CFC - CENTRO FISIOTERAPICO DEL CORLEONESE

mercoledì 3 febbraio 2021

Corleone, non ce l’ha fatta Antonella Di Mattia: é deceduta oggi all’Ospedale civico

Antonella Di Mattia

CORLEONE - Non ce l’ha fatta Antonella Di Mattia. Se n’è andata oggi a Palermo nel Reparto Grandi Ustionati dell’Ospedale Civico. Dallo scorso 28 gennaio era ricoverata in terapia intensiva, a seguito delle gravi ustioni in oltre il 50% del corpo riportate, dopo l’incendio scoppiato per cause accidentali nella sua abitazione di contrada S. Marco a Corleone. 

Antonella aveva 59 anni, le fiamme l’avevano aggredita mentre dormiva nella sua abitazione. Pare Il fuoco si sia sviluppato a causa di una stufa a gas, dove inavvertitamente era caduto un cuscino. Soccorsa dai vigili del fuoco e dagli operatori del 118, la Di Mattia era stata trasportata d’urgenza prima all’ospedale dei Bianchi di Corleone. Qui i sanitari, l’avevano stabilizzata e fatta trasportare con l’elicottero al Centro Grandi ustionati dell’Ospedale civico di Palermo. La situazione era subito apparsa molto critica, tanto che i medici si erano riservati la prognosi.

Nonostante le cure sanitarie, data la vastità della superficie corporea coinvolta dalle ustioni, Antonella non ce l’ha fatta. 

La donna aveva avuto una vita abbastanza complicata, ma nonostante le avversità riusciva a farsi volere bene dalle persone che la conoscevano. Ricordo che, intorno al 2010, durante la sindacatura di Nino Iannazzo, la signora Di Mattia e altri operai (circa 15) lavoravano in una ditta che svolgeva il servizio di pulizia degli uffici comunali. Si erano iscritti alla Cgil (allora ero segretario della Camera del lavoro di Corleone) e stavamo conducendo una dura battaglia per il pagamento dei salari e la riassunzione. Nel bel mezzo della vertenza un assessore minacciò i lavoratori, intimando loro di cancellarsi dalla Cgil se volevano essere pagati e riassunti alla scadenza del contratto. Antonella non si lasciò intimidire e non tradì i suoi compagni e il sindacato. Con grande coraggio e determinazione (non tutti i lavoratori li posseggono) denunciò le minacce e consentì di vincere quella vertenza. Era anche questo Antonella Di Mattia, una donna forgiata dalla durezza della vita, capace di grande coraggio e dignità nel combattere le cause in cui credeva. 

Che la terra ti sia lieve, cara Antonella. Condoglianze alla sua famiglia. 

Dino Paternostro 

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