Testo e regia Silvio Benedetto - Centro Celeste, Piazza Verdi 31, Palermo - Domenica 28 giugno 2026
“Lo spettacolo! Lo dobbiamo riprogrammare! Lo faremo a giugno!”: queste le parole del regista Silvio Benedettonel Sentirsi male, a Palermo, quel 15 maggio 2026 che avrebbe dovuto essere il giorno della prova generale, il giorno prima dei due spettacoli di “TI HO VISTO SAI”e che, invece, è stato il giorno prima del suo ultimo giorno.
Così è effettivamente avvenuto. Secondo i suoi desideri.Eccolo, è stato in scena domenica 28 giugno 2026, questo appuntamento con il “Teatro negli appartamenti” di Silvio Benedetto.
Così è avvenuto. Ad opera del gruppetto di attori di “TI HO VISTO SAI” rimasti orfani del loro regista; i quali, oltre a quella loro volontà che nasce dall’essersi ormai innamorati dell’idea, del progetto, dell’opera, hanno seguito l’impulso di tributare il loro più sentito omaggio a colui che, affermano, “è stato immensamente più che ‘il nostro regista per questo spettacolo’…”. La maniera migliore di farlo – si sono detti – è forse proprio far vivere questa sua opera teatrale: “E così l’abbiamo fatta vivere, rispettando in maniera puntuale la sua regia originaria e, per rendere tangibile la presenza di Silvio Benedetto anche in qualità di attore (com’egli stesso aveva previsto all’interno dello spettacolo), mettendo in opera spostamenti e soluzioni teatrali scaturiti dal rispetto della sua poetica”.
Silvia Lotti, da venticinque anni compagna di vita e lavoro di Silvio Benedetto nonché sua aiuto-regista ed attrice in “TI HO VISTO SAI”, si è messa all’opera,coinvolgendo anche Olga Macaluso amica storica ed artista (pittura, teatro, canto) vicina a Benedetto da quarantacinque anni, la quale ha offerto un suo amichevole contributo registico. Entrambe hanno unito le forze affinché a Palermo, negli spazi del Centro Celeste di Piazza Verdi 31, in questo allestimento di “TI HO VISTO SAI” per la regia di Silvio Benedettonon rimanesse, ‘la sua sedia’, una sedia vuota: essa ha assunto invece la forza di un simbolo (‘la Sedia’) capace di riportare tutti quanti, attori e spettatori (fosse anche per la sola durata dello spettacolo), indietro di un mese e mezzo; capace di riportare Silvio Benedetto, fortemente,ancora sulla scena. “… Essendo in questo caso tutti noi (noi attori insieme agli spettatori) anche personaggi da lui chiamati a popolare uno dei suoi tanti voli lontano dal piano del reale; chiamati a giocare – con lui – ad un dialogo immaginario: evocazioni di parole e situazioni da lui mentalmente montate smontate e ricostruite più e più volte in tempo reale caso mai lui, ‘il Professore’(personaggio ricorrente interpretato da Silvio stesso nel suo “Teatro negli appartamenti”), avesse fatto, un giorno, uno spettacolo…”.
E così eccoli, attori e spettatori, a celebrare il fantastico immaginario del “Professore”. A popolare, ancora una volta, il suo gioco. Forse il più sincero omaggio che si possa fare ad un’artista come il maestro Silvio Benedetto.
GLI ATTORI DI “TI HO VISTO SAI”
Oltre alla stessa Silvia Lotti (Silvia): Emanuela Davì (La cantante), Marco Lo Cicero (Il musicista), Gaetano Rappo (La Casa), Giovanna Caruana (Presenza onirica), Giuseppe Costanza (Der Doktor), Calogero Alaimo (Lo studente), Celeste Rappo (Celeste), Chiara Licata Caruso (Il serpentino). Ha inoltre collaborato Massimiliano Libero per l’accoglienza degli ospiti.
DESCRIZIONE DI “TI HO VISTO SAI”
A distanza di tre anni da “La Visita” - primo appuntamento nel Centro Celeste con Silvio Benedetto (nella veste di autore teatrale, attore e regista) e con il suo “Teatro negli appartamenti” - questo luogo di Palermo è stato nuovamente reso teatrabile dallo stessoregista italoargentino con un nuovo spettacolo itinerante all’interno della ‘Casa’ in prima assoluta.
“Ti ho visto sai” già è iniziato in strada davanti all’ingresso di “Casa Celeste”, dove s’è radunato in attesa un limitato numero di persone (non più d’una ventina come da indicazione di regia). L’apertura del portone ha avviato il dipanarsi d’un percorso, di un itinerario, che è stato compiuto insieme agli attori attraverso gli spazi della Casa: dall’atrio (al piano terra) su per le scale verso il primo piano e poi di stanza in stanza, in una successione di situazioni, di immagini, perfino di insert in diversi linguaggi e fonemi, Silvio Benedetto ha regalato ancora la rara opportunità di vivere l’esperienza di questo suo peculiare teatro tra la dimensione del reale e quella dell’immaginario in uno spettacolo unico ed irripetibile, scritto per un particolare ensemble di attori e per un determinato luogo di Palermo dal regista ribattezzato “Casa Celeste”.
In un momento corale che ha avuto a tratti i toni di un rito, i monologhi di Silvio (quelli che lui stesso aveva previsto per questo spettacolo) hanno vissuto attraverso la sua stessa voce registrata, e non è mancato uno dei suoi momenti di alta improvvisazione tratto da un video girato da Diego Romeo in questo stesso luogo, tre anni fa, durante il precedente appuntamento con il “Teatro negli appartamenti” di Silvio Benedetto dal titolo “La visita” (appuntamento ben testimoniato anche dalle fotografie di Antonio Calabrese).
Oltre ai propri testi, Silvio Benedetto ha inserito nel copione di “TI HO VISTO SAI” i quattro testi di Silvia Lotti “Un monologo polifonico”, “La Stazione”, “Vuoi giocare con me?”, “Alice” ed il testo di Emanuela Davì “Un racconto non richiesto” (da loro stesse recitati).
Ideazione costumi, luminotecnica, pupazzi ed oggetti di scena: Silvio Benedetto (collaborazione alla realizzazione costumi: Riccardo Benedetto Albanese, Chiara Licata Caruso).
Il video “Ti ho visto sai” proiettato all’interno dello spettacolo è un’ideazione di Silvio Benedetto; realizzazione e montaggio di Silvia Lotti.
Musiche eseguite da Marco Lo Cicero (viola di gamba):Marin Marais (dal II livre de pièces de viole “Les voixhumaines” e dal III livre de pièces de viole “La Guitare”), Sieur de Machy (dal livre des pièces de viole, Suite in re magg. “Gavotte e Gigue”).
SILVIO BENEDETTO ED IL TEATRO (CENNI STORICI)
Silvio Benedetto ha fondato negli anni: il “Teatro Autonomo di Roma” con Alida Giardina (1975 - attori storici Massimo Verdastro, Gilberto Vitali, Carlos Valles, Maurizio Mosetti, Riccardo Liberati, Olga Macaluso); il “Teatro Segreto” con Eliana Pizzichi (1978); il “Teatro nel Vicolo” a Palermo (1978 - tra alcuni attori storici del “Teatro Autonomo di Roma” si inserisce, oltre a Maria Di Caro, Nino Gennaro il quale darà origine successivamente al “Teatro Madre” e al quale Massimo Verdastro ha dedicato e dedica particolare attenzione e diffusione); il “Teatro Mediterraneo” con Olga Macaluso (1981).
Numerosi sono gli allestimenti che Silvio Benedetto ha curato per un vasto pubblico, spesso in luoghi storici e monumentali: tra altri si ricordano il Teatro greco di Taormina, il Teatro romano di Luni, il Fénelon di Parigi, l’Alhambra di Granada, Villa Medici di Roma, la zona archeologica di Agrigento per la Settimana Pirandelliana….
IL “TEATRO NEGLI APPARTAMENTI” DI SILVIO BENEDETTO:
SI ENTRA NELLA CASA COME PER UN CONVENEVOLE ED È GIÀ TEATRO
Parallelamente a quanto detto, questo eclettico regista ha anche portato avanti con continuità il suo TEATRO NEGLI APPARTAMENTI, da lui fondato a Buenos Aires già a metà degli anni Cinquanta svolgendolo in seguito principalmente a Roma (dal 1975 nella storica sede di Via degli Scialoja a pochi passi da Piazza del Popolo, e dal 2015 a Lungotevere Flaminio) toccandotalvolta anche altre città italiane, europee ed extraeuropee.
Il “Teatro negli appartamenti”, che egli conduce negli anni duemila insieme a Silvia Lotti, è una particolare forma di teatro – che gli è valsa una segnalazione per il prestigioso Premio Ubu di Milano – da lui concepita per pochi spettatori cosicché si riesca a “guardarsi negli occhi, respirare lo stesso istante”. Il numero limitato (max 25 persone) e la possibilità di accedervi solo su prenotazione, rendono rara l’occasione di potervi assistere.
IL CENTRO CELESTE DI PALERMO
Il Centro Celeste di Gaetano Rappo a Palermo (Italia) si occupa di psicologia e psicoterapia, di salute psico-fisica, apprendimento, pensiero divergente, educazione, pedagogia e maieutica, intelligenza emotiva, espressione di sé, linguaggi d’arte, coscienza sociale e dialogoculturale. Promuove contesti virtuosi e ambienti arricchiti attraverso attività socio-culturali di avvicinamento all’espressione d’arte, considerandoli strumenti per attivare ed estendere le capacità comunicative e di ascolto individuali e di comunità.

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