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sabato 27 febbraio 2021

Corleone, la crisi dell’amministrazione comunale: fuori Rà e Gazzara, dentro Dragna, ex M5S!

La foto di gruppo della nuova giunta con l’innesto
di Giusy Dragna (la seconda da destra)



DINO PATERNOSTRO

Ecco il comunicato pubblicato stamattina dal comune fi Corleone: “Nominata la nuova giunta comunale corleonese. Sono 4 gli assessori che stamani hanno prestato giuramento: sono Maria Clara Crapisi, Giusy Dragna, Calogero Scalisi e Salvatore Schillaci. Nei prossimi giorni il sindaco Nicoló Nicolosi nominerà il quinto assessore e saranno assegnate le deleghe. Maria Clara Crapisi è stata confermata vice sindaco”. Quindi ci avevano azzeccato nella previsione che a perdere il posto in giunta sarebbero stati Walter Rà e Luca Gazzara. 

E ci avevamo azzeccato anche nel prevedere che uno dei nuovi assessori (Giusy Dragna) sarebbe stato espressione dell’opposizione adesso passata in maggioranza (i due consiglieri Castro-Dragna).

Manca la nomina di un altro assessore, il quinto. Sarà espressione di “Diventerà Bellissima”, che con i suoi cinque consiglieri aspira ed ha chiesto un secondo assessore? Oppure di Cantiere popolare del consigliere Enzo Gelardi? O, altra sorpresa, dei due consiglieri ancora formalmente all’opposizione (Pascucci-Modesto)? Lo vedremo entro il prossimo mercoledì. 

La cosa che stupisce (ma non tanto) è “l’operazione di palazzo” a cui stiamo assistendo. Nessuno ha spiegato le motivazioni della crisi: nè il sindaco, nè i gruppi consiliari, nè i partiti di riferimento. Tutti zitti, riuniti nella stanze del potere. Infine le decisioni non spiegate, non motivate. Sarebbe corretto che Nicolosi spiegasse cosa è accaduto da fare rompere i rapporti con due pezzi della sua maggioranza. E questi “pezzi” così bravi a scrivere chilometrici comunicati corredati da foto, adesso dovrebbero dire perché hanno scelto (o subito) di essere fuori dalla maggioranza. 

Ancora di più dovrebbero fare e dire i due consiglieri passati in maggioranza. Si erano candidati con il M5S per aprire il palazzo come una scatola, rivendicavano trasparenza, ma poi sono stati due anni e mezzo nel limbo e adesso - taci maci - transitano nella maggioranza. Perché? Quali emergenze li hanno spinti a fare questo? Quali numeri risicati se Nicolosi ha già dalla sua parte 11-12 consiglieri su 16?

Lo stesso sindaco dovrebbe spiegare e motivare questo cambio di maggioranza, altrimenti sembra un’opaca operazione di potere. (Dp)

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