mercoledì, giugno 10, 2020

In Italia la polizia sparava e non si inginocchiava

L'eccidio di Avola nel 1968

EMANUELE MACALUSO
L’uccisione, con ferocia, del giovane afroamericano George Floyd da parte della polizia di Minneapolis, ha provocato negli Stati Uniti un grande movimento antirazzista con manifestazioni alle quali hanno partecipato milioni di persone, tantissimi giovani, neri e bianchi. Mi ha colpito vedere tanti poliziotti solidarizzare con le proteste, inginocchiandosi. Con loro anche la speaker della Camera, Nancy Pelosi. Solo il presidente Trump ha manifestato la sua arroganza, criticando chi dignitosamente si era messo in ginocchio. I poliziotti responsabili dell’omicidio sono in carcere e rischiano una condanna a 40 anni.

Operazione antidroga dei Carabinieri di Palermo. Sperone, eseguite 13 misure cautelari per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti



Nelle prime ore della mattinata, nell’ambito dell’indagine convenzionalmente denominata Tornado, un centinaio di Carabinieri dell’Arma territoriale di Palermo, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione di misure cautelari, emessa dal G.I.P. di Palermo, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di 13 soggetti (8 ai domiciliari e 5 sottoposti all’obbligo di presentazione alla p.g.), ritenuti responsabili di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.

Blitz anticaporalato, le intercettazioni choc: “Ma ste c…o di scimmie dove sono?”


All'alba sono state arrestate 52 persone, tra caporali e imprenditori: 12 sono lucani titolari di altrettante aziende agricole che sfruttavano i braccianti extracomunitari
“Ma ste c…o di scimmie dove sono?” “Là ci vogliono 20 scimmie” e ancora…”Siccome mi ha telefonato R (imprenditore agricolo) che ai neri gli mancano un paio di bottiglie d’acqua …gliele riempiano nel canale …se ci sono un paio di bottiglie vuote”. Le “scimmie” era il nome con cui venivano chiamati i braccianti agricoli in una conversazione tra caporali e imprenditori captata dalla Guardia di Finanza del Comando provinciale di Cosenza nell’indagine che questa mattina ha portato all’arresto di 52 persone accusate di associazione a delinquere finalizzata all’intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro (c.d. “caporalato”) ed al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

Il Palermo Calcio in serie C, addio serie D

Il Palermo Calcio vincitore del torneo di serie D 

PIETRO SCAGLIONE
Ad un anno di distanza dalla mancata iscrizione in serie B e dalla rinascita in serie D, il Palermo torna nel calcio professionistico. Dopo la decisione della Lega Nazionale Dilettanti a Maggio, il consiglio federale della Figc ratifica la promozione in serie C della SSD Palermo e delle altre otto capoliste di serie D. La classifica è "ibernata" al Primo Marzo, ultima giornata disputata prima del lockdown causato dall'emergenza covid 19. Il poker del Palermo contro il Nola, dunque, rappresenta l'ultima partita nel calcio dilettantistico. 

Campania, com'è difficile gestire un bene confiscato alla camorra!


In Italia ci sono 1,5 milioni di immobili inutilizzati fabbriche, capannoni, ex scuole, spazi comunali chiusi, beni confiscati. Luoghi marginali che possono diventare opportunità per l'occupazione giovanile o come beni comuni. Nel 2017 con un gruppo di amici e compagni di viaggio abbiamo fondato la Cooperativa Sociale Esperanto e abbiamo deciso di concentrare il nostro impegno per provare a restituire alla collettività un bene confiscato nel Comune di Cancello ed Arnone, un terreno di circa 10 ettari confiscato a Michele Zagaria ed oggi intitolato alla memoria di Michele Landa, vittima innocente della camorra. In due anni di serrato impegno siamo riusciti a mettere in produzione l’intero bene, creare nuove opportunità sociali ed economiche e, grazie al progetto La Buona Terra, coinvolgere intere comunità in un processo di riappropriazione collettiva di uno spazio sottratto alla criminalità organizzata.

martedì, giugno 09, 2020

Incendio in uno studio medico ad Altofonte. I Carabinieri denunciano un 49enne


I Carabinieri della Stazione di Altofonte hanno denunciato all’autorità giudiziaria per il reato di danneggiamento seguito da incendio M.a., 49enne del luogo.
I fatti risalgono alla notte del 23 maggio scorso, quando in uno studio medico sito nel centro abitato, era stato provocato un incendio mediante l’utilizzo di liquido infiammabile.
In pochi giorni le indagini condotte dai Carabinieri hanno permesso di escludere che il gesto fosse riconducibile a dinamiche di criminalità organizzata ed individuare il responsabile, tramite l’acquisizione e l’osservazione di numerose immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza nei dintorni dello studio.

Partinico, cocaina e reddito di cittadinanza. I Carabinieri arrestano un ventinovenne


I Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Partinico durante un servizio di controllo del territorio hanno arrestato con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti D.C.b., 29enne palermitano, già noto alle forze dell’ordine.
I militari nel centro del paese hanno fermato un uomo alla guida di un’autovettura, il cui atteggiamento ha insospettito fortemente gli operatori. La perquisizione del veicolo ha permesso di rinvenire nel bagagliaio, occultata all’interno di una confezione di riso, più di 100 grammi di cocaina, la cui vendita al dettaglio avrebbe fruttato oltre diecimila euro.
L’uomo è stato arrestato e tradotto presso la propria abitazione in attesa dell’udienza di convalida, la droga sequestrata è stata trasmessa al Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti del Reparto Operativo di Palermo.

Armi all’Egitto, la commissione d’inchiesta sul caso Regeni vuole sentire Conte: "Audizione preliminare al proseguimento dell’indagine"

"Verità per Giulio Regeni"

Dopo l'accordo commerciale per la vendita delle due navi militari, l'organo parlamentare d'inchiesta sul caso del giovane ricercatore ucciso delibera di "audire urgentemente il presidente del consiglio". Il presidente Palazzotto: "L'ufficio di presidenza considera l’audizione del presidente del consiglio dei ministri preliminare, sotto il profilo politico ed istituzionale, al proseguimento di ogni altra attività di indagine". I genitori: "Ci sentiamo traditi. Ma anche offesi e indignati dall'uso che si fa di Giulio". Esponenti del Pd - da Pisapia a Boldrini - in rivolta: "Ennesimo errore e occasione persa"

Regionali Toscana, ex comunista passato al M5s e oggi con il renziano Giani: le giravolte di Maurizio Pascucci. “Sono tornato alla sinistra”

Maurizio Pascucci, ex comunista ed ex grillino

di GIACOMO SALVINI  
"Speravo che il M5s e il Pd replicassero l’accordo del governo nazionale anche a livello locale, ma purtroppo non sarà così. Per questo noi faremo argine alla destra pericolosa di Matteo Salvini”, ha raccontato il capolista a Livorno
Dalle Frattocchie alla CasaleggioAssociati. Dall’impegno antimafia – tra la fondazione Caponnetto e Libera Toscana – a quel caffè nel bar di Salvatore Provenzano, nipote acquisito di Bernardo, durante la campagna elettorale che gli costò la scomunica di Luigi Di Maio da candidato del M5s a Corleone. Di giravolte politiche, Maurizio Pascuccise ne intende. E ora è arrivata solo l’ultima: dopo l’espulsione dalMovimento 5 Stelle, ha deciso di candidarsi alle regionali toscane con una lista in sostegno del candidato renziano Eugenio Giani.

lunedì, giugno 08, 2020

Per Adnan, almeno una medaglia

Adnan Siddique
EMANUELE MACALUSO
Ci sarà qualcuno in questo nostro Paese che racconterà la storia dei migranti che arrivano? Non parlo solo dei tanti che hanno perso la vita attraversando il Mediterraneo su barconi poi affondati. C’è anche la sosta in Libia dove i profughi sono depredati, torturati, sfruttati e, anche, uccisi. Quando i migranti arrivano a sbarcare sulle nostre coste e se non c’è un Salvini a bloccarli in acqua, per loro è l’inizio di una incerta avventura, talvolta conclusa in maniera tragica. Oggi, su La Repubblica ed altri giornali, si racconta la storia del giovane pakistano Adnan Siddique, 32 anni, da cinque in Italia, che viveva e lavorava a Caltanissetta, la mia città. Parlava bene l’italiano e non tollerava il caporalato esercitato anche da altri pakistani che sfruttano i connazionali impegnati nei lavori agricoli.

I simboli contano. E abbatterli, quando la misura ormai è colma, ancora di più!

La statua di Edward Colston abbattuta e buttata nel fiume Avon

Quella che in questa foto sta per essere gettata nelle acque del fiume Avon a Bristol, in Inghilterra, da una folla di ragazzi in festa è la statua di Edward Colston. Si ergeva a pochi passi da lì da 125 anni. E da 125 anni quel monumento si beffava ancora, tronfio, di tutte le vittime dei crimini di quel mercante di schiavi. Decine di migliaia di donne, ragazzi, bambini africani che Edward Colston con la sua compagnia strappò con la violenza alla loro terra, in Africa, per portarli in occidente e venderli come schiavi. I suoi schiavi neri, per certificarne qualità e provenienza, venivano anche marchiati a fuoco con le lettere R.A.C.: Compagnia Reale Africana. Però nella sua vita donò anche molto per costruire scuole e ospedali da destinare ai bianchi. E per questa ragione la città di Bristol pensò a fine di ‘800 di dedicargli quella statua. Da allora in tanti avevano cercato di convincere le autorità a rimuoverla. Ma la risposta è sempre stata no e no.

Scuola: Sindacati Sicilia chiedono garanzie su ripartenza a settembre

Il flash mob in piazza Politeama
Palermo, 08 giugno 2020 – Anche in Sicilia i sindacati della scuola (Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals Confsal, Gilda Unams) sono scesi in tutte le piazze delle nove province siciliane per chiedere al governo garanzie sulla riapertura della scuola in sicurezza.
“La scuola – spiegano in una nota congiunta le organizzazioni sindacali regionali – deve essere messa al centro dell’agenda politica. È necessario un grande piano di stabilizzazioni e assunzioni per venire incontro all’esigenza di ridurre l’affollamento nelle classi, sia per garantire il distanziamento imposto dall’emergenza covid, sia per migliorare la qualità della didattica. I posti messi a bando con i concorsi non bastano”.

L'amore non basta, il nuovo libro di Luigi Ciotti


«Per occuparsi degli altri, l’amore è base troppo fragile. Occorre il sentimento di giustizia, ossia una profonda empatia per le vicende umane, quel sentire sulla pelle le ferite degli altri che impedisce l’indifferenza, il giudizio e il pregiudizio, frutti velenosi dell’ignoranza».
Sorta di autobiografia collettiva, L’amore non basta, Giunti Editori,  racconta un’esistenza fuori dal comune. Don Luigi Ciotti è infatti un sarcerdote che non si limita alla cura delle anime ma si batte per una maggiore giustizia sociale, per una società dove tutti, a partire dai più fragili, siano riconosciuti nella loro libertà e dignità di persone. Un sacerdote che vive il Vangelo senza dimenticare la Costituzione, le responsabilità e i doveri dell’essere cittadini. Una fede vissuta nello sforzo di saldare strada e dottrina, Terra e Cielo, dunque immersa nella storia degli esclusi e dei dimenticati: il povero e il tossicomane, il detenuto e il minore, la prostituta e il malato, l’immigrato e la vittima di mafia. Una fede come ricerca e non come rifugio. Don Luigi Ciotti parla di se stesso attraverso dubbi e inquietudini,

domenica, giugno 07, 2020

La maestra e il sindacalista


di Massimo Gramellini  
Quando ha appreso che la maestra d’asilo Francesca Sivieri aveva avuto la bella idea di riunire i suoi allievi in un parco di Prato per leggere loro delle favole, un sindacalista fiorentino della Cisl ci è rimasto secco. Con quel comportamento fuori dalla norma, è stato il suo commento, la maestra danneggiava il buon nome delle colleghe rimaste a casa, facendole passare per lavative. È infatti opinione diffusa che chi cerca di svolgere con passione inventiva il proprio lavoro sia un soggetto asociale, la cui smania di fare bene, e di fare più del dovuto, sortisce l’unico effetto di mettere in cattiva luce gli altri membri della corporazione. Il talento e lo spirito di iniziativa dei singoli vanno scoraggiati per continuare a proteggere chi ne è sprovvisto sotto il mantello di una falsa idea di uguaglianza, che si traduce (lo ha spiegato Galli della Loggia sul Corriere di giovedì) nell’enunciazione pedante di regole astratte

Conte e il fantasma del ponte sullo stretto

Uno dei tanti progetti di ponte sullo stretto di Messina

MARCO REVELLI
C’era da scommetterci. E’ bastato che si sentisse il profumo dei soldi, solo il profumo per ora – che dall’Europa si profilasse un bel pacco di miliardi – perché il solito fantasma ritornasse ad aggirarsi nel sottobosco della nostra politica: il fantasma del ponte. Il sogno di tutti gli scialacquatori del pubblico denaro e l’incubo di tutti i cittadini ben informati. Il Ponte sullo stretto, s’intende, quel gigantesco maelstrom che finora ha divorato, rimanendo sempre nel suo stato fantasmatico, visibile solo come rendering, un miliardo di euro. Gemello, in questo, di quell’altra Grande Opera Criminale che è il TAV Torino-Lione.

Il soprano Leonora Gennusa: “Innamorata di Treviso”

Il soprano Leonora Gennusa

Leonora Gennusa avrebbe dovuto esibirsi il 4 marzo al Teatro Comunale Mario Del Monaco di Treviso, ma il lockdown dovuto al coronavirus Covid-19 ha bloccato ogni attività culturale, sospendendo spettacoli, incontri ed iniziative in una specie di limbo fatto di attese e di speranze di riapertura. Infatti, la ripartenza c’è stata in molti campi, purtroppo però il settore dello spettacolo e della cultura, in particolare il mondo dei teatri, è ancora fermo. Ma Leonora Gennusa, giovane soprano bella come una top model, ha approfittato di questo periodo e, senza demoralizzarsi, ha continuato a prepararsi, a curare il rapporto con i fans tramite i social e ha partecipato alla raccolta fondi “Treviso solidale” esibendosi in video con la coinvolgente Ave Maria di Schubert. E’ di vitale importanza saper trasformare i periodi meno propizi in momenti di crescita, anche facendo dono dei propri talenti.
Trevisoemozioni ha incontrato, in modalità protetta come richiesto dalle regole del distanziamento sociale, Leonora Gennusa, e, preparandomi per l’intervista, sono stata piacevolmente sorpresa nel vedere che il soprano, nel suo sito web, ha scelto una frase di George Gershwin che in qualche modo si connette al nostro magazine online:
Mi piace pensare alla musica come ad una scienza delle EMOZIONI. Emozioni che dona Treviso, emozioni che dona la musica.

Leonora: già il tuo nome evoca libretti d’opera… ci racconti qualcosa di te?

Un bambino di 18 mesi ha rischiato di annegare nel mare di Trappeto. Soccorso e trasportato in ambulanza, è stato salvato dai medici dell’ospedale di Partinico


PALERMO 7 GIUGNO 2020 - Un bambino di 18 mesi, che ha rischiato di annegare nel mare di Trappeto, è stato salvato dai medici del Pronto Soccorso dell’Ospedale di Partinico. Come riferito dalla madre, il piccolo sarebbe sfuggito al controllo dei genitori ed in breve travolto dalle onde. Soccorso dal 118 è stato trasportato in ambulanza con sindrome da annegamento all’Ospedale di Partinico dove è giunto in condizioni critiche: in stato soporoso ed ipotermico. Al Pronto Soccorso medici, pediatra, rianimatori e personale infermieristico lo hanno rianimato, monitorizzato, valutato tutti i parametri e stabilizzato. Ripristinate le funzioni vitali, il bambino, accompagnato, tra l’altro, dal pediatra, è stato trasportato in ambulanza all’Ospedale dei Bambini “Di Cristina” di Palermo dove è stato ricoverato nel Reparto di Rianimazione. (nr)

sabato, giugno 06, 2020

Fiocco rosa all’ospedale di Partinico. Primi due parti nel punto nascita dopo il ritorno alla normale attività


PALERMO 6 GIUGNO 2020 – Torna a funzionare a pieno regime il Punto Nascita dell’Ospedale di Partinico. Questa mattina una donna di 41 anni, alla sua prima gravidanza, ha messo alla luce con parto naturale una bambina di 3,75 Kg, successivamente una donna di 32 anni è stata sottoposta a parto cesareo. Assistita da una equipe composta da due ginecologi, un anestesista, un pediatra, una ostetrica, una puericultrice ed una infermiera di sala operatoria ha partorito una bambina di 3,3 kg. Mamme e figlie, alle quali vanno i sentiti auguri della Direzione aziendale dell’Asp di Palermo, godono di ottima salute e sono ricoverate all’Ospedale di Partinico per la naturale degenza post partum.
Quelle di questa mattina sono le prime nascite nella struttura che, fino alla scorsa settimana, era stata dedicata esclusivamente all’assistenza e cura dei pazienti Covid-positivi. L’Ospedale ha ripreso la normale attività garantendo a tutto il comprensorio un’ampia offerta sanitaria. (nr)


giovedì, giugno 04, 2020

Giustizia per George Floyd!


di ELISABETTA GRANDE
Dopo l'ennesima uccisione di un nero da parte della polizia, gli Stati Uniti sono in fiamme. A motivare le proteste è la rabbia di chi non sopporta più né la violenza istituzionale ingiustificata e finora impunita, né il razzismo che da sempre resta un carattere indelebile e profondo della società americana. Ma anche quella di chi soffre le disuguaglianze economiche, indipendentemente dal colore della pelle. 
Ancora una volta negli Stati Uniti un uomo nero inerme viene ucciso dalla polizia americana, mentre urla “non riesco a respirare”. Si tratta di George Floyd, 46 anni, soffocato la settimana scorsa a Minneapolis in Minnesota, da un poliziotto che gli ha tenuto un ginocchio premuto sul collo per circa 9 minuti.

Il ritratto dei re dei rifiuti, proprietari di un impero alle falde dell'Etna


di ANTONIO FRASCHILLA
L'operazione della guardia di finanza accende i riflettori sulla Sicula trasporti della famiglia Leonardi: un nome in grande ascesa nel sistema di potere dell'Isola
I Leonardi non hanno mai amato le luci dei riflettori. Unica eccezione il rampollo Giuseppe Leonardi, che sulle luci ci è finito spesso per essere il presidente della squadra di calcio della Leonzio, che gioca in serie C. Antonello, il padre e vero motore della famiglia, è finito agli arresti stamani in una mega operazione della Finanza di Catania che ha messo nel mirino diverse operazioni delle società dei Leonardi a partire dal loro core business: la Sicula trasporti, la società che gestisce la più grande discarica del Sud Italia a Grotte San Giorno, una collinetta tra Catania e Lentini.
Leonardi, re dei rifiuti: "Discarica, tutto in regola. E ora produrrò anche gas"
di ANTONIO FRASCHILLA

Palermo, il blitz alla Noce, il questore: "La mafia è in agguato, vuole riprendere il controllo sui commercianti"

Un momento della conferenza stampa del questore Renato Cortese
di FRANCESCO PATANE'
L'appello di Renato Cortese: "Non venga strumentalizzata la crisi. Denunciate ogni tentativo di estorsione o di infiltrazione mafiosa nelle vostre attività"
Il bacio sulla bocca come investitura, le scommesse, il controllo capillare del territorio ma soprattutto le estorsioni, a tappeto, riprese non appena i negozi hanno riaperto dopolla chiusura per Covid-19. Tutti segnali che hanno spinto il questore Renato Cortese a lanciare un appello ad imprenditori e commercianti a poche ore dall’operazione antimafia della squadra mobile guidata da Rodolfo Ruperti che ha assestato un duro colpo al mandamento della Noce con undici arresti.
Palermo, l'ultimo padrino designato con un bacio. Smantellato il clan della Noce: 11 arresti
DI SALVO PALAZZOLO

Palermo, Sperone: nuovo raid alla scuola Pertini

La Scuola Pertini allo Sperone

Palermo, 4 giugno - Nuova incursione notturna all’istituto Sperone-Pertini. Dopo l’episodio registrato a inizio maggio qualcuno è tornato a intrufolarsi a scuola, questa volta all’interno del plesso Randazzo di via Sperone, forzando la grata di una finestra. L'incursione è avvenuta malgrado la videosorveglianza e il sistema d'allarme in funzione. A differenza da quanto accaduto il mese però non è stato vandalizzato né rubato nulla. “Sembra qualcosa di diverso - spiega la preside Antonella Di Bartolo - ma non sta a me interpretare o valutare certi fatti. Non voglio azzardare ipotesi, sicuramente c’è una presenza forte sul territorio. Ma noi conosciamo bene i nostri obiettivi in questo quartiere e non arretreremo”. “Riconfermiamo la solidarietà e la nostra convinta vicinanza alla comunità scolastica dell'Istituto Pertini dello Sperone, ancora una volta vandalizzato con gesti inspiegabili e incomprensibili che non fermeranno mai  l'attività positiva di chi ha a cuore la crescita e la formazione dei cittadini del futuro e ha lavorato per creare uno spazio di libertà e di democrazia aperto a tutto il quartiere”, hanno dichiarato il segretario generale Cgil Palermo Enzo Campo e il segretario generale Flc Cgil Palermo Fabio Cirino in seguito al nuovo atto di vandalismo nei confronti della scuola.

Poi ci sono i santi di ogni giorno...


Emigranti...
NONUCCIO ANSELMO
La stazione ferroviaria di Corleone adesso rimodernata. Fu teatro della prima grande ondata migratoria di inizio Novecento
Con tutto questo ben di Dio, c'era bisogno di andare a caccia di altri santi, come aveva fatto il canonico Castagnano con papa Leone Secondo? Senza contare che di santi senza altare nel feudo se ne potevano contare a migliaia. Tutti quelli vissuti di stenti per restare onesti, costretti a zappare dall'alba al tramonto per un pugno di fave o per un paniere di fichidindia con cui sfamare la famiglia, schiavi del barone di turno, del padrone di turno, del gabellotto di turno, del mafioso di turno. O tutti quelli costretti ad emigrare per affrancarsi.

Finalmente la "vera" Verità su Corleone e i garibaldini


NONUCCIO ANSELMO
Finalmente sappiamo la verità sulla battaglia tra esercito regio e garibaldini che si svolse a Corleone nel 1860 e che sta alla base della corsa di san Leoluca. E’ proprio la verità: parola de “I nuovi vespri.it” online dell’indipendentismo siciliano, che lo afferma nel titolo. E a sua volta lo conferma Giuseppe Scianò, antico leader, che firma l’articolo. E’ talmente vera questa verità che sparisce perfino San Leoluca, che gli sprovveduti corleonesi portano di corsa in processione per l’occasione da centosessant’anni, senza sapere la verità: il presunto miracolo – afferma Scianò - è della Madonna delle Grazie, che qui va in festa solo tre mesi dopo, l’8 settembre, ma questo è un dettaglio.

Ma che scuse. I burini restino a casa



NONUCCIO ANSELMO
Mi dispiace, non sono d’accordo con l’ex assessore di Ceccano (Frosinone) Camillo Maura, quando dice che Ceccano è come Corleone perché hanno trovato un cadavere in un carrello. Egregio ex assessore che non ha un minimo di informazioni, se proprio dobbiamo, noi, i cadaveri li mettiamo in automobile, come ha ampiamente illustrato un giornalista francese che decantava la comodità di una automobile prodotta oltralpe; non so se voi producete carrelli. Allora la commissione prefettizia che guidava il comune partorì un inutilissimo prontuario da osservare per fotografare Corleone, stavolta il sindaco Nicolosi aveva minacciato sfracelli parlando di querele e compagnia cantando, per scoprire, tra una ventina d’anni che – parola di solerte, indipendente e giusto magistrato –  il burino di Ceccano non è condannabile perché si riferiva… bla bla bla. E intanto avremo ricordato la vicenda a tutto il mondo, dove – nel mondo – sono in tanti a pensarla come il sullodato burino ciociaro.

Al via la 14° edizione del Progetto educativo antimafia e antiviolenza. Il terrorismo mafioso nei nuovi corsi del Centro studi Pio La Torre


Terrorismo mafioso, infiltrazioni negli uffici pubblici, welfare della mafia e rapporti tra boss e chiesa: sono alcuni degli argomenti del prossimo ciclo di videoconferenze promosso dal Centro studi Pio La Torre tra gli studenti degli istituti scolastici secondari italiani e all'estero e gli allievi delle case circondariali che hanno aderito alla 14° edizione del Progetto educativo antimafia e antiviolenza. Le lezioni riprenderanno con l'inizio del nuovo anno scolastico con il patrocinio del MIUR, la collaborazione della direzione del DAP per la partecipazione dei detenuti-studenti, insieme alla disponibilità di istituzioni come la DIA, le associazioni degli studenti universitari, la Regione Siciliana, la Presidenza dell’ARS e l’ANCI. 

mercoledì, giugno 03, 2020

Roccamena, negativi i due tamponi successivi effettuati alla persona prima risultata positiva

Il sindaco di Roccamena Pippo Palmeri
Buone notizie dal comune di Roccamena. La donna che era risultata positiva al Covid19, nei due successivi tamponi effettuati è risultata negativa. Ne da comunicazione il sindaco Pippo Palmeri, con un comunicato che pubblichiamo integralmente:
“Cari cittadini, siamo gioiosi di comunicarvi che la persona risultata positiva al Covid ha effettuato altri due tamponi ed entrambi sono NEGATIVI. Al fine di fugare qualsiasi dubbio, per il bene dei familiari, delle persone che sono state in contatto con la stessa e per tutelare tutta la collettività, in mattinata, si è ritenuto opportuno procedere a dei tamponi di cui non abbiamo ancora l'esito ma visto che anche l'ultimo tampone è risultato negativo ci aspettiamo altrettanto da quelli effettuati stamani.

Partinico, la città sogna un ambulatorio veterinario: accordo Comune-Asp


Accordo tra Comune di Partinico e Asp di Palermo per combattere il fenomeno del randagismo con la creazione di un ambulatorio veterinario. Nascerà un centro per microchippatura, interventi chirurgici, anagrafe canina e tutte le necessità di base per arginare un problema dilagante per Partinico, dopo aver visto sfumare la possibilità di creare un vero e proprio canile in un bene confiscato alla mafia.
Varato un protocollo d’intesa, sottoscritto dal commissario straordinario del Comune Rosario Arena, che prevede tutta una serie di misure da porre in essere che vanno nella direzione di potenziare determinati servizi attraverso la condivisione di strutture, strumenti e risorse umane. L’ente locale, per quanto di sua competenza, metterà a disposizione i locali di via De Amicis dove sarà possibile allestire sale cliniche, microchippatura, chirurgiche e per degenza post operatoria.

Ospedale di Partinico: da domani mattina riprende la normale attività

L'ospedale di Partinico

PALERMO 3 GIUGNO 2020 – Dopo avere terminato la sanificazione dei locali, riprenderà domani mattina l’attività dell’Ospedale di Partinico, struttura che fino alla scorsa settimana era dedicata esclusivamente all’assistenza e cura dei pazienti Covid-positivi. Dalle ore 8 di domani (giovedì 4 giugno) saranno attivi il Pronto Soccorso (in funzione H24) con consulenza chirurgica ed ortopedica, l’UOC di Medicina con Diabetologia, il Punto Nascita con Ostetricia e Pediatria, l’UOC di Cardiologia e UTIC (Unità di Terapia Intensiva Coronarica), l’UOC di Anestesia e Rianimazione, SPDC (Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura), Radiologia e Laboratorio d’Analisi. L’Ospedale garantirà anche le emergenze-urgenze chirurgiche ed ortopediche con eventuale ricovero nella stessa struttura. (nr)

martedì, giugno 02, 2020

Palermo, raid nella villa di Antonio Pensabene, dirigente del comune e del sindacato Uila-Uil

Antonio Pensabene dirigente del comune di Palermo e della Uila-Uil
La squadra mobile indaga sul raid avvenuto la scorsa notte a Mondello, all'interno della villa di Antonio Pensabene, coordinatore degli operai e dirigente regionale della Uila-Uil
Raid nella notte a Mondello, nel giardino della villa di Antonio Pensabene, coordinatore degli operai della Reset, l'azienda partecipata del Comune che si occupa di manutenzioni in città. Un uomo incappucciato ha scavalcato il cancello e ha dato fuoco all'auto del dirigente, che è stata danneggiata. Indaga la squadra mobile, per decifrare il movente del gesto. Il sindaco Leoluca Orlando e il presidente di Reset dicono in un comunicato: "Il cammino di legalità ed efficienza della Reset non sarà fermato dagli atti incivili e violenti di alcuni criminali.

Primo caso di coronavirus a Roccamena

Il municipio di Roccamena

Quello di oggi non è stato un buon risveglio per i cittadini di Roccamena. Il paese a pochi chilometri da Corleone si è svegliato con la notizia del suo primo caso di coronavirus. Mentre domani il presidente Musumeci presenterà alla stampa le linee guida del turismo anti covid 19, una donna di Roccamena è risultata positiva al Coronavirus. A quanto pare la signora ha un figlio che è tornato da poco da Milano ed ha seguito la prassi della quarantena obbligatoria di 15 giorni. La donna  è in stato di buona salute. Questa la nota pubblicata sulla pagina Facebook del comune di Roccamena:

Ballarò, chiuso lo sportello alle donne di Benin City. “Palermo come vuole sconfiggere la mafia nigeriana?”

Nino Rocca
di MAURIZIO ZOPPI
Il quartiere Ballarò che, giorni fa, è stato protagonista di uno scontro tra migranti e palermitani, ad oggi è la centrale dello spaccio di crack di tutto il capoluogo siciliano. Storia vecchia ma che, a quanto pare, numerose associazioni attive sul territorio prendono sotto gamba il problema per interessi politici. Una delle vere associazioni che contrasta la mafia nigeriana a Palermo è formata dalla “Donne di Benin City“. Un gruppo formato da ex prostitute schiave della Black Axe che sono riuscite a denunciare la malavita nigeriana. Uno dei promotori è il professore palermitano Nino Rocca, il quale evidenzia che: “Da dicembre scorso è stato tolto da parte del comune di Palermo e dal sindaco Orlando lo sportello dell’associazione che era stato in affidamento proprio dalla giunta del primo cittadino. Futili le motivazioni“.

Palermo, sbagliato lo sfratto all’Associazione delle donne di Benin City, che rappresenta un presidio sociale nel territorio

Due rappresentanti delle donne di Benin City

UMBERTO SANTINO
Lo sportello dell’Associazione delle Donne di Benin City, che era ospitato nei locali di via Montevergini, è stato chiuso per decisione dell’amministrazione comunale. L’Associazione è uno degli esempi più significativi negli ultimi anni di antimafia sociale che vede le donne protagoniste di un progetto di liberazione dalla tratta e dallo sfruttamento sessuale. Tanto più significativo se si pensa che essa opera all’interno della comunità nigeriana presente a Palermo anche con gruppi criminali che si possono considerare associazioni di tipo mafioso. Questa è stata una delle ragioni per cui il Centro Impastato e il No Mafia Memorial hanno sostenuto la loro attività, organizzando incontri, esponendo una mostra documentaria, costituendosi parte civile al processo agli affiliati alla Black Axe.

sabato, maggio 30, 2020

Il nuovo libro di Agostino Spataro: "Il caos funzionale"


di AGOSTINO SPATARO (*)
Oggi, viviamo intrappolati dentro una sorta di “Caos funzionale” creato ad arte da potentissime associazioni d'interessi finanziari ed economici neo-liberiste, note o coperte, che stanno ristrutturando l'economia e la geo-politica mondiali in loro favore, a tutto danno della qualità della vita del Pianeta e di miliardi di uomini e di donne sempre più esclusi dal benessere e dai diritti.
Una “bolla” destabilizzante alimentata da conflitti di varia specie e portata: dalle guerre di religione a quelle tribali, dal disordine monetario al terrore, ai terrorismi, ecc. Purtroppo, anche l'immigrazione clandestina o, se si preferisce, de-regolata, é oggi usata come leva importante di questo piano, perfido e distruttore. Si vorrebbe “esportare”, forzatamente, il terzo mondo nel primo per realizzare due obiettivi essenziali:

Chi nega la schiavitù dei braccianti in terra di mafia. Nuovi attacchi a Marco Omizzolo

Marco Omizzolo

di GRAZIELLA DI MAMBRO
A inizio marzo, in piena pandemia, un giovane bracciante agricolo indiano si ribella all’imprenditore per il quale lavora a Terracina. Chiede dispositivi di protezione, mascherina e guanti, perché ciò che ha capito con il suo italiano imparato ad un corso serale gli è servito a comprendere che è necessario per proteggersi nonché per rendere più sicuro ciò che raccoglie. Una ribellione che gli costerà lesioni riscontrate su varie parti del corpo. Due mesi dopo il titolare dell’azienda viene arrestato. Su impugnazione del difensore cadono le esigenze della misura restrittiva, mentre nel merito dei maltrattamenti denunciati dal bracciante si deciderà in un’udienza ad hoc.

Asp di Palermo: lunedì primo giugno riprenderanno regolarmente le vaccinazioni in città e in provincia


Riaprono in città altri 4 ambulatori. Obbligatoria la prenotazione (telefonica o per mail)
PALERMO 29 MAGGIO 2020 – Da lunedì prossimo, 1 giugnoriprenderanno regolarmente in tutto il territorio dell’Asp di Palermo (città e provincia) le attività vaccinali. Saranno aperti tutti quei centri che assicurano il rispetto delle norme di sicurezza previste dalle disposizioni nazionali e regionali, a cominciare dal “distanziamento sociale”. In città ai 4 centri, già, aperti in precedenza, se ne aggiungeranno altri 4 portando così ad 8 il numero complessivo delle strutture che assicureranno le vaccinazioni. Sarà obbligatoria la prenotazione che potrà essere fatta telefonicamente (negli orari di apertura dei Centri) o tramite posta elettronica.

Prima riunione della Conferenza dei Sindaci della provincia di Palermo: entro giugno sarà avviata la struttura organizzativa

Il sindaco di Corleone Nicolò Nicolosi
Corleone, 30 maggio 2020. Prima riunione a Palermo del comitato esecutivo provvisorio della Conferenza dei Sindaci della Città metropolitana di Palermo dopo l’elezione di Nicolò Nicolosi, sindaco di Corleone, alla presidenza, lo scorso 20 febbraio. Oltre ad alcuni sindaci della provincia, all’incontro ha partecipato anche Maurizio Montalbano, direttore sanitario dell’Asp di Palermo. La Conferenza dei Sindaci è un organo di raccordo tra i Comuni e l’Azienda sanitaria provinciale. Una delle attività fondamentali è la valutazione dell’atto aziendale dell’Asp che organizza la rete ospedaliera sul territorio. Inoltre, dà pareri sul Piano socio-sanitario messo a punto dall’assessorato regionale alla Salute di concerto con quello alla Famiglia. Infine, propone e organizza diverse attività sul territorio e collabora fattivamente con l’Asp per la realizzazione delle sue iniziative. 

Pace fatta tra Ceccano e Corleone: un comunicato congiunto tra il commissario straordinario e il sindaco


Caso Ceccano: comunicato congiunto del commissario straordinario Giuseppe Ranieri e del sindaco Nicolò Nicolosi
Il Sindaco di Corleone e il Commissario Straordinario del comune di Ceccano, unanimemente, hanno stigmatizzato le dichiarazioni inconsulte rilasciate sui social e apparse su testate locali, da parte di un privato cittadino residente nel Comune di Ceccano, che inopinatamente collegava un evento di cronaca nera occorso in Ceccano a ben note vicende passate di criminalità organizzata accertate nel territorio di Corleone.

venerdì, maggio 29, 2020

Uber: la Cgil, grave la notizia del caporalato digitale


Scacchetti, Massafra: “caporalato non può avere cittadinanza in un Paese che si definisce civile”
Roma, 29 maggio - “Il commissariamento di UBER Italy deciso dal Tribunale di Milano è una notizia che per la sua gravità ci lascia attoniti. Siamo in presenza di un caporalato digitale, non solo quindi nelle campagne, che cancella i diritti e lede la dignità dei lavoratori”. Ad affermarlo i segretari nazionali della Cgil Tania Scacchetti e Giuseppe Massafra. “Immigrati in condizioni di fragilità, richiedenti asilo, provenienti da Paesi in guerra che, attraverso società di intermediazione di manodopera, operavano come rider, sfruttati da caporali attraverso la compravendita degli account di consegna. Ciclofattorini - aggiungono Scacchetti e Massafra - pagati pochi euro l’ora e senza che la multinazionale, come si apprende leggendo la notizia, abbia mai impedito questa ingiustizia”.

L’Operazione “Cassandra” del 27 maggio 2020: 8 arresti nel mandamento mafioso di Misilmeri-Belmonte Mezzagno

Un momento del monitoraggio delle attività criminali operato dai Carabinieri

Mercoledì scorso, a Palermo, i Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere e agli arresti domiciliari emessa dall’Ufficio G.I.P. del Tribunale di Palermo su richiesta della Procura Distrettuale Antimafia di Palermo, nei confronti di 8 indagati (6 in carcere e 2 ai domiciliari), ritenuti a vario titolo responsabili di associazione per delinquere di tipo mafioso, concorso esterno in associazione mafiosa, estorsioni aggravate dal metodo mafioso e violazione degli obblighi inerenti la sorveglianza speciale.

Ex Ospedale della Compagnia dei Bianchi di Corleone: È il momento di unire le forze e di valorizzare le eccellenze della storia e del territorio corleonese

L'Oratorio della Compagnia dei Bianchi

“Il Comitato ex Ospedale della Compagnia dei Bianchi lancia un appello a tutte le realtà presenti sul territorio non solo corleonese ma anche limitrofo, a partire dalle istituzioni, per salvare l’ex Ospedale dallo stato di abbandono in cui versa da decenni. La struttura è stata il centro nevralgico che ha legato per secoli Corleone ai comuni vicini essendo l’unica struttura in grado di prestare servizio sanitario in tutto l’Alto Belìce, è quindi necessario che anche i nostri vicini partecipino alla raccolta dei voti per raggiungere un obiettivo molto ambizioso: salvare non un pezzo di storia siciliana”.
In occasione della decima edizione del censimento FAI dei Luoghi del Cuore, la rassegna più importante a livello nazionale per quanto riguarda il patrimonio storico, artistico e paesaggistico del nostro Paese, l’ex Ospedale della Compagnia dei Bianchi di Corleone si candida per la prima volta come Luogo del Cuore.

I Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Palermo presentano il consuntivo dell’attività operativa del 2019

La tela raffigurante Vittorio Emanuele II
recuperata dai Carabinieri TPC
Palermo. Scavi clandestini, furti di beni culturali e contraffazione di opere d’arte: questi i fenomeni al centro dell’attività dei militari del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale (TPC) di Palermo, nel corso del 2019.La ricerca archeologica clandestina rappresenta la più grave forma di aggressione al patrimonio culturale siciliano. Nel 2019, l’attività del Nucleo TPC ha portato al sequestro di 271 importantissimi reperti archeologici illecitamente trafugati. Per quanto concerne i furti di beni culturali, si registra una diminuzione del numero dei reati. Infatti i furti commessi, nel 2019, nell’intero territorio siciliano, sono stati 16 a fronte dei 18 dell’anno precedente. Gli obiettivi più colpiti sono stati i luoghi privati e quelli di culto. Inoltre, per quanto concerne l’attività di contrasto al fenomeno della falsificazione delle opere d’arte, nel corso dei controlli su siti web dedicati all’e-commerce, sono state sequestrate 13 opere contraffatte.

Ospedale di Partinico. La Cgil: “Grazie ai medici e a tutti gli operatori per lo straordinario lavoro svolto"

L'ospedale di Partinico

La Cgil Palermo, la Fp Cgil Palermo  e la Camera del Lavoro zonale: “Grazie ai medici e a tutti gli operatori per lo straordinario lavoro svolto. La struttura continui a operare al meglio per garantire il diritto alla salute di tutti”.    
Palermo 28 maggio 2020 – Covid hospital di Partinico, Cgil e Fp Cgil ringraziano gli operatori per il lavoro svolto per l'emergenza sanitaria  e chiedono un impegno per garantire al meglio il funzionamento della struttura.