9/20/2026

CIMITERO DEI ROTOLI, LAVORI PER IL NUOVO FORNO CREMATORIO ALL’ULTIMO MIGLIO


Pietro Minardi

Lavori in stato avanzato al cimitero dei Rotoli di Palermo. All’interno del camposanto della VII Circoscrizione infatti sorgerà a breve un nuovo forno crematorio

Gli interventi sono iniziati a febbraio 2024, con un costo complessivo da circa 3,7 milioni di euro. Risorse trovate fra le economie della struttura commissarialerappresentata dal sindaco Roberto Lagalla e dall’assessore ai Lavori Pubblici Salvatore Orlando, nonchè fra le pieghe dell’avanzo vincolato 2023. Soldi che sono serviti a sbloccare un progetto rimasto paralizzato addirittura dal 2015.

Nuovo forno crematorio al cimitero dei Rotoli, cosa prevede il progetto

La nuova struttura crematoria sorgerà accanto al vecchio impianto, nella parte alta del cimitero dei Rotoli. Secondo quanto prevede il progetto, i due edifici saranno interconnessi da un pontile rialzato e da una strada d’accesso condivisa. L’edificio avrà una grandezza di circa 300 metri quadratie prevederà al suo interno una sala del commiato, servizi e spogliatoi per gli operatori, vani accessori necessari al corretto funzionamento dell’attività. Grande attenzione sarà data anche al mondo della diversabilità, eliminando sul nascere tutte le situazioni che possano generare eventuali barriere architettoniche.

L’assessore Orlando: “Consegna prevista entro fine anno”

Il cuore pulsante della struttura è rappresentato dal nuovo forno crematorio. Una struttura all’avanguardia che, nei progetti del Comune di Palermo, mira ad essere un punto di riferimento del settore per l’intera Sicilia Occidentale. I lavori, come sopra ricordato, sono iniziati a febbraio 2024 con lo spostamento dei primi sottoservizi e con le operazioni di calcolo del computo metrico. Oggi invece le operazioni sono nella loro fase conclusiva. A fare il punto della situazione, ai microfoni de ilSicilia.it, è stato l’assessore ai Lavori Pubblici Salvatore Orlando.

I lavori si trovano in uno stato avanzato. Contiamo di concludere gli interventi edilizi intorno a metà ottobre. Dopodichè, c’è da espletare una serie di passaggi burocratici, fra cui le richieste per l’apertura della struttura e i relativi collaudi. Inoltre si dovrà procedere con la gara per la gestione dell’impianto. Stiamo lavorando su più fronti ma ormai ci siamo. Dovremmo chiudere tutto, come da previsioni, entro fine 2026. Raggiunto questo traguardo, avremmo uno dei sistemi più innovativi della Sicilia Occidentale. Sarà un punto di riferimento per il settore della cremazione“.

IlSicilia.it, 20/9/2026

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