Intercettate 21 barche in acque internazionali con armi d’assalto: “Atto di pirateria”. Alla Camera le opposizioni chiedono l’intervento del governo
MARCO TOGNA
Sono 21 le navi della Global Sumud Flotilla“intercettate” questa notte dalla Marina militare israeliana al largo dell’isola greca di Creta. Oltre 175 attivisti sono stati imbarcati su navi militari e sono in viaggio verso il porto israeliano di Ashdod, una traversata che potrebbe impiegare alcuni giorni. "Le azioni di Israele segnano un’escalation pericolosa e senza precedenti: il rapimento di civili in mezzo al Mediterraneo, a oltre 960 chilometri da Gaza, sotto gli occhi di tutto il mondo”. Così la Global Sumud Flotilla in una nota ufficiale: “Questa è pirateria. Il sequestro illegale di esseri umani in alto mare vicino a Creta dimostra come Israele possa operare con totale impunità, ben oltre i propri confini, senza conseguenze”.
Il ministero degli Esteri israeliano ha dichiarato che la Marina ha fermato circa 175 attivisti della Global Sumud Flotilla e intercettato 21 delle 58 imbarcazioni. Ha poi diffuso un video che, a suo dire, mostrava il ritrovamento di “preservativi e droga” a bordo di una delle imbarcazioni intercettate.
Dopo l'assalto compiuto dall'Idf alle imbarcazioni della Flotilla, in Parlamento le opposizioni chiedono congiuntamente “un’informativa urgente alla presidente del Consiglio e ai ministri Crosetto e Tajani”. Questa la richiesta formulata a Montecitorio, in apertura di seduta, dai deputati di Avs, Pd e M5s.
DELIA, PORTAVOCE: “ISRAELE VA SANZIONATO”
“Sono state intercettate 21 delle 58 barche in navigazione in acque internazionali, nemmeno arrivate all'altezza di Creta, quindi sostanzialmente in Europa”, spiega la portavoce della Flotilla Sumud Global Maria Elena Delia: “L’operazione è durata di fatto tutta la notte. È surreale e vergognoso che possa accadere una cosa di questo tipo, che barche civili con a bordo aiuti umanitari possano essere sequestrate in questa maniera”.
La portavoce racconta che “prima sono arrivate due navi militari, che si sono presentate come navi della Marina israeliana e hanno chiesto agli attivisti di fermarsi e tornare indietro. Dopo aver chiesto a tutti di mettersi a prua e in ginocchio, alcuni militari sono saliti a bordo con le armi d’assalto, come si vede anche da alcuni video, dopo di che da quelle barche non abbiamo avuto più comunicazioni”.
La Farnesina si è immediatamente attivata, conferma Delia: “Ci aspettiamo delle dichiarazioni non solo del nostro governo, ma anche dell'Unione Europea, perché quanto accaduto è sconcertante, parliamo d’interferenze molto gravi nei confronti di civili, a bordo di barche umanitarie e in acque internazionali. Che cos'altro deve accadere per cominciare a sanzionare un governo come quello israeliano che commette atti di questo tipo in una sostanziale impunità?”.
TSABAR, ADDETTO STAMPA: “RAPIMENTO IN ALTO MARE”
“Un vero e proprio attacco contro civili in acque internazionali. Imbarcazioni civili disarmate, a centinaia di chilometri da Israele, vengono circondate e minacciate con le armi”. Così l’addetto stampa della Global Sumud Flotilla Gur Tsabar: “Israele non ha giurisdizione in queste acque. Intercettare o abbordare queste imbarcazioni equivale a una detenzione illegale, potenzialmente un rapimento in alto mare”.
Tsabar esorta i governi di tutto il mondo ad agire immediatamente. “Ogni governo ha l'obbligo di proteggere gli oltre 400 civili a bordo e di rispettare il diritto internazionale. Il silenzio in questo momento equivale a una totale complicità”, affermato: “È necessario un intervento immediato per garantire la sicurezza della flottiglia e per assicurare che possiamo continuare ad aprire il corridoio umanitario verso Gaza”.
FLOTILLA ITALIA: “EPISODIO DI ESTREMA GRAVITÀ”
Freedom Flotilla Italia esprime “piena e incondizionata solidarietà” agli attivisti coinvolti nell'attacco mentre erano impegnati in una missione civile diretta verso Gaza con finalità umanitarie. “L’azione condotta dall'esercito israeliano si configura come un intervento armato in acque internazionali ai danni di un'imbarcazione civile. Un episodio di estrema gravità che rappresenta una violazione del diritto internazionale”.
collettiva.it, 30/4/2026

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