10/31/2026

Il Burkina Faso di Ibrahim Traorè inserisce nei programmi scolastici la rivoluzione haitiana


IL BURKINA FASO DI IBRAHIM TRAORE' INSERISCE LA RIVOLUZIONE HAITIANA ALL'INTERNO DEI PROGRAMMI SCOLASTICI

Roberto Vallepiano

Haiti fu il primo paese latino-americano a liberarsi da solo dal dominio straniero attraverso la ribellione generalizzata degli schiavi. La prima rivoluzione vittoriosa del Continente Latino-americano, una lotta armata che durò ininterrottamente per dodici anni, durante i quali gli schiavi neri affrontarono e annichilirono prima le guarnigioni di bianchi locali e la soldataglia monarchica transalpina, poi una spedizione militare spagnola, sessantamila uomini delle forze d’élite dell’Esercito Britannico e infine il tentativo di invasione da parte degli ottantamila miliziani scelti personalmente da Napoleone Bonaparte. 

Arrivati a Port-au-Prince i soldati francesi rimasero sbalorditi: entrando nelle città insorte videro ovunque la scritta "Libertè, Egalitè, Fraternitè!" e si ritrovarono a combattere contro un esercito popolare organizzato e disciplinatissimo, che si faceva chiamare ‘I Giacobini Neri’ e che prima di ogni battaglia intonava la Marsigliese e Ca Ira, due canti simbolo della Rivoluzione Francese. 

Interi reggimenti dell'armata gallica si rifiuteranno di combattere e si rivolteranno contro i loro stessi ufficiali. Per gli schiavi neri trasformati attraverso la ribellione in uomini liberi e in guerrieri, gli ideali della Rivoluzione Francese non erano una questione astratta ma una rivendicazione universale di libertà.

La sconfitta di quest’ultima flotta coloniale sancì ufficialmente la nascita della Libera Repubblica di Haiti celebrando la prima vittoriosa sollevazione di schiavi nella storia.

Oggi il Che Guevara del Sahel, il Presidente Ibrahim Traorè, con questo semplice gesto riannoda i fili rossi della memoria.

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