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| Un momento dell’incontro al Cidma |
CLAUDIO DI PALERMO
Secondo step della “Scuola di pace e fraternità”, il progetto della diocesi di Monreale ha avuto come protagonisti gli studenti del liceo Don Colletto, giovani della comunità ecclesiale di Corleone e adulti particolarmente sensibili all’argomento. Miriana Macaluso, coordinatrice del progetto, ha introdotto l’argomento ponendo all’uditorio la domanda che è anche il titolo dell’incontro “felicità è partecipazione?” e ha affidato il suo sviluppo alla Prof.ssa Cappuccio docente della facoltà di Scienze della Formazione Primaria dell’università di Palermo. La dottoressa Cappuccio ha condotto la riflessione partendo da quelle frasi che a volte suonano come luoghi comuni, quali l’invasione dei social nel mondo ed in particolare fra i giovani, la mancanza di comunicazione tra gruppi sociali, la solitudine di tanti che vivono nei grandi centri dove questa è la contraddizione più evidente. Al fine di sviluppare e capire il significato della domanda ha proposto un brainstorming da cui è emersa l’esigenza di recupero di rapporti tra le persone, le parole empatia, coinvolgimento, solidarietà, condivisione, impegno si sono intrecciate con partecipazione, associazione, aggregazione, collaborazione. Come dire le prime senza le seconde, che hanno come suffisso “azione”,spesso sono solo desideri, magari nobili, ma vuoti e privi di risultati concreti. La felicità che spesso i mass media ci propongono e della quale a volte ci innamoriamo è l’avere, il prodotto, il risultato, il successo, il sorriso stampato ma questa è reale e persistente felicità? La Dott.ssa Cappuccio ha sottolineato che la soluzione va cercata nella riflessione su noi stessi, nel capire fino in fondo che vivere la propria vita non è la mancanza dei problemi, che inevitabilmente possono capitarci, ma trovare la soluzione a tutto guardando al significato di quei termini che hanno in sé il suffisso “azione” spesso in collaborazione con gli altri. I laboratori che hanno seguito la proposta di riflessione sono stati particolarmente efficaci, infatti dalla condivisione delle parole scritte per sé stesso da ognuno dei partecipanti, e poi messea disposizione di tutti, ognuno ha trovato quelle giuste per ricomporre la propria storia e un progetto personale per la ricerca della felicità. Molti, a conclusione, hanno sottolineato che coinvolgimento, solidarietà, condivisione se tradotti in collaborazione sincera, fattiva e libera da qualsivoglia pregiudizio, possono portare a migliorare sé stessi ed il mondo con cui quotidianamente ci si relaziona. L’appuntamento è per l’ultimo incontro che si terrà sempre al Cidma il 15 Maggio p.v.
Claudio Di Palermo



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