giovedì, agosto 06, 2026

Filippo Intili, domani al cimitero di Caccamo sarà ricordato il sindacalista ucciso dalla mafia il 7 agosto 1952. Cgil: “Continuare nel suo nome la lotta per la piena applicazione della Costituzione e dei diritti”


Palermo 6 agosto 2026 – Domani, alle ore 19, nel cimitero di Caccamo, sarà ricordato Filippo Intili, segretario della Camera del Lavoro, ucciso dalla mafia il 7 agosto del 1952.

Negli anni ‘50,  Filippo Intili provò a trasformare Caccamo, dove dominava il capomafia don Peppino Panzeca, in un pezzo di Repubblica italiana, dove vigessero i principi e i valori della Carta costituzionale da poco approvata. La mafia e la cattiva politica glielo impedirono, assassinandolo in maniera feroce il 7 agosto 1952 a Piano Margi. Dopo anni di silenzi, grazie all’impegno coraggioso di Vera Pegna e di un gruppo di giovani di Caccamo, sostenuti dall’allora sindaco Andrea Galbo e dalla Cgil, in collaborazione con i familiari, dal 2014 Filippo Intili ha una tomba nel cimitero di Caccamo, un cippo a Piano Margi e viene ricordato ogni anno, insieme a Giorgio Comparetto e a Mico Geraci.

Alla commemorazione interverranno il sindaco Franco Fiore, il responsabile del dipartimento memoria e archivio storico della Cgil Palermo Dino Paternostro,la responsabile della Camera del Lavoro di Caccamo Francesca Rosella Musico, il nipote Salvatore Intili e padre Giovanni Calcara.

“Ricordare Intili e gli altri sindacalisti uccisi dalla mafia, come facciamo ogni anno, non è per noi solo una celebrazione rituale ma il rinnovo dell’impegno della Cgil a continuare nel loro nome la lotta per i diritti ancora oggi negati – affermano la segretaria Cgil Palermo Laura Di Martino, il responsabile del dipartimento memoria e archivio storico della Cgil Palermo Dino Paternostro e la responsabile della Camera del Lavoro di Caccamo Francesca Rosella Musico - Filippo Intili è stato ucciso oltre quattro anni dopo l'entrata in vigore della Costituzione italiana. La richiesta della piena applicazione della carta costituzionale è un tema centrale dell’azione sindacale, a partire dal diritto a un lavoro dignitoso e sicuro e al diritto alla salute. E per questo la Cgil ha avviato la raccolta firme per le leggi di iniziativa popolare su appalti e sanità, per rafforzare la tutela della salute e del lavoro”.

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