martedì, settembre 16, 2008

L’elementare di Corleone. Se questa è scuola…

Stamattina, primo giorno di scuola elementare a Corleone. Di quella scuola che non è in cima ai pensieri dei nostri governanti, se è vero che stanno facendo di tutto per smantellarla (ripristino del maestro unico, licenziamento di 90 mila insegnati, ecc.). Ma che non è in cima ai pensieri nemmeno dei nostri amministratori comunali. È assurdo, infatti, che si intervenga alla meno peggio per la manutenzione ordinaria, solo a tre giorni dall’inizio dell’anno scolastico, dietro ripetute sollecitazioni del dirigente scolastico e dopo la minaccia del consiglio di circolo di non dare inizio all’anno scolastico. Con i risultati visibili nella foto: il tetto del 3° piano del plesso S. Maria, reso nero dall’umidità, e rimasto tale. È normale? Meritano questo i nostri bambini? Costerebbe così tanto pensare di più alla scuola, programmare gli interventi, organizzare i servizi scolastici. Per esempio, che fine ha fatto il pulmino? Sarà utilizzato per il trasporto degli alunni? Con quali modalità? E sarà utilizzato anche per trasportare gli alunni in palestra? E la mensa scolastica alla scuola materna inizierà presto? Quando? E durerà per tutto l’anno scolastico? Nessuno lo sa, nessuno lo dice e l’omertosa l’amministrazione comunale, com’è ormai nel suo costume, rigorosamente tace.
(d.p.)
16 settembre 2008

Bologna. Ai parroci i depliant vivaci e colorati su come non fare figli col Billings e col Rötzer

Sono stati consegnati nella documentazione della "Tre giorni del clero" per rispondere alle domande dei fedeli secondo i dettami della Chiesa

La cartellina consegnata a ogni sacerdote all´ingresso del seminario arcivescovile è gonfia di opuscoli, pieghevoli, ciclostilati, ma questi due dépliant non passano inosservati. Non informano sui corsi di catechismo, né sulle iniziative parrocchiali e neppure sulle attività missionarie. Spiegano come si fa a non avere figli. Che si trovino in mezzo alla documentazione fornita ai partecipanti alla "Tre giorni del clero", incontro ufficiale della diocesi bolognese, significa che si tratta di veri e propri strumenti pastorali. Significa che, a domanda dei parrocchiani, i parroci devono saper rispondere anche su questo. «Padre, come facciamo per non avere un figlio?».Si tratta, naturalmente, dei «metodi ammessi» dalla Chiesa. Il primo dépliant, colorato e vivace, illustra il celebre Billings, forse il più famoso tra i cosiddetti metodi naturali. L´altro, più spartano, propone il meno noto «Metodo sintotermico di Rötzer». Entrambi comprendono un elenco dettagliato (indirizzi, telefoni) di medici e consultori diocesani disponibili a impartire le istruzioni necessarie. Necessarie a cosa? Guai a chiamarli «metodi anticoncezionali» (cioè, dizionario: «atti a evitare un concepimento»). La Chiesa è fermamente contraria agli anticoncezionali. Per lo meno a quelli che si servono di sostanze chimiche, o più banalmente di qualche grammo di lattice. Gli anticoncezionali che invece richiedono un termometro, alcuni attrezzi ginecologici, conoscenze del calendario e dell´aritmetica e un corso di studi per essere appresi, la Chiesa li chiama «regolatori naturali della fertilità». Che vorrà dire? Alla fine i due dépliant devono ammetterlo: servono a «evitare o posticipare una gravidanza». Bene, ora lo sa anche il vostro parroco.
La Repubblica, 16.09.2008

Cinque anni senza tasse per chi denuncia il pizzo

E' l'agevolazione prevista nella bozza di legge della Commissione regionale antimafia siciliana. La norma fa riferimento anche a zone franche per gli imprenditori coraggiosi
CATANIA - Esenzione per cinque anni dalle imposte, dall'Irap, dall'Ici e dal versamento dei contributi previdenziali: sono le 'agevolazioni' per gli imprenditori che denunciano richieste estorsive o richieste provenienti dalla criminalità organizzata tendenti a modificare il normale svolgimento dell'attività economica, cui sia seguita una richiesta di rinvio a giudizio, prevista dalla bozza di legge antiracket della Commissione regionale antimafia siciliana.La norma prevede infatti la creazione di zone franche per la legalità per agevolare le vittime del 'pizzo' a collaborare. La bozza, inoltre, prevede l'istituzione di un fondo da parte dell'assessorato regionale ai Beni culturali alle scuole siciliane per l'istituzione di laboratori della legalità, l'introduzione di un "conto unico per gli appalti" e cioè dell'obbligo per le stazioni appaltanti di aprire un numero di conto corrente unico sul quale gli enti appaltanti facciano confluire tutti gli oneri relativi all'appalto; del conto deve avvalersi l'aggiudicatario per tutte le operazioni relative all'appalto. Il mancato rispetto dell'obbligo provocherebbe la rescissione unilaterale per inadempimento contrattuale. La legge fa riferimento anche alla gestione dei beni confiscati alla mafia e assegnati ai Comuni per la cui riutilizzazione viene istituito un fondo di rotazione con dotazione per il triennio 2008-2010 di 15 milioni di euro per la redazione di piani di utilizzo e di studi di fattibilità, nonchè per la progettazione tecnica delle opere necessarie ad adeguare i beni agli obiettivi sociali e produttivi.Alle cooperative sociali, alle associazioni onlus, alle comunità di recupero e ai Comuni sono accordati anticipazioni, fideiussioni e punteggi finalizzati alle realizzazione di progetti ed iniziative connesse al riuso e alla fruizione sociali di tali beni, mentre sarà istituita una sorta di "corsia preferenziale" per l'istruttoria e l'espletamento delle pratiche amministrative legate al riutilizzo dei beni ex mafiosi.
15/09/2008

2/Campi di Lavoro a Corleone. E io grido: "W i volontari toscani!!!"

di LORENA PECORELLA
Qualche giorno fa mi trovavo davanti ad un bar di Corleone, in cui era stata organizzata una serata di karaoke e in cui, insieme a me, vi trovavano un gruppo di ragazzi toscani dell’Arci, che cantavano, ballavano e cenavano. Insomma, si divertivano. Conoscendoli, e conoscendo anche i ragazzi corleonesi che li accompagnavano, mi sono unita a loro per cantare “i cento passi” dei Modena City Ramblers. Quando la canzone è terminata, mi sono messa da parte aspettando che ne partisse un’altra per riattaccare e non ho potuto non sentire le chiacchiere di un gruppo di persone sedute vicino a me. Uno di loro si lamentava del casino che facevamo. “Non si può mangiare tranquilli”- diceva. LEGGI TUTTO

1/I Campi di lavoro di Corleone. Le nostre parole, i nostri gesti, la terra, i luoghi, ma la parola chiave è "Futuro"!

di MARTA FIORE
Nonostante sia ormai finita l’estate, rimango tuttora ancorata all’esperienza più politicamente rilevante della mia vita: Corleone, il campo di lavoro sui terreni confiscati alla mafia. Perché a Corleone tutto diventa politica: l’arrivare, il partire e l’arrivare di nuovo, accompagnati dalle parole di un vicino, la partita di calcio in piazza, i compleanni in quelle case che, se per i volontari diventano subito le loro case, per i corleonesi sono ancora casa Grizzaffi (nipoti di Riina) e casa Provenzano. Perfino una cena nella pizzeria della piazza, i luoghi, la terra, le parole, i gesti: tutto ha una densità diversa che bisogna prima di tutto ascoltare per imparare a riconoscere e a rispettare. LEGGI TUTTO

domenica, settembre 14, 2008

Scuola elementare di Corleone. L’anno scolastico inizierà regolarmente. Ma che fatica!

Inizierà regolarmente l’anno scolastico presso la Direzione Didattica Statale “C.F.Aprile” di Corleone ed in particolar modo nei locali del plesso scolastico “Santa Maria” di via Don G. Colletto, dopo che l’Ufficio tecnico del Comune, ha ufficialmente attestato che gli stessi sono “allo stato attuale strutturalmente stabili ed agibili” (prot. N. 14487 del 12/9/2008). LEGGI TUTTO
FOTO. La preoccupante crepa che c'era nel tetto della scuola

I BOSS DEL DUEMILA NON VANNO IN CHIESA

Come è cambiato il rapporto dei mafiosi con la fede dopo il ´93. La crisi iniziò con la strage di Ciaculli e culminò con la morte di padre Puglisi. Oggi i padrini non vengono più riveriti nelle parrocchie. Pubblichiamo uno stralcio dell´articolo sui rapporti tra mafia e Chiesa da padre Fasullo scritto per il nuovo numero della rivista palermitana "Segno"

di NINO FASULLO

Com´è noto, la mafia è nella storia siciliana tra i fenomeni più complessi e difficili da analizzare. Forse nessuno può dire di averla compresa e spiegata esaurientemente. Diversi suoi aspetti sono oscuri e attendono di essere indagati con competenza e spirito critico. Tra essi uno dei più importanti è sicuramente quello religioso. I rapporti dei mafiosi con la religione non sono stati ancora trattati in modo pertinente e approfondito: direbbe il filosofo, iuxta propria principia. E sì che il tema non è né marginale né di scarso interesse. Bisognerà pure trovare risposte convincenti a chi si pone domande sul senso e il valore dei comportamenti religiosi di taluni mafiosi autori di delitti efferati. Quando si viene a sapere di boss sanguinari che pregano, maneggiano sacre scritture e libri teologici e intrattengono amicizie con preti e prelati, da cui incassano assoluzioni sacramentali come fossero mercanzie private in svendita, non si può evitare l´interrogativo su come ciò sia possibile. LEGGI TUTTO

Diario dai campi di lavoro antimafia. Si vendemmia a Corleone e Canicattì

Dopo il grande lavoro di ieri sera per mettere a tavola 60 persone stamattina la sveglia è puntualmente suonata alle 5,00! Era buio ma la giornata già si preannunciava calda e faticosa…
Dopo una breve colazione, armati di forza e coraggio, siamo partiti alla volta di Canicattì!
Dopo circa due ore, abbiamo scoperto che la vendemmia si sarebbe svolta su un terreno a noi familiare…infatti ben tre anni fa nel mese di luglio noi della comunità ci trovavamo proprio lì a ripulire il terreno attorno alle viti che adesso sono in piena attività! Incontrati i ragazzi dell’altro gruppo di Canicattì, armati di forbici, abbiamo incominciato il nostro secondo giorno di vendemmia. Incitati e guidati dai ragazzi della cooperativa, ci siamo distribuiti lungo i filari e abbiamo dato il via ai lavori! Sebbene faticoso, il lavoro di questa mattina ci dà un’idea di cosa possano vivere i ragazzi della cooperativa tutti i giorni. E’ importante che gente come noi supporti questa iniziativa per dare forza non solo lavorativa a queste persone. Lavorando con loro, ci sentiamo ancora più parte della loro realtà e sosteniamo con il nostro lavoro un progetto più grande di noi nel quale lasciamo, però, un segno tangibile. Per questi ragazzi è anche un momento di festa e come nelle migliori tradizioni la mattinata di raccolto si è conclusa con una bella grigliata tutti insieme nel granaio accanto ai terreni. Dopo il pranzo, salutati i ragazzi del gruppo di Canicattì e della cooperativa che continuavano la vendemmia, ci siamo messi in viaggio per Corleone. Lungo il tragitto abbiamo attraversato il paese di Sciascia, Racalmuto. Solita tappa alla fontana Grande per approvvigionarci di acqua e poi via verso Corleone! Rientrati alla base, ci aspettava una bella doccia e un paio d’ore di riposo prima della cena, sempre cucinata con passione dai nostri cuochi Mario e suor Maria! Dopo cena passeggiata con gelato annesso tra le vie di Corleone e poi subito a letto dato che domani un’altra giornata ci vedrà impegnati nella seconda parte della vendemmia. Sogni d’oro!
Giovedì 11 settembre 2008

Governare col trucco

di Concita De Gregorio
Sono arrabbiata. Sono fiera di esserlo. La rabbia aiuta a non abituarsi a tutto. Ho sentito le parole del ministro Carfagna. Diceva: «Io provo orrore per le donne che vendono il proprio corpo per denaro». Parlava forse di un suo calendario? No, parlava delle prostitute o meglio: solo di quelle che stanno per strada. Perché non succede niente? Perché non telefoniamo, chiamiamo, bussiamo, usciamo per strada? Forse ci stiamo davvero abituando a tutto.
Laura Guasti, Firenze


Più che altro stiamo cadendo nella trappola magistralmente ordita in anni di politica televisiva da Berlusconi e dai suoi ministri: discutere dei dettagli, attaccarci agli slogan, accapigliarci su una scemenza di facciata senza arrivare mai alla sostanza delle cose. Il grembiule, il voto, la bella cordata di imprenditori che «vuole salvare la compagnia di bandiera», la tassa abolita, l’immondizia sparita, l’esercito per strada che così sei più tranquillo quando esci la sera. Chi non vorrebbe salvare Alitalia, camminare in strade pulite, pagare meno tasse, avere figli che imparano in classe le regole della convivenza e quando tornano a casa che è buio non debbano imbattersi in prostitute abbrutite? La gente di sinistra, forse? E allora che problema c’è: ecco qua il governo del fare, lasciatelo lavorare. La questione, purtroppo, è che è un trucco. È il gioco delle scatole: una bella scatola col fiocco da esibire, l’altra marcia da nascondere. Le tre carte. I limoni legati col nylon alle piante del G8, la calza sull’obiettivo che maschera le rughe. È sempre quel trucco lì, una toppa, e poi via per settimane a parlare del fiocco. LEGGI TUTTO

Chiuso per sciopero. La protesta dei blogger

L'indignazione per la condanna di Carlo Ruta per stampa clandestina dilaga sempre più sul web, con risvolti che vanno facendosi clamorosi. Su iniziativa di alcuni blogger è partito uno sciopero in rete, da cui potrebbe uscire un evento di portata notevolissima, unico in Italia e in tutto l´Occidente. Hanno già aderito un discreto numero di siti. Giungono notizie che l´adesione potrebbe farsi imponente. I blogger che hanno promosso la protesta hanno espresso con determinazione che intendono resistere alla morsa oscurantista che va stringendosi sul paese, reclamando la piena libertà d´informazione e di espressione, garantita dall´articolo 21 della Costituzione.
I blogger che aderiscono alla mobilitazione sono pregati di darcene comunicazione con urgenza.
Giovanna Corradini; Paolo Fior; Nello Lo Monaco; Vincenzo Gerace; Carlo Gubitosa; Carla Cau; Serena Minicuci; Teodoro Crescione; Angelo Genovese; Giuseppe Virzì; Luisa La Terra; Andrea Mangano.

I cattolici si dividono. La targa per Salvo in chiesa? Sì da Biagio Conte, no da Garau

di SALVO PALAZZOLO
La targa in ricordo di Ignazio Salvo sul confessionale donato dalla famiglia alla chiesa di Regina Pacis divide il mondo politico e il popolo dei cattolici: «Deve essere subito rimossa - dice il senatore Giuseppe Lumia - è una scelta sbagliata e inopportuna alla luce dell´insegnamento di don Pino Puglisi, sacerdote ucciso dalla mafia». Ma c´è chi non la pensa come lui. Biagio Conte, il francescano laico grande animatore della carità a Palermo, ribatte: «Se è una donazione fatta col cuore, allora non vedo nulla di strano. La Chiesa non può chiudere la porta a nessuno. Deve dare accoglienza e speranza a tutti, anche perché le colpe dei padri non ricadono sui figli. È il seme dei martiri che sta germogliando. Palermo sta cambiando, non possiamo fermarci». LEGGI TUTTO

venerdì, settembre 12, 2008

Mafia. Targa in Chiesa in memoria di Ignazio Salvo, ed è polemica

Quella targa in chiesa con inciso ''Dono di fede e d'amore in perpetua benedizione e memoria di Ignazio Salvo'' ha fatto storcere il naso a tanti fedeli che hanno protestato. E' infatti in ricordo dell'esattore condannato per mafia, insieme al cugino Nino, e ucciso il 17 settembre 1992. La targa si trova nella parrocchia ''Regina Pacis'', a Palermo, su un confessionale donato dalla vedova e dai figli. Nella sentenza-ordinanza del maxiprocesso Giovanni Falcone scrisse che ''i Salvo si sono avvalsi della mafia per raggiungere posizioni di potere di assoluto rilievo e hanno costituito uno dei fattori maggiormente inquinanti delle istituzioni della Sicilia''. Rivelo' il pentito Tommaso Buscetta: ''Sono uomini d'onore della famiglia di Salemi e come tali mi sono stati presentati da Stefano Bontade''. Ed e' proprio ricordando questo passato che i parrocchiani, come racconta l'edizione locale di Repubblica, chiedono la rimozione della targa. Ribatte il parroco Aldo Nuvola: ''La vedova di Ignazio Salvo, Giuseppa Puma e' molto attiva in parrocchia, fa parte del gruppo dei Neocatecumenali. Alla chiesa ha fatto tante donazioni. Quando arrivai in parrocchia non sapevo che fosse la moglie dell'ex esattore. E quando si pose il problema dell'acquisto del confessionale lei si fece avanti e mi chiese di mettere quella targhetta in memoria del marito. Solo dopo mi fecero notare le vicissitudini giudiziarie dell'uomo''.
FOTO: I cugini Nino e Ignazio Salvo.

Don Luigi Ciotti a Roccamena e Corleone, con "Libero Cinema in Libera Terra"

Mercoledì pomeriggio a Roccamena, un comune a 15 chilometri da Corleone, don Luigi Ciotti ha partecipato ad un incontro sul tema del riuso sociale dei beni confiscati alla mafia, nell'ambito della manifestazione itinerante "Libero Cinema in Libera Terra". La sera, invece, ha visitato i volontari del campo di lavoro di Corleone ed ha partecipato al dibattito prima della proiezione del film in cartellone in villa comunale.
NELLA FOTO: Don Luigi con i volontari toscani a Corleone, nella casa confiscata a prestanomi di Riina.

Prostituzione. Gruppo Abele: "Sbagliato renderla un reato"

(ANSA) - TORINO, 10 SET - "Rendere la prostituzione in strada un reato per le prostitute e per i clienti è assolutamente controproducente". Lo sostiene il Gruppo Abele, fondato da don Ciotti, nel prendere posizione sul disegno di legge Maroni-Carfagna. "Non risponde alle evidenze scientifiche e ai dati fino ad oggi raccolti - sostiene il Gruppo Abele - affermare che 'e' soprattutto in luogo pubblico che si perpetrano le più gravi fattispecie criminose finalizzate allo sfruttamento sessualé. E' invece il luogo chiuso, l'appartamento, la casa isolata, il circolo privato dove si può violare meglio chi è fragile e sfruttato. E' il luogo dove ci sono più minorenni e dove le donne sono di fatto più indifese per l'impossibilità di ricorrere a qualsiasi aiuto". "E' evidente - conclude - che il disagio che la prostituzione e la tratta creano in alcune zone della città debba essere affrontato e gestito, ma senza scorciatoie illusorie o semplicemente spostando il problema da un luogo all'altro".
11/09/2008

giovedì, settembre 11, 2008

Ddl Carfagna: Carcere per lucciole e clienti

Prostituzione, sì al disegno di legge del ministro Mara Carfagna. Le prostitute rischiano l'arresto da 5 a 15 giorni e un'ammenda da 200 a 3mila euro. Introdotto il divieto di prostituirsi in pubblico. Per chi sfrutta i minori da 6 a 12 anni, multe da 15mila a 150mila euro. Critiche al ministro da Carla Corso, fondatrice del comitato dei diritti delle oprostitute: "Ma la Carfagna ha usato il suo corpo per i calendari...".
ROMA - Un po' stupita un po' sarcastica, la reazione di Carla Corso, una delle fondatrici del Comitato dei diritti delle prostitute, alle affermazioni del ministro Mara Carfagna che stamattina ha detto di provare "orrore per chi vende il proprio corpo". "Eppure - afferma Corso - "la signora ha usato il suo corpo per arrivare dove è arrivata, facendo calendari. Basta aprire internet per vedere le sue grazie".
FOTO: Una foto-calendario della Carfagna.

Eas, Faraone (PD): "Vendere le dighe? Sarebbe come vendere il Colosseo…"

“Vendere le dighe siciliane? Sarebbe come dire di voler vendere il Colosseo”. Lo dice Davide Faraone, deputato regionale del PD e componente della commissione Ambiente dell’ARS, in merito alle recenti dichiarazioni del presidente della commissione Bilancio, Riccardo Savona, a proposito della situazione debitoria dell’Ente acquedotto siciliano che fa registrare un buco di 450 milioni di euro.
“Dichiarazioni di questo tipo – aggiunge Faraone - evidenziano lo stato di totale assenza di progettualità della maggioranza rispetto al problema del riassetto del sistema dei servizi idrici siciliani. Proprio in questi giorni, oltretutto, sia per colpa della carenza di piogge che a causa di impianti inadeguati o obsoleti che fanno registrare percentuali elevatissime di perdite e di furti, la Sicilia si trova a fare i conti con il riacutizzarsi della crisi idrica. E il governo di centrodestra - Conclude Faraone - pensa di risolvere il problema vendendo tutto ciò che può”.

FLAI-CGIL SICILIA: SALVATORE TRIPI E' IL NUOVO SEGRETARIO GENERALE

Salvatore Tripi, 53 anni, e' il nuovo segretario generale della Flai Cgil siciliana, federazione del settore agro- industria. Lo ha eletto il direttivo della categoria con 65 voti favorevoli, 3 contrari, 6 astenuti. Tripi, che domani si dimettera' dall'incarico di presidente dell'Inps regionale, prende il posto di Salvatore Lo Balbo, eletto prima dell'estate nella segreteria nazionale della Flai. Nato ad Alia, nella provincia di Palermo, il nuovo numero uno della categoria che nella Cgil siciliana conta il maggior numero di lavoratori attivi iscritti,56 mila, ha iniziato la sua attivita' sindacale nel '76 come segretario della Federbraccianti di zona. E' stato poi segretario provinciale della stessa categoria e dal '90 al 2000 segretario generale della Flai di Palermo. Sono seguiti l'incarico nella segreteria della Camera del lavoro di Palermo e per ultimo la presidenza dell'Inps, prima provinciale poi regionale. “L'obiettivo per cui intendo battermi- ha detto- e' il rilancio dell'agroalimentare, mettendo assieme sviluppo e diritti dei lavoratori”.
Palermo, 10 settembre 2008

Caccia. Il tar ha sospeso la stagione di caccia in Sicilia, accogliendo il ricorso di Legambiente

LA LAV ALLERTERÀ LE PREFETTURE SICILIANE E LE FORZE DELL’ORDINE CONTRO LA CACCIA DI FRODO: “COMMETTE REATO CHI NON RISPETTA LO STOP”
Con decreto presidenziale del 9 settembre il TAR Palermo - su ricorso dei legali di Legambiente Sicilia, avvocati Antonella Bonanno, Nicola Giudice e Corrado Giuliano - ha sospeso la caccia in Sicilia (iniziata lunedì 1 settembre) riconoscendo che il “Calendario Venatorio” emanato dall’Assessorato regionale all’Agricoltura e Foreste produrrebbe gravi ed irreparabili danni alla fauna, già stremata da siccità, caldo e incendi. Per effetto di tale provvedimento, è stata sospesa su tutto il territorio regionale qualsiasi forma di caccia fino al 26 settembre prossimo; il decreto del TAR, come qualsiasi altro provvedimento del Giudice, è già esecutivo dalla data del suo deposito (avvenuto ieri); in ogni caso i legali di Legambiente hanno già formalmente notificato alla Regione Siciliana la decisione del Tribunale Amministrativo. LEGGI TUTTO

Il campo di lavoro di Corleone. Dopo la raccolta del pomodoro, i volontari hanno incontrato il segretario della Cgil, Dino Paternostro

Eccoci arrivati al fatidico momento…ha inizio la settimana lavorativa!!!
Fuori è ancora buio e la nostra sveglia suona… Dopo un’abbondante colazione siamo pronti ad affrontare la giornata lavorativa e a mettere in gioco le nostre forze e le nostre risorse come meglio possiamo. Ancora tutti addormentati,
ci dividiamo in due gruppi: il primo resterà a casa a fare un po’ di pulizie e a preparare il pranzo ai sopravvissuti; il secondo,agile e scattante, si lancerà nella missione della raccolta del pomodoro con il grido di battaglia:”Noi siamo pomodori, noi siamo pomodori”…. è il nuovo inno di noi lavoratori!!! LEGGI TUTTO

mercoledì, settembre 10, 2008

Corleone. Nominato anche il 7° assessore... di cui si sentiva assolutamente la mancanza!

Adesso, con l’imbarcata dei nuovi assessori e con la nomina persino del settimo, di cui davvero si sentiva... la mancanza (alla faccia di tutte le prediche sui costi della politica!), la “navicella” comunale guidata dal “nocchiero” Nino Iannazzo, potenziata da cotanti innesti, solcherà con sicurezza e forza i “mari” dei problemi della città, trovando per tutto una soluzione. D’altra parte, con un Renato Di Miceli (sostenuto dai consiglieri Pino Nicosia e Lea Savona e – in punta di piedi – anche dal presidente del consiglio comunale Mario Lanza) alle “attività produttive”, l’assessorato avrà alla guida uno del settore, uno competente. Non certo (dicono a “Palazzo”) il bocciatissimo Carletto Vintaloro, al quale come premio di consolazione sono stati dati la Cultura, lo Sport e lo Spettacolo. E che dire dei “servizi a rete” affidati all’esponente di An Giuseppe Giandalone? Una scelta azzeccatissima, anche lui uno del settore. Non come Ciro Schirò, relegato dal sindaco a “combattere” con il personale e la polizia municipale. E, infine, lui: il Peppone Nazionale, Pippo Cardella, l’uomo tutto Cuore & Passione, che rivoluzionerà l’urbanistica cittadina (scippata al “caro” Stefano Gambino, che dovrà accontentarsi dei soli lavori pubblici). L’unico che mantiene integralmente le deleghe è l’inossidabile Pio Siragusa. Ancora dolorante per la beffa della mancata nomina ad assessore provinciale, si è rifatto consolidandosi alla direzione dei servizi sociali e della pubblica istruzione, ormai sempre più un suo “feudo” da cui ricava voti a bizzeffe.
Vedremo cosa verranno a raccontare ufficialmente in consiglio comunale. Poi faremo altre e più approfondite valutazioni.
Infine, un consiglio al presidente Mario Lanza. Perché non convocare in villa comunale la prossima seduta, in maniera tale da dare al sindaco l’opportunità di illustrare al popolo la relazione annuale delle mirabilie realizzate? Sarebbe un “bel” modo, un modo “spettacolare” di concludere l’estate…
10 settembre 2008

P.S. Un risultato politico il sindaco Iannazzo l'ha sicuramente ottenuto con questo "valzer degli assessori". Ha portato ufficialmente da 8 a 13 i consiglieri che sostengono la sua amministrazione comunale, assorbendo diversi ex nicolosiani, che sconoscono la parola "coerenza". Per la verità, il sindaco aveva provato a portare nella sua maggioranza anche i tre consiglieri del Mpa (Franco Di Giorgio, Calogero Di Miceli e Leo Colletto), ma "a gratis", perchè gli assessorati li aveva già assegnati. E i tre hanno risposto picche! Fuori dalla maggioranza restano i due consiglieri della lista civica "Liberi e Democratici", Lillo Marino e Maurizio Bruno. Sicuramente all'opposione i due consiglieri del Pd (Totò Schillaci e Dino Paternostro).


I professionisti dell’antipizzo, Il caso Lo Bello

di CLAUDIO FAVA
Quando parliamo di mafia, ci tocca ragionare anche su una sottocultura di luoghi comuni e di ammiccamenti poco raffinati ma utilissimi a prendere le distanze, a celebrare dubbi, a insinuare malizie. Cominciò Leonardo Sciascia ventuno anni fa prendendosela con i professionisti dell’antimafia, e fu pessimo profeta perchè di quei cosiddetti professionisti (Sciascia ne citò per cognome e nome uno per tutti: Paolo Borsellino) i sopravvissuti sono proprio pochini. Adesso siamo ai professionisti dell’antipizzo. Anzi, al professionista: Ivan Lo Bello, presidente degli industriali siciliani, colpevole d’aver promesso (e mantenuto) di cacciar via dall’associazione gli imprenditori che avessero preferito pagare e tacere. LEGGI TUTTO

La solidarietà moltiplica il poco condiviso e… ce n’è in abbondanza!

Pubblichiamo volentieri una riflessione di Suor Nadia, della Comunità "Il Doccio" (Toscana), che attualmente coordina a Corleone il campo di lavoro sui terreni confiscati alla mafia.

Arrivare in Sicilia è sempre una forte emozione… si approda a Palermo con tante aspettative e desideri che muovono quelle impreviste riflessioni che aiutano poi a guardare al quotidiano della nostra vita individuale e collettiva con una maggiore ricchezza e criticità.
Per la comunità “Il Doccio”, quella dei campi di lavoro, è la terza esperienza che vede il consolidarsi di un legame profondo e significativo con la terra di Sicilia, ma soprattutto con la Coop. Lavoro e Non solo.
Mi piace condividere la riflessione più fresca e nuova che ristora queste prime calde e assolate giornate corleonesi nei campi. LEGGI TUTTO

martedì, settembre 09, 2008

Attentato al magistrato Giacomo Montalbano

Colpita la villa del giudice Giacomo Montalbano attualmente in servizio alla Corte d' appello di Caltanissetta e fino a tre anni fa gip a Palermo. Davanti alla sua abitazione di San Nicola l'Arena è stato appiccato un incendio, solo l'intervento dei pompieri ha evitato il peggio. LEGGI TUTTO

Corleone. Al via i lavori di ammodernamento della SS 118 nel tratto Bifarera-Scalilli

CORLEONE - Sono iniziati i lavori del terzo lotto della statale 118, nel tratto Marineo-Corleone, che dovrà realizzare 6,8 chilometri di tracciato tra il km 18+700 ed il km 24+650 (Bifarera-Scalilli), l'unico dei cinque lotti del progetto Anas autorizzato finora dalla soprintendenza e dal Dipartimento foreste demaniali. I lavori erano stati consegnati lo scorso luglio all’associazione temporanea d’imprese Tecnis spa - Cogip srl - Si.ge.nco spa, di Tremestieri Etneo, in provincia di Catania, per l´importo contrattuale di 13.556.234,50 di euro. L’intervento prevede l’ammodernamento della piattaforma stradale esistente ed il miglioramento plano-altimetrico del tracciato, in modo tale da garantire il rispetto degli standard di sicurezza. L’ultimazione dei lavori è prevista per il 07 novembre 2009. I 5 lotti del progetto complessivo erano stati avversati dalle associazioni ambientaliste, che quattro anni fa avevano costituito il "Forum salviamo Ficuzza", organizzando una manifestazione contro la realizzazione dell'opera. «È un'opera dannosa e basta: questo singolo pezzo a cosa serve?», dice Franco Russo del Wwf Sicilia. I 4 lotti ancora non autorizzati, che rappresentano la parte consistente del progetto, intessano alcuni punti della riserva naturale della Ficuzza, voluta nel '91 dalla Regione e sulla quale ricade anche un vincolo ambientale dell'Unione europea, attraverso due Siti di importanza comunitaria. Il lotto in cantiere prevede la costruzione di un viadotto, mentre sono 11 quelli dell'intero progetto e 12 i cavalcavia. Il preventivo dell'intera opera è di circa 100 milioni di euro. Ad esprimere soddisfazione per l’inizio dei lavori della Corleone-Marineo è, invece, l’assessore regionale al territorio e all’ambiente Giuseppe Sorbello, che ha auspicato il finanziamento degli altri lotti. Un auspicio che è di tutti i corleonesi, i quali sperano che si possano trovare le compatibilità tra il necessario rispetto dell’ambiente e l’altrettanto necessario ammodernamento della SS 118.
D.P.
9 settembre 2008

Ma la vera strada dello sviluppo è la Corleone-S. Cipirello-Partinico...

Con tantissimo ritardo, stanno partendo i lavori di ammodernamento del 3° lotto della SS 118, nel tratto Corleone-Marineo. Dei 5 lotti del progetto complessivo è quello che presenta un minoreiotti del progetto complessivo era quello che presentava i minori impatti ambientali, ma era anche quello meno necessario impatto ambientale, ma anche quello meno utile, perché il tratto di strada su cui interverrà non presenta particolari difficoltà di percorrenza. Gli altri 4 lotti verranno mai realizzati? E, senza di essi, ha senso realizzare il solo 3° lotto? Dopo le polemiche delle associazioni ambientaliste e i durissimi scontri con l’amministrazione Nicolosi, si era raggiunto un punto di equilibrio. Si era detto: si potrà realizzare tutto l’intervento, a condizione di superare la bocciatura del progetto da parte degli organismi regionali di tutela dell’ambiente. Sono stati superati i rilievi? È stato modificato il progetto? Ci sono i soldi per realizzarlo? Aspettiamo una risposta a queste domande da parte dell’Anas e della Regione Siciliana.
Nel contempo ribadiamo che la strada di cui la zona del Corleonese ha veramente bisogno per il suo sviluppo è la Corleone-S. Cipirello-Partinico. È questa la strada dello sviluppo e di questa strada chiediamo con forza l’ammodernamento. I soldi ci sono. È solo questione di volontà politica operare per rendere possibile l’opera. Un appello in questa direzione lo lanciamo ai consiglieri provinciali di Corleone e degli altri comuni del Collegio. Impegnatevi fin dall’inizio della “legislatura” per un’opera decisiva per lo sviluppo e la crescita di questo nostro territorio!
d.p.
9 settembre 2008

lunedì, settembre 08, 2008

Corleone. Perchè è stata "dimissionata" Lea Cortimiglia?

In questi giorni, i corridoi di Palazzo Cammarata sono affollati da politici e pseudo tali, che “trattano”, “trattano”, “trattano”…Trattano su tutto: sulle cose trattabili e sulle cose che non dovrebbero essere trattabili (coerenza, serietà, valori, lealtà…). E tra una riunione e l’altra, tra una chiacchiera e l’altra, viene fuori (giustificazione postuma?) il vero motivo che avrebbe portato alla defenestrazione di Lea Cortimiglia. Non c’entra che non ha consiglieri di riferimento, non c’entra che non ha voti. C’entra altro, qualcosa di molto più grave, dicono i bene-informati. La sua “colpa” – da assessore allo sport e allo spettacolo – è di avere tollerato/avallato la partecipazione di Salvuccio Riina al torneo di calcetto, appena conclusosi. E per di più con un calendario e con degli orari “personalizzati”, che gli hanno consentito di firmare regolarmente il registro di sorvegliato speciale in commissariato. Un’accusa sussurrata, detta e non detta, detta e poi smentita e poi ridetta: in perfetto “stile corleonese”!A questo punto, per fare chiarezza sull’inquietante gossip, sarebbe importante una parola chiarificatrice del sindaco Nino Iannazzo, che non può pensare di lavarsene le mani e tacere. (d.p.)
8 settembre 2008
FOTO. Da sx: il sindaco Iannazzo, Lea Cortimiglia

Mafia, le parole d'onore: ecco le frasi-chiave, il codice di Cosa Nostra

Un cronista ha annotato nei suoi taccuini in anni di lavoro le frasi-chiave dei mafiosi: voci minacciose o all'apparenza innocenti, cariche però sempre di un messaggio

di ATTILIO BOLZONI
SONO VOCI che provengono da un altro mondo. Salgono minacciose, stordiscono. A volte arrivano sfuggenti e all'apparenza innocue, a volte sono volutamente cariche di presagi. Nascondono sempre qualcosa, portano sempre un messaggio. Tutto è messaggio nella loro parlata. Anche i dettagli che sembrano più irrilevanti, i gesti che accompagnano o prendono il posto delle voci. Anche i silenzi. È un coro inquietante che ho ritrovato sul mio taccuino. Quelle parole e quei "discorsi" sono diventati i miei appunti. LEGGI TUTTO

UNO CONTRO TUTTI. TUTTI CONTRO UNO. Boicottata la svolta antimafia

di Lirio Abbate
Il terremoto lo ha provocato un anno fa Ivan Lo Bello, presidente di Confindustria Sicilia, quando ha detto ai suoi colleghi che la mafia doveva restare fuori dagli affari degli industriali siciliani: fuori dall`associazione chi si piega e paga il pizzo. Una svolta storica che non aveva però fatto i conti con la triste realtà siciliana. A un anno di distanza dall`istituzione del codice etico, molti imprenditori fanno fatica a sottrarsi alla mafia. Così, alla richiesta di Lo Bello di cacciar via da Confindustria chi è colluso o versa somme di denaro nelle casse dei boss, i presidenti territoriali siciliani rispondono col boicottaggio. E si girano dall`altra parte. LEGGI TUTTO
(Nella foto, l'imprenditore catanese Andrea Vecchio)

domenica, settembre 07, 2008

CORLEONE, FUORI DUE! Dopo Vizzini, costretta a dimettersi pure Lea Cortimiglia

CORLEONE – Dopo Francesco Vizzini, anche Lea Cortimiglia è stata costretta a gettare la spugna e a dimettersi da assessore del Comune di Corleone. Dimissioni chiestile, senza tanti giri di parole, perché “l’assessora” non ha nessun consigliere comunale che la sostenga. Perché ormai al comune di Corleone vige questa “legge”: per essere assessore non conta la competenza in un determinato settore, ma l’essere sostenuti da uno o più (meglio più) consiglieri comunali. Nella “tagliola” dei senza-consiglieri stava cadendo anche l’assessore ai lavori pubblici Stefano Gambino. Gambino è un ex Dc e un ex Udc, amico intimo di Totò Cuffaro, senza consiglieri di riferimento, ma furbo di tre cotte. Per evitare la defenestrazione, infatti, prima ha votato Mauro Di Vita, candidato di An al consiglio provinciale (risultato eletto), poi si è messo “nelle mani” di due consiglieri comunali vicini ad An (Fausto Iaria e Maurizio La Barba) ed ha salvato il… posto. La Barba, per la verità, era un seguace dell’ex sindaco Nicolosi, tanto che si era candidato in una sua lista civica. Ma, perso il ricorso elettorale, non ci ha pensato manco un’ora ed è salito sul carro dei vincitori. E la coerenza? «Ma di quale coerenza parliamo? Cos’è la coerenza?», sembrano dire tanti ex amici di Nicolosi “transitati” alla corte del sindaco Nino Iannazzo.
A quanto si chiacchiera in paese (nessun comunicato ufficiale da parte del sindaco, che predica legalità e pratica… “silenzi”), il dimissionario Vizzini è stato sostituito dal consigliere comunale di An Giuseppe Giandalone (in consiglio gli subentrerà l’ing. Giuseppe Iannazzo). Per sostituire l’ex “assessora” Cortimiglia, il sindaco aspetta che il gruppo dell’Udc dia il nominativo (in guerra per la designazione i consiglieri comunali Pippo Cardella, in pole position, e Francesco Piazza). Un altro nominativo, a quanto pare, dovrebbero darlo il presidente del consiglio Mario Lanza e i consiglieri Pino Nicosia e Lea Savona, che hanno costituito un estemporaneo gruppo finalizzato proprio all’ottenimento di un assessore.
Certo che, se ad un anno e tre mesi dalla sua elezione, il sindaco Nino Iannazzo si è ridotto a fare interminabili riunioni per accontentare i consiglieri riottosi che vogliono l’assessore, ha cominciato davvero malissimo! Da adesso (ammesso che prima l’abbia fatto) non amministrerà più. Il tempo gli passerà a parare i colpi dei consiglieri scontenti che non sono stati accontentati. Una crisi ogni sei mesi: scommettiamo?
7 settembre 2008

Catania: ballerini antimafia, le famiglie non gradiscono e li ritirano dalla kermesse

Per cento dei mille giovani partecipanti al "Dance attack", promosso dal Teatro Bellini al "Fortino", è scattato il divieto dei genitori, infastiditi dal logo sulle t-shirt della manifestazione in favore dell'impegno sociale e della legalità
CATANIA - A cento giovani ballerini tra i 14 e i 18 anni è stato impedito dalle famiglie di partecipare al "dance attack" antimafia promosso dal teatro Vincenzo Bellini di Catania, che si terrà nel pomeriggio in piazza Palestro. lo rende noto l'Ente.Durante gli ultimi preparativi, mentre lo staff del teatro distribuiva le t-shirt con il logo antimafia "Arte nostra', coniato per l'occasione dal Bellini, si legge in un comunicato, un centinaio di ballerini non si sono presentati all'appuntamento, pur avendo precedentemente garantito la loro adesione. Per qualche ora la vicenda ha avuto i contorni di un giallo. Poi il chiarimento.Alcuni di loro, in lacrime, ricostruiscono dal Bellini, hanno raccontato di aver ricevuto il divieto da parte dei genitori a partecipare alla manifestazione. A scatenare la reazione delle famiglie sarebbe stato proprio il logo antimafia 'Arte nostra', che per i promotori è un "manifesto di impegno sociale a favore della legalità".Il teatro aveva lanciato nei giorni scorsi un appello alla mobilitazione pacifica, invitando per oggi alle 17 i giovani della città a ballare in piazza Palestro, in un quartiere simbolo di disagio sociale, protagonista in passato di drammatiche vicende criminali, per una maratona musicale di oltre 4 ore.
07/09/2008

Corleone. Trovate una pistola e delle munizioni nascoste in un cespuglio al bivio Colla

CORLEONE (PALERMO) - Una pistola abbandonata in un cespuglio è stata trovata dai carabinieri in un marsupio abbandonato nei pressi del bivio Colla a Corleone sulla strada statale 118. Trovate anche 25 munizioni dello stesso calibro della pistola, un attrezzo per la pulizia dell'arma e 4 boccette di lubrificante per fucili da caccia. L'arma sarà inviata al Ris di Messina per essere esaminata.
07/09/2008

Agrigento. Premio Speciale "Alessio Di Giovanni" a Dino Paternostro e Pino Maniaci

AGRIGENTO – Nella splendida cornice del Teatro “Luigi Pirandello” di Agrigento, sabato scorso si è conclusa l’XI edizione del Premio Nazionale di Poesia “Alessio Di Giovanni”, con la premiazione dei vincitori della sezione “poesia in lingua italiana” e della sezione “poesia in dialetto”. Anche quest’anno sono stati conferiti “Premi Speciali” a personaggi che si sono distinti per il loro impegno sociale e civile in diversi settori di attività. In quest’ambito, un Premio Speciale è stato conferito a Dino Paternostro, direttore di questa testata on-line e collaboratore de “La Sicilia”. Il premio a Paternostro è stato assegnato per l’impegno sociale che traspare dalle pagine monografiche che pubblica ogni domenica sul quotidiano. Un altro Premio Speciale è stato assegnato al direttore di Telejato, Pino Maniaci, per il suo impegno di giornalista libero e coraggioso, capace di resistere alle intimidazioni mafiose nella difficile trincea di Partinico.
7 settembre 2008

venerdì, settembre 05, 2008

A Firenze, Walter Veltroni incontra i volontari dei campi di lavoro in Sicilia

Il PD, all'interno della Festa Nazionale Democratica che si svolge in questi giorni alla Fortezza da Basso a Firenze, ci ha dato l'opportunità di avere uno spazio promozionale di vendita dei prodotti della Coop Lavoro e Non Solo e di esposizione della mostra fotografica sui campi di lavoro prodotta dall'Unicoop Tirreno insieme ad Arci e Cgil. In questo contesto Sabato 6 Settembre vi sarà una no-stop di proiezione di foto e video effettuate dai volontari. Pertanto tutti coloro che volessero partecipare a questa iniziativa possono venire direttamente lì o entrare in contatto con me. Nell'occasione, alle ore 20.00, vi sarà l'incontro con Walter Veltroni che ha chiesto di poter salutare i volontari che hanno partecipato ai campi di lavoro effettuati nei terreni confiscati alle mafie. Questa nostra presenza all'interno della Festa nazionale del PD ha di fatto valorizzato molto il nostro progetto e nelle prossime settimane la nostra presenza si sposterà anche in altre feste politiche e sociali, che si terranno in Toscana. Già stanno arrivando una serie di inviti.
Maurizio Pascucci
Esecutivo Arci Toscana
Coordinatore Progetto Liberarci dalle Spine

(Una foto di Walter Veltroni in visita allo Stand "Liberarci dalle spine")

C'è un'emergenza libertà in Italia!

La sentenza siciliana che ha condannato l´informazione in rete, ritenendola né più né meno che un crimine, sta suscitando proteste e allarme sul web e in ogni ambito del paese civile e responsabile. Le ragioni sono pesanti come pietre. Sono stati attaccati princìpi che hanno fatto la storia del pensiero democratico: i medesimi per i quali, nel nostro paese, uomini come i fratelli Rosselli, Piero Gobetti, Antonio Gramsci, Eugenio Curiel, Giovanni Amendola, hanno speso il loro impegno e dato la vita. E´ stato puntato e centrato in particolare il principio della libera espressione, che, rappresentativo delle libertà tutte e momento rivelatorio di uno Stato democratico, costituisce un cardine della Costituzione repubblicana. LEGGI TUTTO

Crisi al comune di Corleone: per conflitto d'interessi, si è dimesso l'assessore Vizzini!

Si è dimesso l’assessore Francesco Vizzini. Si è dimesso lo scorso 30 agosto con una lettera indirizzata al sindaco Nino Iannazzo, dove confessa il “conflitto d’interessi” in cui si è venuto a trovare: dirigente del Banco di Sicilia, tesoriere del comune di Corleone, e assessore al bilancio e alle finanze. Un conflitto, scrive Vizzini, “che non mi consente di affrontare con la diovuta serenità i compiti legati all’incarico di assessore al bilancio…”. Non era una novità questo conflitto d’interessi e l’impaccio in cui si veniva a trovare Vizzini quando si parlava del Banco-tesoriere. LEGGI TUTTO

mercoledì, settembre 03, 2008

Rosario Crocetta, sindaco di Gela: "La lotta alla mafia deve essere ovvia"

Indicato da Ivan Lo Bello, presidente di Confindustria Sicilia, come l'esempio da seguire, il primo cittadino di Gela, Rosario Crocetta, rilancia: "Se continuo a fare notizia perchè dico che bisogna combattere i mafiosi, significa che questo nell'Isola non è il normale adempimento degli
amministratori". LEGGI TUTTO

Sanità, tagli e polemiche in Sicilia

L'assessore regionale Massimo Russo replica alle critiche: "Non mi farò tirare per la giacchetta da nessuno. Il mio piano per cambiare il sistema si ispira ai principi della trasparenza e del rispetto del fabbisogno dei cittadini. Per i laboratori in convenzione serve una cura dimagrante. Nessun taglio sui disabili". Intanto, nelle strutture private partono le prime lettere di licenziamento: "Colpa dei tagli messi in pratica dal piano di rientro", dicono i titolari. Attivato un indirizzo e-mail per i cittadini. LEGGI TUTTO

Ficuzza. I corleonesi onesti hanno ricordato Carlo Alberto Dalla Chiesa

Una serata “magica” e pubblico delle grandi occasioni, ieri a Ficuzza, per ricordare Carlo Alberto Dalla Chiesa. Insieme ai giovani volontari del campo “Liberarci dalle spine” e ai soci lavoratori della coop sociale “Lavoro e non solo”, c’erano l’Arma dei Carabinieri, l’Arci, la Cgil, il Comune e la Rai-Sicilia, rappresentata dal direttore Vincenzo Morgante, il sen. Giuseppe Lumia. E poi – circostanza importantissima – anche tanti cittadini comuni di Corleone e della borgata, che hanno voluto fare memoria di un servitore dello Stato come Carlo Alberto Dalla Chiesa, che i primi passi da investigatore li mosse proprio qui, nel lontano 1949. LEGGI TUTTO

IL TG1 ANNUNCIA L'ASSASSINIO DI DALLA CHIESA: GUARDA IL VIDEO

Il Presidente Napolitano: "Il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa è un esempio"

Il presidente Giorgio Napolitano interviene con un messaggio nell'ambito delle commemorazioni a 26 anni dall'assassinio del generale a Palermo: "Punto di riferimento per la comunità nazionale". Fini: "Insegnamento prezioso". Manganelli: "Il suo sacrificio non è stato vano". LEGGI TUTTO

Incredibile a Corleone. In due minuti approvato il conto consuntivo 2007!


di DINO PATERNOSTRO
Se ha un minimo di buon senso, un Comune che ha organizzato con altri una serata importante come quella di ieri a Ficuzza per ricordare Carlo Alberto Dalla Chiesa, non convoca per la stessa serata il consiglio comunale. E se, per una serie di incomprensibili disguidi, lo fa, ripara alla “gaffe procedurale”, rinviando la seduta e precipitandosi a Ficuzza. Ma buon senso politico e buon gusto istituzionale non sono di casa nel consiglio comunale di Corleone e nell’amministrazione. LEGGI TUTTO

Le strutture convenzionate sono il capro espiatorio dei mali della sanità!

Aldo Altese, vicepresidente regionale ANISAP, ci ha inviati la seguente "lettera aperta" che pubblichiamo.

Ci pare che il “pianeta sanità siciliano” affondi sempre più nel caos, e ciò anche in riferimento alla tipologia e ai contenuti della comunicazione mediatica che la stampa quotidianamente diffonde. Partiamo dal dato di fondo: la Sicilia è la terza regione in ordine all’entità del “buco” della sanità. E non è difficile identificarne le ben note cause che, in una allegra (per non dire dissoluta) gestione che si è protratta per troppo tempo senza che alcuno abbia voluto intervenire, hanno prodotto il deficit che oggi fa tanto scalpore. LEGGI TUTTO

martedì, settembre 02, 2008

Confindustria Sicilia non molla!

L'associazione siciliana degli imprenditori prosegue sulla linea della fermezza nella guerra al racket: 10 espulsi, altri 30 associati sospesi, in totale 51 provvedimenti al vaglio dei probiviri. C'è pure chi ha preferito allontanarsi per evitare l'espulsione. Il presidente Lo Bello: "Essere cacciati vuol dire esporsi alla gogna pubblica. Un modello? Gela, dove non si fa antimafia di facciata. E adesso dobbiamo compiere un salto di qualità e collaborare nella lotta al riciclaggio e all'aggressione dei patrimoni degli imprenditori collusi ". Aumentano gli iscritti: "Oggi Libero Grassi non sarebbe più solo". LEGGI TUTTO

Confiscati beni al figlio del boss mafioso Benedetto Spera

La Dia di Palermo ha bloccato beni immobili, imprese e rapporti bancari per un valore di oltre tre milioni di euro a Giovanni Spera, 48 anni, accusato di mafia e figlio di Benedetto, uomo di fiducia di Bernardo Provenzano
PALERMO - La Direzione investigativa antimafia di Palermo ha confiscato beni immobili, imprese e rapporti bancari per un valore di oltre tre milioni di euro, nei confronti Giovanni Spera, 48 anni, accusato di mafia e figlio del boss Benedetto Spera, detenuto, ritenuto il capomafia di Belmonte Mezzagno, uomo di fiducia di Bernardo Provenzano.Il provvedimento, emesso dai giudici della sezione misure di prevenzione del tribunale di Palermo, su proposta del procuratore della Repubblica di Termini Imerese, ha interessato beni situati in due comuni della provincia di Palermo ed in altrettante cittadine della provincia dell'Aquila. I giudici hanno anche ordinato l'applicazione, a carico di Spera, della misura di prevenzione personale della sorveglianza speciale, con obbligo di soggiorno, per la durata di tre anni. LEGGI TUTTO

Libertà sul web e caso Ruta. Sentenza shock

Le motivazioni della condanna non appartengono ai contesti di una vera democrazia. Secondo il giudice, il blog Accadeinsicilia era addirittura un giornale quotidiano. Per l´informazione in rete potrebbe essere l´inizio del countdown. Il testo della sentenza emessa dal giudice Patricia Di Marco, che per la prima volta in Italia e in Europa ha condannato per stampa clandestina il curatore di un blog, non solo legittima la preoccupazione e la protesta che si sono levati dalle rete e dal paese negli ultimi mesi, ma offre ulteriori motivi di allarme. Come attestano le carte processuali e le note informative della polizia postale di Catania, la periodicità regolare di "Accadeinsicilia" non è stata assolutamente provata. Non poteva esserlo del resto, trattandosi di un normale blog. Il giudice conclude nondimeno che il sito citato non era soltanto un periodico: era addirittura un giornale quotidiano, condotto in clandestinità. Un assurdo, evidentemente: ma per far quadrare il circolo di una condanna necessaria, a dispetto della discontinuità di pubblicazione che emergeva dai dati, non ci poteva essere altra soluzione. (Nella foto: Carlo Ruta). LEGGI TUTTO

Corleone, campi di lavoro. I volontari a Cinisi per Peppino Impastato

Picciotti!! Siamo giunti nientepocodimeno che al decimo giorno di campo…eh si..la stanchezza avanza…i calli aumentano…! Stamattina anziché raccogliere pomodori, siamo andati a zappare a Monte Jato! Per alcuni di noi è stata la prima volta, faticoso ma molto meno traumatico delle aspettative, considerando il fatto che ogni dieci minuti avevamo un fico – o un grappolo d’uva - in bocca…che scorpacciata! A fine mattinata, staccata l’insegna dell’agriturismo confiscato, abbiamo affisso il cartello “LiberArci dalle spine”…e poi tutti a pranzo!
Dopo qualche ora di meritato riposo J, siamo partiti per Cinisi, per visitare la casa di Peppino Impastato, dove ci aspettava Salvo Vitale, uno dei suoi più cari amici, un compagno di lotta alla mafia, con cui ha condiviso tutto: dalle considerazioni filosofiche e politiche alle mobilitazioni in piazza, dalle registrazioni ironiche e provocatorie di Radio Aut alla difficile sfida della campagna elettorale, premiata con l’elezione a Consigliere Comunale ma pagata con la vita. “ Era la notte buia dello Stato Italiano, quella del 9 maggio 1978 […] ” La casa è piccola, giusto una porta e un balcone soffocati dal traffico e dalla confusione di un anonimo pomeriggio a Cinisi. All’ingresso solo una targa recante il suo nome. Le pareti, all’interno, custodiscono fitti ricordi: fotografie, ritratti, pagine di giornale…Un improvviso tuffo nel passato, intenso e violento. Salvo inizia il racconto. Le parole appese prendono vita. Dopo aver risposto alle nostre domande, ci invita a salire al primo piano…ci spostiamo con cautela, i passi leggeri, le dita scorrono sulla polvere degli scaffali dei suoi libri, come se fosse il presente a voler silenziosamente sfiorare il passato. È bastato un passo, all’uscita dalla casa, per ricadere nelle risate e nella frenesia di una Cinisi indifferente.
Risaliamo a bordo degli “scassati” pulmini, a ritmo di musica e chiacchiere, torniamo a Corleone.
Si va avanti, anche con gli stessi soci della cooperativa, con cui stiamo stringendo di giorno in giorno un rapporto sempre più forte. Continua l’impegno comune di lotta alla mafia.
Parliamo tra di noi di ritornare…
Ci mancheranno le nostre occhiaie…e i pomodori!
Per ora…verso l’undicesimo giorno!
Sara, Silvia, Filippo

Ficuzza (Corleone). Stasera alle 21.00, un video e un dibattito per ricordare Dalla Chiesa

Un video ed un dibattito per ricordare il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa. Martedì, 2 settembre, alle 21.00 a Ficuzza, iniziativa organizzata dalla cooperativa “Lavoro e non solo”, l’Arci Sicilia, l’Arma dei Carabinieri, il Comune di Corleone e dalla Cgil.
Partire dalla memoria per ricostruire il futuro. Oggi, martedì 2 settembre, alle ore 21.00, in piazza a Ficuzza, la cooperativa “Lavoro e non solo”, l’Arci Sicilia, l’Arma dei Carabinieri, il Comune di Corleone e la Cgil, daranno vita ad un’iniziativa in memoria del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, ucciso dalla mafia il 3 settembre 1982 a Palermo, insieme alla giovane moglie Emanuela Setti Carraro e all'agente di scorta Domenico Russo. La manifestazione è organizzata nell’ambito di “LiberArci dalle spine”, campi di lavoro e studio sui terreni confiscati alle mafie 2008.
Sarà proiettato un video, messo a disposizione dalla Rai, datato 20 agosto 1982, con l’ultima apparizione pubblica del generale Dalla Chiesa proprio a Ficuzza. A seguire una serie di interventi coordinati da Vincenzo Morgante, caporedattore Tgr Sicilia.
All’iniziativa saranno presenti, tra gli altri, rappresentanti dell’Arma dei Carabinieri; il sindaco di Corleone, Nino Iannazzo; il presidente della cooperativa Lavoro e non solo, Calogero Parisi; il senatore Beppe Lumia, l'ex sindaco di Corleone Pippo Cipriani, il segretario della Camera del lavoro Dino Paternostro ed i ragazzi che partecipano ai campi di lavoro.
2 settembre 2008

lunedì, settembre 01, 2008

Laboratorio di analisi di Corleone. Sospeso il trasferimento del personale infermieristico, si occuperà del centro prelievo

Alla fine, probabilmente, il laboratorio di analisi del Distretto di Corleone verrà chiuso definitivamente e le analisi verranno effettuate tutte dal Presidio Ospedaliero, che ha attrezzature adeguate. Ma il Distretto manterrà attivo il centro prelievi, dove resteranno in servizio il personale infermieristico ed ausiliario, che la direzione generale dell’Ausl 6 voleva trasferire all’ospedale. È questa l’ipotesi di soluzione che si profila nello scontro tra la Cgil e la Direzione generale dell’Ausl 6, dopo la secca disposizione di chiusura dello scorso 28 agosto. Una ipotesi per la quale si è battuto pure il direttore del distretto, dott. Nino Colletti, ottenendo nell’immediato la sospensione del provvedimento di trasferimento all’ospedale delle due infermiere e dell’ausiliaria. Ancora però non c’è stata la revoca, almeno parziale, della disposizione di chiusura, che al distretto attendono da un giorno all’altro. (Nella foto: il dott. Nino Colletti)
1 settembre 2008

Corleone: accordo tra Cgil, Ato e Comune. Subito il salario di luglio agli operai, parte la raccolta straordinaria per pulire la città

È durata circa tre ore la trattativa tra la Cgil, il comune di Corleone e l’Ato “Belice Ambiente”, ma alla fine è stato siglato un accordo che lascia tutti soddisfatti. Già domattina i 18 operai di Corleone addetti alla raccolta e allo smaltimento dei rifiuti avranno pagato da parte dell’Ato il salario di luglio, mentre c’è l’impegno a pagare agosto entro metà settembre. Ma domani e dopodomani l’Ato si è impegnato anche a predisporre un piano straordinario di pulizia per rendere decoroso il centro abitato, dopo i cumuli d’immondizia dei giorni scorsi. A fronte di questi impegni, il comune di Corleone si è dichiarato disponibile a pagare nei prossimi giorni all’Ato ulteriori 85.521,36 euro. Sia la Cgil che il comune di Corleone hanno sollecitato l’Ato a predisporre un piano organico di raccolta differenziata dei rifiuti, nell’ambito del quale prevedere anche il passaggio a tempo pieno degli operai.
Durante il confronto si è sviluppata una polemica, poi attenuata dall’accordo, tra il comune e l’Ato. Al sindaco Iannazzo e alla sua giunta non è andata giù che l’Ato abbia inserito Corleone nella “black-list” di chi non vuole pagare il servizio. In effetti, dati alla mano, il comune di Corleone nell’anno 2008 ha già pagato all’Ato 468.274,38 euro, rispetto ai 256.564,08 euro richiesti, relativi ai primi tre mesi dell’anno. Non solo, ha anche saldato definitivamente gli anni 2006 e 2007. Resta il “buco nero” del 2005, per il quale il comune è stato commissariato dalla Regione. Un anno “disgraziato” il 2005, con l’amministrazione comunale di allora dedita alla finanza creativa, che ha prodotto “buchi” e debiti fuori bilancio. L’amministrazione del sindaco Nicolosi, di cui Iannazzo era vice…
1° settembre 2008

Tragedia sul lavoro a Motta Sant'Anastasia: due operai travolti da un treno

CATANIA - Si allunga l'elenco dei morti sul lavoro. Una lista che non fa distinzioni tra nord e sud. Le ultime vittime, in ordine di tempo, sono due operai a Catania ed un altro nel Lodigiano. Giuseppe Virgillito, 35 anni, si sarebbe sposato a breve, mentre il suo collega, Fortunato Calabrese, 58 anni, era a soli sei mesi dalla pensione. I due operai delle Ferrovie sono stati travolti nella tarda mattinata dal treno regionale 382 Palermo-Catania, nei pressi della stazione di Motta Sant'Anastasia, nel catanese. LEGGI TUTTO