martedì, agosto 04, 2026

Andrea Raia, domani 82° anniversario dell’uccisione del dirigente sindacale di Casteldaccia. Cgil: “Provò ad attuare i principi elementari di giustizia sociale. Battaglia che continuiamo nel suo nome”


Palermo 4 agosto 2026 - Domani la Cgil Palermo assieme ai familiari ricorda Andrea Raia, il primo sindacalista ucciso dalla mafia 82 anni fa. Alle 10 ci sarà un raduno in via Andrea Raia, dove sarà ricordato l’impegno del segretario della Camera del Lavoro di Casteldaccia, e alle 11 la deposizione di una corona al cimitero comunale. Quello di Andrea Raia fu il primo delitto mafioso del secondo dopoguerra in provincia di Palermo. 

Era membro, per conto del Pci, della commissione comunale per il controllo dei granai del popolo. Ben presto entrò in contrasto con l’amministrazione comunale. Ebbe anche l’incarico di distribuire equamente i risarcimenti dello Stato alle famiglie dei giovani morti in guerra. Fu ucciso perché si opponeva alle speculazioni e alle ruberie. Venne colpito a morte la sera del 5 agosto 1944 davanti alla sua abitazione, mentre rincasava. 

“In una Sicilia ancora devastata dalla guerra voluta dal fascismo - dichiarano il responsabile dipartimento Archivio e memoria storica della Cgil Palermo Dino Paternostro e il segretario Cgil Palermo Dario Fazzese - a Casteldaccia, Andrea Raia, segretario della Camera del Lavoro, provò ad attuare elementari principi di giustizia sociale battendosi per il funzionamento dei granai del popolo, che consentissero di sfamare una popolazione stremata dalla fame. I mafiosi e la politica complice glielo impedirono, uccidendolo. Noi oggi lo ricordiamo come uno dei costruttori della Repubblica e dei principi della Carta costituzionale. E anche nel suo nome continuiamo la battaglia per la giustizia sociale, per il lavoro buono, per la sicurezza sui luoghi di lavoro, per una sanità davvero universale, che non trascuri nessuno. Insieme a lui ricordiamo anche Santa Raia, la sua coraggiosa figlia, scomparsa tre anni fa a 96 anni, che non rinunciò mai a rivendicare con orgoglio l’impegno e le lotte del padre a favore dei lavoratori e dei cittadini onesti”.

Nessun commento: