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| Silvia Lotti |
La cerimonia di consegna si è svolta ieri sera, al Teatro Panoramica dei Templi di Agrigento, con la platea gremita in ogni ordine di posto. Presenti le massime autorità civili e militari della provincia, a testimonianza della rilevanza istituzionale e culturale dell’iniziativa. Hanno preso parte alla manifestazione il Prefetto Vicario di Agrigento Elisa Vaccaro, il Questore Tommaso Palumbo, il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza Gabriele Baron, il Vice Comandante Provinciale dell’Arma dei Carabinieri Vincenzo Bulla, il Comandante in II della Capitaneria di Porto Stefano Varone, Gilberto Marchese Ragona, Capo di Gabinetto Vicario dell’Assessorato regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana e amministratori dei Comuni di Agrigento e Favara.
Il Premio Mimosa d’Oro 2026 è stato conferito a Paola Briguori, magistrato, prima donna nella storia dell’Associazione Magistrati della Corte dei Conti ad essere eletta Presidente, incarico ricoperto dal 2022 al 2025, e attualmente componente della Giunta dell’Associazione, e a Daniela Fatarella, Direttrice Generale di Save the Children Italia, da oltre venticinque anni impegnata nella cooperazione internazionale e nel Terzo Settore, figura di riferimento nella tutela dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.
“Il Premio Mimosa d’Oro – ha dichiarato la presidente del Centro Artistico Culturale Editoriale “Renato Guttuso”, Lina Urso Gucciardino – continua a rappresentare un’occasione di riconoscimento del merito e dell’impegno femminile. In trentacinque edizioni abbiamo raccontato, attraverso le donne premiate, esempi concreti di responsabilità, competenza e servizio alla collettività. È questa la missione del Premio: dare visibilità a percorsi che contribuiscono alla crescita civile, culturale e sociale del Paese. La significativa partecipazione del pubblico e delle istituzioni conferma il valore di un’iniziativa che continua ad essere un punto di riferimento nel panorama culturale nazionale”.
Nel corso della manifestazione sono stati inoltre assegnati i Riconoscimenti Speciali Mimosa d’Oro 2026 a donne che si sono distinte per competenza, impegno e responsabilità sociale.
Il riconoscimento è stato conferito a Silvana Piacentino, Direttrice della Riserva Naturale Orientata WWF delle Saline di Trapani e Paceco, per il costante impegno nella tutela dell’ambiente e nella valorizzazione di un modello che coniuga conservazione del patrimonio naturale, tradizione produttiva e sviluppo sostenibile; a Lavinia Rizzo, pianista e docente presso il Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università Roma Tre, per il qualificato percorso accademico e artistico orientato alla promozione di una scuola sempre più inclusiva; a Suor Chiara Ciminello, fondatrice e Superiora della Congregazione delle Sorelle Minori della Misericordia, che ha dedicato la propria vita all’accoglienza delle persone più fragili, con particolare attenzione alle donne vittime di tratta, sfruttamento e violenza; a Liliana Militello, fondatrice del Centro Antiviolenza “Gloria”, per aver creato un presidio di ascolto, protezione e sostegno per le donne vittime di violenza; e a Silvia Lotti, pittrice e artista, per il percorso umano e creativo che ha fatto dell’arte uno strumento di crescita culturale e dialogo con le comunità.
La serata è stata condotta dal nostro direttore Giuseppe Moscato e Gabriella Omodei, ed è stata accompagnata da un programma artistico che ha alternato musica, danza e spettacolo.
Loredana Errore e Marina Tesè
Ad aprire e chiudere la manifestazione è stato il Corpo di Ballo dello Studio Danza di Manuela Santini. Sul palco si sono esibite la cantante Loredana Errore, che ha proposto alcuni dei brani più rappresentativi del proprio repertorio, dedicando alle premiate una intensa interpretazione di Portami a ballare di Luca Barbarossa, accompagnata al violino da Marina Tesè. La violinista ha confermato il proprio spessore artistico, maturato attraverso importanti collaborazioni con musicisti e produzioni di rilievo, il suo violino ha incantato i presenti proponendo due splendide interpretazioni “Golden hour” e Voilà”.
Max Giusti
Il gran finale è stato affidato a Max Giusti, protagonista di uno spettacolo che ha coinvolto il pubblico tra musica, racconti, imitazioni e momenti di dialogo. Al termine dell’esibizione, l’artista ha voluto condividere il palco con le socie del Centro “Renato Guttuso”, dedicando ed interpretando insieme a loro il celebre brano Volare, in un momento di partecipazione collettiva che ha concluso la manifestazione.
Con la XXXV edizione il Premio Mimosa d’Oro rinnova il proprio impegno nella promozione della cultura del merito, valorizzando esperienze professionali e umane che costituiscono esempi concreti di servizio, competenza e responsabilità sociale.
siciliatarget.it, 3-Agosto-2026


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