9/19/2026

Dino Paternostro: “Grazie per il Premio Nonuccio Anselmo che mi è stato conferito per l’impegno civico e culturale nel raccontare luci e ombre di Corleone”

La consegna del premio

DINO PATERNOSTRO

Ringrazio il “Corleone Film Festival” per il Premio "Nonuccio Anselmo" conferitomi con la motivazione: "Per l’impegno civico e culturale nel raccontare luci e ombre di Corleone". E intanto complimenti agli ideatori di questo premio di “eccellenza corleonese”, conferito a me e ad altri cittadini distintisi per il loro impegno, che viene a sfatare il detto “nemo propheta in patria” (nessuno è profeta in patria).

Lo accolgo con gratitudine e sento il bisogno di precisare che ho raccontato le tante, troppe ombre di Corleone (la mafia, il malgoverno, la cattiva politica e gli sprechi), ma l'ho fatto per far emergere meglio le tante luci della sua storia millenaria, che non può essere offuscata, che nessuno può offuscare. 


Le luci di Corleone sono tante e tenaci. Sono i braccianti e i contadini che hanno rivendicato con coraggio il diritto ad avere un pezzo di terra per mantenere dignitosamente le loro famiglie. Sono gli attivisti sindacali uccisi dalla mafia, i cooperanti, l’esercito di maestre e di maestri che hanno aiutato i nostri ragazzi ad apprezzare la legalità e la giustizia sociale. Sono i ragazzi che non sono partiti per provare a costruire una Corleone migliore. Ma anche quelli che sono partiti e onorano le loro radici corleonesi nel mondo con le loro competenze e il loro impegno umano e professionale. Sono la rete delle associazioni che arricchisce la vita sociale, culturale e civile della nostra cittadina. 

La nostra è una lunga storia di dignità che ha dovuto (e deve) fare i conti con la violenza mafiosa, contrastandola, spesso in silenzio, pagando un prezzo alto. Ed è questa la Corleone che ho cercato di raccontare.

Il mio impegno giornalistico non è mai stato solitario. È nato e cresciuto dentro l’esperienza di Città Nuove Corleone (prima cartacea e adesso inline): una piccola testata di frontiera che è stata per me una scuola di libertà democrazia. È stato un lavoro collettivo, ostinato, fatto senza mezzi ma con molto impegno e passione, con la collaborazione di tanti compagni di strada ai quali devo molto: Pino Governali, Leoluca Pollara, Cosimo Di Carlo, Nino Gennaro (che ci hanno lasciato) e tanti altri che in questi anni da Corleone, da Palermo, dall’Italia e dal mondo hanno scritto, fotografato, discusso e combattuto insieme a noi. Ecco, sono anche loro “eccellenze corleonesi” da premiare e da indicare come costruttori di futuro. 

A loro, e a tutti i corleonesi onesti della lunga storia della nostra città, che ogni giorno, con il loro lavoro onesto, fanno giustizia dei pregiudizi, voglio dedicare questo premio. E con loro condividerlo. 

Il mio è un invito a guardare avanti e a continuare a costruire futuro. Senza rimuovere il passato, ma senza restarne prigionieri.

Grazie a Nonuccio Anselmo, che di questa Corleone è stato un testimone esemplare.

Grazie

Dino Paternostro 

19 settembre 2026

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