Alle Eolie si torna a discutere di collaborazione tra i quattro Comuni dell’arcipelago per arrivare a una gestione condivisa di alcuni servizi e contenere i costi, in un momento di difficoltà economica per gli enti locali.
Il tema è stato al centro di un incontro organizzato a Malfa da Marcello Saija, presidente del Circe (Centro internazionale di ricerca per la storia e la cultura eoliana), con la collaborazione dello storico Calogero Ferrotti. Al confronto hanno partecipato i sindaci di Lipari, Riccardo Gullo, di Malfa, Giuseppe Siracusano, di Santa Marina Salina, Domenico Arabia, e di Leni, Ireneo Giardinello. Al centro del dibattito la possibilità di creare una vera e propria «Unione dei servizi» tra i Comuni eoliani, con l’obiettivo di razionalizzare le risorse, ridurre le spese e rendere più efficiente la gestione di alcune attività. A fare da base alla discussione è stato un progetto elaborato dal sindaco di Lipari, Riccardo Gullo, che ha ribadito la necessità di mantenere l’autonomia dei singoli Comuni, aprendo però alla possibilità di mettere in comune alcuni servizi.
Un modello già sperimentato, almeno in parte, con il Citis, il consorzio che gestisce il trasporto pubblico con autobus nei tre Comuni di Salina. Più prudente il sindaco di Leni, Ireneo Giardinello, favorevole a un percorso graduale, da costruire attraverso singoli progetti e senza accelerazioni. Disponibilità al confronto anche dal neo sindaco di Malfa, Giuseppe Siracusano, che ha indicato due possibili terreni sui quali avviare immediatamente la collaborazione: la gestione dell’Area marina protetta e il recupero alla gestione amministrativa dei tre Comuni di Salina della Riserva naturale orientata di Monte Fossa delle Felci e Monte dei Porri. Favorevole alla gestione associata dei servizi anche il sindaco di Santa Marina Salina, Domenico Arabia, che ha però posto un limite preciso: collaborare e condividere ciò che può essere gestito insieme senza arrivare alla costituzione di un Comune unico. «L’identità di ciascuna comunità va tutelata», è in sintesi la posizione emersa dal confronto. Alla base del dibattito c’è anche una particolare anomalia amministrativa dell’arcipelago. Il Comune di Lipari, con oltre 10 mila residenti e una popolazione che nei mesi estivi cresce considerevolmente per l’afflusso turistico, amministra sei isole, oltre all’abitato di Ginostra. Salina, invece, con circa 2.400 abitanti, è divisa in tre Comuni: Malfa, Santa Marina Salina e Leni. Una frammentazione che, secondo i promotori del confronto, rende ancora più attuale la possibilità di individuare servizi e funzioni da gestire in forma associata, lasciando intatte le autonomie e le identità delle singole comunità.
Foto di NotiziarioisolEolie.it
GdS, 26 agosto 2026

Nessun commento:
Posta un commento