Organizzate dall'Ufficio Pastorale Sociale e del Lavoro, si terranno presso il santuario di Tagliavia dall'1 al 4 ottobre con tavole rotonde tematiche, escursioni e momenti di preghiera
Le ''Giornate dell’Ambiente'' promosse dall’Arcidiocesi di Monreale, attraverso l’Ufficio Pastorale Sociale e del Lavoro, si propongono come uno spazio di ascolto, confronto e impegno, con particolare attenzione ai ragazzi, alle scuole e alle comunità locali. Non si tratta di un appuntamento limitato alla sola sensibilizzazione, ma di un’occasione per mettere in relazione questioni spesso affrontate separatamente: la tutela del territorio, la salute, la protezione civile, l’educazione, le relazioni umane e l’uso consapevole degli strumenti digitali.
Tra le ferite più evidenti inferte al nostro territorio regionale vi è la piaga degli incendi, che soprattutto durante l’ultima stagione estiva ha martoriato vaste aree, distruggendo vegetazione, compromettendo la biodiversità, minacciando abitazioni e attività produttive e mettendo a rischio la sicurezza delle persone. Di fronte a questa emergenza non bastano la denuncia e l’indignazione. È necessario rafforzare l'impegno attraverso la prevenzione, la vigilanza e la manutenzione del territorio, promuovendo altresì una maggiore responsabilità nei comportamenti individuali e sostenendo il lavoro di quanti intervengono per proteggere le comunità. In questo scenario, anche la valorizzazione dell'acqua come risorsa rappresenta uno dei temi più urgenti. È indispensabile alla vita, alla salute, all’agricoltura e allo sviluppo, ma non sempre è disponibile in modo equo e sicuro. La questione ambientale è dunque anche una questione sociale. Ogni decisione relativa al territorio, ai consumi, alla gestione dei rifiuti, alla mobilità, all’energia e all’utilizzo delle risorse incide sulla vita delle persone.
Nel corso delle giornate, i ragazzi avranno la possibilità di condividere momenti di convivialità attraverso la colazione e il pranzo a chilometro zero, valorizzando i prodotti del territorio e il lavoro delle realtà locali. Anche queste occasioni assumono un importante significato educativo e sociale. Consumare alimenti freschi, genuini e provenienti da filiere vicine significa promuovere un rapporto più consapevole con il cibo, ridurre gli sprechi e sostenere un modello di economia rispettoso dell’ambiente. Il valore dell’iniziativa sta proprio nella sua dimensione comunitaria. Affrontare le sfide ambientali significa creare connessioni tra esperienze diverse, fare emergere le responsabilità di ciascuno e promuovere una partecipazione che non si esaurisca nell’evento. La cura della casa comune può diventare un terreno concreto di dialogo tra generazioni, istituzioni e realtà sociali, favorendo una maggiore fiducia reciproca e una rinnovata attenzione alle esigenze del territorio.
Le ''Giornate dell’Ambiente'' rappresenteranno, pertanto, un’occasione per far maturare una nuova consapevolezza: la difesa della casa comune non è un compito di pochi, ma un impegno condiviso. Dalla capacità di custodire l’acqua, il territorio, il cibo e le relazioni dipenderà anche la possibilità di costruire una società più giusta, solidale e inclusiva. In questa direzione, la cura dell’ambiente diventa una scelta pastorale e sociale, ma anche un atto di responsabilità civile. È il modo concreto per non sottrarre alle nuove generazioni la speranza di un futuro migliore e per trasformare le comunità in luoghi nei quali la sostenibilità non sia soltanto un principio enunciato, ma una pratica quotidiana di solidarietà, partecipazione e fraternità.
La Chiesa ha più volte sottolineato che la tutela dell’ambiente è inseparabile dalla tutela della persona. Terra, acqua e aria sono doni destinati a tutti e la loro protezione rientra nella responsabilità pubblica della comunità cristiana. Il degrado naturale, infatti, è spesso collegato al degrado delle relazioni sociali e alla perdita di attenzione verso il bene comune. Educare al rispetto dell’ambiente significa quindi anche educare al rispetto di se stessi, degli altri e delle generazioni che verranno. Da questa consapevolezza nasce la necessità di una vera cultura della cura. Prendersi cura non significa soltanto intervenire quando il danno è già avvenuto, ma prevenire, informare, ascoltare i territori e responsabilizzare le comunità.
Di seguito il progranma dettagliato delle giornate:
- Giovedì 1 Ottobre
- Venerdì 2 Ottobre
- Sabato 3 Ottobre
- Domenica 4 Ottobre

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