![]() |
| Luciano Labruzzo |
Signor Sindaco,
ho letto il suo resoconto sul sopralluogo con i vertici di ANAS. Finalmente, dopo mesi di silenzio, si è degnato di metterci la faccia e di dare ai cittadini una spiegazione: l'amianto nei giunti, il degrado della calotta, la variante da 900 mila euro.
Bene per la sicurezza e la salute, ci mancherebbe altro. Ma per il resto, Signor Sindaco, le sue parole non rassicurano affatto: mettono i brividi.
Da cittadino che ogni giorno subisce sulla propria pelle i costi, i pericoli e i disagi di questo isolamento, le dico con estrema franchezza che il suo comunicato non è una vittoria. È la presa d'atto di una resa a rate.
Ci sono tre verità scomode che lei non può far finta di non vedere:
"Abbiamo richiesto" non significa NIENTE:
Lei scrive di aver "richiesto un’accelerazione con doppi turni o turni continuativi, anche notturni". Signor Sindaco, con ANAS non si "chiede per favore", con ANAS si esige! A una richiesta informale fatta attorno a un tavolo, ANAS risponde con un cenno del capo e poi fa comodi comodi i propri comodi. Lei ha strappato un accordo scritto con penali e scadenze vincolanti per l'attivazione dei turni h24, o è tornato a casa soltanto con delle strette di mano e dei vaghi "valuteremo"? Perché per i cittadini c'è la differenza tra un cantiere che lavora giorno e notte e un'ennesima presa in giro.
Ottobre 2027 è una condanna a morte per l'economia di Corleone:
Spostare la fine dei lavori a ottobre 2027 significa regalarci altri 14 mesi di ritardo rispetto alle scadenze originali. Un anno e mezzo in più di agonia per i commercianti, per i lavoratori pendolari, per gli studenti e per le imprese. Se i doppi turni verranno attuati sul serio, quella data deve crollare immediatamente. Non accetteremo mai che una proroga di 150 giorni diventi la scusa per un'attesa infinita. Di quanti mesi anticipiamo la riapertura grazie a questa sbandierata accelerazione? Ce lo dica, se lo sa!
La viabilità di emergenza si pianifica PRIMA, non DOPO:
Sentire che soltanto oggi si sta "valutando le esigenze dei mezzi di soccorso per l'attraversamento" fa accapponare la pelle. Un'ambulanza che deve correre verso Palermo non può aspettare i tempi dei vostri verbali. La sicurezza della vita umana e la viabilità alternativa andavano pretese ed esigite prima di chiudere la galleria, non dopo mesi di paralisi e dopo un aumento di spesa di quasi un milione di euro.
Signor Sindaco, i ringraziamenti di rito e i complimenti agli ingegneri di ANAS li lasci alle cerimonie. Corleone non ha bisogno di diplomazia da salotto o di post dai toni rassicuranti mentre il paese affonda.
Lei è il Primo Cittadino, non il relatore dei comunicati stampa di ANAS.
Se vuole davvero fare l'interesse di Corleone, batta i pugno sul tavolo: pretenda che la turnazione h24 inizi subito, pretenda una nuova data di fine lavori anticipata e pretenda il rispetto che questa comunità merita. Se osserà sfidare la burocrazia con coraggio e determinazione, troverà un popolo intero pronto a fare muro al suo fianco. Ma se si limiterà a fare da notaio delle decisioni altrui, sappia che i cittadini non le abbuoneranno un solo giorno di questo intollerabile calvario.
Luciano Labruzzo, un cittadino


1 commento:
Complimenti, sig. Labruzzo, condivido pienamente quanto da Lei evidenziato.
Mi chiedo: è davvero normale sospendere le lavorazioni perché nei giunti è stata riscontrata la presenza di amianto?
Ed è normale che, dopo un anno, l’avanzamento dei lavori sia appena al 20 .. 30.. % ?
Ritengo che, anche in presenza di amianto, vi siano sicuramente numerose altre lavorazioni che possono essere eseguite in sicurezza, adottando tutte le necessarie procedure di protezione e bonifica.
Nelle Regioni e nei Comuni dove esiste una rappresentanza politica realmente attenta alle esigenze dei cittadini, una problematica come la chiusura di un percorso viario vitale viene affrontata e risolta preventivamente, attraverso una corretta pianificazione delle lavorazioni e della viabilità.
Le soluzioni tecniche, peraltro, esistono già e sono state utilizzate in numerosi interventi: non c’è nulla da inventare.
Ad esempio, nel caso specifico, realizzare uno scudo di adeguata lunghezza, in acciaio e/o calcestruzzo, montato su binari e destinato a proteggere la viabilità durante le lavorazioni.
Lo scudo potrebbe essere spostato a destra, a sinistra in avanti in funzione delle esigenze del cantiere.
Contestualmente, istituire un senso unico alternato regolato da un impianto semaforico nelle ore diurne, prevedendo invece la chiusura totale della viabilità nelle ore notturne, quando l'impatto sulla circolazione è presumibilmente minore.
È quindi inaccettabile, non pretendere una significativa riduzione dei tempi necessari per l’esecuzione dei lavori.
Posta un commento