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venerdì 26 febbraio 2021

Corleone, azzerata la giunta. Nicolosi prepara una “maggioranza Draghi”?


DINO PATERNOSTRO

Il Sindaco di Corleone, Nicoló Nicolosi, ha azzerato la giunta comunale. L’ha fatto “in parola”, senza un provvedimento formale di “dimissionamento”, ma il segnale è stato lanciato. Tanto che il Presidente del Consiglio comunale, Pio Siragusa, l’ha annunciato pubblicamente nella seduta di ieri.  “Nel pomeriggio ho avuto un colloquio con il Sindaco - dice adesso Maurizio Pascucci, ex capogruppo di minoranza e adesso capigruppo di “Attiva Sicilia”. Spetta a lui motivare pubblicamente  la decisione avvenuta nel tardo pomeriggio di  martedi. In verità pensavo che gli organi di comunicazione del Comune di Corleone ne dessero notizia con un comunicato stampa e un post sulla pagina facebook . Adesso rimaniamo in attesa della sua nuova proposta di Governo. I numeri in Consiglio Comunale sono largamente distanziati politicamente: 12 consiglieri di maggioranza e 4 di opposizione.

Di fatto, però, l'operato dell'opposizione è riuscita a stringere sull'operato mediocre di alcuni assessori e il Sindaco è dovuto intervenire politicamente. Io in qualità di Capogruppo di Attiva Sicilia lo ringrazio per la sua coerenza politica”. Un ringraziamento che è anche un chiaro segnale di disponibilità alla collaborazione con la maggioranza. Infatti, se i consiglieri che sostengono il sindaco Nicolosi ha i suoi problemi, non scherza neanche l’opposizione, che è riuscita nell’impresa di rafforzare “Diventerà Bellissima” dove è confluita Enza Vasi e a dividersi in tre sottogruppi: “Attiva Sicilia” con Pascucci, “Italia Viva” con Gino Modesto e i resti del Gruppo misto con Gianluca Castro e Giusy Dragna. 

Il “casus belli” che ha portato alla forte fibrillazione della maggioranza è stata la polemica innescata dal gruppo “Fratelli d’Italia” contro il consiglio comunale, reo di non aver approvato la proposta di dedicare uno spazio pubblico a Norma Cossetto, vittima delle foibe. Tutti i consiglieri, tranne il seguace della Meloni Costa, hanno considerato più opportuno dedicare uno spazio pubblico a tutte le vittime delle foibe. Da qui la rabbia dell’assessore Rà e del consigliere Costa, che hanno dichiarato di vergognarsi del consiglio comunale. 

Ma non è l’unica fibrillazione. Anche la vicenda Luca Gazzara sta pesando sugli equilibri/squilibri della maggioranza. L’assessore all’ambiente ha aderito a Forza Italia, partito a cui già appartiene la vicesindaca Maria Clara Craprisi. Due assessori senza nessun consigliere, troppi. Uno dei due (con le buone o con le cattive) dovrà lasciare. I bookmakers clandestini scommettono che lascerà... Gazzara. 

Fuori Rà, fiori Gazzara, ma chi subentrerà? Uno in quota “bellissimi” che hanno 5 consiglieri e rivendicano un altro “posto al sole” (Giandalone spera, ma molti non lo vedono di buon occhio). E l’altro? Non ci crederete, ma sempre i bookmakers clandestini danno molte possibilità ai gruppi di opposizione che potrebbero (vorrebbero?) diventare maggioranza in una grande ammucchiata di 15/16. Qualcuno parla di imitare la “maggioranza Draghi”. A Roma è giustificabile perché non era facile trovare una solida maggioranza. A Corleone invece 12 su 16 è già una solidissima maggioranza. Non ci sarebbe nessuna giustificazione. E l’opposizione tradirebbe clamorosamente il mandato degli elettori. Che faranno i nostri “eroi”? Lo vedremo nei prossimi giorni. (Dp)

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