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| Giornale di Sicilia, 22 agosto 2019 |
giovedì, agosto 22, 2019
mercoledì, agosto 21, 2019
Il teschio del brigante e il fake di Lombroso
| La leggenda del falso bandito. Qui sopra, Giuseppe Villella (1802-1864) e, sopra, il suo cranio custodito al museo Lombroso di Torino |
Storia finita in Cassazione di una contesa tra Torino e la Calabria. Respinto il ricorso neoborbonico, il cranio di Giuseppe Villella resta al
museo dedicato al padre della fisiognomica (e di tanti errori fatali)
Non era solo Amleto a dialogare col teschio in mano. Più o meno la stessa
conversazione è toccata in sorte ai giudici della Corte di Cassazione, cui
spettava pronunciarsi sul futuro domicilio del cranio di Giuseppe Villella,
defunto dalla bellezza di 155 anni. Mai si ebbe verdetto più spinoso: essendo
il Villella calabrese, natio di Motta S. Lucia, poteva finalmente il suo osseo
muso tornare a casa, anziché restare nell’anonima teca di un museo torinese? La
risposta, tanto per dirlo subito, è stata un no.
Harakiri di un leader
di FILIPPO CECCARELLI
Salvini come Berlusconi e Renzi: arrivato all’apice è diventato nemico
di se stesso. In pochi giorni il leader
leghista ha sbagliato tutte le mosse. Come, prima di lui, quei capi che hanno
confuso alto consenso e delirio di onnipotenza
Chi troppo vuole, nulla stringe: dedicato a Salvini. Come dire, in modo
anche più brutale, che in certe condizioni ci si frega con le proprie mani.
martedì, agosto 20, 2019
Ficuzza, 42° anniversario dell’eccidio del Ten. Col. Giuseppe Russo e del prof. Filippo Costa. De Cataldo: "Russo è un esempio"; Nicolosi: "Non si torna indietro dall'impegno per la legalità"
| Un momento della commemorazione di Ficuzza |
Oggi 20 agosto 2019, ricorre
il 42° anniversario dell’uccisione del Ten. Col. Giuseppe
RUSSO e del Prof. Filippo COSTA, avvenuta il 20 agosto del 1977 nella
frazione di Ficuzza del Comune di Corleone nei pressi della Real
Casina di Caccia del re borbonico Ferdinando IV.
Alle ore 10.00 è stata deposta una corona d’alloro sulla
stele commemorativa nel luogo dell’eccidio alla presenza del Comandante della
Legione Carabinieri Sicilia, Generale di Brigata Giovanni CATALDO, del Vice
Prefetto di Palermo, Dott. Fabio SANFILIPPO, del Sindaco di Corleone, Dott. Nicolò
NICOLOSI, della Signora Francesca Benedetta RUSSO, figlia dell’Ufficiale
dell’Arma caduto e delle autorità civili e militari.
lunedì, agosto 19, 2019
il colonnello Giuseppe Russo, un ufficiale scomodo. Domani il 42° anniversario
| Il paginone de "La Sicilia" del 19 agosto 1997 dedicato a Russo |
DINO PATERNOSTRO
Il colonnello dei carabinieri era un
noto investigatore al centro di delicate indagini di mafia. Venne ucciso a
Ficuzza il 20 agosto del 1977 con l’amico Filippo Costa. Domani l’Arma lo ricorderà ancora una volta nella
piazza della borgata. Dietro l’esecuzione c’era l’affare della Diga Garcia. Tra il 1976 e il 1977 un'agghiacciante serie di delitti a Corleone
Sembrava una serata d’estate come tante
altre, quella del 20 agosto 1977 a Ficuzza, piccola borgata a due passi da Corleone.
E invece fu una serata tragica. Erano circa le 21.30, quando il colonnello dei
carabinieri Giuseppe Russo decise di uscire per fare due passi. Aveva appena finito
di cenare con la moglie Mercedes Berretti e la piccola Benedetta, nella piccola
casetta al primo piano che dava sulla piazza.
Sanità: aggrediti medico e tecnico di radiologia a Villa Sofia a Palermo
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| Il Pronto soccorso di Villa Sofia |
(ANSA) - PALERMO, 19 AGO
- "Altra aggressione ai danni di personale sanitario e danneggiamento di
beni del nosocomio: l'ennesimo episodio, ultimo di una lunga serie, si è
consumato domenica alle 23 circa all'ospedale Villa Sofia di Palermo". La denuncia
è di Giuseppe Bonsignore segretario aziendale del sindacato Cimo. "Questa volta a farne le spese - aggiunge il rappresentante sindacale -
sono stati un medico radiologo e una donna, tecnico di radiologia medica,
insultati e strattonati da un vero e proprio esercito di parenti inferociti di
un paziente, un uomo di circa 60 anni, che stava per eseguire un esame di risonanza
magnetica in urgenza ".
Palermo. 70° anniversario dell’ eccidio di sette carabinieri a Passo di Rigano
| Un momento della cerimonia davanti alla stele che ricorda l'eccidio |
PALERMO: Oggi,
19 agosto 2019, ricorre il 70° anniversario della strage
avvenuta in località Passo di Rigano di Palermo.
Il grave evento
criminoso provocò la morte di sette Carabinieri effettivi al Battaglione Mobile
Carabinieri di Palermo i quali, mentre viaggiavano a bordo di un autocarro
militare unitamente ad altri commilitoni, furono uccisi dall’esplosione di una
mina collocata sotto il manto stradale, azionata a distanza dal bandito
Giuliano.
La Regione attiva 250 milioni di euro per strade provinciali e scuole in Sicilia
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| La tabella dei fondi attivati a favore delle ex Province siciliane |
Gaetano Armao, vice-presidente
della Regione: «Si tratta di un ulteriore passo in avanti nell'attuazione
dell'Accordo che abbiamo concluso con lo Stato, che consente di mobilitare
ingenti risorse per scuole e strade della Sicilia». Mario Ridulfo, segretario
generale della Fillea-Cgil Sicilia: «Vigileremo affinché ognuno faccia la
propria parte, perché troppe volte sono stati solo annunci. Speriamo sia la volta buona, cominciando dalle tante strade provinciali disastrate, come ad esempio quella che collega il Corleonese con l'autostrada Palermo-Mazara».
Con una
lettera congiunta inviata ai Sindaci metropolitani di Palermo, Catania e
Messina ed ai Commissari straordinari dei liberi Consorzi comunali di
Agrigento, Caltanissetta, Enna, Ragusa e Trapani, gli Assessorati Autonomie
locali ed Economia intervengono in forza dell'Accordo sottoscritto con il
Goveno nazionale nel dicembre 2018 prevedendo, fino all'importo massimo
di 250 milioni di euro, il trasferimento di somme per investimenti
Memoria e Impegno. Il partigiano "Esempio" oggi avrebbe compiuto 101 anni
Il ricordo del partigiano palermitano Rosolino Cottone "Esempio" nelle parole semplici del figlio Nino.
Oggi avresti compiuto 101 anni. Il fermo immagine ti ricorda con l'immancabile motorino a distribuire l'unità. Sempre in prima fila nelle manifestazioni con la bandiera rossa è il fazzoletto dell'ANPI. Esempio era il tuo nome di battaglia, nome che ti ha dato il comandante partigiano Ballerini perché ero in esempio da seguire. Ciao papà uomo di sinistra che come diceva spesso: nel PCI, povero sono entrato è povero ne sono uscito. Il suo esempio di militante comunista è dettato dalla guida di uomini che umilmente hai servito. Dirigenti come Girolamo Li Causi, Emanuele Macaluso e Può La Torre. Non hai mai chiesto niente per te un comunista d'altri tempi.
Nino Cottone
Una riflessione: il “principio della rana bollita” del filosofo americano Noam Chomsky
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| Il principio della "rana bollita" |
Il “principio della rana bollita” del filosofo americano Noam Chomsky
è il principio secondo cui, la popolazione accetta la scomparsa dei valori e di
conseguenza tutto ciò che ne deriva.
"Immaginate un pentolone pieno d’acqua fredda nel quale nuota
una rana. Il fuoco sotto la pentola è acceso e quindi l’acqua si riscalda
lentamente. Dopo un po', diventa tiepida ma la rana trovandola piuttosto gradevole,
continua tranquillamente a nuotare.
Dopo qualche minuto, la temperatura sale ancora, la rana si rilassa, e pur
trovando il liquido meno gradevole di prima, continua a non spaventarsi.
L’acqua adesso è davvero troppo calda e la rana si è indebolita, non
ha la forza di reagire.
Sopporta e non fa nulla mentre la temperatura sale ancora, fino al momento
in cui la rana muore bollita.
Se la stessa rana fosse stata immersa direttamente nell’acqua a 50°,
sicuramente sarebbe balzata subito fuori dal pentolone."
È una storiella che rende più facile la comprensione della 3° di 10
strategie della manipolazione elaborata da Chomsky che testualmente
scrive:
domenica, agosto 18, 2019
50 ANNI FA CALAVA IL SIPARIO SU WOODSTOCK CON LA PROVOCAZIONE PACIFISTA DI HENDRIX
PIETRO SCAGLIONE
Il 18 agosto del 1969, il cantautore e chitarrista Jimi Hendrix, protagonista del Rock e della Psichedelia degli anni Sessanta, concluse il Festival di Woodstock con una reinterpretazione polemica dell'inno nazionale Usa, intervallata dal rumore dei bombardamenti americani contro il Vietnam e delle sirene della controaerea. Fu una protesta clamorosa che scatenò l'indignazione della destra Usa, ma l'apprezzamento dei giovani presenti e dell'opinione pubblica di mezzo mondo, indignata dalla guerra contro il Vietnam.
Il 18 agosto del 1969, il cantautore e chitarrista Jimi Hendrix, protagonista del Rock e della Psichedelia degli anni Sessanta, concluse il Festival di Woodstock con una reinterpretazione polemica dell'inno nazionale Usa, intervallata dal rumore dei bombardamenti americani contro il Vietnam e delle sirene della controaerea. Fu una protesta clamorosa che scatenò l'indignazione della destra Usa, ma l'apprezzamento dei giovani presenti e dell'opinione pubblica di mezzo mondo, indignata dalla guerra contro il Vietnam.
Emanuele Macaluso all'Huffpost: "Compagni, non abbiate paura del popolo"
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| Emanuele Macaluso |
Intervista allo storico esponente della sinistra, che
a 95 anni invita i dem alla battaglia senza accordi con M5S: "Il Pd è
malato di governismo, non si ferma questa destra con una manovra di palazzo...
ma chi l'ha detto che l'Italia sceglierà Salvini?"
· Novantacinque primavere di lucidità e coraggio. Eccolo Emanuele Macaluso,
grande vecchio della sinistra, anzi diciamoci la verità, il più giovane di
tutti, per energia, lucidità, passione politica. Eccolo, nel corso di questa
lunga conversazione, pronunciare più volte la parola “battaglia politica”,
“popolo”, invitando la sinistra ad “avere coraggio e non paura del voto”. Lui
che nella lotta, in anni duri e novecenteschi, si è formato: la Sicilia dei
braccianti, il Migliore che lo chiamò a Roma, la Guerra Fredda, la direzione
dell’Unità ai tempi di Enrico Berlinguer, una vita assieme a Giorgio Napolitano
nella corrente migliorista. Insomma, un comunista italiano che di quella
lezione ricorda l’essenziale: “La manovra politica e parlamentare non può
prevalere o essere un surrogato del consenso. Lasciamo stare Togliatti e quella
tradizione. Il Pci era per il consenso, da conquistare attraverso la battaglia
nella società, e per la manovra”.
Caporalato, nei campi del Ragusano migranti pagati 2,5 euro all’ora
CARMELO RICCOTTI LA ROCCA
Nelle serre anche ragazzini (che non vanno a scuola)
Marina di Acate, minuscolo borgo marinaro tra Vittoria e Gela, è una sorta
di capitale del caporalato. Qui lavorano migliaia di persone, soprattutto di
origine romena e magrebina: in quattro anni la Caritas ne ha censite circa
duemila, ma i numeri sono probabilmente superiori. Secondo un report pubblicato
nel 2018 dalla diocesi di Ragusa, nella piccola frazione marinara un'azienda
agricola su due utilizza lavoratori in modo illegale e paga gli operai con
paghe comprese tra i 2,5 e i 3 euro l’ora.
IL PERSONAGGIO. La donna che guiderà fino a cento anni: "Io meglio dei maschi"
di Enrico Ferro
Chiara Maria ha 98 anni e le hanno rinnovato la
patente fino al 2020 "Mai un incidente, la vera fatica a Milano è trovare
parcheggio"
«Chi l’ha detto che guidare non è roba per donne? Guardate me, a 98 anni.
La mia auto ha qualche graffietto sì, ma mai un incidente». Chiara Maria Tanara
coccola tra le dita cariche di anelli d’oro la sua inseparabile patente, con la
data di scadenza che è già un vanto oltre che un traguardo. C’è scritto 2020.
Con il rinnovo di altri due anni, fino al compimento del secolo d’età, Chiara
Maria diventa probabilmente l’automobilista più anziana di Milano e ci sono
buone possibilità di scalare anche un’ipotetica classifica nazionale. «Ho preso
la patente nel 1955, dopo il secondo figlio», racconta e il suo ricordo è una
cartolina in bianco e nero.
venerdì, agosto 16, 2019
Fulvio Piazza ed Epifanio Di Natale nuovi direttori di Urologia e Nefrologia a Villa Sofia-Cervello
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| Fulvio Piazza ed Epifanio Di Natale |
Le graduatorie finali sono state deliberate dalla
Direzione strategica: incarichi assegnati per cinque anni rispettivamente a
Fulvio Piazza ed Epifanio Di Natale.
PALERMO. Arrivano in porto a Villa Sofia-Cervello due concorsi per Direttore di
unità operativa complessa dell’area sanitaria. Si tratta delle selezioni per il
Direttore dell’Urologia e per il Direttore di Nefrologia e Dialisi, posti
vacanti ormai da lungo tempo.
Corleone, mercoledì prossimo si riunirà il consiglio comunale
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| Corleone, il palazzo municipale sede del consiglio comunale |
Su richiesta del Sindaco e con determinazione del Presidente del Consiglio, il Consiglio Comunale di Corleone è stato convocato in
sessione ordinaria per il giorno 21 agosto 2019 alle ore 11,00. L’elenco degli
argomenti da trattare, ai sensi dell’art. 39 c. 4 dello Statuto Comunale, è il
seguente:
giovedì, agosto 15, 2019
INTERVISTA A PANKAJ MISHRA: “Un’etica socialista contro la destra"
di Enrico Franceschini
L’autore dell’“Età della rabbia” interviene sulla crisi della democrazia
liberale e rilancia un’utopia mai realizzata, “erede del cristianesimo”
Mettere sotto accusa il liberalismo economico ». Per Pankaj Mishra,
scrittore e saggista indiano, bisogna partire da una sorta di “critica della
ragion pura” per poter salvare quello che c’è di buono nella democrazia
liberale – oggi in crisi in buona parte del mondo occidentale – separandola
dagli eccessi del capitalismo. «Il quale, lasciato a se stesso, è una bestia
capace di distruggere tutto», ammonisce l’autore di L’età della
rabbia (il suo saggio più noto, pubblicato in Italia da Mondadori), nato
50 anni fa in India da una famiglia di bramini, figlio di un ferroviere e
sindacalista, diventato uno dei commentatori più autorevoli del New
Yorker e del New York Times .
lunedì, agosto 12, 2019
Foggia, distrutta la stele di Di Vittorio nel giorno della nascita del sindacalista. La Cgil: "Gesto miserabile"
| La stele dedicata a Giuseppe Di Vittorio, storico segretario generale della Cgil, è stata distrutta da vandali nella giornata di ieri |
Distrutta stele commemorativa che si
trova a Orta Nova, in località Cirillo, nel luogo in cui il sindacalista ebbe
il suo primo lavoro. Il sindaco: "La ripristineremo"
Nel giorno della nascita del sindacalista Giuseppe Di Vittorio, avvenuta l'11 agosto del 1892, ignoti hanno vandalizzato la stele commemorativa che si trova a Orta Nova (Fg), in località Cirillo, nel luogo in cui il sindacalista ebbe il suo primo lavoro. Orta Nova, vandalizzata la stele commemorativa di Giuseppe Di Vittorio. "Chi ha distrutto la stele commemorativa di Di Vittorio, a Orta Nova, certamente è un miserabile, figlio di un'epoca tristemente segnata dai seminatori d'odio. Apprezziamo l'immediata presa di posizione del sindaco Mimmo Lasorsa e del consigliere comunale Gianluca Di Giovine che hanno assicurato l'immediato ripristino della stele". E' Franco Persiano, segretario provinciale dello SPI Cgil Foggia, a intervenire riguardo all'atto vandalico.
Nel giorno della nascita del sindacalista Giuseppe Di Vittorio, avvenuta l'11 agosto del 1892, ignoti hanno vandalizzato la stele commemorativa che si trova a Orta Nova (Fg), in località Cirillo, nel luogo in cui il sindacalista ebbe il suo primo lavoro. Orta Nova, vandalizzata la stele commemorativa di Giuseppe Di Vittorio. "Chi ha distrutto la stele commemorativa di Di Vittorio, a Orta Nova, certamente è un miserabile, figlio di un'epoca tristemente segnata dai seminatori d'odio. Apprezziamo l'immediata presa di posizione del sindaco Mimmo Lasorsa e del consigliere comunale Gianluca Di Giovine che hanno assicurato l'immediato ripristino della stele". E' Franco Persiano, segretario provinciale dello SPI Cgil Foggia, a intervenire riguardo all'atto vandalico.
NICOLA GRATTERI: "Per le mafie è conveniente delinquere in Svizzera"
| Nicola Gratteri, 61 anni, è dal 2016 il procuratore generale della Repubblica di Catanzaro. |
di Michele Novaga
La 'ndrangheta è presente da decenni in Svizzera.
Malgrado la buona collaborazione con l'Italia, il sistema giudiziario elvetico
non è adeguato alla realtà criminale presente sul suo territorio. Lo afferma il
magistrato e saggista italiano Nicola Gratteri nell'intervista a swissinfo.ch. Presente al festival letterario Una Torre di
LibriLink esterno di Torre Pellice (Piemonte),
il procuratore generale della Repubblica di Catanzaro Nicola GratteriLink esterno è
stato avvicinato da swissinfo.ch per parlare della presenza e delle attività
della 'ndrangheta in Svizzera.
swissinfo.ch:
La ‘ndrangheta in Svizzera c’è
da tempo: quando e come si è infiltrata?
Borghi fantasma, Gibellina: l'utopia della città salvata dall'arte
| Il Cretto di Gibellina (o di Burri) |
di
Riccardo Annibali
Nella
notte fra il 14 e il 15 gennaio del 1968 il terremoto del Belice, in Sicilia,
lasciava dietro di sé centinaia di morti e feriti, decine di migliaia di
sfollati e molti paesi ridotti in macerie. Tra questi un borgo di montagna che
oggi non esiste più, Gibellina. A custodirne i relitti è una delle più grandi
opere di Land Art mai realizzate al mondo, il Cretto di Alberto Burri. Una
tomba di cemento di 8mila metri quadrati, un labirinto percorribile che
dall'alto assomiglia ad un foglio bianco e sotto alle sue 122 isole cela le
macerie della vecchia Gibellina.
domenica, agosto 11, 2019
La Sinistra, i valori e l’estrema destra da battere. Cinque idee per evitare il rischio Weimar
di Walter Veltroni
Caro direttore, uso le parole. Furono le parole, quando ero ragazzo, a
farmi innamorare della politica. Le parole con le quali Pavese descriveva la
Resistenza, quelle di Giovanni XXIII che trasmettevano amore e compassione
verso i deboli, quelle scritte dai martiri antifascisti, muratori o professori,
che si rivolgevano alla moglie o alla mamma la notte prima di morire per la
libertà degli altri, non la propria. Le parole dei pensatori che sottolineavo
sui libri o quelle dei leader politici della mia formazione che ascoltavo,
quando c’erano le bandiere.
Maurizio Pascucci nominato nuovo Presidente Territoriale dell'Associazione Antiracket Antiusura "Reagisco" per le Province di Firenze e Prato
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| Maurizio Pascucci con Dandy Frati |
Se i vescovi armassero una nave per soccorrere i migranti
di Rosario Giuè*
La Conferenza episcopale italiana
finora si è limitata ad accogliere, più volte, alcune decine di migranti nelle
proprie strutture, per esempio a Rocca di Papa. I vescovi siciliani hanno dato
un contributo negli stessi termini.
Tutto ciò è importante ma rimane nel campo dell’assistenza. Certo, così
agendo, i vescovi hanno esercitato la diaconia dell’accoglienza. Hanno messo al
primo posto, nell’immediato, il bene delle persone in difficoltà, già salvate
dal naufragio grazie all’intervento di imbarcazioni delle organizzazioni non
governative italiane o straniere, viste come demoni dal governo attuale.
Intervista al Manifesto di Emanuele Macaluso: «Una destra pericolosa, nessuno ora indebolisca il centrosinistra»
DANIELA PREZIOSI
Per orientarsi nella crisi di governo di questi giorni
non si può trovare una traccia in una delle altre della storia repubblicana.
Questo spiega Emanuele Macaluso, che pure di crisi di governo ne ha viste e
vissute tante: da dirigente comunista, da sindacale, da direttore dell’Unità. A
marzo ha festeggiato - anche qui sul manifesto - i suoi 95 anni. Ma, «una crisi
così prima non poteva succedere», ragiona. E il motivo è semplice: prima
«c’erano i partiti, le personalità politiche».
Di Maio, Conte e Salvini. Ecco le personalità di questi
tempi. Che opinione ne hai?
venerdì, agosto 09, 2019
Diritti. Il sindaco Orlando scrive alla UE: "In Italia c'è un rischio fascismo. Occorre attivare la procedura d'infrazione per violazione dei diritti"
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| Leoluca Orlando |
La morte della Morrison e il razzismo che cresce in Italia
EMANUELE
MACALUSO
Interrompo
il mio silenzio sulla miseria della politica italiana, che in questi giorni è
sempre più misera, perché la morte della grande scrittrice afroamericana Toni
Morrison mi ha fatto molto riflettere sul razzismo di oggi grazie alla sua
battaglia condotta soprattutto attraverso i romanzi sui neri d’America, di ieri
e di oggi.
Sui giornali ho letto
scrittori e critici italiani sull’opera e la personalità di questa donna che
aveva ottenuto anche il Nobel, l’unica afroamericana premiata dall’accademia
svedese. Leggendo questi articoli mi ha particolarmente colpito quello di Antonio
Monda su La Stampa, che fu amico della Morrison, il quale racconta fatti tratti
dalle sue conversazioni con la scrittrice. Tra questi, interessa sottolineare
il colloquio che Monda ebbe con lei parlando di Clinton e Obama. Ecco: “Una
volta mi spiegò che Bill Clinton era il primo presidente nero.
"Forestali ad appiccare gli incendi?", sindacati contro Musumeci
| Dario Fazzese, segretario generale Flai-Cgil Palermo |
Dario Fazzese (Flai-Cgil): "Non faccia
demagogia e trovi i veri criminali" | GUARDA IL VIDEO Il segretario generale Flai Cgil Dario Fazzese replica alle parole del
Governatore riguardo ai roghi che hanno devastato i boschi del capoluogo nelle
ultime settimane. "Pensi piuttosto a una legge di riordino per dare
strumenti ai lavoratori per contrastare gli incendi".
Progetto Aleramici in Sicilia. Il 10 settembre corteo a Corleone in costumi d’epoca con Oddone de Camerana e Federico II
Fabrizio di
Salvo, del circolo
“Marchesi del Monferrato”, responsabile del progetto “Aleramici n
Sicilia”, annuncia una serie di interessanti iniziative, in questa estate, per
promuovere i lavori fino a qui realizzati. Tra le altre, il 10
settembre, un corteo di figuranti, in costumi d’epoca, percorrerà le
strette viuzze del quartiere lombardo di Corleone, per accompagnare Federico e
Oddone nel luogo della consegna della chiave da parte dell’imperatore al milite
bresciano.
mercoledì, agosto 07, 2019
Nel ricordo di Filippo Intili...
Costa, il monito del figlio: "mio padre fu tradito"
Gaetano Costa è stato un grande magistrato che si è immolato con coraggio per garantire l'amministrazione della giustizia in terra di mafia. E' stato assassinato dai mafiosi, ma tradito da alcuni dei suoi colleghi magistrati. Credo che avremmo il diritto di conoscerne i nomi. I nomi dei sostituti, per esempio, che codardamente non vollero firmare con lui la convalida dei 55 arresti operati dalla polizia di uomini delle cosche mafiose Spatola-Inserillo-Gambino (dp)
I silenzi di Salvini sulla Russia: le domande che il potere non tollera
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| Marco Damilano |
Nel 1989 pensavamo che l’Europa fosse il nostro avvenire. Oggi
pensiamo di essere noi l’avvenire dell’Europa», ha rivendicato il premier
ungherese Viktor Orbán, citato da Jacques Rupnik in Senza il muro (Donzelli). Trent’anni fa si immaginava in Europa e in Occidente che la
liberal-democrazia fosse il destino dei Paesi dell’Est usciti dal muro.
Oggi, invece, l’ha detto Vladimir Putin, avanza chi vorrebbe la democrazia
senza liberalismo, senza il contrappeso del Parlamento e dell’opposizione, con
le istituzioni di controllo esistenti nella forma ma asservite nei fatti: la
magistratura indipendente, la stampa libera. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella il 25 luglio, ricevendo i
giornalisti al Quirinale, ha ricordato la sentenza del giudice Hugo Black della
Corte Suprema Usa del 1971: «La stampa è fatta per servire i governati, non i
governanti. La stampa è protetta affinché possa mettere allo scoperto i segreti
del Governo e informare il popolo».
IL PERSONAGGIO. I boss in bianco e nero: "Così ho fotografato trent’anni di mafia"
di Salvo Palazzolo
Come un reporter sul fronte il finanziere Finisguerra
ha fissato con la sua Nikon un pezzo di storia. Ora i negativi rispuntano da un
baule in soffitta
PALERMO — Qualche giorno fa, dentro un vecchio baule in soffitta, ha
ritrovato alcuni negativi in bianco e nero. «Pensavo fossero gli scatti dei
compleanni dei miei figli – sorride – invece era una carrellata di facce che ho
fotografato per una vita». Facce di mafiosi autorevoli - Ragusa, Lamberti,
Mazzara, Sbeglia, Castronovo quelli su cui indagavano Falcone e Borsellino
negli anni Ottanta: arrivavano direttamente da New York per prendere un caffè a
Palermo e discutere di partite miliardarie di eroina. Al bar o per strada,
pensavano di non dare nell’occhio. Invece, il finanziere Pietro Finisguerra era
sempre lì, capelli lunghi e borsa a tracolla, con la sua Nikon "Fm2"
e il teleobiettivo. Dietro una siepe o un’auto, dentro il furgone modello "figli
dei fiori", oppure sopra un albero.
martedì, agosto 06, 2019
Palermo, scoperta una stele in memoria di Ninni Cassarà e Roberto Antiochia
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| Un momento della commemorazione |
Stamani le cerimonie in ricordo del XXXIV
anniversario della uccisione del vice questore Ninni Cassarà e dell’agente di
Polizia Roberto Antiochia, trucidati dalla mafia il 6 agosto del 1985 in via
Croce Rossa. Le iniziative sono state organizzate dal Comune in collaborazione
con la Questura di Palermo. Nel corso della commemorazione, che si è tenuta per
la prima volta in piazza Giovanni Paolo II, è stata scoperta una stele
realizzata da Michelangelo Salamone in memoria dei due e deposta una corona di
alloro alla presenza delle massime autorità civili e militari della Città, tra
cui il sindaco Leoluca Orlando, il prefetto Antonella De Miro e il questore
Renato Cortese. Successivamente è stata celebrata una messa presso la cappella
di Maria santissima della Soledad, in salita Antonio Manganelli. GUARDA LA GALLERIA FOTOGRAFICA
Crisi del Giornale di Sicilia. La Slc-Cgil: "Ci opporremo alla cassa integrazione a zero ore"
Gds, domani ore 9 all'ufficio del lavoro esame congiunto per la cassa
integrazione a zero ore. Slc: “Ci opporremmo fino all'ultimo, chiediamo il
rinvio”. Le preoccupazioni esposte oggi all'assessore regionale al Lavoro
Scavone
Palermo 6 agosto 2019 – Domani ore 9 esame congiunto presso l'ufficio
provinciale del lavoro per l'apertura delle procedure di cassa integrazione per
i 31 lavoratori del Giornale di Sicilia. Stamattina i sindacati hanno
incontrato l'assessore regionale al Lavoro, Antonio Scavone. “Dopo le richieste di incontro inviate a tutti i
rappresentanti delle istituzioni, siamo stati ricevuti dall'assessore
Scavone e abbiamo potuto esporre le nostre fortissime preoccupazioni
sull'apertura della cassa integrazione a zero ore – dichiara il segretario
generale Slc Cgil Palermo Maurizio Rosso - Ci opporremo fino all'ultimo
momento, riteniamo che la cig debba essere rimandata.
“Il lavoro? Mai più nero”: l'8 agosto parte la campagna della Cgil
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| La spiaggia di Mondello a Palermo |
Palermo 6
agosto – “Il lavoro? Mai più nero”. La Cgil Palermo, con la Cgil Sicilia, e le
categorie maggiormente colpite dal lavoro nero, la Flai, la Fillea e la
Filcams, lancia una campagna contro il lavoro nero e grigio per
sensibilizzare lavoratori, cittadini, partiti e istituzioni e per invitare
tutti quanti ad assumere comportamenti, iniziative e decisioni per contrastare
il dilagare del sommerso. Si parte giovedì 8, con un volantinaggio dalle 9,15 alle 14, sulla
spiaggia e nei locali di Mondello, assieme alla Filcams, tra i lavoratori del
settore turistico e i bagnanti. I sindacalisti, con le magliette con la
scritta “Il lavoro? Mai più nero”, distribuiranno depliant informativi e
dialogheranno con i lavoratori e con la gente.
lunedì, agosto 05, 2019
Corleone, così in quel 1985 cadde il muro del silenzio sulla mafia...
| Il paginone su "La Sicilia" del 10 agosto 2008 |
Palazzo Pretorio, 5 ottobre del 1985,
una giornata storica per la cittadina: è la prima volta che in consiglio comunale viene
affrontato il problema «mafia». Non era accaduto nemmeno in occasione dell’assassinio
di Placido Rizzotto. Non era mai accaduto
nulla di simile, perché non era mai stato facile parlare di mafia a Corleone e
meno che mai in consiglio comunale. La seduta era stata chiesta dal gruppo
consiliare comunista, dopo l’estate di sangue palermitana in cui erano stati
assassinati il commissario Beppe Montana, il vicequestore Ninni Cassarà e l’agente
Roberto Antiochia. Riproponiamo ai lettori un nostro "paginone" sull'avvenimento pubblicato su LA SICILIA il 10 agosto 2008.
DINO PATERNOSTRO
La grande aula della scuola media
certamente non aveva il prestigio storico-architettonico della «Sala Gialla» del Palazzo Pretorio,
ma quel che vi accadde nella giornata del 5 ottobre 1985 fu qualcosa di veramente
straordinario. Per la prima volta nella storia di Corleone, si era riunito in
sessione straordinaria il consiglio comunale per affrontare il problema «Mafia».
Palermo, 6 agosto 1985: Duecento colpi di kalashnikov per il commissario Ninni Cassarà e l'agente Roberto Antiochia
Oggi è il 35° anniversario dell'assassinio mafioso del vice-questore Ninni Cassarà e dell'agente Roberto Antiochia. Com'era Palermo stretta tra la guerra di mafia e la guerra allo Stato. Riproponiamo un articolo di Repubblica.
dal nostro inviato LEONARDO COEN
PALERMO -
Scatenata, la mafia all' attacco, come in guerra. Un commando di almeno sette
killer tre dei quali armati di mitra e kalashnikov ha teso ieri pomeriggio un
agguato al commissario Antonio "Ninni" Cassarà, trentotto anni, tre
figli dai due ai tredici anni, uccidendolo sui gradini del portone di casa
mentre rientrava alle 15,30. Duecento colpi di mitra che hanno stroncato anche
la vita di uno degli agenti di scorta, il giovane Roberto Antiochia di ventitrè
anni. Poteva essere un massacro: perchè Cassarà era arrivato con la sua Alfetta
bianca blindata targata 728966 accompagnato da tre uomini della Squadra mobile.
L' autista, Monti, si è salvato gettandosi sotto l' auto. Giovanni Salvatore
Lercara, venticinque anni, scivolando provvidenzialmente a terra ha battuto con
la fronte il primo gradino del portone, al numero 81 della via Crocerossa,
ferendosi leggermente (avrà quattro punti di sutura). Siamo nel quartiere
residenziale di San Lorenzo, dalle parti dello stadio della Favorita, poco
distante dall' ospedale Villa Sofia.
domenica, agosto 04, 2019
Addio Sicilia, gli emigranti coi libri in mano
di GIORGIO RUTA
I dati Svimez raccontano una regione abbandonata
anzitutto da laureati e diplomati che vanno a completare gli studi al Nord o
all’estero. E chi va via, nel 60 per cento dei casi, non rientra
Non ci sono vagoni zeppi di emigranti, ma valigie piene di libri. A
lasciare la Sicilia sono soprattutto i giovani laureati o appena diplomati che
preferiscono frequentare una facoltà fuori dalla Sicilia. Sono circa 17mila le
persone che, secondo il rapporto Svimez, hanno lasciato l’Isola nel 2018 per
trovare un futuro migliore. E per la prima volta gli abitanti della
regione sono meno di cinque milioni.
IL REPORTAGE. Cerignola, l’intolleranza che cresce nei campi
| La cattedrale di Cerignola e il murale dedicato a Di Vittorio |
di GAD LERNER
Nel paese di Di Vittorio, padre del sindacato, la Lega
ha ormai sfondato. Braccianti locali e stranieri si guardano in cagnesco. E
molti italiani accusano la Cgil: ormai pensate solo ai diritti di
"quelli"
CERIGNOLA (FOGGIA) — Se non riuscite a spiegarvi l’indulgenza dei
meridionali che accorrono sul Carroccio del vincitore nonostante la matrice
antiterrona della Lega, venite a Cerignola e fatevela spiegare dai suoi
braccianti. Sì, proprio Cerignola la rossa, la patria di Giuseppe Di Vittorio,
cui è intitolata la sala consiliare del Municipio. Statue e ritratti del
comunista fondatore del sindacato italiano adornano in più punti il centro
storico; in molte case popolari la sua fotografia venne appesa per gratitudine
di fianco all’immaginetta della protettrice Maria Santissima di Ripalta.
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