mercoledì, aprile 22, 2026

"A testa alta”: Serafino Petta, testimone della strage di Portella, sarà ricordato con due iniziative domani al No Mafia Memorial e domenica alla Casa del Popolo di Piana. Cgil Palermo: “Sempre dalla parte dei lavoratori, contro i soprusi e la violenza mafiosa”


Palermo 22 aprile 2026 – “A testa alta”: con questo titolo domani e il 26 aprile si terranno due iniziative in memoria di Serafino Petta, testimone della strage politico-mafiosa di Portella della Ginestra, scomparso il 30 gennaio scorso. Aveva 16 anni quando vide la banda di Salvatore Giuliano sparare contro la folla di contadini riuniti per celebrare la festa del lavoro. Dopo l’eccidio del primo maggio 1947 partecipò alle lotte contadine e fu dirigente della Cgil. 

Il 23 aprile sarà ricordato al No Mafia Memorial, in corso Vittorio Emanuele, 353. Intervengono Maria Modica, responsabile della Camera del Lavoro di Piana degli Albanesi, Daniele Petta, dell’associazione Portella della Ginestra, Carmelo Pollichino di Libera, il segretario generale Cgil Palermo Mario Ridulfo e Umberto Santino, presidente di No Mafia Memorial.

La seconda iniziativa è in programma domenica 26 aprile alle 17,30 presso la Casa del Popolo di Piana degli Albanesi, in via Giorgio Kastriota, 38. Intervengono: Giusi Cerniglia, dell’associazione Portella, Francesco Citarda di Libera, il docente dell’Università di Palermo Matteo Mandalà, Dino Paternostro, responsabile del dipartimento Memoria e Legalità della Cgil Palermo e Umberto Santino.

“Dal primo maggio 1947 visse con le terribili immagini della strage di Portella della Ginestra negli occhi. Ma Serafino Petta – dichiarano Mario Ridulfo, Dino Paternostro e Maria Modica - non volle mai dimenticare. Anzi trasformò le immagini di quella tragedia in un impegno quotidiano per ricordare i martiri, per testimoniare il bisogno di verità e giustizia per i caduti di Portella e per tutte le vittime innocenti di mafia, per rivendicare dignità. È morto qualche mese fa, a 95 anni, e noi lo ricorderemo giovedì a Palermo, al No Mafia Memorial, e domenica alla Casa del popolo di Piana degli Albanesi, il suo paese. Lo ringrazieremo ancora una volta per il suo percorso di vita, sempre dalla parte giusta, con i lavoratori, sempre contro i soprusi e la violenza mafiosa, sempre per la libertà e la democrazia. E insieme a Serafino il nostro pensiero non potrà non andare anche a Mario Nicosia e Giacomo Schirò, suoi inseparabili compagni e testimoni della strage”.

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