PALERMO — Di fronte all'ennesimo ed insostenibile aumento dei prezzi del carburante e dell'energia, causato dalle guerre volute da logiche nazionalistiche per fare arricchire i pochi a spese dei tanti consumatori e da inaccettabili speculazioni sui mercati delle materie prime (petrolio e metano), Federconsumatori Palermo chiama a raccolta la cittadinanza, i lavoratori e gli autotrasportatori per una grande manifestazione di protesta.
Nel 2025 il costo della benzina era di €1,73 e il gasolio €1,65: oggi all’ENI, IP e Q8 la benzina costa €1,99 e il gasolio €2,19, fatto più per bloccare la richiesta di tassare gli extra profitti - che ammonterebbero a 7,5 miliardi di euro - delle maggiori società energetiche europee nel primo semestre 2026. Chi ha speculato e derubato i consumatori con il caro carburanti e il caro energia deve restituire il “bottino” pagando una tassa extra profitto da spendere a favore dei consumatori.
“Il governo deve ringraziare i cittadini e i consumatori e non le società energetiche che si sono arricchite sulle loro spalle”, dice il presidente provinciale di Federconsumatori Palermo, Giuseppe Lo Bello, che prosegue: “Con l’inflazione, ad oggi al 4,2%, i consumatori non solo perdono potere d’acquisto ma vivono con ansia e panico poiché non arrivano a fine mese e talvolta sono costretti a scegliere tra fare la spesa, curarsi, pagare le bollette o mettere il carburante nella macchina per andare a lavorare”.
La Sicilia vive una situazione paradossale e iniqua: pur ospitando sul proprio territorio importanti raffinerie (Milazzo, Gela e Priolo) e pagando un prezzo altissimo in termini ambientali e di salute, i cittadini non ricevono alcuna compensazione energetica. A ciò si aggiungono gravi carenze infrastrutturali, con autostrade e ferrovie fatiscenti che costringono la popolazione all'uso dei mezzi propri, affrontando tempi di percorrenza estenuanti e costi di carburante ormai insostenibili.
”I lavoratori, gli autotrasportatori, gli agricoltori e i consumatori tutti sono stanchi degli scippi continui che subiscono da parte di Stato, Regione, Comuni e società energetiche distributrici su carburante, luce, gas, trasporti, caro spesa, assicurazione obbligatoria e caro libri”, dichiara Giuseppe Lo Bello.
Nel documento, le richieste immediate di Federconsumatori:
- la riduzione del 30% le accise e l’IVA, che oggi sulla benzina e sul gasolio ammontano a €0,672/litro, e l’IVA, al 18-22%. Il totale di IVA + accise supera il 55-60% del costo complessivo del carburante;
- l’abbattimento del 30% sulle accise dei carburanti alla pompa in Sicilia, come compensazione per la produzione e i danni collaterali da essa prodotti;
- una vera competizione tra i distributori di carburanti, a partire da ENI;
- la gestione diretta comunale di alcuni distributori per calmierare i prezzi;
- l’applicazione dello Statuto Siciliano per ottenere gli investimenti spettanti come Regione del Sud e isola per migliorare il trasporto pubblico, le infrastrutture come ferrovie, strade ed autostrade;
- incentivi per la produzione di energia da fonti rinnovabili e all’uso dell'elettrico, la costituzione delle Comunità Energetiche, riduzione delle bollette di energia e gas, mercato tutelato per i consumatori delle fasce protette oggi penalizzati con aumenti fino al 37%.
Federconsumatori invita l'intera cittadinanza a partecipare numerosa per manifestare il proprio disagio e rivendicare rispetto e tutele.

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