Fabrizio Miccoli ha presentato il suo libro “Fabrizio Miccoli, gloria e peccato di un campione” al Museo del Presente Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.
L’ex capitano rosanero ha ripercorso alcuni momenti della sua carriera e del suo rapporto con Palermo, soffermandosi anche sulle attività che porta avanti oggi nel mondo del calcio e annunciando una partita d’addio allo stadio Renzo Barbera.
Ecco le sue parole:
ULTIMA CONFERENZA STAMPA
"La ricordo bene perché era anche il mio compleanno. Ero in viaggio in Grecia con la mia famiglia e quando ho preso il treno ho visto tanti messaggi.
Ho chiesto subito scusa, ma non avevo capito effettivamente cosa fosse successo. Poi abbiamo organizzato quella conferenza dopo una settimana".
L’INCONTRO CON MARIA FALCONE
"Lei è stata fantastica. Avevo un po' di paura ma ero concentrato e lo dovevo alla mia famiglia, soprattutto a mia moglie e ai miei figli. È stata molto accogliente".
IL RAPPORTO CON IL CALCIO E PALERMO
"Prigioniero del calcio? Sì, ma come tutti coloro che si concentrano al 100%. Però ci sono anche tante altre cose belle. Poi qui a Palermo mi sentivo come Maradona a Napoli".
PALERMO-INTER
"Finì tutto. Rimasi solo io. Il calcio è anche questo: si aprono cicli che poi finiscono. Non ho rimpianti. L’unico forse è quella partita. È stato emozionante portare 40-50mila tifosi palermitani a Roma. È stato il punto più alto insieme alla partita contro la Sampdoria".
L’ADDIO AL BARBERA
"Il 26 settembre faremo una partita al Barbera: sarà la mia partita d’addio al calcio e mi piacerebbe ospitare la squadra del 2010. Spero che vengano in tanti. Inviterò diversi artisti e il ricavato andrà alla Fondazione Falcone".
di Redazione ForzaPalermo.it

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