venerdì, giugno 10, 2011

Ecomafia, un virus che avvelena la società

Si agira intorno ai 19,3 miliardi di euro il fatturato prodotto dall’ecomafia nell’ultimo anno. In aumento i crimini contro l’ambiente che nel 2010 sono arrivati a 30.824 accertati, pari a 84 al giorno, 3,5 ogni ora. È questo il quadro presentato a Roma, nella sede del Cnel, da “Ecomafie 2011” di Legambiente: una serie di azioni criminali che vanno dal settore agroalimentare (4.520 infrazioni accertate) ai rifiuti (2 milioni di tonnellate i rifiuti pericolosi sequestrati), dall’abusivismo edilizio (26.500 di nuovi immobili e circa 540 ettari di terreno cementificati) all’archeologia (216 milioni di euro di fatturato). Alla presentazione fatta dal presidente nazionale di Legambiente, Vittorio Cogliati Dezza, e dal responsabile dell’Osservatorio nazionale Ambiente e Legalità dell’associazione, Enrico Fontana, hanno partecipato il presidente del Cnel Antonio Marzano, il sottosegretario al ministero dell’Interno Alfredo Mantovano e il vicepresidente della Commissione Antimafia Fabio Granata. LEGGI TUTTO

Dieci anni fa fra Bernardo da Corleone veniva proclamato santo da Papa Wojtyla

10 giugno 2001. Papa Wojtyla proclama santo fra Bernardo
Oggi ricorre il decimo anniversario della canonizzazione di fra Bernardo, l’umile frate cappuccino, originario di Corleone, che Papa Karol Wojtyla chiamò agli onori dell’altare il 10 giugno del 2001. Ma le iniziative per rendere solenne l’evento sono già iniziate da tempo. Domenica 22 maggio, infatti, le reliquie di San Bernardo, custodite nel convento dei Cappuccini di Palermo, sono arrivate nella chiesa Madre di Bivona. Il 26 maggio, invece, sono arrivate nella chiesa Madre di Castronovo di Sicilia. Il 2 giugno, infine, sono arrivate nella Chiesa Madre di Corleone, dove si è tenuta una due giorni con la presenza di tanti fedeli provenienti da tutta la diocesi, conclusa da una messa presieduta dall’arcivescovo Salvatore Di Cristina. San Bernardo, al secolo Filippo Latino, figlio del conciapelle mastro Leonardo. Filippo era nato a Corleone il 6 febbraio del 1605. Il padre era originario di Chiusa Sclafani, mentre la madre, Francesca Sciascia, era corleonese. Vivere a Corleone in quegli anni non era facile. Specie per la povera gente. Probabilmente Leonardo Latino vi si era trasferito dalla vicina Chiusa Sclafani nella convinzione che in una cittadina più grande avrebbe potuto con più facilità sbarcare il lunario. Corleone, infatti, era una città del demanio regio, non aveva un si¬gnore che poteva decidere della sua sorte, ma un pretore, dei giurati e un sindaco che l’amministravano per conto della Corona. Crescendo, Filippo incarnò bene il modo di essere della sua città. Aveva un carat¬tere fiero, una volontà di ferro e manifestava insofferenza per le regole e per la disciplina. Se a ciò si aggiunge che si era tanto appassio¬nato all’arte della scherma, da cogliere ogni occasione per lasciare la bottega del padre o quella del calzolaio, dove era stato mandato per imparare un mestiere, e correre ad addestrarsi nel maneggio della spada, si possono ben capire le preoccupazioni della sua famiglia. La “tentazione”, tra l’altro, l’aveva a portata di mano. A Corleone, infatti, da poco tempo erano stati ultimati i lavori di costruzione della caserma e, il primo maggio del 1618, era arrivata in paese la prima compagnia di sol¬dati, detti Borgognoni perché assoldati in gran parte nell’antico Ducato di Borgogna, al servizio del cattolicissimo Re di Spagna. Filippo e, con lui, altri ragazzi di Corleone subirono immediata¬mente il fa¬scino delle parate, delle manovre e delle esercitazioni militari. In questo erano incoraggiati dal governo dell’isola, fortemente interessato a preparare future reclute per le regie armate. Giorno dopo giorno, il giovane cominciò a prendere confidenza con le armi e ben presto imparò da quei soldati l’arte della scherma. Ma «in brevissimo tempo fece tali progressi… da non avere più bisogno degli insegnamenti altrui, anzi, continuando ad esercitarsi senza posa e con passione alle finte, ai mulinelli, alle passate, alle stoccate e ai rovesci, sarebbe arrivato alla gloria di sentirsi procla¬mare, un giorno, prima spada di Corleone ed anche di tutta la Sicilia», racconta fra Girolamo da Parigi nel volume “Il Beato Bernardo da Corleone”, edito a Palermo nel 1961.
«Cessa - gli diceva la madre - cessa di maneggiare codesta spada, perché essa ti apre una via che conduce a precipizi sconosciuti! Lascia dunque quel brutto arnese! Tu ne sarai contento ed io lo sarò più di te, io, tua madre che ti ama tanto!». Anche i fratelli e le sorelle rimprove¬ravano amorevolmente Filippo, invitandolo a lasciar perdere uno sport così pericolo, ma egli non intendeva ragione. «Dopo tutto, di¬ceva a se stesso per tranquillizzare la coscienza, la mia spada è stata e sarà sempre cristiana, perciò mia madre non può opporsi all’uso che ne faccio, poiché essa non vuole altro da me che una cosa: ve¬dermi agire da cristiano». Ma in un pomeriggio d’estate del 1626, sfidato a duello dal palermitano Vito Canino, Filippo lo affrontò e gli tranciò di netto i nervi del braccio destro, rendendolo invalido per tutta la vita. Per il giovane corleonese fu un vero e proprio shock, che lo fece riflettere sull’indirizzo da dare alla sua vita. Da lì a poco, cambiò radicalmente vita e decise di farsi frate cappuccino. Peregrinò in tanti conventi della Sicilia, praticando l’obbedienza e l’umiltà. Quando morì nel convento dei cappuccini di Palermo, il 12 gennaio 1667, da tanta gente era già considerato un santo.
Dino Paternostro

giovedì, giugno 09, 2011

Delio Rossi a tifosirosanero.it: “Questo premio mi inorgoglisce”

Delio Rossi
Ci ha chiamato proprio oggi Delio Rossi, dicendoci che lunedì prossimo sarà a Palermo. Ci aveva chiesto se era possibile organizzare la cena per la premiazione proprio lunedì sera. La grande richiesta per questa cena, l'assenza per lavoro di alcuni amministratori, ha fatto sì che, con l'amaro in bocca, gli abbiamo dovuto dire che non riusciamo in questi pochi giorni a organizzare l'evento. Ma ci teneva a lasciare una dichiarazione “Ci tenevo ad incontrarvi e a ritirare il premio. Avevo detto di si subito al vostro invito ed oggi vi ho chiamato perchè proprio lunedì essendo a Palermo vi avrei voluto incontrare. Il premio “Rosanero dell'Anno 2010” mi rende doppiamente felice e mi inorgoglisce, non solo perchè mi avete scelto ma anche perchè è un premio non dato dagli addetti ai lavori ma dai tifosi. Cosa mi è rimasto di rosanero nel mio cuore? Tutto! Ed infatti non ha battuto ciglio quando sono stato richiamato. Ringrazio di cuore tutti voi e tutti i tifosi del Palermo per il grande affetto che mi avete sempre esternato”.
La targa sarà consegnata da una rappresentanza del sito a Rossi lunedì pomeriggio.

Ecco i "grandi" risultati della privatizzazione nel palermitano. VOTIAMO SI al Referendum

La giunta comunale di Corleone: ha deciso la privatizzazione
"La proposta di concordato preventivo presentata da Aps, cosi' come gia' evidenziato all'Assemblea dei sindaci, e' stata giudicata carente in piu' punti da parte del Tribunale, rendendo di fatto inevtabile una sua bocciatura''. Il presidente della Provincia di Palermo, Giovanni Avanti, nella sua veste di presidente della societa' d'ambito, interviene sulla pronuncia del Tribunale di Palermo, che ha respinto la proposta di concordato preventivo presentata dal soggetto gestore del servizio idrico integrato in 52 comuni della provincia. ''La proposta di concordato - sostiene Avanti - era subordinata ad eventi e circostanze non attinenti al rapporto fra Aps e creditori. La gestione ha fatto registrare gravi e persistenti inadempienze da parte di Aps sia per quanto attiene gli investimenti in opere pubbliche, sia nei confronti dei Comuni per il mancato rimborso delle somme anticipate per il pagamento degli stipendi ai dipendenti in comando presso l'Aps. In ogni caso per quanto riguarda la gestione e la situazione occupazionale dei 240 dipendenti e' opportuno ricordare come in base alla convenzione, l'Aps e' obbligata a gestire il servizio fino all'individuazione del nuovo soggetto gestore''. ''Da parte nostra - conclude Avanti - tutte le scelte saranno assolutamente orientate al fine di garantire il servizio e la salvaguardia dei livelli occupazionali''. Sulla vicenda Aps lunedi' prossimo il presidente della Provincia ha convocato alle 18.30 a palazzo Comitini, sede dell'Ente, una riunione con la rappresentanze sindacali. (Adnkronos) - Giovedì 09 Giugno 2011

Pino Apprendi (Pd): "Il voterò 4 si ai referendum!"

Cari Amici, desideravo informarVi che io voterò SI per i referendum. Grazie a presto.
Pino Apprendi
deputato Pd all'Ars

Rai-Annozero. La Slc-Cgil: "La Rai rinuncia ad un programma di successo e pubblicità

Michele Santoro
“È molto preoccupante la scelta di non confermare Annozero nel palinsesto Rai del prossimo anno – lo annuncia una nota della segreteria nazionale  “La Rai rinuncia ad un programma di grande successo, lascia andare via senza battere ciglio uno storico e riconosciuto conduttore Rai con una squadra di grandi professionisti cresciuti in azienda. Cosa ancor più preoccupante – prosegue il comunicato - questo avviene a qualche giorno di distanza dalla pesante dichiarazione del Presidente del Consiglio su Santoro e la sua trasmissione.” “Questa scelta peserà negativamente sugli ascolti, sugli introiti pubblicitari e sulla qualità della programmazione, proprio mentre la Rai vive, da almeno 2 anni, una profonda crisi economica – conclude la nota. Vorremmo suggerire a tutte le parti un ripensamento e maggior cautela: non conosciamo fino in fondo i motivi di tale scelta nè quanto questa sia stata determinata dalla Rai, da Santoro stesso o dalla politica. La nostra preoccupazione è che tutto questo pesi sull’azienda e sul Servizio Pubblico, privando la fabbrica Rai di uno tra i più importanti programmi realizzati al suo interno negli ultimi anni.”

"La pedata di Dio", una partita contro la mafia dalla Sicilia a Torino

La locandina del film
Inizia in Sicilia e termina a Torino, il viaggio di liberazione dalla mafia raccontato nel documentario 'La pedata di Dio', di Tommaso D'Elia, Silvia Bonanni e Daniela Preziosi. Il film e' stato proiettato per la prima volta oggi a Palermo, nella sala-cinema del pensionato universitario San Saverio, alla presenza del responsabile di Libera Sicilia, Umberto Di Maggio, di alcuni componenti delle associazioni Muovi Palermo e Addiopizzo. Il video, della durata di 62', prodotto da Arcoiris Tv, e' diviso in sei episodi, attraverso i quali racconta l'impegno nel sociale di don Luigi Ciotti, prima alla guida del Gruppo Abele e poi a capo di Libera, una rete che oggi coordina 1.500 associazioni che si battono contro la criminalita' organizzata. ''Abbiamo incontrato don Ciotti alla casa del Jazz di Roma, in una villa confiscata al boss della banda della Magliana, Enrico Nicoletti - dichiara il regista, Tommaso D'Elia - e, tra migliaia di volti di volontari impegnati, abbiamo scelto cinque storie emblematiche che raccontassero, anche attraverso le voci dei familiari delle vittime di mafia, la lotta alla criminalita' organizzata''. Si inizia, dunque, dalla cantina Cento passi e dai terreni confiscati ai corleonesi, per arrivare al dolore di Margherita Asta, figlia di Barbara Rizzo, la donna uccisa insieme ai suoi due gemelli nel 1985, nella strage di Pizzolungo, nel trapanese, nel fallito attentato al giudice Carlo Palermo. Si prosegue con la testimonianza di Maria Concetta Saita, moglie di Saverio Liardo, benzinaio di Niscemi (Ragusa), ucciso nel 1994 per essersi rifiutato di pagare il pizzo. Dalla Sicilia si risalgono le regioni di Italia, fino all'Abruzzo, dove le infiltrazioni mafiose non risparmiano la ricostruzione del dopo-terremoto. Il documentario racconta anche le battaglie per una legge transnazionale sulla criminalita' organizzata, con l'incontro a Bruxelles dei delegati europei e termina a Torino, nella sede del Gruppo Abele dove tutto e' cominciato. Dopo Palermo il documentario sara' proiettato a Roma e Torino. ansalegalità.it, giovedì 09 Giugno 2011

Prende il via il "Sicilia Queer filmfest", sperimentazione artistica a sostegno della cultura della diversità

Nino Gennaro, a cui è intitolato il premio 
Una nuova visione panoramica di tutte le possibili manifestazioni artistico-culturali, partendo dal cinema d'autore a tematica GLBT (gay, lesbica, bisex e transgender): questo l'intento di "Sicilia Queer filmfest", primo festival cinematografico internazionale sul tema, che prende il via a Palermo a partire dal 20 sino al 26 giugno. Se in passato il termine 'queer' veniva rivolto agli omosessuali in senso dispregiativo oggi è divenuto sinonimo di ricchezza della diversità e di complessità di sguardo; ed è per questo che il termine è stato inserito nel titolo del festival, proprio a voler sottolineare tanto la scelta di campo stilistica e poetica quanto la volontà di sperimentare nuovi linguaggi e nuovi generi con 'occhi diversi'. LEGGI TUTTO

La Sicilia torna alle urne per i ballottaggi Ecco tutti i candidati sindaci degli 11 comuni al voto

Sono 265mila i siciliani coinvolti nel turno di ballottaggio del 12 e 13 giugno per eleggere i sindaci in 11 comuni dell'Isola. Torneranno alle urne gli abitanti di Canicatti' e Favara, in provincia di Agrigento, Ramacca nel catanese, Capo d'Orlando e Patti, in provincia di Messina, Bagheria e Terrasini nel palermitano, Vittoria in provincia di Ragusa, Lentini e Noto nel siracusano e, infine, Campobello di Mazara in provincia di Trapani. Gli elettori sono divisi in 313 sezioni. LEGGI TUTTO

Ecco cosa prevede il nuovo codice antimafia

Il ministro della Giustizia Angelino Alfano
Il nuovo codice antimafia, approvato oggi in via preliminare dal consiglio dei Ministri, raccoglie, coordina e armonizza tutta la legislazione antimafia, comprese alcune norme del codice penale a partire dall'articolo 416-bis, che questo governo ha esteso alle associazioni di tipo mafioso straniere, nonche' ai fenomeni malavitosi della 'ndrangheta, strettamente legati al territorio calabrese.
Il nuovo codice e' composto di 132 articoli, distribuiti in 5 libri. In particolare, il libro primo contiene norme penali, gia' vigenti, ad esclusione di quelle inscindibilmente integrate nel vigente tessuto normativo (ad esempio quelle inerenti le misure cautelari per delitti di mafia) le quali rimangono pertanto nel codice di procedura penale. Contiene i 3 reati tipici delle organizzazioni mafiose (associazione per delinquere di tipo mafioso, anche straniere; scambio elettorale politico-mafioso; assistenza agli associati), le aggravanti e diminuenti di mafia; le misure di sicurezza e la confisca obbligatoria (sia degli strumenti e dei proventi dei reati mafiosi, sia dei beni di cui il mafioso non puo' giustificare la provenienza). Il libro secondo riguarda invece le misure di prevenzione, personali e patrimoniali, tra le quali la confisca. Riunisce e aggiorna norme introdotte in oltre 50 anni di legislazione, coordinandole con le riforme approvate nel corso di questa legislatura: dalla agenzia dei beni confiscati alle disposizioni dei vari pacchetti sicurezza. Introduce inoltre nuove importanti disposizioni, sia di natura procedurale, sia di natura sostanziale. Tra le principali novita', il procedimento per l'applicazione delle misure di prevenzione (il soggetto potra' chiedere che si proceda in pubblica udienza; termini di durata del sequestro di prevenzione (la misura perde efficacia se il procedimento di primo grado o il procedimento di appello durano ciascuno piu' di un anno e 6 mesi. I termini possono essere prorogati di 6 mesi e per non piu' di due volte in caso di indagini complesse); disciplina completamente innovativa di 5 aspetti della misura di prevenzione patrimoniale (revocazione della confisca; rapporti tra sequestro di prevenzione e sequestro penale; tutela dei terzi; rapporti con le procedure concorsuali; effetti fiscali del sequestro). Il libro terzo razionalizza il procedimento per il rilascio della documentazione antimafia. E' stato aggiornato, ampliandolo, l'elenco delle situazioni dalle quali si desume il tentativo di infiltrazione mafiosa, prevedendo, oltre alle fattispecie gia' contemplate dalla precedente normativa, nuove ipotesi suggerite dall'esame delle condotte tenute in questi anni dagli esponenti della criminalita' organizzata. E' stato realizzato un sistema integrato dei dati, conseguito tramite l'istituzione della banca dati nazionale della documentazione antimafia, che consente una forma costante di monitoraggio delle imprese. Il libro quarto, invece, raccoglie le disposizioni vigenti in tema di procura nazionale antimafia, direzione distrettuale nazionale antimafia, consiglio generale per la lotta alla criminalita' organizzata, direzione investigativa antimafia ed agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalita' organizzata. Infine il libro quinto contiene le norme transitorie, di coordinamento e di modifica della legislazione vigente, resesi necessarie a seguito dell'intera operazione di riordino derivante dall'entrata in vigore del codice antimafia. Il decreto legislativo da' attuazione, quindi, alla legge 13 agosto 2010 n. 136 (piano straordinario contro le mafie), approvata dal Parlamento all'unanimita'.

Trombati e aggiornati e anche funerali pagati

Ieri abbiamo spedito una mail al presidente dell'Assemblea Regionale Siciliana, Francesco Cascio per abolire l'assegno annuale per i deputati regionali "trombati" che servirebbe per il loro aggiornamento. Non ci ha ancora risposto e stamattina, inoltrandogli la stessa mail, abbiamo aggiunto un'altra richiesta. Abolire la regola che prevede il pagamento dell'Ars del funerale ai deputati regionali
Ecco il testo della mail aggiornato:

Trombati e aggiornati e anche funerali pagati
Sei stato onorevole siciliano e poi trombato alle elezioni? No problem! Caro trombato, l’Assemblea Regionale Siciliana ti vuole continuamente aggiornato ed è per questo che ti diamo, vita natural durante, circa 6 mila euro all’anno per l’aggiornamento: la metà a giugno, l’altra metà a dicembre. Cosa ne fai? Non sono problemi nostri, puoi anche programmare le tue vacanze estive ad agosto e la settimana bianca a dicembre. Non ci servono ricevute, né attestati. Sembra una barzelletta, ma è la verità. Chiediamo al presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Francesco Cascio, di  cancellare questo privilegio che è uno sfregio a tutti i giovani siciliani che, per l’aggiornamento, devono fare tanti sacrifici. Loro e i loro genitori. Così come gli chiediamo di abolire la regola che prevede con i soldi dell'Ars il pagamento dei funerali per i deputati regionali. Insomma: trombati e aggiornati e anche con i funerali pagati. E noi paghiamo!
I giovani siciliani si sono rotti. Col nostro futuro non ci mangia più nessuno.
9 GIUGNO 2011

mercoledì, giugno 08, 2011

Prepariamo il 25 giugno a Palermo

2000 forchettari in 6 giorni (http://www.facebook.com/pages/Forchette-Rotte/135846143158615), prepariamo il 25 giugno a Palermo. In Piazza a Palermo da' la parola ai giovani Giulia Innocenzi, conduttrice di Generazione zero, lo spazio giovani di Annozero. L'iniziativa dal titolo: "CI SIAMO ROTTI! 5 MINUTI PER DIRE COSA VOGLIAMO E COSA SIAMO DISPOSTI A FARE PER CAMBIARE LA SICILIA DAVVERO" sarà la prima occasione per dire chi siamo e cosa vogliamo fare. Un microfono aperto darà voce a tutti i siciliani, 5 minuti per dire perché si sono rotti, cosa vogliono e cosa sono disposti a fare per cambiare davvero la Sicilia. Sulla pagina di facebook (http://www.facebook.com/pages/Forchette-Rotte/135846143158615) anche una nuova iniziativa dal titolo: "Le forchette siamo noi. Caricamenti dal cellulare". Invitiamo tutti a inviare foto con forchette rotte tramite cellulare!" e la risposta a chi in questi giorni ha fatto gossip sull'iniziativa delle forchette rotte: Una volta per tutte: "Ci siamo rotti! Anche di chi continua a romperci!"
CHI SIAMO?

42° Sagra delle Ciliegie a Chiusa Sclafani

Sabato 11 e domenica 12 giugno, appuntamento a Chiusa Sclafani per degustarne le famose ciliegie e trascorre due giornate dense di attività e spettacoli.
La Sagra, una delle più antiche in Italia dedicate a questo piccolo e gustoso frutto, avrà inizio sabato alle 16.30 con l’apertura degli stand nella storica e suggestiva Piazza Castello. Proseguirà, alle 18.30 alla piscina comunale con gli allegri Spettacoli e Giochi d’Acqua. Alle 20.30 alla Pineta, per la gioia di grandi e piccini, sfileranno, in collaborazione con il Comitato del S.S. Crocifisso, i magnifici cavalli dell’Associazione equestre “I Cavalieri”. Per cena, tutti a deliziarsi nei ristoranti di Chiusa Sclafani e del comprensorio che offrono il Menù della Montagna (18 euro, solo su prenotazione). Per chi ama le ore piccole, appuntamento alle 23.00 al locale Stazzio per il “Cirasa – cocktail party e motor fest”. Domenica 12 ancora tanti momenti d’intrattenimento. S’inizia di buon mattino, alle 8.30, con un raduno, in Via S. Caterina, per moto e bici. Divisi in due gruppi, centauri e biker, saranno guidati lungo i suggestivi percorsi del territorio. Alle 9.30 riapriranno gli stand, mentre alle 10.30 sono previste visite guidate ai monumenti del ricco centro storico, con una breve tappa in un antico forno per assaggiare la famosa pizza bianca “ranza e sciura”. In alternativa, allo stesso orario, visita alla Riserva Naturale della Valle del Sosio. Alle 11.30, continua il programma delle visite, presso le più importanti aziende cerasicole del territorio, accompagnati da esperti agronomi. Alle 16.30 distribuzione e degustazione delle ciliegie ed infine, alle 19.00 lo spettacolo musicale “LISCIO 2000”. A caratterizzare la Sagra quest’anno, e a differenziarla da tutte le altre in Sicilia, la possibilità di prenotare pacchetti speciali weekend. Vi sono offerte per tutti i gusti: per i golosi, amanti di relax e cultura, per le famiglie con bambini e perfino per i trekker(http://www.montagneinsicilia.it/component/content/article/489.html). Le proposte, a partire da 39 euro in mezza pensione, includono tutte degustazioni gratuite di olio, olive, formaggi e conserve nelle aziende locali convenzionate.

martedì, giugno 07, 2011

Nucleare, via libera della Consulta: "Ammissibile nuovo quesito. I cittadini potranno votare"

Il verdetto, all'unanimità, della Corte Costituzionale sul quesito così come riformulato dalla Cassazione lo scorso 30 maggio. Respinto il ricorso presentato dall'Avvocatura dello Stato su iniziativa della presidenza del Consiglio
ROMA - Con una decisione unanime la Corte Costituzionale ha deciso di considerare ammissibile il nuovo quesito referendario sul nucleare, così come riformulato dalla Cassazione, lo scorso 30 maggio, dopo le modifiche contenute nel dl omnibus. Le motivazioni della decisione, scritte dal giudice Giuseppe Tesauro, saranno depositate in giornata. Immediata la reazione dei Comitati per il Sì: "E' l'ennesimo e definitivo stop alle pretese di un governo che con una mano lascia libertà di voto e con l'altra cerca con ogni mezzo di sabotare il referendum. Ora la parola passa ai cittadini. Dopo i dubbi strumentali avanzati dai nuclearisti sul nuovo quesito - si legge in una nota del Comitato - oggi si compie un altro decisivo passo verso il quorum: adesso pretendiamo che l'informazione pubblica e quella privata facciano sapere ai cittadini che domenica e lunedì, coi quesiti su acqua e nucleare, si decide della loro sicurezza e del loro futuro". Ieri, era stato lo stesso neo eletto presidente della Consulta, Alfonso Quaranta, a mandare un segnale ben preciso: "Personalmente ritengo di no", il referendum non può essere cancellato, aveva risposto ai cronisti, pochi minuti dopo la sua elezione. Parole per certi versi irrituali ("la Corte deciderà comunque domani dopo aver ascoltato tutte le parti interessate", si era affrettato a precisare Quaranta), ma che avevano acceso la speranza fra i comitati promotori.

Corleone. Presentata la guida storico-culturale della città scritta dal prof. Giuseppe Governali

L'intervento del prof. Governali
di Doreana Fiduccia È stata presentata ieri pomeriggio, domenica 5 giugno, a Corleone l'ultima opera del preside Giuseppe Governali, "Corleone Storia e Arte – Guida alla città", edito dalla Palladium, a partire dalle 17.30 presso il chiostro del Complesso Monumentale di S. Agostino, che sempre più spesso ospita incontri che arricchiscono l'animo e la consapevolezza della cittadinanza corleonese, come quello di ieri. L'evento, organizzato dall'Associazione Culturale San Leoluca e dal Comune di Corleone, si è aperto con le suggestive esecuzioni di musica medievale dei Taberna Mylaensis, gruppo folk originario di Milazzo. Sono seguiti l'intervento del giornalista Cosmo Di Carlo e le pregevoli riflessioni del professore Giuseppe Carlo Marino, docente di storia contemporanea presso l'Università di Palermo, e dello storico d'arte Antonio Giuseppe Marchese. LEGGI TUTTO

lunedì, giugno 06, 2011

Elezioni e referendum, rimborsato agli elettori il 40% del biglietto aereo di andata e ritorno

CRONACHE – In vista delle prossime consultazioni elettorali e referendarie, ai cittadini che vorranno recarsi al voto utilizzando l’aereo sarà rimborsato il 40 per cento del biglietto di andata e ritorno. Lo stabilisce un decreto legge, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, presentato dal sottosegretario al ministero dell’Interno, con delega ai servizi elettorali, Michelino Davico, che modifica la norma del 1969 che prevede agevolazioni per i cittadini che utilizzano il treno per recarsi nei comuni di residenza in occasione delle elezioni.
«Abbiamo voluto fortemente adeguare ai tempi la normativa vigente – spiega Davico – anche in considerazione del fatto che non è più solo il treno, come nel 1969, il mezzo utilizzato per spostarsi agevolmente all’interno dei confini nazionali. In considerazione dell’accresciuta mobilità dei cittadini, grazie alla disponibilità di più compagnie aeree in concorrenza, ho ritenuto – prosegue il sottosegretario – di ampliare il ventaglio delle possibilità per i cittadini che vogliono recarsi al voto». L’importo massimo rimborsabile non può essere superiore a 40 euro per il viaggio di andata e ritorno per ogni elettore. «Nei prossimi giorni – ha aggiunto il sottosegretario Davico – il ministero dell’Interno incontrerà le compagnie che mostreranno interesse e, quindi, saremo in grado di definire le convenzioni e le modalità di accesso a questo nuovo servizio per il cittadino, che, comunque acquisterà il biglietto già scontato».

"Il bandito Giuliano è in America, sano e salvo". Lo scrivevano i giornali americani nella primavera del 1950...

Il corpo di Giuliano nel cortile Di Maria a Castelvetrano
"Il bandito Giuliano è in America, sano e salvo". Lo scrivevano i giornali americani nella primavera del 1950...Gli archivi dell'FBI a Washington potrebbero finalmente svelare la verità su Salvatore Giuliano", affermano Giuseppe Casarrubea e Mario J. Cereghino, autori dell'esposto che, un anno fa, ha fatto riaprire il caso della presunta morte del bandito di Montelepre. Nel 1950, sui quotidiani americani spunta a sorpresa anche il nome del boss di Cosa Nostra Gaetano Badalamenti, "un ex luogotenente di Salvatore Giuliano". Badalamenti, nel 1978, ordinerà l'assassinio di Peppino Impastato a Cinisi, in Sicilia. LEGGI TUTTO
LEGGI IL COMMENTO DI GIUSEPPE CASARRUBEA

sabato, giugno 04, 2011

Mafia. La lunga marcia della Carovana internazionale antimafie si è conclusa a Corleone

Don Ciotti parla agli studenti del liceo di Corleone
di Chiara Giarrusso
(ANSA) - Una marcia durata oltre 18 mila chilometri, attraversando diverse citta' della penisola italiana ma anche dell'Europa, per dire ''no'' a Cosa Nostra e a tutte le forme di illegalita'. Si e' conclusa oggi a Corleone, paese simbolo del riscatto dal potere mafioso, il viaggio della Carovana internazionale antimafie partito il primo marzo da Roma. Due furgoni hanno percorso in lungo e in largo le principali strade della Penisola e di numerosi Paesi del vecchio continente. Giunta alla sua 18/a edizione, l'iniziativa promossa da Arci, Libera e Avviso pubblico, in 96 giorni, oltre all'Italia ha infatti toccato Corsica, Francia, Svizzera Albania, Bosnia, Bulgaria e Serbia. Sono state realizzate iniziative su oltre 30 beni confiscati alle cosche, dibattiti, convegni, testimonianze di familiari di vittime di mafia, incontri con la cittadinanza, cene della legalita' con prodotti delle terre confiscate ai boss, concerti, spettacoli, animazione nelle piazze e nelle scuole. Come quella di stamattina a Corleone, dove gli alunni della scuola elementare 'Finocchiaro Aprile' hanno presentato una raccolta di poesie dedicate a Placido Rizzotto, il sindacalista corleonese ucciso dalla mafia nel 1948, mentre i ragazzi dell'istituto superiore 'Don Colletto' hanno partecipato a un dibattito sul tema 'Il protagonismo dei giovani nelle battaglie per i diritti'.
Don Luigi Ciotti, instancabile animatore dell'iniziativa, ha sottolineato la necessita' di ''incoraggiare il cambiamento, attraverso l'educazione alla responsabilita', come presupposto indispensabile per educare alla legalita'', e ha ricordato che ''per forzare l'alba di un nuovo giorno, c'e' bisogno dell'impegno di tutti''. Il presidente di Libera ha spiegato anche i motivi che hanno determinato la scelta di Corleone per la tappa conclusiva della Carovana. ''Questo paese - ha osservato - molte volte e' stato associato al potere della mafia siciliana, essere qui e' segno di un riscatto possibile, perche' qui il cambiamento e' rappresentato. La citta' e' totalmente cambiata - ha aggiunto - Si avverte la speranza in un futuro, che non sia di paura. E questo e' il segno di un'Italia che c'e'''. Ma Don Ciotti ha lanciato anche un messaggio alle istituzioni e alle forze politiche: ''Le mafie non moriranno mai - ha sottolineato - se non cambia un certo modo di essere della politica e, soprattutto, se non si fanno attente e adeguate politiche sociali''. Passando quindi in rassegna le recenti stime di Bankitalia ha evidenziato come il peso del riciclaggio in Italia sia pari al 10 per cento del prodotto interno lordo, ''il doppio rispetto alla media europea'', e ha ribadito la centralita' di un intervento a livello europeo sui beni confiscati, perche' ''le mafie - ha concluso - sono un problema internazionale''. La manifestazione si e' conclusa con una gara podistica non competitiva lungo i luoghi simboli del riscatto della citta' dalla mafia e con un concerto in piazza. (ANSA-Legalità)

"Fatture gonfiate all'Azienda Sanitaria Locale"

La sede dell'Asp a Palermo
di ROMINA MARCECA e GIUSI SPICA
Blitz dei carabinieri negli uffici dell'Azienda sanitaria provinciale. Nel ciclone sono finite le fatture per le spese di giardinaggio, traslochi, facchinaggio e manutenzione, dopo una denuncia del direttore generale Salvatore Cirignotta. I Nas hanno prelevato carte e documenti sulle forniture degli ultimi tre anni
I carabinieri del Nas sono arrivati di buon'ora negli uffici dell'Asp e hanno prelevato carte e documentazione sulle forniture concesse nell'arco degli ultimi tre anni. Fatture che, secondo una denuncia presentata il 19 maggio alla Procura dal manager dell'Asp, Salvatore Cirignotta, sarebbero state gonfiate anche dopo il suo insediamento. La Procura ha avviato un'indagine coordinata dai pm Maurizio Agnello e Claudia Bevilacqua. Ieri il blitz dei Nas negli uffici dei revisori dei conti di via Cusmano e in quello Appalti e Forniture di via Pindemonte. Ma gli accertamenti hanno coinvolto anche l'ufficio del Personale. L'inchiesta, al momento a carico di ignoti, punta anche a verificare il ruolo svolto negli ultimi anni dagli organi ispettivi. Ad alzare il velo sulle presunte irregolarità sono stati i dipendenti dell'ufficio che vigila sulla contabilità. Tutto è partito da accertamenti volti a stabilire i motivi dei ripetuti sforamenti del budget annuale assegnato dal Provveditorato. Nel mirino sono finite le fatture per le spese di giardinaggio, traslochi, facchinaggio e manutenzione. "Si tratta di un fine marchingegno che celava il doppio utilizzo della numerazione delle determine - spiega il manager Cirignotta - Con le 50 determine false finora scoperte sono stati liquidati, nel 2009 e nel 2010, servizi o forniture per oltre 2 milioni a 21 ditte beneficiarie, in relazione ad oltre 300 fatture. Anche i mandati di pagamento risultano emessi con procedure poco chiare. Resta ora da vedere se i falsi provvedimenti di liquidazione si riferiscono a prestazioni vere o comunque a prezzi gonfiati". L'indagine amministrativa interna all'Asp è iniziata nel mese di marzo 2011 e ha portato la direzione generale a scoprire "un illegittimo meccanismo di assegnazione di lavori, servizi e forniture, con l'utilizzo della procedura delle spese in economia senza autorizzazione".
I carabinieri sono rimasti per ore ieri mattina negli uffici dell'Asp, tra la direzione generale e l'ufficio tecnico che si occupa di appalti e forniture di via Pindemonte. La mole di documentazione recuperata dagli investigatori sarà valutata nelle prossime ore dai magistrati ai quali è stato segnalato un via vai di piccoli imprenditori soprattutto davanti agli uffici di via Cusmano. Il miniterremoto all'Asp ha determinato una raffica di provvedimenti disciplinari e trasferimenti di alcuni dipendenti in servizio negli uffici sotto accusa.
Con un ordine di servizio firmati ieri mattina, Paolo Leone, impiegato dell'ufficio Acquisti, è stato spostato al presidio periferico di Largo Pozzillo. Stessa sorte per due impiegati dell'ufficio Archiviazione e protocollo determine, inviati nella sede di via Marchese di Villabianca, e per un dipendente del servizio Economico-finanziario. Una settimana fa aveva rassegnato le sue dimissioni il caposervizio dell'ufficio Appalti e forniture, Vincenzo Lo Medico, che nell'aprile di un anno fa aveva preso il posto di Franco Giosuè, promosso da Cirignotta capo delle attività territoriali. Tutte le ditte coinvolte sono state già sospese dall'albo dei fornitori dell'Asp ed invitate ad interrompere le prestazioni in corso. "Forse siamo ad una svolta nella comprensione dei meccanismi di spreco e di ingiustificate spese che, dal settembre 2009, l'Asp è impegnata a combattere per riportare quante più risorse sul fronte vero dei servizi offerti al cittadino", conclude Cirignotta.

A Palermo, la "pedata" di Dio: don Luigi Ciotti e i mille volti dell'antimafia

La locandina del film
Proiezione del film "La pedata di Dio - Don Luigi Ciotti i mille volti e le mille storie del contrasto alle mafie ed alle povertà". Il 7 Giugno 2011 presso la sala-cinema del Pensionato San Saverio dell'Università di Palermo (Via Albergheria, 154) a partire dalle ore 18:00 l'associazione “Muovi Palermo” in collaborazione con Libera, Gruppo Abele ed il comitato “Addiopizzo” presentano il film di Tommaso D'Elia, Silvia Bonanni e Daniela Preziosi “La pedata di Dio – Don Luigi Ciotti ed i mille volti e le mille storie del contrasto alle mafie ed alle povertà”. Intervengono: Tommaso D'Elia (regista), Danilo Maniscalco (MuoviPalermo), Umberto Di Maggio (Libera), Marta Genova (giornalista), Marcello Capetta (MuoviPalermo), Giuseppe Enrico Di Trapani (Addiopizzo).

Forchette Rotte: “La Sanità in Sicilia? Tessera di Partito e sei già Primario. Ottimo Curriculum? E sei solo Precario!"

“La Sanità in Sicilia? Tessera di Partito e sei già Primario. Ottimo Curriculum? E sei solo Precario”. Le Forchette Rotte, qualche minuto fa, hanno chiamato il numero verde dell’Assessorato regionale alla Salute per comunicargli che una cartolina all’assessore, Massimo Russo, sarebbe arrivata oggi in assessorato. Purtroppo l’Urp, chiamato anche “lo sportello per amico” (http://www.regione.sicilia.it/sanita/default.asp?pg=607) è attivo dal lunedì al venerdì. Insomma, i siciliani il sabato e la domenica non hanno amici, solo Santi in Paradiso. Abbiamo deciso di inviare all’assessore Russo la cartolina per email.(assessore.sanita@regione.sicilia.it ) e chiediamo a tutti di fare lo stesso. 
Diciamo basta a chi, in questi anni, grazie ai partiti, ha raggiunto negli ospedali siciliani posizioni di rilievo. Occorre una commissione esterna che valuti i curriculum e promuova solo chi ha competenze e bocci chi si è avvalso solo delle conoscenze. E' una battaglia che riguarda la salute dei siciliani. Perché vogliamo medici bravi e non medici raccomandati.

Palermo, 4 giugno 2011
Le Forchette Rotte sono solo su facebook

Portella della Ginestra. Inaugurato l'affresco del Cristo Pantocratore. "Presto costruiremo anche la cappella", dice il sindaco di Piana Caramanno

Il momento della scopertura dell'affresco
PORTELLA DELLA GINESTRA. “Abbiamo voluto portare la vicenda di Portella della Ginestra nell’alveo della cristianità”. Con queste parole il sindaco di Piana degli Albanesi, Gaetano Caramanno, ha inaugurato questa mattina l’affresco del Cristo Pantocratore, realizzato da Maria Concetta Megna, ed installato davanti il memoriale di Portella della Ginestra, luogo simbolo della lotte contadine e sindacali. “Da oggi, grazie ai nostri lavori- fa notare il primo cittadino -, il sito è più bello di prima e diventa patrimonio di una memoria su cui vorremmo non dividerci”. A finanziare i lavori, con 250 mila euro, è stato nel 2003 il Ministero dei Beni culturali e paesaggisti. Il progetto iniziale prevedeva la realizzazione di una cappella religiosa. Nel 2008, con un emendamento al piano triennale, il consiglio comunale ha però approvato la variante al progetto. Così al posto della cappella sono stati realizzati interventi di manutenzione e riqualificazione dell’area: pulitura dei manufatti commemorativi, sostituzione della staccionata esistente; canalizzazione sottotraccia dei cavi telefonici; canalizzazione delle acque piovane, pavimentazione in basole nell'area centrale all'emiciclo, dove è stata realizzata una spalliera in cemento per ospitare l'affresco in stile bizantino protetto da un vetro antisfondamento. L’amministrazione sembra però non aver rinunciato all’idea di erigere un edificio religioso nell’area di Portella: “Oggi è la collocazione di una prima pietra della Cristianità – ha detto il presidente del consiglio comunale di Piana, Rosario Petta – ma ci auguriamo di poter costruire presto anche la cappella così come richiesto da Papas Stefano Plescia”.
Alla cerimonia di benedizione tenuta dal vescovo Sotir Ferrara hanno preso parte anche il vicepresidente della Provincia Pietro Alongi, il deputato regionale del Pdl Salvino Caputo, ed i sindaci: Tonino Giammalva di San Cipirello, Giuseppe Siviglia di San Giuseppe Jato e Filippo Di Matteo di Monreale.
Non hanno partecipato invece la Cgil e l’associazione “Le Ginestre”, che raggruppa molti dei familiari delle vittime. “Se dobbiamo dividerci anche sulla scopertura di un affresco – ha commentato il sindaco- vuol dire che non abbiamo capito nulla”. Per il vescovo “Cristo unisce sempre e non divide mai”.
Ad animare la manifestazione sono stati gli alunni dell’istituto comprensivo “Skanderberg”, che hanno eseguito canti ed inni. Al termine della cerimonia di benedizione dell’affresco si è tenuto, nei locali del museo civico “Nicola Barbato”, il convegno “Portella della Ginestra: le battaglie di ieri, il valore e la memoria di oggi”. Fra gli intervenuti, Pino Dicevi, Giuseppe Schirò, Carmelo Stassi e Agostino Portanova. Al termine è stata inaugurata una mostra fotografica realizzata dagli alunni della Scuola Media “Kamarda”.
Con una cerimonia solenne e ufficiale è stata sancita dunque la ritrovata collaborazione fra l’amministrazione comunale e l’eparchia di Piana degli Albanesi nel ricordo delle vittime di Portella. Il mese scorso il Comune fu al centro di una polemica per l’annunciata e poi revocata inaugurazione dei lavori durante la manifestazione “Cannoli & friends”. “Abbiamo spostato la data perché era giusto valorizzare lo straordinario lavoro di riqualificazione che la mia amministrazione con l'aiuto del presidente del senato Renato Schifani ha operato presso Portella”, ha più volte fatto notare Caramanno.
Leandro Salvia
Piana degli Albanesi, 4 giugno 2011

venerdì, giugno 03, 2011

Mafia: domani la carovana antimafia conclude il suo viaggio a Corleone

Dal primo marzo scorso ad oggi ha percorso, con due furgoni, oltre 18 mila km, attraversato l'Italia e l'Europa. Domani, dopo avere preso il via da Roma, la Carovana antimafia concludera' il proprio viaggio a Corleone (Palermo). In questi mesi, giornalisti, volontari, operatori sociali, sindacalisti, amministratori di ogni genere ed eta', si sono alternati nelle tappe, condiviso gli incontri e le storie che sono state raccontate. Un appello, quello della carovana, che e' stato raccolto da tanti territori che ne hanno compreso il senso piu' autentico. Quasi 100 giorni dedicati a saldare territori, a cucire - attraverso le strade - una storia all'altra, a contaminare differenze tramite le buone pratiche. Il programma di domani a Corleone prevede alle 9 la disputa di un torneo di calcio a 5, negli impianti sportivi di Santa Lucia; alle 10 un incontro con le scuole Iiss Don G. Colletto di Corleone ed un dibattito dal titolo 'Il protagonismo dei giovani nelle battaglie per i diritti e legalita'', trasmesso in diretta da Radio 100 Passi e Radio Web Arci. Nella Direzione didattica 'Camillo Finocchiaro Aprile' previsto un altro incontro con gli alunni della scuola elementare e la consegna della raccolta di poesie su Placido Rizzotto. Nel pomeriggio animazione nei quartieri, coordinatadai giovani della consulta Ludobus di Arciragazzi, quindi preparazione delle tele che giungeranno alla manifestazione. Alle 17,30 si svolgera' una maratona sui beni simbolo del riscatto di Corleone ed alle 19 e' previsto un aperitivo nella Bottega della legalita', in Cortile Colletti. Alle 20, infine, concerto di musica popolare. Alle manifestazioni e' prevista la presenza di Luigi Ciotti, Paolo Beni, Rita Borsellino, Alfio Foti, Anna Bucca, Alessandro Cobianchi, Umberto Di Maggio, Patrizia Opipari, Giovanni Di Martino, Nino Iannazzo, Luciano Silvestri; Dino Paternostro, della famiglia Scafidi, di esponenti della Cisl e della Uil. (ANSA).

Le Forchette rotte: "Nelle Università. I parenti diventano docenti, i talenti diventano migranti"

Innanzitutto volevamo ringraziarvi per il vostro interesse e per lo spazio che ci avete dato. Vi comunichiamo che qualche minuto fa, dopo aver recapitato ieri ai 90 onorevoli siciliani una email con una cartolina allegata, chiedendo l’abrogazione delle norme della legge 104 che consentono in Sicilia di andare in pensione a 40 anni, abbiamo spedito un’altra email. Questa volta ai 4 rettori degli atenei siciliani: Roberto Lagalla (Palermo); Antonio Recca (Catania); Francesco Tomasello (Messina) e Salvo Andò (Enna) con un’altra cartolina. Questa volta denunciamo la “parentopoli” all’interno dell’università. 100 grandi famiglie dinastiche, padri, figli e parenti controllano le facoltà in Sicilia. “I parenti salgono in cattedra e diventano docenti e i talenti prendono la valigia e diventano migranti”. A questo modello universitario diciamo basta e ai vertici dell’università siciliana diciamo che ci siamo rotti e che col nostro futuro non ci mangia più nessuno. Diamo sempre appuntamento il 25 giugno a Palermo. Tutte le nostre iniziative si possono seguire solo su facebook digitando “Forchette Rotte”.
Le Forchette Rotte
Palermo, 3 giugno 2011

Cinema: Palermo, al via riprese nuovo docufilm su bandito Giuliano

Il cadavere di Giuliano all'obitorio (1950)
Palermo - (Adnkronos) - Il mistero del Re di Montelepre che, da decenni, ispira cantastorie, registi ma anche storici, diverra' oggetto di una nuova produzione cinematografica. La Sicily Production Film Francesco Sacco in coproduzione con una societa' canadese girera', a partire dalla fine del mese, nei vicoli e tra le montagne del suo ''regno'' il docufilm ''Il Leone di Montelepre-la vera storia di Salvatore Giuliano''. Si tratta di un'opera la cui sceneggiatura e' stata scritta da Giuseppe Sciortino, nipote di Turiddu. Il 10 giugno alle 10 il progetto verra' presentato alla stampa, alla presenza del regista, degli attori protagonisti e dei produttori che al momento mantengono il massimo riserbo sui particolari. Inoltre, l'11 e il 12 giugno, al Castello di Giuliano di Montelepre, hotel-ristorante gestito dall'erede di Salvatore Giuliano, si terranno i casting per le comparse e i piccoli ruoli. La selezione sara' libera a tutti. Gli interessati potranno presentarsi in quelle date muniti di documento di riconoscimento, codice fiscale, curriculum e foto a partire dalle 10.

Domattina a Portella della Ginestra sarà scoperto l'affresco col Cristo Pantocratore

PIANA DEGLI ALBANESI - Saranno inaugurati sabato 4 giugno, a Piana degli Albanesi, i lavori di riqualificazione dell’area di Portella della Ginestra, teatro della terribile strage consumatasi il primo maggio del 1947. Alle 9.00 sarà il presidente del Senato Renato Schifani a scoprire l’affresco, raffigurante il Cristo Pantocratore, realizzato dall’artista locale Maria Concetta Megna. Ad organizzare la cerimonia, a cui prenderanno parte i sindaci e le autorità del territorio, è l’amministrazione comunale, insieme all’Eparchia di Piana degli Albanesi e all’Istituto Comprensivo “Skanderberg”. Dopo la scopertura dell’affresco, sarà celebrata la caratteristica Liturgia bizantina, alla presenza dell’eparca monsignor Sotir Ferrara. Quindi, si esibirà il coro della scuola media “Kamarda”. Alle 11.30, nei locali del museo civico “Nicola Barbato”, si terrà il convegno “Portella della Ginestra: le battaglie di ieri, il valore e la memoria di oggi”. Interverranno il sindaco Gaetano Caramanno, il vice sindaco Antonella Camarda, i proff. Michela Morello, Pino Dicevi, Giuseppe Schirò e Carmelo Stassi, e l’esperto di storia dei movimenti sindacali Agostino Portanova. Coordinerà i lavori il giornalista Leandro Salvia. Infine, alle ore 15, sarà inaugurata una mostra fotografica realizzata dagli alunni della Scuola Media “Kamarda”. Nel 2003, a finanziare i lavori, per l’importo di 250 mila euro, è stato il Ministero dei Beni culturali. Il progetto iniziale prevedeva la realizzazione di una cappella religiosa, che però suscitò un vespaio di polemiche. Dopo un aspro confronto, il consiglio comunale decise che al posto della cappella si realizzassero lavori di manutenzione e riqualificazione dell’intera area e dei manufatti commemorativi. Decise anche che si realizzasse un affresco in stile bizantino, raffigurante il Cristo Pantocratore, che sarà collocato all’aperto, protetto da un vetro antisfondamento. Inizialmente, l’amministrazione comunale aveva deciso che l’inaugurazione si svolgesse nell’ambito della kermesse “cannoli & friends”, che aveva come testimonial il tanto discusso Lele Mora. Ma le dure prese di posizione della Cgil e dell’Eparchia di Piana, hanno consigliato al Comune di scindere le due manifestazioni.

Dino Paternostro

Referendum. Perchè andrò a votare

Il 12 giugno andrò a votare per i referendum perché:

- Primo, voglio eliminare la legge che dà l'affidamento a soggetti privati o privati-pubblici la gestione del servizio idrico, perché i beni di primissima necessità è molto meglio che siano gestiti da enti pubblici.
- Secondo, desidero abolire la legge che consente al gestore di avere un profitto proprio sulla tariffa dell'acqua, indipendente da un reinvestimento per la riqualificazione della rete idrica, perché sui beni di primissima necessità nessuno ci deve guadagnare.
- Terzo, auspico la cancellazione della legge che permette la costruzione di centrali nucleari sul territorio italiano, perché potrebbero causare incidenti gravissimi, come è stato ampiamente dimostrato.
- Quarto, spero di eliminare la legge che permette al Presidente del Consiglio dei Ministri e ai Ministri di non comparire in udienza penale durante la loro carica, perché tutti siamo uguali davanti alla Legge.

Gli avvocati del foro di Palermo in Spagna al torneo calcistico "Benidor"

Il team degli avvocati del foro di Palermo
Inizierà domani l'avventura calcistica degli avvocati del foro di Palermo che parteciparanno a Benidor in Spagna al torneo europeo di categoria. Il team palermitano, guidato da mister Pietro Alosi coadiuvato dall'ex responsabile del settore giovanile del Palermo Giovanni Pecoraro, è intenzionato a ripetere gli ottimi risultati dello scorso anno, vale a dire il secondo posto ottenuto ai mondiali di Antalia ed il primo posto al torneo nazionale forense. Tra i calciatori partecipanti vi sono, tra gli altri, Edy Tamajo capitano della Parmonval, Salvatore Marandano giocatore del S. Agata, Salvatore Riccobono ex portieredell'Akragas e le "vecchie glorie" Giovanni Di Salvo, Rino Scianò, Alessandro Scibilia e Giovanni Castronovo, attuale presidente del Città di Agrigento.

giovedì, giugno 02, 2011

La Carovana Antimafie a Polizzi. Paternostro e Calà (Cgil): "Accelerare la costituzione del Consorzio Sviluppo e Legalità per la gestione dei beni confiscati, a partire da Verbuncaudo"

Manifestazione a Verbuncaudo
(ANSA) - PALERMO, 2 GIU - Domani pomeriggio la Carovana internazionale antimafie arrivera' a Polizzi Generosa, dove incontrera' i sindaci delle Madonie, le organizzazioni sindacali e professionali e i cittadini. ''E' l'occasione per accelerare la costituzione del Consorzio Sviluppo e Legalita' tra i Comuni delle Madonie per gestire i beni confiscati alla mafia, a partire dal feudo Verbuncaudo'', dicono Dino Paternostro, responsabile del Dipartimento Legalita' della Camera del lavoro di Palermo, e Maurizio Cala', segretario generale dell'organizzazione sindacale. ''La mafia - aggiungono - si batte anche contrastando il lavoro nero e il caporalato, costruendo percorsi di legalita' e promuovendo lo sviluppo economico e sociale di un territorio. La Cgil si e' battuta, insieme a Libera, all'Arci e ai sindaci, per scongiurare la vendita all'asta del feudo Verbuncaudo, confiscato al boss mafioso Michele Greco. Adesso, pero', occorre restituire il bene ai cittadini di Polizzi e delle Madonie, facendo in modo che un terreno dove, fino a pochi anni fa, scorazzavano indisturbati i boss mafiosi, adesso dia lavoro e prodotti ''puliti''. Il 4 giugno, infine, la Carovana Antimafie concludera' il suo lungo viaggio a Corleone. (ANSA).

La protesta in Sicilia delle "Forchette rotte": manifestazione il 25 giugno!

Come gli "Indignados" in Spagna anche in Sicilia si forma un movimento giovanile per protestare contro la crisi. "Nell'Isola succede che i laureati con 110 e lode a 40 anni sono ancora disoccupati e alla Regione, grazie alla legge 104 in salsa siciliana, a 40 anni si è già superpensionati". Primo appuntamento il 25 giugno

In Sicilia succede che i laureati con 110 e lode a 40 anni sono ancora disoccupati e alla Regione, grazie alla legge 104 in salsa siciliana, a 40 anni si è già superpensionati. Diciamo basta! Le “forchette rotte”, che il 25 giugno si ritroveranno a Palermo, faranno le “barricate” per abrogare subito le norme che concedono ai dipendenti regionali, agli uomini con soli 25 anni di contributi e alle donne con 20, il diritto di andare in pensione prima a a causa del grave stato di salute di un proprio familiare. In questi ultimi anni abbiamo assistito al boom della disoccupazione giovanile in Sicilia ma anche al boom delle baby-pensioni d’oro: 580 i dipendenti che dal 2004 al 2006 hanno varcato la porta del pensionamento anticipato; ben 682 quelli che dal 2008 a oggi hanno ampliato il popolo della legge 104 disastrando le casse regionali. Abbiamo spedito questa cartolina ai 90 parlamentari regionali dell’Ars chiedendogli di porre fine a uno dei tanti privilegi che mortificano tutti i giovani siciliani.

Referendum del 12 e 13 giugno: tutti al voto! Quattro SÌ per liberare l’Italia

di Paolo Flores d’Arcais Mancano dieci giorni al voto sui referendum, perché l’acqua rimanga un bene di tutti, perché la costruzione di potenziali Chernobyl venga cancellata, perché anche i boss supremi della politica debbano rispondere in tribunale di eventuali crimini, come ogni altro cittadino. La Cassazione ha resistito al fuoco incrociato di pressioni e intimidazioni con cui il regime sperava di cancellare il quesito sul nucleare. Ha deciso secondo diritto, e ora sarà più difficile per Berlusconi e i suoi accoliti ottenere il “tutti al mare!” che fu già fatale al suo Craxi. Il voto del 12 giugno è importante almeno quanto quello di domenica scorsa. Forse di più. Le elezioni amministrative che hanno coinvolto un quarto dell’elettorato sono state trasformate da Berlusconi in un referendum sul suo progetto di distruzione della Costituzione, di affossamento della democrazia repubblicana, di conquista del Quirinale, di instaurazione di un fascismo postmoderno. La risposta è stata solenne, l’Italia civile ha detto “Basta!”. La risposta è stata gioiosa, l’Italia civile ha detto “Vattene!”. Ma è necessario l’ultimo passo, è necessario che tra dieci giorni l’Italia civile riesca a dire “Mai più!”, facendo vincere il SÌ a tutti i referendum. Un obiettivo comunque non facile, darlo per acquisito e riposarsi sugli allori sarebbe follia. Il compagno di merende di Putin e Gheddafi userà il controllo quasi totalitario sulle tv per una gigantesca operazione “distrazione di massa” (i “circenses” dello sport, del gossip rosa o di meretricio d’alto bordo – si fa per dire – o del nero e dell’horror con plastici e brunivespi), anziché sulla consueta aggressione becera e santanchè contro l’avversario democratico. Cercherà di cloroformizzare il cittadino telespettatore, di giocare sull’apatia che sempre rischia di seguire a un’emozione. Non deve farcela. Spero che da oggi chiunque sia ospite in tv, in qualsiasi tipo di programma, si appunti sulla camicetta o sulla giacca un “fiore” fai da te con la scritta “quattro SÌ per liberare l’Italia”. Il tentativo di “distrazione di massa” si rovescerà così nel suo opposto. Spero che l’Italia si colori di arancione e di “SÌ”. A Milano, Napoli, Cagliari ha vinto la volontà di partecipazione, il bisogno dei cittadini di tornare protagonisti, la decisione dei giovani di non subire più. Hai vinto tu, amico lettore. Bisogna continuare. Devi essere ancora ogni giorno quell’opinion leader che in effetti sei. Finché c’è lotta c’è speranza. E questa volta anche qualcosa di più.
Da il Fatto quotidiano, 2 giugno 2011

Ignazio Marino: "Adesso votiamo "SI" per i quattro referendum"

Il senatore Ignazio Marino
Cari amici e care amiche,

tanti auguri all'Italia, buona festa della Repubblica!
E' davvero un momento di particolare importanza per tutti perché "il nostro Paese ci riguarda". Cito volutamente questa bella frase di Roberto Saviano perché è la lezione più importante che abbiamo imparato dalle elezioni amministrative. Siamo stati descritti come pericolosi, come persone senza cervello; invece sono certo che tutti abbiamo a cuore le nostre città e non vogliamo lasciarle nelle mani di chi ha sbagliato tutto. E’ da estremisti? Oppure è una regola fondamentale della democrazia? Chi parla di estremismi non sa cosa dice perché gli unici estremisti che si sono visti in giro in queste settimane sono coloro che hanno perso, ovvero il Pdl e Silvio Berlusconi, a cui abbiamo regalato con piacere un biglietto di sola andata per ritornare a casa loro. Sarete d'accordo con me: il marchio non vende piu'. Berlusconi ha voluto personalizzare la campagna elettorale per le elezioni amministrative e farne un voto su se stesso. Bene, ha avuto la risposta: gli italiani non lo hanno votato. Ora il presidente del Consiglio sia coerente a salga al Quirinale a rassegnare le sue dimissioni per decretare la fine di un governo fallimentare. E' stata premiata la credibilita' e la trasparenza dei candidati del centro-sinistra e d'altra parte e' emerso ovunque il desiderio insopprimibile di liberarsi di un premier imbarazzante e malato.
Ora bisogna fare un altro passo importante: il 12 e 13 giugno, pronunciate un altro sì per la democrazia andando a votare ai referendum. Dopo il via libera della Cassazione, votate sì per proteggere la vostra salute, per la vostra sicurezza, per l'ambiente, perché l'acqua pubblica, per impedire la costruzione di centrali nucleari, per ostacolare la privatizzazione della giustizia. Il vento è cambiato e il governo di Silvio Berlusconi con le sue scelte pericolose per il Paese è arrivato al capolinea.
Ignazio Marino

mercoledì, giugno 01, 2011

La Carovana Antimafie in Sicilia. Sabato tappa conclusiva a Corleone

E' in corso in Sicilia la Carovana Antimafie 2011, che quest'anno ha girato l'Italia e l'Europa. In provincia di Palermo sono previste due tappe: venerdì 3 giugno alle ore 17.00 a Polizzi Generosa, nella sala consiliare del comune con i sindaci delle Madonie, le organizzazioni sindacali, le associazioni e la società civile per parlare dell'uso sociale dei beni confiscati alla mafia, a cominciare da Verbuncaudo; sabato 4 giugno a Corleone, per la conclusione, con un ricco programma e la presenza di tanti importanti ospiti, a cominciare da don Luigi Ciotti e Rita Borsellino. Per leggere in dettaglio il programma della tappa di Corleone, clicca sulla foto. Per il programma siciliano clicca su "leggi tutto".
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La Cassazione ha deciso: il referendum sul nucleare si farà

Si al referendum sul nucleare. Lo ha deciso l'ufficio centrale elettorale presso la Corte di Cassazione. In particolare, e' stata accolta l'istanza presentata dal Pd volta a trasferire il quesito sulla nuova norma appena votata sul nucleare. In pratica il referendum, il prossimo 12 e 13 giugno, si svolgera' sui commi 1 e 8 dell'articolo 5 del decreto omnibus. Soddisfazione da parte dell'avvocato Gianluigi Pellegrino, legale del Pd. ''Si afferma la forza serena della Costituzione contro il tentativo giuridicamente maldestro di raggirare il corpo elettorale, cioe' 40 milioni di cittadini''. Con la decisione della Cassazione che ha dato il via libera al referendum sul nucleare, gli elettori che si recheranno alle urne il 12 e il 13 giugno troveranno, oltre alle schede sull'acqua e sul legittimo impedimento, anche quella sul quesito che chiede di bloccare per sempre i progetti nucleari del governo. La decisione della Cassazione, che ha accolto l'istanza del Pd, e' stata presa da 18 magistrati presieduti dal piu' anziano, Antonino Elefante. Alla notizia del si' al referendum, un gruppo di esponenti del comitato referendario, tra i quali il verde Angelo Bonelli, hanno accolto il verdetto tra applausi e soddisfazione.
La Cassazione, dando il via libera al referendum sul nucleare, ha accolto sia la tesi difensiva avanzata dall'Italia dei Valori rappresentata dall'avvocato Alessandro Pace (chiedeva che il referendum si svolgesse sui commi 1 e 8 della nuova norma) sia la tesi avanzata dal Pd rappresentato da Gianluigi Pellegrino che, a sua volta aveva chiesto di trasferire la richiesta del referendum alla nuova norma in base ai commi 1 e 8 dell'art. 5 e anche alla luce del comma 5. Soddisfazione da parte di Arturo Parisi, esponente del Pd, che era presente in Cassazione al momento del verdetto. ''C'e' un giudice a Berlino -ha affermato- e ora sappiamo che c'e' anche a Roma e ha difeso il diritto dei cittadini a dire si' o no impedendo loro di essere raggirati su un diritto costituzionale importante che consente di partecipare direttamente alle decisioni del Paese''.
01 giugno 2011

Quelli che 'Pisapia perde sicuro'...

di Alessandro Capriccioli Ma anche quelli che 'De Magistris non ha alcuna speranza': da D'Alema a Grillo, da Franceschini a Letta, piccolo elenco di esponenti politici che ci avevano spiegato come i due candidati non avrebbero mai potuto vincere
«Dobbiamo trovare un candidato civico, un Guazzaloca di centrosinistra. Possiamo battere la Moratti, ma il nostro Guazzaloca non va sottoposto alle primarie. Soffocherebbero le sue possibilità di successo».
(Dario Franceschini, 28 luglio 2010)
«A Milano è giusto avere un candidato civico perché il centrosinistra con un candidato politico perde».
(Enrico Letta, 2 settembre 2010)
«La Moratti ha già vinto perché la sinistra gli ha messo lì una persona di 60 anni che ha già perso».
(Beppe Grillo, 4 maggio 2011)
«I tre elettorati, quello di De Magistris, quello del Terzo Polo e quello di Pd e Sel potranno convergere solo su Mario Morcone».
(Enrico Letta, 16 maggio 2011)
«Io ci sono ancora ed escludo di appoggiare De Magistris. Meglio Morcone. Nei prossimi giorni avrò un incontro con i miei sostenitori. Avevo chiesto a De Magistris di mettere la faccia nelle primarie, ma lui fece un calcolo politico perché in quei giorni sembrava imminente la crisi politica nazionale. Ma non vincerà, Morcone è più forte di lui».
(Andrea Cozzolino)
«Se Luigi De Magistris va al ballottaggio mi suicido, ma non ci arriverà, non si è mai visto un magistrato che arriva a fare il sindaco di una grande città».
(Clemente Mastella, 28 aprile 2011)
«Sono l'unico candidato che può battere la destra».
(Mario Morcone, 13 maggio 2011)
«L'unica cosa certa è che Pisapia non può vincere».
(Massimo Cacciari, 15 novembre 2010)
«Morcone è la soluzione che unisce, è l'unica vera novità».
(Massimo D'Alema, 12 marzo 2011)
«Mi adeguerò alle decisioni della maggioranza, ma ritengo che quello che rappresenta Pisapia, non tanto lui come persona, è inadeguato per vincere a Milano».
(Emanuela Baio, 18 novembre 2010)
«De Magistris farebbe bene a ritirarsi pur restando nella coalizione e dando il suo contributo».
(Libero Mancuso, 18 marzo 2011)
«Al secondo turno andrà Morcone. E sarà un bene per tutti visto che è l'unico in grado di portare l'elettorato moderato su posizioni avanzate rispetto a temi come l'acqua pubblica, la lotta alla speculazione, la tutela dei più deboli. Diversamente De Magistris è indigesto a una fetta di elettori che si pongono al centro».
(Andrea Orlando, 13 maggio 2011)
«E' motivo di soddisfazione la scelta compiuta dagli iscritti di Sel che hanno deciso di sostenere Mario Morcone. Una decisione che rafforza l'unità del centrosinistra e crea le premesse indispensabili per battere la destra di Cosentino».
(Davide Zoggia)
«Pisapia è un'eccellente persona. Che non ha alcuna possibilità di essere eletto».
(Augusto Bianchi Rizzi, 15 luglio 2010)
(L’Espresso, 31 maggio 2011)

Cinquemila scuole col WiFi

L’iniziativa “Scuole in WiFi” mira a realizzare reti di connettività senza fili negli istituti scolastici italiani per offrire servizi innovativi, sia di tipo didattico che amministrativo. Gli istituti scolastici coinvolti saranno 5mila per i prossimi mesi e altrettanti entro il 2012. Tutte le istituzioni scolastiche principali statali di ogni ordine e grado possono prenotarsi sul portale Scuola Mia per richiedere l’apposito kit. Sarà così possibile creare all’interno degli edifici scolastici zone WiFi (aule didattiche, laboratorio di informatica, sala professori, ecc.) aperte a studenti e docenti per favorire la fruizione dei servizi. Nei giorni scorsi è stato pubblicato l’avviso pubblico, dal Ministro per la pubblica amministrazione e innovazione e dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della ricerca. Le istituzioni scolastiche interessate, hanno tempo fino al 15 luglio 2011 per richiedere la fornitura del kit WiFi, costituito da un insieme di apparati e servizi, grazie al quale sarà possibile creare facilmente, punti di accesso ad internet, senza la necessità quindi di cablare gli edifici scolastici. Possono partecipare all’avviso tutte le istituzioni scolastiche statali di ogni ordine e grado.

In Spagna gli indignados e in Sicilia arrivano le forchette rotte

Stamattina in diverse città siciliane abbiamo recapitato a mano delle buste con una cartolina (che alleghiamo) e una forchetta rotta. Le forchette a Palermo sono state inviate al presidente della regione, Raffaele Lombardo; ai gruppi politici all'Ars; al sindaco di Palermo e ai consiglieri comunali; al presidente della provincia; a Confindustria e ai sindacati; al rettore dell'ateneo palermitano e a diversi quotidiani e televisioni. Nella cartolina c'è scritto: "I giovani siciliani si sono rotti. Col nostro futuro non ci mangia più nessuno". Diamo appuntamento a Palermo il 25 giugno. "Invitiamo tutti i giovani siciliani a spedire una forchetta rotta a chi, invece di pensare al futuro delle giovani generazioni, se lo è mangiato. Da domani, sino al 25 giugno, raccoglieremo idee e proposte per ridare futuro a una nuova generazione e per cambiare questa nostra Sicilia davvero".

Informazioni e contributi programmatici su facebook: http://www.facebook.com/profile.php?id=100002487155542&sk=wall

Corleone, cascata delle due rocche. Il sindaco Iannazzo non convince e il consiglio rinvia la votazione dell'odg per chiarimenti

Il sindaco Iannazzo difende se stesso
Lasciato solo dai suoi assessori (al fianco aveva solo il “fido” Gambino), costretto a parlare per oltre un’ora a difesa della delibera di concessione della Cascata delle Due Rocche all’Associazione Omnia Onlus (a lui vicina, troppo vicina), il sindaco di Corleone Nino Iannazzo non è riuscito a convincere della linearità dell’atto nemmeno la sua maggioranza “bulgara”. E all’una di notte, dopo più di tre ore di dibattito, su proposta del capogruppo del MPA Franco Di Giorgio, da me condivisa, il consiglio comunale – all’unanimità – ha deciso di rinviare ad altra seduta la votazione del mio ordine del giorno, con cui si chiedeva la revoca in autotutela della delibera di affidamento, per acquisire anche l’autorevole parere della d.ssa Sonia Acquado, segretario e direttore generale del comune di Corleone. LEGGI TUTTO