di Pietro Scaglione
Successo di pubblico e di critica per la mostra fotografica che festeggia i 125 anni del Palermo Calcio. Fino a ottobre, nel chiostro della Biblioteca Centrale della Regione Siciliana “Alberto Bombace”, in Corso Vittorio Emanuele 429, nel centralissimo Cassaro del capoluogo siciliano, è possibile visitare la suggestiva mostra “Palermo 125”.
La storia del Palermo calcio è una storia di 125 anni in Rosa e in Nero, come i colori sociali della squadra. Da una parte c’è il rosa delle promozioni, della creatività e civiltà della tifoseria palermitana, della passione interclassista, delle storiche finali di Coppa Italia, dell’approdo nelle coppe europee, della presenza di giocatori celebri, del turismo collegato alle imprese della squadra, della rinascita dopo le crisi, della folla nello stadio “Renzo Barbera” (intitolato all’amato Presidentissimo).
Dall’altra parte c’è il nero dei fallimenti societari (nel 1986 e nel 2019), dell’omicidio mafioso del Presidente Roberto Parisi (nel 1986) e del tragico incidente del 1989 (con 5 operai morti nella ricostruzione dello stadio in occasione dei Mondiali di Italia 90: Antonino Cusimano, Serafino Tusa, Giovanni Carollo, Giuseppe Rosone e Gaetano Palmeri, che ogni anno vengono ricordati dalla Fillea Cgil e dalla società rosanero).
Tra i 2 opposti, il Rosa e il Nero, ci sono anche stagioni anonime, campionato da mezza classifica in serie B e serie C, partite “senza infamia e senza lode”.
Tutte le sfumature dei 125 anni del Palermo rivivono nella mostra curata dal Museum Manager del club rosanero Giovanni Tarantino e sostenuta dal Comune di Palermo, aperta al pubblico fino a Ottobre, esposta nel chiostro della Biblioteca Regionale Siciliana, dal lunedì al venerdì (tra le 8.30 e le 13.30).
L’esposizione attinge anche dal prezioso e immenso archivio della Biblioteca Centrale della Regione Siciliana (fondata nel 1782 e intitolata ad Alberto Bombace, storico dirigente dell’Assessorato ai Beni Culturali): un viaggio nel tempo, tra fotografie, quotidiani, periodici e libri.
Secondo Laura Cappugi, direttrice del “Centro regionale per l'Inventario, la Catalogazione e la Documentazione”, "la mostra con oltre 40 immagini offre un viaggio nella memoria. L'intento non è solo celebrare il calcio, ma narrare la passione popolare e il senso d'appartenenza che ha accomunato le diverse anime della città di Palermo".
Dario Mirri, presidente del Palermo calcio, non ha dubbi:
"La storia del Palermo è, a suo modo, la storia della città. L'arricchimento dell'esposizione con materiali inediti della Biblioteca aggiunge ulteriore valore a questa tappa, permettendole di incrociare la memoria storica della città, custodire e condividere nuove testimonianze sulla nostra storia e sullo stadio Renzo Barbera, che oggi guarda con fiducia al futuro e alla propria riqualificazione senza perdere il legame con la sua memoria".
Il giornalista Giovanni Tarantino, direttore del Museo del Palermo e curatore della mostra, scrive:
“Lo stadio, quel luogo dove i destini si incrociano. Dove le speranze di una settimana prendono forma, dove finisce l’attesa durata un’estate, dove le maglie rosanero giocano in casa. Trascorrono minuti, giornate, anni o campionati a seconda dei punti di vista. Il Renzo Barbera è il Palermo, e viceversa. Un boato, un posto nel mondo. Dove la storia continua aspettando un gol e c’è chi crede che il bello debba ancora venire. Nessuno sa come, nessuno sa dove, sappiamo solo che l’appuntamento è qui”.
Pietro Scaglione


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