sabato, agosto 15, 2026

MEMORIA STORICA / Strage di Castiglione di Sicilia, studiosi: "Fu pianificata dalle truppe naziste"

Un momento della commemorazione 

Nuove ipotesi sulla strage nazista del 1943 a Castiglione di Sicilia: per studiosi e Anpi l'eccidio di 16 civili fu pianificato, non casuale

La strage nazista di Castiglione di Sicilia del 12 agosto 1943 - in cui 16 civili furono uccisi dalla divisione "Hermann Göring" - fu un eccidio pianificato e non un episodio casuale. È questa l'ipotesi sempre più concreta emersa durante la commemorazione dell'83° anniversario dell'eccidio, svoltasi a Castiglione di Sicilia.

La tesi della premeditazione

A convergere su questa interpretazione sono Pina Palella, presidente dell'Anpi Catania, e Rosario Mangiameli, docente universitario e studioso di questa e altre stragi avvenute in Sicilia. La loro tesi è stata al centro della tavola rotonda conclusiva, tenutasi nella sala consiliare, dove diversi relatori hanno discusso i fatti. Restano però aperti molti interrogativi: il movente, definito dagli stessi studiosi ancora "misterioso", e alcune circostanze che non trovano ancora risposta. Palella ha evidenziato, tra le altre cose, perché furono uccisi e presi in ostaggio soltanto uomini, e quale ruolo ebbe l'esercito italiano - alleato dei tedeschi a quella data - che presidiava la zona.

Le cerimonie commemorative

Per ricordare le 16 vittime, mercoledì 13 agosto si è svolta una messa nella Basilica, presieduta da monsignor Guglielmo Giombianco, vescovo di Patti, seguita dalla deposizione di una corona di alloro alla lapide commemorativa sulla facciata del municipio, alla presenza dei componenti della sezione locale dell'Associazione nazionale combattenti e reduci. I lavori della tavola rotonda sono stati moderati da Maria Catena Ucchino.


Gli interventi

Giuseppe Mazzaglia, vice presidente Anpi Catania, ha illustrato il contesto storico generale dell'eccidio, sollevando anche riflessioni sull'operato delle truppe americane in Sicilia. Michele Tuccari, per SiciliAntica, tra i promotori dell'iniziativa, ha ricostruito alcuni dettagli del contesto storico locale, tracciando il percorso - dopo decenni di silenzio - che ha portato alla concessione al comune della medaglia di bronzo, assegnata con decreto del presidente della Repubblica dell'11 marzo 2002.

Il parlamentare Anthony Barbagallo ha dichiarato: "Un eccidio ancora oggi poco celebrato nel panorama delle stragi nazifasciste, nonostante autorevolissimi esponenti come Pompeo Colajanni e Franco Pezzino denunciarono tra i primi i fatti: la divisione Goering, in ritirata, giustiziò 16 civili inermi. Oltre 300 invece, i civili arrestati e poi rilasciati. Fu il primo eccidio di cui si macchiarono i nazisti in Italia, poco prima della firma dell'armistizio, avvenuto da lì a poco, il 3 settembre del '43'".

Prezioso anche il contributo di Indira Portale e di altri suoi familiari nella ricostruzione dei fatti: tra le vittime dell'eccidio vi fu il nonno, il barbiere Salvatore Portale. 


Collaborazione per la memoria

Il sindaco Concetto Stagnitti ha dichiarato piena disponibilità a sostenere le ricerche storiche e ad avviare una collaborazione con l'Anpi e l'istituto comprensivo Santo Calì per un progetto dedicato alla memoria e all'approfondimento di quei tragici eventi.

CataniaToday, 14 agosto 2026 

https://www.cataniatoday.it/cronaca/strage-castiglione-sicilia-1943-pianificata-studiosi.html

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