martedì, aprile 28, 2026

CGIL CISL UIL PALERMO: MANIFESTO PER LA SALUTE E LA SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO


Le Organizzazioni Sindacali di CGIL, CISL e UIL, da sempre impegnate nella tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, continuano la mobilitazione forte e unitaria affinché 
le Istituzioni si attivino per un cambiamento concreto, strutturale e non più rinviabile. 

Le Istituzioni preposte alla prevenzione ed ai controlli sulla sicurezza mettano in atto effettivamente le norme di legge in materia ed il Governo regionale, in virtù dello Statuto Speciale, si adoperi per migliorare la qualità delle stesse. Tanti, troppi sono gli incidenti, anche mortali, che accadono quasi quotidianamente sui luoghi di lavoro.

Lo scorso 10 aprile si è verificato a Palermo l’ultimo, in ordine cronologico, di questa mattanza infinita sul lavoro che purtroppo ha provocato la morte di due lavoratori, Daniluc Tiber e Naiahi Jaleleddine.

Il ricorrere di questi incidenti evidenzia una caratteristica del sistema delle imprese, quello di non avere come obiettivo primario la sicurezza dei lavoratori, che non ha al centro la

qualità dei processi produttivi e dei prodotti, che non investe nell’acquisto di nuovi macchinari, nella formazione.

L’incidente accaduto a Palermo con la morte dei due lavoratori del resto è paradigmatico di una situazione fuori controllo, entrambi infatti lavoravano in nero e l’azienda non risultava aver svolto attività dal 2016; le aziende scommettono sul fatto che difficilmente saranno soggette a dei controlli, data la situazione di sottodimensionamento degli organici

del sistema di prevenzione e dell’Ispettorato del Lavoro.

I dati sugli infortuni, sulle morti sul lavoro e sulle malattie professionali in Sicilia continuano a crescere in modo allarmante, mettendo a confronto l’anno 2025, nel periodo gennaio

febbraio, con lo stesso periodo di quest’anno, gli infortuni sono passati dai 3.258 a 3.499.

Questa situazione impone un ripensamento radicale delle politiche e delle azioni finora adottate da istituzioni, parti datoriali e sindacali.

La sicurezza sul lavoro non è un costo: è un investimento strategico per la dignità, la salute e il futuro del lavoro.

Non si può morire di lavoro. Tali eventi non sono fatalità inevitabili.Ogni incidente mortale deve essere letto non solo come una tragedia individuale, ma come un segnale di sistema che qualcosa non ha funzionato: nella prevenzione, nella

vigilanza, nell’organizzazione del lavoro.

Serve mantenere alta l’attenzione e ricordare che la sicurezza non è un dettaglio burocratico, ma una condizione essenziale del lavoro.

LE NOSTRE RIVENDICAZIONI

1. Occorre un confronto permanente, strutturato ed Istituzionale di un tavolo permanente regionale sulla salute e sicurezza sul lavoro, con riferimento all’art. 7 del D.Lgs 81/2008.

Le cui riunioni abbiano cadenza almeno bimestrale e che coinvolgano attivamente tutte le Istituzioni competenti e le Parti Sociali, ed un coordinamento stabile con i livelli territoriali.

2. È essenziale, quindi, rafforzare e strutturare un Coordinamento permanente in seno all’Osservatorio regionale su salute e sicurezza, che condivida sistematicamente i dati e le

informazioni inerenti gli incidenti sul lavoro e che programmi azioni mirate di prevenzione e contrasto, in collaborazione con Enti Bilaterali e Organismi Paritetici.

3. Serve più prevenzione, formazione e cultura della sicurezza, con piani capillari di informazione e formazione per aziende e lavoratori per favorire la diffusione della cultura della prevenzione in tutti i settori. Attivare ed incentivare percorsi di consulenza e supporto alle imprese.

4. Bisogna, con sollecitudine, rafforzare gli organici ispettivi, incrementando urgentemente

il numero degli ispettori del lavoro e del personale dello SPRESAL. Dare immediata applicazione delle norme previste dall’art. 16 del DL 48/2023 e superare le criticità emerse nel protocollo tra Regione e Ispettorato per la copertura del fabbisogno stimato in almeno

256 unità.

Occorre aumentare i controlli, rendere regolari e metodiche ispezioni e verifiche.

5. È necessario attuare un vero contrasto al lavoro irregolare e alle diverse forme di illegalità occupazionale e al mancato rispetto delle norme in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, rafforzando ogni attività di vigilanza e dando attuazione delle misure previste dal PNRR (Missione 5) che prevede azioni incisive contro

lavoro sommerso e violazioni delle norme di sicurezza.

6. Necessita sottoscrivere, con urgenza, un protocollo sullo stress termico al fine di porre in essere misure concrete per la tutela dei lavoratori esposti a condizioni climatiche estreme.

7. È fondamentale il coordinamento attivo di INAIL, INPS, Ispettorato del Lavoro e SPRESAL ed il coinvolgimento delle Parti Sociali, nonchè il superamento dei ritardi e delle resistenze datoriali.

È UNA RESPONSABILITÀ COLLETTIVA

La tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro richiede un impegno condiviso e continuo e l’assunzione di responsabilità da parte di tutte le Istituzioni coinvolte.

Ogni ritardo o inerzia ha conseguenze dirette sulla vita delle lavoratrici e dei lavoratori.

LA NOSTRA POSIZIONE

In assenza di risposte concrete e tempestive, le Organizzazioni Sindacali si riservano di

intraprendere tutte le iniziative necessarie, comprese azioni di mobilitazione, per garantire

la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.

Palermo, 28/04/2026

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