Mentre si approssima l'ottantesimo anniversario della strage che segnò in maniera indelebile la storia delle nostre comunità il Presidio Libera valle Jato e l'associazione Kaleidos - in collaborazione con l'Associazione Portella della ginestra, la Cgil Palermo e la biblioteca comunale di San Cipirello - hanno organizzato un incontro per ricordare e riflettere.
Grazie alla presenza di studiosi, esponenti del sindacato e testimoni proveremo a guardare a questo episodio contestualizzandolo nella lotta sociale e politica in atto dal secondo dopoguerra e guardando alle sue conseguenze.
Da segnalare la presenza di Sandro Borruso, figlio di uno dei testimoni chiave, costretto dopo la strage a fuggire da San Giuseppe Jato per trovare rifugio in Romagna e poi in Toscana a causa delle denunce fatte.
PROGRAMMA DELL'INCONTRO
Saluti istituzionali
Sindaco di San Cipirello
Introduce e modera
Leandro Salvia (giornalista, Ass. Kaleidos)
Interventi
Dino Paternostro (giornalista e studioso, responsabile Archivio e memoria storica Cgil Palermo)
Francesco Petrotta (storico, Associazione Portella della ginestra)
Pierluigi Basile (storico, Libera valle Jato)
Giovanni Renda (testimone diretto della strage)
Sandro Borruso (figlio di Alberto, testimone della strage).

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