Luca De Matteis
Ieri, 13 aprile, si è tenuta la seconda edizione del “Premio nazionale Leonessa d’Italia” promosso dalla Rete Antimafia. Il convegno, tenutosi presso l’Auditorium San Barnaba di Brescia, è stato dedicato alle vittime innocenti di mafia tramite momenti dedicati alle scuole e alle famiglie del territorio.
Il premio è stato conferito al Maestro Gaetano Porcasi, artista siciliano che ha concentrato la sua arte ad opere di impegno civile puntando i riflettori sulla lotta contro la mafia. Tante le personalità presenti, tra cui l’ex magistrato ed ex sindaco di Napoli Luigi De Magistris, oltre a Sigfrido Ranucci, Marisa Garofalo, Francesca Bommarito, Gennaro Giliberto, Stefano Baudino e alunni e docenti della scuola di Susa che ha costituito la “Baita di Paolo” in memoria del giudice Paolo Borsellino.
La mostra “Colori contro il silenzio”
Il Maestro Gaetano Porcasi non ha limitato al premio la sua presenza nella città di Brescia. Le sue opere, infatti, saranno esposte fino al 30 aprile a Palazzo Martinengo nella mostra “Colori contro il silenzio”. L’artista siciliano, originario di Partinico, ha dedicato la sua intera carriera artistica ad opere di impegno civile contro la mafia e le stragi terroristiche. Di fatti, in esposizione ci sarà anche la sua opera dedicata alla strage di Piazza della Loggia (attentato terroristico di stampo neofascista avvenuto a Brescia il 28 maggio 1974).
Per poter ammirare alcune delle opere del Maestro siciliano dedicate alle vittime della provincia di Caserta è possibile visitare lo Spazio Espositivo presso il Centro Studi Officina Volturno di Piazza delle Feste a Castel Volturno (CE). La mostra permanente, inaugurata lo scorso febbraio, è stata curata dall’artista castellano Mattia Montone.
L’associazione “Rete Antimafia”
L’associazione “Rete Antimafia“, organizzatrice dell’evento, è nata a Brescia nel 2011. Essa promuove e diffonde la cultura antimafia tra i giovani organizzando viaggi in Sicilia presso luoghi simbolo della lotta alla mafia e attraverso corsi che sensibilizzano la cittadinanza.
Il “Premio nazionale Leonessa d’Italia“, infatti, nasce proprio in ricordo delle vittime innocenti di mafia. Scopo secondario è anche accendere i riflettori sulla presenza della criminalità organizzata nella provincia bresciana che, secondo l’associazione, si sta impossessando dell’economia locale.
14/4/26



Nessun commento:
Posta un commento