venerdì, marzo 14, 2014

Palermo, il sindaco Leoluca Orlando e la segretaria Cgil Susanna Camusso inaugurano domani "Largo Giovanni Orcel"

Gli operai del comune posizionano la targa Orcel
Il Sindaco Leoluca Orlando sarà domani alle 8,30 con la leader nazionale della CGIL Susanna Camusso ai Cantieri Navali, dove lo slargo antistante l'ingresso sarà intitolato a Giovanni Orcel, il sindacalista ucciso dalla mafia nel 1920.
In occasione di questa iniziativa il Sindaco torna a sollecitare "la riattivazione del tavolo al Ministero dello Sviluppo economico, non più riconvocato da settembre, perché si dia risposta alla disponibilità manifestata da Fincantieri di dedicare a Palermo al settore off-shore, ovvero alle piattaforme petrolifere, realizzando il nuovo bacino da 80.000 tonnellate." "Quel bacino - sottolinea Orlando - avrebbe una valenza strategica, permettendo di creare un polo dedicato specialistico per l'off-shore: una tipologia cantieristica assente in Italia e che per la posizione geografica diverrebbe centrale nel mercato europeo-mediterraneo e mediorientale." "E' necessario - ricorda Orlando - che la Regione sciolga il nodo delle risorse bloccate per la costruzione di due bacini ormai del tutto inutili per la missione produttiva e rilancio dei Cantieri Navali."

giovedì, marzo 13, 2014

Palermo, il congresso della Cgil. Calà: "Occorre contrastare disoccupazione e desertificazione industriale"

Il tavolo della presidenza del congresso Cgil
Palermo 13 marzo 2014 – “Un boom di domande di disoccupazione in provincia dfi Palermo che hanno fatto registrare all’Inps un aumento di più del 20 per cento di richieste nel 2013. L’utilizzo non corretto del lavoro atipico, il lavoro nero  senza livelli minimi di sicurezza dilagante, soprattutto nel commercio, nel turismo e nei servizi. La chiusura di aziende commerciali e artigiane in centro per l’apertura di anonimi centri commerciali in periferia con troppi posti di lavoro persi”: sono alcuni dei temi denunciati dal segretario della Cgil di Palermo Maurizio Calà, al congresso in corso al San Paolo Palace Hotel, che ha chiesto che Palermo torni a essere laboratorio di idee e di progetti e che si insedi un tavolo fisso sul lavoro.

mercoledì, marzo 12, 2014

Palermo, domani e dopodomani il congresso della Cgil alla presenza di Susanna Camusso

Maurizio Calà
Palermo 12 marzo 2014-  Si apre domani  alle 15,30 con la relazione del segretario generale Maurizio Calà il XV  congresso della Cgil di Palermo.  Dopo il suo intervento il saluto degli ospiti. Tra gli interventi previsti, quello del sindaco di Palermo Leoluca Orlando. Dopo il dibattito, alle  ore 18.30 parlerà il segretario generale Cgil Sicilia Michele Pagliaro. Sarà presente ai lavori di entrambe le giornate il segretario generale della Cgil nazionale Susanna Camusso, che terrà la relazione conclusiva dei lavori congressuali venerdì  14 marzo alle ore 13. Nella giornata di venerdì alle ore 8.30 la Cgil e il sindaco di Palermo inaugurano “Largo Giovanni Orcel” (davanti ai Cantieri Navali). Partecipano le Rsu e i lavoratori del Cantiere Navale, che prima della manifestazione si riuniranno in assemblea con Susanna Camusso. Alle 9.30 al San Paolo Palace riprende il dibattito congressuale.  Alle ore 13 le conclusioni del segretario generale Cgil Camusso. Nel pomeriggio gli adempimenti congressuali.

L'Ufficio del Giudice di Pace rimarrà a Corleone!

La sede del Tribunale di Corleone
"Certamente è una buona notizia, il fatto che il Giudice di Pace rimane a Corleone, infatti, il neo Ministro della Giustizia Andrea Orlando ha firmato il decreto in cui sono mantenuti 285 uffici del giudice di pace. Il Comune di Corleone e l'Unione dei comuni del corleonese avevano presentato richiesta al ministero affinché fosse mantenuto tale ufficio, impegnandosi a pagarne i costi di mantenimento". E' questo il commento dell'associazione "Ora Corleone". “E’ sicuramente importante che si mantenga – afferma il suo Presidente Giuseppe Crapisi - tale presidio perché risponde alle necessità di giustizia dei cittadini del corleonese e si mantiene un simbolo di legalità che è stato compromesso dalla scelta di chiudere il Tribunale di Corleone”. Ringraziamo i parlamentari del PD e in particolare l’On. Franco Ribaudo per l’attenzione dimostrata in quest’occasione per il territorio.


Anche il Sindaco di Corleone Leoluchina Savona e l'intera Amministrazione Comunale hanno appreso con grande soddisfazione che l'Ufficio del Giudice di Pace del Comune di Corleone rientra nell'elenco degli Uffici del Giudice di Pace mantenuti nel territorio, ai sensi dell'art. 3 del D.lgs nr. 156 del 07.09.2012. Piena soddisfazione è stata anche espressa daIl'avv. Mario Di Lorenzo, Presidente dall'A.L.I. (Associazione Legali Italiani - Sezione per la Sicilia).

martedì, marzo 11, 2014

Giudici di pace, ecco le sedi siciliane che resteranno aperte: c'è pure quella di Corleone

Il ministro della Giustizia Andrea Orlando ha firmato il decreto che dispone il mantenimento degli uffici del Giudice di Pace a seguito della recente riforma delle circoscrizioni giudiziarie. Sono state dunque accolte quasi integralmente le istanze formulate dagli enti locali che si impegnano a mantenere a loro cura e spese gli uffici giudiziari di prossimità nei loro territori. Queste, nel dettaglio, le sedi di giudici di pace che saranno mantenute: Mussomeli, Riesi, Agira, Barrafranca, Centuripe, Leonforte, Piazza Armerina, Regalbuto, Troina, Mazzarino, Niscemi, Militello in val di Catania, Ramacca, Acireale, Adrano, Belpasso, Biancavilla, Bronte, Giarre, Mascalucia, Paternò, Randazzo, Chiaramonte Gulfi, Vittoria, Avola, Floridia, Lentini, Noto, Palazzolo Acreide, Sortino. Rimarranno aperte anche le sedi di Milazzo, Novara di Sicilia, Francavilla di Sicilia, Rometta, Santa Teresa di Riva, Naso, Sant’Agata di Militello, Sant’Angelo di Brolo, Tortorici, Licata, Castelvetrano, Carini, Partinico, Bivona, Menfi, Partanna, Ribera, Bagheria, Cefalù, Corleone, Gangi, Lercara Friddi, Alcamo.
11 marzo 2014

Veltroni e il film su Berlinguer: «Preparatevi a piangere»

Enrico Berlinguer
di PIETRO SPATARO
Ce la ricordiamo ancora quella foto di Berlinguer sorridente dietro la sua scrivania di direttore de l’Unità in via Due Macelli. Era accanto all’immagine di Bob Kennedy ritratto sulla spiaggia con il suo cane. Due simboli, due mondi lontani. Walter Veltroni è «ossessionato» dalla memoria, la coltiva con un pizzico di nostalgia ma cercando di guardare al futuro. E anche l’idea di fare un film su Enrico Berlinguer nasce da questa sua ostinazione. «È un atto d’amore verso un uomo che per me è stato importante», dice. Il film si chiama Quando c’era Berlinguer, arriverà nei cinema il 27 marzo e il 6 giugno passerà sui canali Sky. «Preparatevi a piangere», dice sorridendo, mentre riannoda i fili del suo lungo viaggio.

Corleone, incontro al comune col pronipote di Joe Petrosino


Oggi il sindaco di Corleone, Leoluchina Savona, ha ricevuto una delegazione guidata dal sindaco di Padula, Paolo Imparato e da Nino Melito Petrosino, pronipote del famoso Joe Petrosino, ucciso a Palermo il 12 marzo 1909 ad opera della mano nera. La delegazione ha incontrato gli alunni dell'Istituto Superiore per l'Agricoltura di Corleone e le associazioni, tra cui L'Avis, presso il Centro di Documentazione delle Mafie, dove si e' ripercorsa la vita di Joe Petrosino immolato per l'impegno alla lotta contro la mafia. Gli intervenuti, dopo aver visitato il CIDMA, si sono riproposti di incontrarsi nuovamente per dare seguito a iniziative comuni. 
Nella foto da sinistra a destra:  Giovanni Cancellaro, presidente dell’associazione internazionale Joe Petrosino, il sindaco di Padula, Paolo Imparato, il sindaco di Corleone ,Leoluchina Savona, Tiziana Bove Ferrigno, Assessore alla Cultura del Comune di Padula, Nino Melito Petrosino, pronipote del poliziotto.

Corleone, 66° anniversario dell'assassinio di Placido Rizzotto: memoria, cultura, impegno civile

I bambini delle scuole elementari con i loro cartelloni
CORLEONE - Ieri mattina, nel 66° anniversario dell’assassinio del segretario della Camera del lavoro di Corleone, Placido Rizzotto, davanti alla sua tomba, a Corleone, c’erano i suoi familiari, la Cgil, l’Amministrazione comunale, l’Associazione “Corleone Dialogos”, L’Anpi, l’Arci, Libera, e il Consorzio “Libera Terra Mediterraneo”. Insieme a loro, i bambini della scuola elementare, che hanno letto delle commoventi poesie e cantato un “rap” in onore del sindacalista, gli alunni della scuola media e gli studenti delle scuole superiori, che poi hanno assistito alla proiezione del film “A testa alta” del regista Alberto Castiglione, dedicato ai sindacalisti assassinati dalla mafia nel secondo dopoguerra (in particolare a Epifanio Li Puma e Placido Rizzotto). Sempre a Corleone, in anteprima nazionale, nel pomeriggio è andato in scena lo spettacolo teatrale «Ossa, dal racconto popolare dell’osso che canta, alla storia di Placido Rizzotto», con Alessio Di Modica.
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LA LETTERA. Fra Paolo sull'iniziativa per ricordare Rizzotto: "Tenete vivo lo spirito di resistenza..."

Fra Paolo in una foto in villa comunale
a Corleone negli anni '90
Carissimo Dino, ti ringrazio per avermi mandato questo invito anche se purtroppo non potrò essere fisicamente con voi. Ti ringrazio anche per tenere viva questa memoria, sono sicuro che senza di te questa manifestazione non si sarebbe non solo fatta, ma neanche pensata... sono contento però anche perché tu da solo non avresti potuto farla e se ti sei sentito di proporla e prepararla vuol dire che sapevi di contare su altri che come te ritengono importante tenere vivo questo spirito di "resistenza" contro i prepotenti che si vogliono far passare per benefattori...
Un abbraccio da fra Paolo.
Il Signore ti dia pace!
 fra Paolo


FRA PAOLO è un frate minore rinnovato, che è stato diversi anni a Corleone a metà degli anni '90, dove si è impegnato nella lotta per la libertà e i diritti, insieme alla società civile, che contribuì a far crescere. Attualmente è missionario in Tanzania

Il servizio di Germana Noemi Altese su Hercole Tv per il 66° anniversario della morte di Placido Rizzotto


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lunedì, marzo 10, 2014

Calcio, prima categoria. L'incredibile sconfitta casalinga del Corleone col Giuliana

Un'azione di gioco della partita Corleone-Giuliana
CORLEONE - U.S.D. GIULIANA   0 - 1
CORLEONE: Russo, Tinnirello, Sciarrino, Cardella, Ferrante, Sparacino, Chiego (35’s.t. Di Palermo), Cuccia, Verardo, Ringo, Ardore (17’s.t. Sammaritano).
U.S.D. GIULIANA: Scaturro, Bogdan, Mondello, Cacioppo (1’s.t. Grimaldi), Chiommino, Orlando, Girgenti, Di Masi (33’s.t. Butticè), Castellini (38’s.t.Venezia), Galati, Governali.
ARBITRO : Signor Ignazio Crescenti di Trapani.
RETI : 30’s.t. Galati.
CORLEONE: Un rigore sbagliato da Verardo al 33’ del primo tempo, e l’espulsione di Cardella nella ripresa, sono gli episodi chiave che spiegano la sconfitta dei giallo-rossi tra le mura amiche nella partita di recupero della gara rinviata per maltempo il 2 Febbraio. L’Atletico Corleone ha controllato il giuoco per gran parte della gara.

Congresso dello Spi-Cgil Palermo a "Città del mare"

Maria Concetta Balistreri
«A Palermo, il 30 per cento dei pensionati con la pensione minima di 500 euro al mese, che spesso funge da ammortizzatore sociale per figli o nipoti». La relazione del segretario spi cgil Palermo Maria Concetta Balistreri
Palermo 10 marzo 2014 – Si è aperto questo pomeriggio all’Hotel Città del Mare di Terrasini il XV congresso dello Spi Cgil di Palermo. I lavori sono introdotti dalla relazione del segretario dello Spi Cgil di Palermo  Maria Concetta Balistreri. A seguire l’intervento del segretario Cgil Palermo Maurizio Calà. Domani mattina interverranno il segretario generale Spi Cgil Sicilia Saverio Piccione e il segretario nazionale Spi Cgil Ivan Pedretti.    Un congresso che si svolge dopo 96 assemblee svolte nelle leghe a cui hanno partecipato 7.551 pensionati e 14 congressi di distretto con 852 delegati, di cui 319 donne. Alle assemblee hanno votato 23.952 pensionati, parti al 57,14 per cento degli iscritti: al 99,59 per cento hanno scelto il primo documento congressuale “Il lavoro decide il futuro”.

sabato, marzo 08, 2014

10 marzo 2014: Corleone ricorda il 66° anniversario dell'assassinio di Placido Rizzotto


Corleone, 66° anniversario dell'assassinio di Placido Rizzotto. Il film sui sindacalisti del secondo dopoguerra


Corleone, 66° anniversario dell'assassinio di Placido Rizzotto. L'omaggio di Alessio Di Modica


Palermo, il 13-14 marzo Susanna Camusso parteciperà al congresso della Cgil

Palermo 7 marzo 2014 – La leader della Cgil  Susanna Camusso partecipa ai lavori del XV congresso della Cgil di Palermo che si tiene il 13 e il 14 marzo all’Hotel San Paolo Palace.  La Camusso è attesa per le 16 di giovedì 13 marzo, giornata inaugurale del congresso che si apre alle ore 14. Alle ore 8 del 14 marzo ai Cantieri Navali il segretario generale della Cgil incontrerà i lavoratori riuniti in assemblea. Subito dopo, alle 8,30,  la Camusso sarà presente all’inaugurazione di largo Giovanni Orcel, la piazzetta antistante il Cantiere Navale, da poco intitolata dal Comune al segretario della Fiom di Palermo ucciso dalla mafia il 14 ottobre del 1920. Alla cerimonia parteciperanno il sindaco di Palermo Leoluca Orlando, l’Rsu e i lavoratori del Cantiere Navale e una delegazione di studenti e il preside dell’Iti Vittorio Emanuele III.

venerdì, marzo 07, 2014

Isnello, il Comune l'Anpi ricordano il partigiano Giovanni Ortoleva


Palermo, Mario Ridulfo riconfermato all'unanimità segretario generale del sindacato degli edili Cgil

Mario Ridulfo riconfermato segretario della Fillea-cgil
Palermo 7 marzo 2014 – Riconfermato all’unanimità con 43 voti  Mario Ridulfo, 44 anni, alla segreteria della Fillea Cgil di Palermo. E’ stata eletta anche la segreteria provinciale composta da Liliana Savona, Giuseppe Guarcello, Piero Ceraulo, Salvatore Bono. A Ridulfo gli auguri del segretario Cgil Maurizi Calà.  “La ripresa delle iniziative per sollecitare l’apertura dei cantieri  e una mobilitazione dei lavoratori a cominciare da tanti disoccupati che organizziamo è no dei nostri prossimi impegni- dichiara il neo eletto segretario della Fillea Cgil di Palermo Mario Ridulfo -  E poi di nuovo un ritorno sui posti di lavoro e sui cantieri per la campagna di informazione sulla rappresentanza sindacale, per spingere i lavoratori  a esprimersi in vista del referendum. Oltre alla questione della rappresentanza resta aperta del contratto nazionale: siamo ancora  l’unico settore a non aver firmato. Oltre ai disoccupati in edilizia ci sono anche tanti operai che lavorano e hanno diritto a uno stipendio dignitoso.  Proveremo così a unire il tema della mancanza di lavoro con quella della contrattazione”.

Cgil, Cisl, Uil chiedono un incontro con Crocetta e Borsellino su Villa Santa Teresa

PALERMO - "Villa Santa Teresa a Bagheria è una struttura d'eccellenza in ambito sanitario, dotata di know tecnologico e professionale di altissimo livello. E' necessario che il presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta e l'assessore alla Salute, Lucia Borsellino, si confrontino con le sigle sindacali per rilanciare la clinica, ormai passata allo Stato, dopo anni di amministrazione giudiziaria". Lo dichiarano Valerio Lombardo componente della segreteria territoriale della Fp Cgil, Piero Li Vigni, responsabile della Sanità privata della Cisl Fp Sicilia e Angelo Montalto, componente della segreteria territoriale della Uil Fpl.

Il socialista Giuseppe De Felice interpreta la mafia negli anni del processo Notarbartolo

Per le «Edizioni di storia e studi sociali» è in libreria, a cura dello storico Rosario Mangiameli, Maffia e delinquenza in Sicilia di Giuseppe De Felice Giuffrida, tra i maggiori esponenti dei Fasci siciliani e sindaco di Catania nel primo ventennio del XX secolo. De Felice scrisse questo libro in occasione del processo che si celebrò a Milano, tra il 1899 e il 1900, per l’assassinio dell’ex direttore generale del Banco di Sicilia Emanuele Notarbartolo. Fu quello il primo «assassinio eccellente» compiuto dalla mafia, segno della sua pericolosità e capacità di muoversi al di fuori degli ambiti territoriali e sociali in cui la tradizione la confinava. Il processo pose così per la prima volta all’attenzione dell’opinione pubblica nazionale la questione mafiosa. Con una serie di articoli pubblicati sul quotidiano socialista «Avanti!» e poi raccolti in questo libro De Felice contribuì non solo alla controinformazione, sventando tentativi di insabbiamento delle prove, ma alla stessa incriminazione dei presunti colpevoli: il deputato Raffaele Palizzolo e il campiere Giuseppe Fontana, protetti da una spessa cortina di solidarietà nella Palermo di quegli anni.

A proposito de "La grande bellezza", che film hanno visto?

(Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Dopo gli Oscar per i migliori film, ci vorrebbe un Oscaretto per i migliori commenti italiani agli Oscar. Provinciali, retorici, cialtroni, pizzaemandolineschi. Un po’ come dopo le partite dei Mondiali quando vince l’Italia: il patriottismo ritrovato, l’orgoglio tricolore, il riscatto nazionale, l’ottimismo della volontà, la metafora del Paese che rinasce, il sole sui colli fatali di Roma. Questa volta però, con l’Oscar a La grande bellezza, c’è un di più: l’esultanza di chi s’è fermato al titolo, senza capire che è paradossale come tutto il film. Ecco: quello di Sorrentino è il miglior film straniero anche e soprattutto in Italia. Il Corriere fa dire al regista che “con me vince l’Italia”, ma è altamente improbabile che l’abbia solo pensato: infatti ha dedicato l’Oscar alla famiglia reale e artistica, al Cinema e agli idoli adolescenziali (compreso – che Dio lo perdoni – Maradona, inteso però come il fantasista del calcio, non del fisco). Eppure Johnny Riotta, sulla Stampa, vede nel film addirittura “un monito” e spera “che la vittoria riporti un po’ di ottimismo in giro da noi”.

Palermo, le drammatiche testimonianze degli edili disoccupati al congresso della Fillea-Cgil

Palermo 6 marzo 2014 – “Per un mese e mezzo non ho mandato mia figlia a scuola, studentessa del primo liceo  dell’istituto professionale alberghiero  Pietro Piazza di Corso dei Mille.  Da casa era troppo distante. E, soprattutto,  non avevo i soldi, oltre che per l’autobus, nemmeno per comprarle i libri”.  Così ha dichiarato questa mattina  Enrico Accardi, disoccupato edile di 48 anni, al congresso della Fillea Cgil di Palermo al San Paolo Palace, durante il quale è giunta la testimonianza di tanti carpentieri specializzati senza lavoro, che fanno parte dei “comitati di disoccupati” in cerca di lavoro organizzati dalla Fillea. “Qualche mese fa mi sono ritrovato con 1,50 in tasca. Prendevo il pane al panificio e non lo pagavo, fingendo di essermi scordato a cada il portafogli.  Per un mese ho girato tutti i panifici della città in questo modo.

Palermo, domani il premio "Donnattiva" a Martina Giangrande e Caterina Chinnici

Sarà premiata anche Germana Noemi Altese (al centro)
Si aprirà domani pomeriggio (Venerdi’ 7 Marzo), alle ore 18.00, presso la sede del Circolo degli Ufficiali di Palermo in Piazza Sant’Oliva n. 25, la XIII Edizione del Premio "Donnattiva" nel corso della quale saranno conferiti due premi speciali alla giovane MARTINA GIANGRANDE, figlia del vicebrigadiere Giuseppe Giangrande, ferito il 28 aprile scorso davanti a Palazzo Chigi, e al Giudice CATERINA CHINNICI, autrice del libro “E’ così lieve il tuo bacio sulla fronte”, che parla dei suoi ricordi del padre Rocco, magistrato ucciso dalla mafia nel luglio 1983. Nel corso della manifestazione, ideata dalla giornalista Ina Modica, saranno assegnati altri 13 premi a donne che si sono contraddistinte per il loro impegno e professionalità. Tra le premiate di questa edizione vi sono: il console degli Stati Uniti BARBARA CUCINELLA, il prorettore dell’Università di Messina DANIELA BAGLIERI, la giornalista-scrittrice AMELIA CRISANTINO, il vicepresidente dell’Ordine dei Giornalisti TERESA DI FRESCO, la giornalista CLARA DI PALERMO, l’imprenditrice TERESA DI STEFANO, il sergente ELISABETTA GATTA, il dirigente medico MARIA GIOIA, la conduttrice GERMANA NOEMI ALTESE, la dirigente bancaria SERAFINA CALAMO' , la giornalista CINZIA GIZZI, la responsabile comunicazione Poste Italiane- Sicilia MARIA GRAZIA LALA e l’attrice ALBA PARRINO.

giovedì, marzo 06, 2014

8 marzo a Corleone. Uno spiazzo alla benefattrice Lucia Di Giglia

Si svolgerà sabato 8 Marzo 2014 l'evento "Sulle vie della Parità: Corleone intitola uno spiazzo a Lucia Di Giglia - Benefattrice": La cerimonia di scopertura della targa di intitolazione avrà luogo alle ore 10.30 presso Piazza S. Nicolò a/la presenza del sindaco Leoluchina Savona, dell'Assessore alla Pubblica Istruzione Ciro Schirò, del dirigente scolastico prof.ssa Anna Maria Angileri, del segretario regionale del PD Mila Spicola e dell'on. Gabriella Giammanco, Componente Commissione Parlamentare per L'infanzia e l'adolescenza. L'idea di intitolare lo spiazzo a Lucia Di Giglia nasce da un progetto che ha visto coinvolti docenti e alunni del laboratorio teatrale della Direzione Didattica di Corleone e rientra nell'ambito di un Concorso bandito dal Senato della Repubblica, intitolato "Sulle vie della parità", volto a dare dignità a tante presenze femminili che hanno fatto la storia nel silenzio e sono cadute nell'oblio. Nel caso specifico Lucia Di Giglia rappresenta una benefattrice ed una donna che nel passato ha lottato per abbattere stereotipi culturali radicati nel territorio, agendo positivamente nel sociale. Nel pomeriggio alle ore 16.00, presso il Centro Multimediale "S. Lucia", la Direzione Didattica di Corleone, darà seguito ad una rappresentazione teatrale dal titolo "E Donna Sarai".

Pippo Rizzo, maestro dell'arte esaltato da tutti e dimenticato per anni dal suo paese

Solo mercoledì, nel cinquantesimo anniversario della sua morte, Corleone ha saputo ricordare come si doveva il grande artista, uno dei massimi esperti del Futurismo, dedicandogli una targa sulla facciata della casa in cui è nato
Gio, 06/03/2014 - 12:36
(di pippo la barba) Il 5 marzo, ieri, nella ricorrenza del cinquantenario della morte dell'artista, il Consiglio Comunale di Corleone in una seduta aperta ha ricordato il corleonese Pippo Rizzo. Una manifestazione abbastanza partecipata, conclusa con la scopertura di una targa commemorativa sulla facciata della casa di piazza Nascè, dove Rizzo nacque il 6 gennaio 1897 e trascorse la prima giovinezza. L’evento è stato realizzato in collaborazione con l’Archivio recentemente costituito intitolato al pittore, la cui direzione artistica è stata affidata alla pronipote Giulia Gueci. Meglio tardi che mai. A Corleone, suo paese natale, non c’è una strada che lo ricordi, come del resto è accaduto per il suo amico pittore conterraneo Leo Castro. Solo nel 1992 gli venne intitolato il piccolo Museo Civico. Poi l’oblio. Eppure Pippo Rizzo è riconosciuto unanimemente dagli esperti come uno dei massimi esponenti internazionali del Futurismo nelle Arti Figurative.

mercoledì, marzo 05, 2014

Seduta straordinaria del consiglio comunale di Corleone per onorare Pippo Rizzo. Scoperta una targa in piazza Nascé

La scopertura della targa in piazza Nascè
Quando, il 6 gennaio 1897, nella casa all’angolo tra corso Bentivegna e piazza delle Buccerie, in pieno centro storico, nacque Giuseppe Rizzo, figlio di don Nino, proprietario e gestore del ristorante “Stella d’Italia, a Corleone erano ancora vivi gli echi delle lotte del movimento contadino dei fasci siciliani. Quel bambino, nato il giorno dell’epifania, ben presto sarebbe diventato Pippo Rizzo, il leader del movimento futurista in Sicilia, amico di Filippo Tommaso Marinetti e maestro di Renato Guttuso. Una vita molto intensa quella di Rizzo, che ebbe una notevole produzione artistica. Le sue tele furono esposte in tante importanti mostre in Italia e all’estero. Arrivò anche a dirigere le accademie delle belle arti di Palermo e di Roma. Morì a Palermo il 5 marzo 1964.
E adesso, nel 50° anniversario della scomparsa, la sua città natale, Corleone, ha voluto rendergli omaggio con due eventi molto significativi. Stamattina, infatti, alle ore 10.00, si è tenuta una seduta straordinaria del Consiglio comunale aperta a tutta la città, nel corso della quale è stata ricordata l’attività artistica e professionale di Rizzo. GUARDA L'ALBUM FOTOGRAFICO

Riina, solo un'indigestione: è già tornato in cella

Riina, solo un’indigestione: <br /> è già tornato in cella
Nessun ictus, solo una “normale” indigestione. E’ tornato nella sua cella, nel carcere milanese di Opera, il capomafia Totò Riina, ricoverato ieri pomeriggio dopo un malore.
Il padrino di Corleone si era sentito male, ha richiamato l’attenzione dei secondini. Riina ha accusato vomito e dolori addominali. In un primo momento i sanitari del carcere avevano temuto un infarto. Così è stato trasferito d’urgenza nel reparto detenuti dell’ospedale San Paolo. Ma – nonostante le voci incontrollate – l’elettrocardiogramma ha escluso che si trattasse di un attacco di cuore. Alla fine Riina ha avuto un indigestione. Il capo dei capi soffre da tempo di disturbi cardiaci.

Sette giorni per i nuovi manager. Conferme e "volti nuovi"

Lucia Borsellino, assessore alla salute
di Accursio Sabella
La nuova era firmata Crocetta-Borsellino partirà dalla conferma di Antonio Candela all'Asp di Palermo. Nei prossimi giorni saranno scelti gli altri sedici manager. Alcuni deputati chiedono di annullare le selezioni che hanno portato all'elenco di 76 aspiranti direttori generali.
PALERMO  L'Asp di Palermo ha già il suo direttore generale. Il governatore ha messo da parte ogni “etichetta” e qualche giorno fa ha, di fatto, annunciato la conferma dell'attuale commissario Antonio Candela al vertice dell'azienda, nel ruolo di direttore generale. “Non ha più nulla da dimostrare – ha detto Crocetta – per me può continuare a lavorare come ha fatto finora”. Al manager il merito di aver sollevato alcuni “scandali” che avrebbero avuto luogo nell'Asp del capoluogo, oltre a quello di aver portato avanti una gestione virtuosa. “Questa è la politica del fare, quella che piace a me”, ha ribadito il presidente della Regione, partecipando alla presentazione di un progetto dell'Azienda di via Cusmano.

martedì, marzo 04, 2014

Il prefetto Caruso: "Confisca beni, l'Agenzia non funziona"

Il prefetto Giuseppe Caruso
di Giorgio Petta
Dopo l'appello di Roberto Saviano la riforma è stata annunciata dal premier. «Un mese dopo la mia nomina a direttore dell'Agenzia nazionale per i beni confiscati, dissi che la legge istitutiva andava rivista se si volevano raggiungere gli obiettivi della Rognoni-La Torre. Per tre anni ho detto e scritto quello che pensavo. Senza risultato. Sarebbe bastato poco perché l'Agenzia avesse funzionato. Invece ha prevalso l'ideologismo dei professionisti dell'antimafia che non ha portato e non porterà a nulla. Adesso voglio vedere se le cose cambieranno dopo l'impegno assunto da Matteo Renzi con Roberto Saviano». Non nasconde la rabbia il prefetto Giuseppe Caruso.

lunedì, marzo 03, 2014

Matteo Renzi a Roberto Saviano: "I miei cinque punti per fermare Mafia SpA"

di MATTEO RENZI
CARO Roberto, venerdì mattina, mentre leggevo dalle pagine di Repubblica il
tuo articolo appassionato, ho pensato subito alle ragazze e ai ragazzi che ho conosciuto nel mio viaggio nella Terra dei Fuochi. O nei campi sottratti alla criminalità che ho visitato da amministratore, da Canicattì a Corleone, e - insieme a loro - alle tante persone perbene che hanno scelto, "nelle terre di mafia" di fare comunque la propria parte.

La città di Corleone ricorderà il pittore futurista Pippo Rizzo nel 50° anniversario della sua morte

Il manifesto ufficiale della giornata
Il prossimo 5 marzo, in occasione del 50° anniversario della morte di Pippo Rizzo (Corleone, 6 gennaio 1897 – Palermo, 5 marzo 1964), il Comitato cittadino a lui intitolato, in collaborazione con l’Archivio Pippo Rizzo e col patrocinio del Comune di Corleone, intende rendergli omaggio con un evento speciale per ricordarne la figura umana, artistica e professionale. La mattina del 5 marzo, alle ore 10.00, si terrà una seduta straordinaria del Consiglio comunale aperta a tutta la città, nel corso della quale sarà ricordata l’attività artistica e professionale di Rizzo. Dopo gli interventi istituzionali del sindaco, del presidente del consiglio e dei consiglieri comunali, il professore Giovanni Bonanno e il direttore artistico dell’Archivio Pippo Rizzo, Giulia Gueci, tratteggeranno la figura dell’artista e il suo contributo alla cultura siciliana e nazionale. Dopo la seduta del consiglio comunale, sarà scoperta una targa commemorativa collocata per l’occasione sulla facciata della casa di piazza Nascè, dove Pippo Rizzo nacque e trascorse la prima giovinezza.

domenica, marzo 02, 2014

Roberto Saviano: "In nome di questi innocenti, Renzi aggredisca il tesoro dei clan"

Matteo Renzi e Roberto Saviano
di ROBERTO SAVIANO
È un imperativo: i 170 miliardi di euro che fatturano ogni anno le organizzazioni criminali sono il vero bottino che dobbiamo riprenderci 
La scena della strage di camorra nel centro estetico nel film "Gomorra" di Matteo Garrone, ispirato al libro di Saviano, Personalmente avrei voluto che nel suo discorso inaugurale Matteo Renzi avesse concesso più spazio non al generico tema delle mafie, ma ai capitali criminali, a quell'enorme flusso di danaro che a oggi continua a essere l'economia principale italiana. 

Aldo Nove: “Renzi? Una catastrofe per la sinistra. La speranza è Tsipras”

Da sinistra: Aldo Nove, Tsipras
Lo scrittore si confessa a MicroMega parlando del suo rapporto con la politica: “Percepisco solo sconcerto generale”. E, orgogliosamente di sinistra, attacca le larghe intese volute da Napolitano e dal segretario del Pd. Neanche il M5S rappresenta per lui un reale cambiamento e alle Europee è intenzionato a votare lalista Tsipras.
Colloquio con Aldo Nove di Giacomo Russo Spena

Renzi? “Un incubo, quale cambiamento”. Napolitano? “Ha attuato il killeraggio della sinistra”. L’alternativa è il M5S? “Mosso da buoni propositi, nel tempo il progetto è sfumato, e mi fa orrore la gestione padronale di Casaleggio”. Netto e deciso. Alla faccia dei tempi postideologici, Antonio Centanin – in arte Aldo Nove – si dichiara convintamente di sinistra: “Neanche mi immagino dall’altra parte. Non mi riguarda, non è me”. 

ELETTA LA SEGRETARIA DI NIDIL CGIL: E’ LAURA DI MARTINO, RICONFERMATA ALLA GUIDA DELLA CATEGORIA CHE RAPPRESENTA I LAVORATORI “ATIPICI”

L'intervento di Laura Di Martino al Congresso di Nidil
Riconfermata Laura Di Martino segretario della Nidil Cgil di Palermo. E’ stata eletta  con  20 voti a favore e un voto contrario a conclusione del congresso provinciale che si è svolto oggi presso la Camera del Lavoro di Palermo.   
Laura Di Martino, 32 anni, dal 2009 guida la categoria Nuove identità lavorative, che oggi ha celebrato il suo quarto congresso. “Al congresso abbiamo dato voce a varie tipologie di lavoratori, da quelli a  partita Iva ai lavoratori in somministrazione ai  contratti a progetto dichiara la segretaria appena rieletta  Laura Di Martino -.  Dal congresso parte la richiesta di mettere in campo, come Cgil, un  impegno straordinario per individuare e rappresentare i lavoratori atipici,  creando spazi di partecipazione democratica anche al di fuori delle strutture classiche della Camera del Lavoro. I subordinati devono essere inclusi  all’interno dei contratti collettivi nazionali. Perché la richiesta è ovvia:  chi lavora in modo stabile deve avere il contratto stabile e bisogna regolamentare le collaborazioni genuine, di chi è veramente autonomo. Come Nidil lavoreremo sempre più in sinergia con le altre categorie per offrire maggiori servizi ai lavoratori parasubordinati”.

FILIPPO ROMEO CONFERMATO SEGRETARIO PROVINCIALE DELLA FP CGIL DI PALERMO

Riconfermato Filippo Romeo, 55 anni, alla guida della segreteria provinciale della Funzione pubblica Cgil. Architetto, dipendente del Comune, Romeo, segretario generale Fp Cgil dal 2008, è stato eletto con 66 voti favorevoli e un voto contrario. Guida una categoria di 5.500 iscritti, un terzo dei quali provenienti dagli enti locali. "Aspettiamo di capire quali saranno i destini delle Province e il futuro dei lavoratori e quali funzioni e servizi saranno destinati ai nuovi enti: durante il congresso i lavoratori della Provincia hanno posto domande preoccupate sul loro destino - dichiara Filippo Romeo - Così come i lavoratori precari chiedono con forza di avere un futuro lavorativo e noi come Fp Cgil chiediamo oltre alla loro stabilizzazione il mantenimento dei servizi che svolgono. La non continuità del loro lavoro determinerebbe un blocco dei servizi alla cittadinanza".

L'Anpi di Palermo promuove un libro sul rapporto tra Fasci e Resistenza

Istituto Poligrafico Europeo | Casa Editrice è lieta di presentare il nuovo libro a cura di Angelo Ficarra:
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Questo libro intende avviare una riflessione volta a stabilire un collegamento tra quel rigoglioso movimento di lavoratori di fine Ottocento e la lotta di Liberazione dal nazifascismo. Sia per i Fasci siciliani – che furono la prima esperienza organica di lotta di liberazione del popolo siciliano – sia per la Resistenza – alla quale il Meridione e la Sicilia hanno dato un importante contributo ancora oggi poco conosciuto – è stata negata una memoria popolare. Il tentativo di capire perché è mancata questa memoria apre nuovi scenari di ricerca: in entrambi gli eventi c’è stato un sistematico uso terroristico della violenza, a volte anche ammantata dalla sacralità dello Stato. I Fasci siciliani e le lotte per l’occupazione delle terre costituiscono insieme il più grande movimento di massa impegnato in una lotta di liberazione dalla mafia e dai suoi complici che continua fino ai nostri giorni.

Sepolta dopo due anni in frigo: Favour, uccisa a vent’anni, vittima dimenticata della tratta

La donna venne trovata morta a Misilmeri nel dicembre 2011. Da allora è rimasta in una cella frigorifera dell'istituto di Medicina legale del Policlinico. Vittima di burocrazia e dimenticanze
di CLAUDIA BRUNETTO
PALERMO - Ci sono voluti due anni, ma alla fine Nike Favour Adekunle, la ventenne nigeriana costretta a prostituirsi e ritrovata carbonizzata nelle campagne di Misilmeri nel dicembre del 2011, uccisa da un cliente, giovedì è stata seppellita. Ha fatto l'ultimo viaggio circondata dall'affetto della sua comunità e dei volontari del Coordinamento cittadino antitratta che in questi anni si sono battuti perché si facesse giustizia. In questi due anni, il corpo di Favour è rimasto dimenticato in una cella frigorifera della Medicina legale del Policlinico. Nessuno ha reclamato il cadavere, e per il Comune di Misilmeri e per lo stesso Policlinico tanto è bastato a farla scivolare nel dimenticatoio. 

La Corte dei Conti bacchetta i politici siciliani

La Corte dei Conti
Il presidente Luciana Savagnone: "La politica non riesce a dare risposte concrete ai bisogni dei cittadini"
Bacchetta la classe politica della regione nella sua prima relazione da presidente sezione giurisdizionale della Corte dei Conti Luciana Savagnone. E non si limita a snocciolare solo dati sul lavoro fin qui svolto e sui risultati ottenuti. Osserva che davanti davanti alle condizioni di povertà delle famiglie, delle disastrose condizioni economiche dei siciliani "la politica non riesce a dare risposte concrete ai bisogni dei cittadini, occupandosi prevalentemente di se stessa e, sempre più spesso, sottraendo ricchezza al Paese, depredando nei più diversi modi, ed in questo la realtà supera spesso la fantasia, le risorse pubbliche che dovrebbero essere destinate alla crescita - ­ afferma il presidente ­ - Se i cittadini più sfortunati e più poveri spesso delinquono perché mossi dal bisogno, nessuna giustificazione può addurre colui che, essendo un rappresentante politico, è un privilegiato". 

venerdì, febbraio 28, 2014

E' morto Fulvio Sodano il "prefetto coraggio" nemico di mafia e malapolitica

Il prefetto Fulvio Sodano
di LAURA SPANO'
Il prefetto Fulvio Sodano sulla sedia a rotelle TRAPANI - Il prefetto Fulvio Sodano se n'è andato in punta di piedi, attorniato dall'amore della moglie, un concentrato di coraggio e determinazione, interprete e voce ufficiale del suo compagno di vita, e del figlio Andrea. E' l'esito di una lunghissima malattia che già dalla fine del 2004 non gli ha permesso di svolgere appieno la sua attività: viveva sulla sedia a rotelle, con un respiratore attaccato alla trachea, senza poter disporre dell'uso della voce, ma non aveva mai perduto la lucidità che lo contraddistingueva.

CEMENTO ABUSIVO, RECORD ITALIANO

Di vecchio e nuovo cemento illegale si è parlato recentemente a Roma in un convegno organizzato da Legambiente dal titolo: Abusivismo edilizio, l'Italia frana il parlamento condona. Il dossier presentato fornisce dati su cui riflettere.
Ci racconta un Paese malato di illegalità. Nel 2013, secondo la stima del Cresme, sarebbero stati costruiti, tra ampliamenti e nuove costruzioni, 26mila immobili illegali, oltre il 13% del totale delle nuove edificazioni. 

Achille Occhetto: "Così sfidai Vito Ciancimino"

Achille Occhetto
L'ex leader del Pci presenta a Ragusa e a Catania il suo libro autobiografico e sfoglia le pagine dedicate agli anni a Palermo: la Dc, la mafia, gli intellettuali al potere e l'accordo segreto per silurare Ciancimino
di FABRIZIO LENTINI
ALL'ALBA degli anni Settanta la lotta alla mafia passò, una domenica di primavera, per un ufficio disadorno nel centro di Palermo. Un incontro segreto, organizzato alla svelta con una telefonata a casa di Achille Occhetto, giovane segretario provinciale del Pci mandato da Berlinguer a farsi le ossa (e anche a raffreddare i suoi furori sessantottini). Ad aspettarlo, davanti a un palazzo anonimo nei pressi di piazzale Ungheria, c'era Michele Reina, rampante capogruppo della Democrazia cristiana. Il partito moloch di Salvo Lima, capocorrente di Reina. E di Vito Ciancimino, il geometra corleonese diventato in breve tempo il padrone della città. Da assessore ai Lavori pubblici aveva pianificato con cura il "sacco di Palermo", poi aveva perfino conquistato per qualche mese la poltrona di sindaco. Ora voleva essere rieletto. Lima non era d'accordo, perché il sindaco doveva essere "suo".

giovedì, febbraio 27, 2014

Favorì la latitanza di Provenzano: confiscati oltre 15 milioni di euro a Bernardo Riina, "postino" del boss Provenzano

Bernardo Riina
di Riccardo Lo Verso
Bernardo Riina è il pastore che coprì l'ultima fase della latitanza del padrino corleonese a Montagna dei Cavalli. Negli anni è diventato un grande proprietario terriero. La confisca è stata eseguita dalla finanza di Palermo.
PALERMO - Valgono poco meno di 15 milioni di euro i beni mafiosi che passano definitivamente allo Stato. Si tratta di 44 terreni e 4 fabbricati, a Corleone e Monreale, confiscati a Bernardo Riina, il pastore che coprì l'ultima fase della latitanza di un altro Bernardo, ben più famoso: Provenzano. Il provvedimento della sezione Misure di prevenzione del Tribunale di Palermo è stato eseguito dalla Guardia di Finanza. Riina è stato arrestato nel 2006 e condannato con sentenza definitiva per associazione mafiosa a otto anni di carcere. Fu seguendo lui che i poliziotti arrivarono fino al covo di Montagna dei Cavalli a Corleone, ultimo rifugio di Provenzano.
DI SEGUITO L'ELENCO DEI BENI CONFISCATI

mercoledì, febbraio 26, 2014

Palermo, si apre il congresso della Funzione Pubblica Cgil

Palermo 26 febbraio 2014 – Le centinaia di precari da stabilizzare negli enti locali e i 900 della sanità pubblica a Palermo,  la vertenza dei dipendenti dell’ex Provincia regionale, la nuova Rap e i diritti dei lavoratori dell’igiene ambientale, la categoria emergente. Va a congresso la Fp Cgil di Palermo  dopo 91 assemblee  nei posti di lavoro che hanno coinvolto migliaia di iscritti, circa il 75% dell’intera platea di 5500 tesserati Cgil. Quasi all’unanimità è passato il primo documento “Il lavoro decide il futuro” votato da 4050 iscritti; solo 12  hanno votato per la seconda mozione congressuale “Il sindacato è un’altra cosa”.

Corleone – Sequestrata dalla Guardia di Finanza di Corleone un centro scommesse privo delle autorizzazioni

La via S. Lucia nei cui pressi si trovava il centro
Corleone – Sequestrata dalla Guardia di Finanza di Corleone  un centro scommesse privo delle autorizzazioni dell'Autorità di Pubblica Sicurezza, e dei Monopoli di Stato. Le Fiamme Gialle, hanno accertato che il gestore non aveva nessun contratto di affiliazione con gli operatori del complesso sistema informatico. Il locale sorge in prossimità di una delle piazze più frequentate della Città. I frequentatori  tra una passeggiata e l’altra nel corso principale o nella Villa comunale, vi si recavano per provare l’ebbrezza del Gioco. La sala era ben tenuta, ed oltre alle postazioni computerizzate offriva agli avventori la possibilità di giocare alle “slot machine” le classiche macchinette mangiasoldi.