DINO PATERNOSTRO
LE "AREE INTERNE", nella definizione del governo, sono quasi 4.000 comuni italiani, sparsi in ogni regione, che si trovano lontani dai centri dove si concentrano i essenziali come sanità, istruzione e mobilità. Ci abitano oltre 13 milioni di cittadini oltre il 23% della popolazione, distribuiti su quasi il 60% del territorio nazionale. Da anni esiste una finora fallimentare strategia per rilanciare le aree interne, ora i governo scrive che molte di quelle cosi definite non possono essere salvate.
Sono state queste considerazioni scritte in un articolo de “Il Fatto Quotidiano” di un paio di mesi fa (30/6/25) che hanno fatto scattare l’allarme nella testa di Caterina Pollichino, responsabile della Cgil zonale di Corleone, anche perché i sette comuni del D40 del Corleonese e i sedici dell’Area interna hanno tutte le caratteristiche indicate dal governo per “non poter essere salvate”. La Cgil crede, invece, che questo non sia vero, che le zone interne (anche la nostra) potrebbero avere un futuro di rinascita se solo i governi nazionale e regionali lo volessero. Magari insieme alle popolazioni che in queste aree abitano, abbandonando la rassegnazione, rimboccandosi le maniche e e provando a immaginare un futuro diverso.
Non è facile perché i numeri sono impietosi e parlano di popolazione residente in caduta libera (nell’ultimo decennio 1.000 abitanti in meno a Corleone, cinquecento a Contessa Entellina e via “declinando”).
Proprio da Contessa - dalla Camera del lavoro “Francesco Di Martino” - si è partiti ieri per provare a scuotere i cittadini. Un convegno organizzato da Cgil e Libera (c’era anche il presidente di Libera Palermo Carmelo Pollichino) per provare a immaginare un futuro diverso. Si è deciso di alzare la voce, di denunciare il declino a cui i governanti ci vogliono condannare, a chiedere un incontro con il presidente dell’Area interna del Corleonese. E a replicare il convegno/allarme anche negli altri comuni. La speranza è che possa servire a costruire un futuro diverso e migliore.
30/08/2025


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