È da più di quattro anni che i comuni del Distretto 40 con capofila Corleone non convocano incontri con le organizzazioni sindacali e le altre forze sociali.
Un black-out di rapporti che ha impoverito molto la qualità e la quantità delle offerte sociali ai cittadini e in particolare alle fasce più deboli della popolazione così come denunciamo ormai da tre anni anche nelle assemblee pubbliche da noi svolte nei comuni del distretto in occasione della mancata concertazione per i progetti finanziati dal PNNR.
A seguito delle tragedie vissute dalla nostra comunità nello scorso dicembre con drammatici casi di omicidi e suicidi frutto di silenzi e solitudine, la Cgil e lo Spi-Cgil avevano chiesto ai vertici del D40 (sindaco del Comune di Corleone e direttore del distretto sanitario) un incontro urgente per programmare insieme interventi che ci consentissero di arrivare il giorno prima delle tragedie e non il giorno dopo. Ma non siamo mai stati convocati, neanche un cenno da parte del distretto anche quando a gennaio di quest'anno richiedemmo i piani di zona e la convocazione della rete territoriale.
Questo abbiamo rappresentato in apertura dei lavori della rete territoriale per la protezione e l’inclusione sociale del Distretto Socio Sanitario D40, svoltasi a Corleone nel salone Dalla Chiesa del complesso monumentale di Sant’Agostino. Aggiungendo la denuncia dell’assoluta mancanza di comunicazione sulle attività sociali del D40, per la dismissione delle pagine web dedicate sul sito del comune.
L’assessore ai servizi sociali del comune di Corleone e i funzionari tecnici hanno assunto l’impegno di ripristinare la comunicazione tramite la pubblicazione di atti, provvedimenti e piani sulle pagine web dedicate. Ed hanno assunto l’impegno di ripristinare corrette relazioni istituzionali. Vigileremo affinché si proceda in questa direzione a partire dalla programmazione 2025-2027 e dalle code delle altre programmazioni.
L’avvio delle attività di concertazione con all’ordine del giorno la programmazione PdZ 2022-2024 e 2025-2027 e programmazione PAL 2022-2023 e 2024-2025 è un fatto importante.
La Cgil ha partecipato al confronto con Caterina Pollichino, segretaria della Camera del lavoro di Corleone, Dino Paternostro, segretario lega di distretto Spi Cgil di Corleone, ed Emanuela Bortone, segretario provinciale dello Spi Cgil Palermo. Era presente anche Salvatore Iannazzo, responsabile della Federconsumatori Corleone.
Abbiamo lamentato la mancanza della documentazione, dei piani di zona dal 2012 all’ultima programmazione 2019/2021. Documentazione necessaria per avere il quadro dell’evoluzione del piano di zona e per poter analizzare storicamente come si sia sviluppato, gli interventi andati a buon fine e quelli ancora da attuare, così da rimodulare le azioni secondo i bisogni emergenti. Solamente in questo modo possiamo analizzare i bisogni e discutere sulle linee di intervento da adottare.
Abbiamo sottolineato l’importanza della co progettazione e come questa non possa ridursi a un solo incontro ma di quanto siano importanti e necessarie sessioni di lavoro congiunto e tavoli tematici per discutere le azioni da intraprendere.
Il 90% della spesa sociale per anziani del distretto è stato assorbito da assistenza domiciliare (socio assistenziale e integrata) mentre l’intero ventaglio dei servizi complementari e di prevenzione (centri diurni, trasporto sociale, attività di socializzazione …) risulta assente o azzerato. Riteniamo pertanto che siano indispensabili progetti che pongano al centro le persone con attività per contrastare e prevenire l’isolamento sociale. Riattivare centri diurni e/o attività ricreative – socializzanti (azzerati dal 2020), anche mediante il coinvolgimento di centri di aggregazione e realtà di prossimità già presenti nei singoli comuni.
Non avendo informazioni sulle altre aree (disabili, famiglia e minori, povertà, immigrati) e tenendo conto del vincolo del 50% minimo di spesa a favore di infanzia e adolescenza non abbiamo potuto fare una diagnosi.
Abbiamo suggerito e ribadito di coordinare la programmazione del piano di zona con la strategia territoriale dell’area interna del Corleonese, del Sosio e del Torto.
Dei fondi FESR Sicilia 2021-2027 sono stati recentemente sbloccati oltre 33,5 milioni di euro di interventi per i 16 comuni dell’area (di questi comuni 7 fanno parte del nostro distretto), tra cui è prevista esplicitamente interventi su “livelli adeguati di assistenza sanitaria e sociale ai cittadini”. Quindi un finanziamento complementare al fondo nazionale per le politiche sociali da poter mettere a sistema con la programmazione del piano di zona, evitando in questo modo sovrapposizioni di finanziamento sugli stessi interventi.

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