sabato, aprile 11, 2026

"SICILIA TERRA DI PACE": IN PIÙ DI 500 A SIGONELLA PER LA MANIFESTAZIONE CONTRO L'USO DELLA BASE MILITARE


“Sicilia terra di pace”. Recita così lo striscione che apre la manifestazione a pochi metri dalla base militare di Sigonella, in provincia di Catania. Un corteo organizzato dalla Cgil regionale per dire "no alla Sicilia come base logistica” della guerra in corso in Medio Oriente, ma anche per lanciare l’allarme sulle conseguenze economiche del conflitto in corso. Al sindacato si sono uniti volti di Pd, Alleanza verdi e sinistra e M5s oltre che di diverse associazioni e reti civiche.

Oltre 500 manifestanti per lanciare un segnale chiaro di pace ma anche di protesta per l’uso della base militare siciliana. "La pace è il presupposto per lo sviluppo di questa terra ed è assurdo immaginare che la Sicilia sia piattaforma logistica di una guerra assurda, di una guerra che pagano i lavoratori e le lavoratrici". A guidare la manifestazione c’è il segretario della Cgil siciliana Alfio Mannino, che prende parola per lanciare una dura condanna del conflitto. "Siamo in mobilitazione per dire innanzitutto che c'è un'altra idea di Sicilia e la presenza di tante giovani generazioni ci dice davvero che questa Sicilia vuole emergere. È davvero assurdo non soltanto il silenzio del governo regionale ma che addirittura la Regione, nella rivoluzione dei fondi strutturali, impiega risorse per l'economia di guerra e non invece per scuole infrastrutture, sanità e quant'altro".

A prendere parola ci sono anche i volti politici della Regione. Leoluca Orlando, ex sindaco di Palermo e parlamentare europeo di Avs parla di “un’alleanza criminale Trump-Netanyahu”. "Come Unione Europea - ha aggiunto - bisogna chiedere a Trump di rispettare la legalità internazionale e applicare le sanzioni a Israele che sta violando sistematicamente le più elementari regole della convivenza civile".  

Il segretario regionale del Pd e parlamentare Anthony Barbagallo parla di una mobilitazione per ribadire “che la Sicilia con Sigonella e Comiso, ora come allora ai tempi della battaglia di Pio Torre, è terra di pace”. Appello diretto al governo affinché “dica in modo chiaro al mondo intero qual è la posizione dell'Italia".  "Noi - ha concluso - continueremo ad incalzarli, saremo vigili nelle aule e nelle piazze affinché non un solo aereo, non un solo drone parta più né da Sigonella né dalle altre basi italiane".

"Abbiamo voluto dare un segnale ai tantissimi siciliani questa mattina presenti - spiega il leader del M5s in Sicilia, Nuccio Di Paola -. La Sicilia è da sempre una terra di pace e chiediamo con forza a chi questa regione la governa, al presidente Schifani, di far sentire la sua voce, di prendere posizione".

L’Espresso, 11 aprile 2026

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