Il sondaggio di YouTrend dimostra che il vantaggio del centrosinistra viene annullato al ballottaggio
Il Campo largo vince al primo turno arrivando al 44,4% e superando di oltre sei punti il centrodestra che invece si ferma al 38,1% ma, in caso di ballottaggio, perde di 2,2 punti percentuali. Un ribaltone tutto a favore dell’attuale maggioranza che negli ultimi giorni ha presentato un emendamento alla legge elettorale, in discussione in Senato, per inserire il ballottaggio. Sono i risultati di un sondaggio svolto da YouTrend tra l’1 e il 2 settembre 2026 su un campione di 1.200 intervistati rappresentativi della popolazione maggiorenne residente in Italia.
«La difficoltà per il centrodestra al primo turno spiega forse la necessità del governo di cambiare la legge elettorale approvata alla Camera», sostiene il presidente dell’istituto di sondaggi, Giovanni Diamanti. Legge elettorale che per adesso prevede il premio di maggioranza alla coalizione che supera il 42%: stando alla rilevazione di YouTrend il centrosinistra è l’unica coalizione che riesce a oltrepassare la soglia a differenza degli avversari.
In caso di ballottaggio il quadro cambia. Futuro nazionale di Roberto Vannacci, che al primo turno ottiene l’8,2%, va a soccorrere il centrodestra decretandone la vittoria. Oltre l’82% dei suoi elettori, quindi otto su dieci, tornerebbe infatti al voto al secondo turno. «Vannacci non accenna a fermare la propria ascesa e al primo turno c’è un evidente travaso dal centrodestra verso Futuro nazionale che sta contendendo segmenti elettorali rilevanti al centrodestra», spiega ancora Diamanti. «Al secondo turno - sottolinea il presidente di YouTrend - c’è una mobilitazione degli elettori vannacciani verso il centrodestra ed è questa la principale chiave del ribaltamento che vediamo tra il primo e il secondo turno».
Le ragioni si possono rintracciare in tre passaggi chiave. In caso di ballottaggio gli elettori di centrosinistra mostrano una tenuta minore rispetto a quelli del centrodestra. Pd e Avs confermano infatti le proprie percentuali, ma risultano meno convinti gli elettori di M5S e dei centristi di Italia viva e Più Europa. La seconda chiave, come si è detto, sta nel fatto che Fn che andrebbe in modo importante a rafforzare il centrodestra e infine, il terzo aspetto, riguarda la capacità del centrodestra, in caso di ballottaggio, di intercettare gli elettori di Azione e del Partito liberaldemocraco
che insieme al primo turno si attestano al 5,4%.
Diamanti legge così i dati: «Il Campo largo va forte al primo turno con più di sei punti di distacco. È in vantaggio netto ma ha difficoltà ad allargare sul secondo turno». Ciò però non significa che sia fuori dai giochi o che non abbia comunque possibilità di vincere al ballottaggio, considerato che i punti di scarto sarebbero due. «Può - secondo il presidente dell’istituto di ricerca - recuperare molto tra gli elettori di M5S, Italia viva e Più Europa, che al secondo turno si perdono un po’ per strada». Inoltre «può lavorare sugli elettori centristi di Azione e su quelli del Partito liberaldemocratico». Più difficile guardare altrove anche perché, fuori dalla coalizione del Campo largo, con un orientamento di sinistra, ci sarebbe solo Potere al popolo.
Ultimo dato: astenuti e indecisi, al primo turno, si attestano al 36,6%. Spiega Diamanti che questa è una percentuale in linea con le ultime elezioni e che, per quanto sia un terreno comunque da arare, non farebbe la differenza.
La Repubblica, 3 settembre 2026

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