Salvatore Cuffaro, dopo aver pagato il debito con la giustizia (ammettendo ma non spiegando i propri reati), è tornato il dominus della politica siciliana
di Gioacchino Amato, Miriam Di Peri, Salvo Palazzolo e Giusi Spica
«Basta così», disse Salvatore Cuffaro appena uscito dal carcere ai giornalisti che gli chiedevano di un suo ritorno in politica. «Basta così. La politica è stata la mia vita per tanto tempo, adesso proseguirò in altro modo. Con l’impegno in favore dei detenuti. In questi anni ho capito quanto sia importante non sentirsi abbandonati e dimenticati». Era il 13 dicembre 2015, appena otto anni fa, eppure sembra davvero un’altra epoca: oggi, Salvatore Cuffaro detto Totò, l’ex governatore della Sicilia che ha scontato una condanna a sette anni per favoreggiamento aggravato alla mafia e rivelazione di notizie riservate, è tornato ad essere uno dei ras della politica siciliana con la sua Democrazia cristiana, in un’ascesa che sembra inarrestabile.




































