![]() |
| Giovanni Perrino |
Un giovane lascia la propria terra, la Sicilia, Corleone. Affronta un lungo viaggio che lo porterà a Roma, in Trentino Alto Adige, in Lombardia. E poi fino alla Piazza Rossa di Mosca, per dirigere le scuole italiane in Russia. Ma il suo è anche un lungo viaggio interiore, un viaggio interiore che conserva il legame con la memoria e le proprie radici. Il titolo riprende un famoso racconto di Anton Cechov "una storia difficile", mentre la notte ricorda un periodo di incertezze, di ricerca, di distacco dalla propria terra e dalla propria famiglia.
La notte bianca perché, lungi dall'essere oscura e minacciosa, è illuminata dalla memoria, dalla speranza e dalla purezza dei ricordi. I passeri sono simbolo di creature semplici che s'accontentano di quel che trovano e quindi del ritorno al nido e agli affetti quotidiani. Si allontanano dal nido ma conservano sempre il richiamo delle proprie origini. Il titolo è l'immagine poetica e cecoviana di una generazione che lascia il proprio paese per costruirsi un futuro, attraversando una notte in cui tante cose potrebbero cambiare, ma nel bianco chiarore degli affetti e della memoria.
Il giovane (non più giovane) è il corleonese Giovanni Perrino, che da tanti anni vive ormai a Poggio Rusco di Mantova. Ha scritto un bel libro, “La bianca notte dei passeri”, un romanzo storico in cui si racconta. Lo presenteremo MARTEDÌ 6 OTTOBRE, ALLE ORE 18.00, A CORLEONE NEL SALONE DEL CIDMA.
Dopo i saluti istituzionali, a dialogare con Perrino saranno Bettina Marcianti, per anni docente al liceo di Corleone, che farà un’introduzione all’incontro, Elisa Inglima, attuale dirigente scolastica dell’IISS “Don Colletto”, Dino Paternostro, direttore di Città Nuove, ed Angela Pizzitola, già docente del don Colletto.
Ci sarà spazio anche per domande e interventi da parte del pubblico presente. Vi aspettiamo.


Nessun commento:
Posta un commento