Ripubblichiamo l’articolo scritto da Roberto Bentivegna per Città Nuove il 17 dicembre 2021, in cui lo sceneggiatore di House of Gucci si racconta e racconta le sue origini corleonesi e di quanto Corleone gli sia rimasta nel cuore. Roberto è stato ospite premiato del recente “Corleone Film Festival”, che la sua presenza ha valorizzato ancora di più. Rileggiamolo… (dp)

Roberto Bentivegna
IL MIO LEGAME CON LA SICILIA, IL MIO ORGOGLIO PER LE RADICI CORLEONESI
di Roberto Bentivegna
Il legame con la Sicilia e’stato sempre molto forte nella mia vita, cosi’ come l’orgoglio di avere radiciCorleonesi. Gia’ da bambino, il papa’ mi portava in giro per Corleone e mi leggeva le iscrizioni sullafacciata del Municipio e sul monumento alla villacomunale che ricordano le gesta risorgimentali di Francesco Bentivegna. Nel 2006 abitavo gia’ negliStati Uniti e sono ritornato a Corleone per partecipare alle commemorazioni per l’anniversariodel mio avo, evento che ricordo ancora con grandeemozione.
Da ragazzo ho studiato a Milano, in inglese ed italiano. A 15 anni ho vinto un premio indetto dal giornale “La Repubblica”, per la piu’ bella lettera di Natale. Ricordo ancora il titolo: ” Miracolo a Sarajevo”. Le estati le passavamo in Francia con frequenti puntate in Sicilia. Il cinema mi ha sempre affascinato fin da bambino. E non poteva esserediversamente: In Francia, passavamo le estati vicinoCannes e andavamo spesso al cinema. A cinque/sei anni leggevo gia’ le riviste del cinema come Ciak e mi affascinavano i films e le storie che raccontavano. Verso quell’eta’ ho deciso che volevo fare il regista.
A 12 anni avevo visto Pulp Fiction a Cannes, (in Italia era vietato ai minori) assieme al papa’ e allanonna, che era rimasta un po’ scioccata dai dialoghi.Io invece ero rimasto affascinato. Da quel momentola mia strada era tracciata. In tutto questo i mieigenitori mi hanno sempre sostenuto, assecondato e incoraggiato. Non ricordo alcuna occasione in cui mi abbiano detto: dovresti fare questo o quest’altro. Invece, si trattava di trovare le scuole giuste chepotessero valorizzare queste mie aspirazioni. E cosi’, verso i 16 anni, sono stato ammesso ad una delle piu’ prestigiose scuole di Londra dove ho conseguito la maturita’.
Subito dopo, ho passato circa un anno a prepararmiper l’ammissione all’Universita negli Stati Uniti ed ho passato l’estate a suonare musica rock assieme adalcuni compagni di scuola in un bar di Nizza.
L’inizio delle lezioni a Boston e’ avvenuto il 10Settembre 2011, proprio il giorno prima dell’attentato alle Torri Gemelle. Gli anni all’universita’ di Boston sono passati in fretta e sonostati seguiti da un Master in “Fine Arts” e Cinematografia presso la Columbia University di New York. Verso la fine degli studi universitari, sonostato eletto presidente del “ Film Studies” ed hoorganizzato degli incontri con famosi attori e registi. Uno dei primi e’ stato Francis Ford Coppola, il mitico regista del Padrino. Di fronte all’aula piena di studenti, ho presentato Coppola e gli ho dato la parola. A questo punto Francis , che aveva colto il mio cognome italiano, mi bisbiglia all’orecchio: “Roberto, Where are you from?” Di dove sei? Al che, io prontissimo gli rispondo:” I’m from Corleone”. Sono di Corleone.
Finalmente, era arrivato il giorno tanto atteso dellacerimonia di Laurea e l’inizio di un nuovo capitolodella mia vita.
Cosi’, fresco di laurea e di tante belle speranze, mi trasferivo nella mitica Los Angeles, all’ombra (poca) della scritta HOLLYWOOD sulla collina. Avevo un agente, impossibile farne a meno, ed un primo cliente, il che non guasta. Uno dei piu’ grandifotografi americani voleva fare un film tratto da un libro e si era rivolto a me per scrivere la sceneggiatura. Bel lavoro ed ottima esperienza anche se il film non e’ mai stato fatto. Si, perche’ in realta’sono ben pochi i film che vengono relizzati. Non basta una bella storia e un bravo sceneggiatore. C’e’ anche bisogno di trovare il produttoreinteressato e poi gli attori giusti e…i soldi!Comunque, come prima esperienza non ando’ male. Da allora, ho sempre scritto tanto, con o senza clienti paganti, spesso per me stesso. Mi sono datouna regola di vita e di lavoro, e cosi’ ogni mattinalasciavo la mia casa sulla spiaggia di Venice Beach, per andare presso una writing room e passare la miagiornata di lavoro a scrivere e ricercare. Molti deisoggetti che ho ricercato e sui quali ho scritto, hannouna radice Siciliana. Una delle storie che mi hannomaggiormente affascinato e’ la scomparsa del fisicoSiciliano Ettore Majorana. Cosi’, dopo ricercheapprofondite, ho scritto la sceneggiatura sulla vita e scomparsa di Majorana. Non e’ (ancora) diventato un film, ma mi ha fatto vincere dei prestigiosi premiletterari e mi ha fatto conoscere.
Anno dopo anno, ho realizzato film brevi scritti egirati da me, ed ho scritto diverse sceneggiature, trale quali “The Eel” (l’Anguilla) una storia originaled’azione e di criminI che si svolge lungo il confine tra Texas e Messico.
L’idea era quella di dirigere The Eel, ed a questo fineil copione viene mandato a Ridley Scott, nel casopotesse interessargli come produttore. Come molti di voi sapranno, Ridley Scott e’ uno dei piu’ importantiregisti e produttori al mondo, autore di opere di enorme successo come Blade Runner, Thelma &Louise, Gladiator etc.
Ridley Scott legge il mio copione di The Eel e glipiace moltissimo: al punto che assieme alla moglieGiannina Facio (molto famosa in Italia negli anni ‘90) decide di farmi scrivere la sceneggiatura di House of Gucci, un progetto che provano a realizzareda circa ventanni senza successo, per mancanza di una sceneggiatura che soddisfi il regista. A questopunto, la moglie di Scott si convince della necessita’di uno sceneggiatore italiano per cogliere l’essenzadella storia. Un Italiano che abbia familiarita’ con il mondo della moda Milanese e sappia cogliere gliaspetti drammatici ma anche divertenti e farseschidella storia. Una specie di Opera e di Tragi-Commedia rappresentate con grande esagerazionedei caratteri dei personaggi.
Il Progetto mi affascina immediatamente. Mia mamma e’ una stilista di moda ed io sono cresciutotra disegni e sfilate di moda milanesi. Non solo, ma da bambino, mio papa’ mi portava ogni Domenica nei Giardini del Palazzo Reale dove buttavamo dellebriciole di pane alle anatre del laghetto. Il veroMaurizio Gucci e’ stato ucciso nel palazzo di fronte. E cosi’ mi sono buttato anima e cuore in questoprogetto, conducendo delle ricerche accurate sui personaggi e provando a focalizzarmi suiprotagonisti della storia. Dopo circa un anno di lockdown, sono riuscito a viaggiare e a recarmi a Milano dove ho rivissuto molti dei luoghi dove si e’ svolta la vera storia. Ho anche creato nuovesituazioni, che in realta’ appartengono alla mia vita, come quando Maurizio porta Patrizia a mangiare ipanzerotti a Milano, in un piccolo locale dietro al Duomo, dove in realta’ andavo con mio Papa’.
La sceneggiatura e’ piaciuta moltissimo a Ridley Scott il quale e’ passato alla fase di scelta degli attori. Mentre scrivevo la sceneggiatura, mi era venuta inmente Lady Gaga, come un’attrice in grado di trasformarsi nella vera protagonista del film, non solo fisicamente,ma anche emotivamente, e cosi’ e’ stato. Non credo si potesse trovare un’attricemigliore per il ruolo. Lady Gaga, altra americana di origine Siciliana, si e’ calata cosi’ tanto nel personaggio, che non e’ sempre facile distinguerel’attrice dalla vera Patrizia.
Ridley Scott ha voluto la mia presenza sul set per tutta la durata della riprese in montagna, sul lago di Como, a Milano e a Roma. All’inizio delle riprese, Al Pacino chiede di volermi incontrare. Abbastanzaemozionato, busso alla porta del suo camerino. Al mi dice di entrare, poi si alza, mi viene incontro e mi dice: “ Roberto Bentivegna, I’m honoured to meet you”. Abbiamo parlato per oltre un’ora, fino a quando non lo hanno chiamato per girare un scena. Di cosa abbiamo parlato? Di Sicilia, di Storia, di Corleone. Un paio di mesi dopo, Al mi ha chiamatomentre era a Los Angeles e mi ha invitato a prendereun caffe’ a casa sua con la sua famiglia e alcuni tra isuoi amici.
Sono cose che non si dimenticano facilmente.
Roberto Bentivegna
17 dicembre 2021
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