I medici di famiglia prenoteranno le visite
Carla Fernandez
Saranno i medici di medicina generale a prenotare direttamente visite ed esami per i propri assistiti, accedendo alle agende del SovraCup senza costringere i pazienti a rivolgersi al Cup o a cercare autonomamente un posto.
È uno dei cardini del riordino delle liste d’attesa al quale lavora l’assessorato regionale alla Salute e che confluirà nel nuovo Piano regionale.
Ieri si è riunita all’assessorato la macchina chiamata a mettere a punto il sistema. Al tavolo pure i dirigenti della Pianificazione strategica e del Dasoe. Al centro il piano e i percorsi di tutela. La Regione dovrà adottare il documento entro il 22 ottobre. In avanzato stato di completamento anche la revisione dell’Alpi e la regolamentazione dei ricoveri programmati. «Siamo abbondantemente avanti sul provvedimento – spiega l’assessore alla Salute Marcello Caruso –. Vogliamo però che non sia ottimale soltanto dal punto di vista della metodologia, ma che produca risultati concreti».
Il modello prevede che il medico di famiglia possa consultare le agende delle strutture pubbliche e dei privati convenzionati, che dovranno essere disponibili attraverso il SovraCup. «Il semplice fatto che il paziente, uscendo dallo studio del medico, non debba più andare al Cup o telefonare per cercare una prenotazione è già un servizio importantissimo», aggiunge Caruso. Il nodo riguarda le prestazioni non disponibili entro i tempi della classe di priorità. Dopo avere verificato le agende, il medico segnalerà a un ufficio ad hoc delle Asp l’impossibilità di prenotare e scatterà il percorso di tutela: sarà il sistema sanitario a prendere in carico il cittadino e trovare la prestazione nei tempi stabiliti. A sostenere il meccanismo saranno anche le risorse per le liste d’attesa: per il 2027 sono previsti altri 10 milioni, mentre Caruso ha inserito nella variazione di bilancio 2026 ulteriori 3 milioni per i convenzionati, che potranno essere utilizzati anche per i percorsi di tutela e nel 2027 potrebbero aumentare.
Gli ultimi nodi saranno sciolti nei prossimi giorni, poi partirà il confronto con i sindacati dei medici di medicina generale. «Entro la prossima settimana contiamo di definire tutto – conclude Caruso –. Qualunque percorso deve trovare la disponibilità di chi poi dovrà renderlo concreto». (*CAF*)
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