10/21/2023

Corleone, seminario della Cgil sul movimento contadino e bracciantile per gli studenti dell’Istituto “Don Colletto”. Al via il primo dei quattro incontri

La foto di gruppo alla fine del primo incontro 

Palermo 21 ottobre 2023 - Un seminario sul movimento contadino e bracciantile per gli studenti di Corleone. Quattro incontri (il primo si è svolto ieri), ai quali parteciperanno
circa 100 studenti delle quinte classi dell’I.I.S.S. “Don Giovanni Colletto” di Corleone,  con i loro insegnanti, da un progetto nato con la collaborazione tra la Cgil Palermo, la Camera del lavoro “Placido Rizzotto”, e la scuola. 

Al centro la storia del movimento contadino a Corleone e in Sicilia, a partire dai Fasci dei lavoratori (1892-94) fino agli anni ’60. A introdurre il primo incontro, dedicato ai Fasci siciliani, di cui ricorrono i 130 anni dalla nascita, è stata la segretaria della Camera del Lavoro di Corleone Caterina Pollichino. 

10/19/2023

Palermo, a Ballarò un murale racconta la depressione con il volto di Alessandra

Il murale dedicato ad Alessandra di Igor Scalisi Palminteri realizzato all’Albergheria

Palermo, a Ballarò un murale racconta la depressione con il volto di Alessandra. 
Lo ha realizzato Igor Scalisi Palminteri in vicolo dei Benedettini, un luogo abbandonato e frequentato da chi si droga. Parlano l'artista e il compagno della donna al quale l'opera è dedicata. 

L'Albergheria di Palermo si arricchisce di un nuovo simbolo di speranza e solidarietà con la realizzazione del murales in vicolo dei Benedettini intitolato Con Passione, creato da Igor Scalisi Palminteri. Il murales, che affronta un tema delicato e universale come la depressione, nasce come segno di riflessione sulla fragilità umana ed è, al contempo, un omaggio alla memoria di una donna, Alessandra, e per questo pensato insieme a Giuliano, il suo compagno.

«È stato uno dei muri più difficili da affrontare – afferma Igor Scalisi Palminteri -, difficile inteso come sofferto, vissuto con passione e con compassione. Insieme a Giuliano lo abbiamo pensato e voluto fortemente. Più passavano i mesi, più capivamo che era un atto dovuto ma difficile al tempo stesso, perché si racconta la fragilità: la fragilità di un essere umano, di una donna in questo caso, una nostra amica e compagna, che abbiamo conosciuto e amato.

Quant’era accogliente la città di Corleone nel Medioevo

Giornale di Sicilia, 19 ottobre 2023


Pubblichiamo la relazione del prof. Calogero Ridulfo al convegno “Acta Mediaevalia – Hospitalia e luoghi degli ordini religiosi e cavallereschi del Val di Mazara”, svoltosi a Corleone nei locali del Complesso Monumentale di Sant’Agostino. Al convegno sono intervenuti anche Filippo Grammauta, rettore dell’Accademia Templare di Roma, Francesco Barna, libero ricercatore, Patrizia Sardina, del Dipartimento Culture e Società dell’Università degli Studi di Palermo, moderati da Pietro Di Miceli, che hanno ripercorso alcune delle più importanti tappe del Medioevo corleonese, regalando spunti di riflessione e alcune vere e proprie chicche. 

di CALOGERO RIDULFO

Da diversi anni ormai c’è una questione che agita i pensieri della comunità di Corleone e che occupa un posto rilevante nell’agenda politica delle amministrazioni municipali di turno: ed è l’annoso problema dell’ospedale   e del suo ridimensionamento se non della paventata soppressione.

Dopo Piano Battaglia, “La Domenica favorita” fa il bis fuori dai confini palermitani: appuntamento domenica 22 ottobre al Bosco della Ficuzza


Dopo la grande partecipazione domenica scorsa a Piano Battaglia con 2.500 visitatori nel primo appuntamento oltre i confini del Parco della Favorita, “La Domenica Favorita” fa il bis con un altro evento straordinario fuori dalla città di Palermo e sbarca alla Real Casina di Caccia del Bosco della Ficuzza (Corleone). 

L’appuntamento è per domenica 22 ottobre a partire dalle 10 fino alle 13.30. Ancora una volta sport, visite naturalistiche, giochi per bambini, concerti, laboratori, attività culturali e sociali all’aria aperta animeranno l’area verde davanti allo storico palazzo reale sito nella frazione di Corleone. La quinta edizione della manifestazione ludica-sportiva e culturale promossa dal Comune e dalla Città metropolitana di Palermo, e patrocinata dal Comune di Petralia Sottana, dal Comune di Corleone, dall’Ente Parco delle Madonie, dai Rangers e dal Dipartimento dello Sviluppo Rurale della Regione Siciliana proseguirà con l’ultimo appuntamento il 5 novembre al Parco della Favorita. 

10/18/2023

L’INCHIESTA. Gli affari con il marchio “Corleone” di Tony Colombo e del boss camorrista

Tony Colombo con la t-shirt “Corleone”

di 
Salvo Palazzolo

Vincenzo Di Lauro, il figlio del capoclan di Secondigliano, provava a rifarsi un’immagine dopo alcuni anni in carcere e aveva scelto il neomelodico Tony Colombo per avviare una nuova attività. Nel suo negozio di abbigliamento, “Different 360”, puntava tutto sul marchio “Corleone”, creato nel 2017 dal cantante palermitano. 

In realtà, dicono le indagini dei carabinieri del Ros e della procura di Napoli, Di Lauro junior sarebbe stato un vero e proprio socio occulto di Tony Colombo, e questa mattina entrambi sono finiti in manette. In carcere, assieme ad altre 25 persone, anche Tina Rispoli, la moglie del neomelodico. La coppia è accusata di concorso esterno in associazione mafiosa. «Il cantante gli ha ripulito tutti i soldi», dicevano nelle intercettazioni.

Ordine del Giorno sulla situazione in Israele e Palestina dell’Assemblea generale CGIL approvato il 18 ottobre 2023: “Fermiamo la violenza, riprendiamo per mano la pace”


L'Assemblea generale della CGIL esprime forte preoccupazione per quanto sta accadendo in questo momento in Israele e in Palestina.

In coerenza con la nostra storia e come già fatto con la recente guerra in Ucraina e in altre regioni del mondo, condanniamo con forza ogni forma di terrorismo e di violenza contro la popolazione civile. L'attacco efferato di Hamas ha già provocato 1300 morti accertati, fra cui donne e bambini, il rapimento di quasi 200 civili e migliaia di feriti nel campo israeliano, e la reazione di Israele ha già provocato la morte di 3000 palestinesi, l’assedio totale della striscia di Gaza, mentre, ieri sera è giunta la notizia della morte di 500 tra sanitari e ricoverati nell’Ospedale anglicano di Gaza. Anche questa guerra si sta consumando, ancora una volta, sul corpo delle donne. Si tratta di un vero e proprio crimine che non ha nulla a che vedere con la causa palestinese, ma si aggiunge alla storia del terrorismo internazionale.

LA GUERRA "INASPETTATA"



di ALBERTO STABILE

La nuova guerra esplosa ai confini della Striscia di Gaza tra il Movimento di Resistenza Islamica (Hamas) e Israele non può essere isolato dal contesto generale dello scontro che da 75 anni infiamma la Palestina, vedendo contrapporsi le aspirazioni nazionali del popolo palestinese alla scelta dello Stato d'Israele di realizzare il proprio diritto ad esistere come Stato, non riconoscendo analogo diritto alla controparte ma mediante la perdurante occupazione militare di gran parte dei territori palestinesi.

La solidarietà verso le vittime israeliane di un attacco in cui Hamas ha voluto far mostra della peggiore macelleria terroristica, massacrando civili asserragliati nelle loro case al solo scopo di intimidire l'intera popolazione, è fuori discussione. Ma oltre a questo cinismo sanguinoso non nuovo alle strategie del gruppo integralista, basti pensare alla campagna di attentati suicidi scatenata negli anni '90 del secolo corso per boicottare il processo di pace specularmente alle analoghe intenzioni coltivate dell'estrema destra nazionalista e religiosa israeliana, Hamas ha dispiegato anche una capacità operativa e un acume tattico senza precedenti. Una cosa è convincere un ragazzo imbevuto di fanatismo a indossare una cintura esplosiva e farsi saltare su un autobus affollato, tutt'altra cosa è attaccare 22 località fuori dalla Striscia di Gaza, alcune distanti fino a 12-15 chilometri, con mezzi sia pure artigianali ma capaci di disorientare il nemico provenendo da terra, dal mare e dal cielo, sfondando una sofisticata barriera di sicurezza costata oltre un miliardo di dollari, sostenendo conflitti a fuoco, prendendo decine di civili in ostaggio per poi ritornare a Gaza con gli ostaggi, attraverso gli stessi varchi.

Incidente a Corleone. Auto contro un albero, muore una donna di 98 anni, si salva la figlia al volante


Anziana donna muore in un incidente stradale, si salva la figlia 73enne che si trovava al volante. Una donna di 98 anni nata a Bisacquino ma residente a Palermo, Caterina Cataldo, è deceduta la scorsa notte al pronto soccorso dov'era stata accompagnata a seguito di un grave
incidente avvenuto a Corleone, sulla statale 118. Dimessa invece la donna - G. P. le iniziali - che guidava la Fiat Panda sulla quale viaggiavano. Sull'episodio indagano i carabinieri della Compagnia di Corleone intervenuti insieme ai vigili del fuoco.

10/17/2023

La strada Corleone-San Cipirello: lo stato di avanzamento dei lavori


Su richiesta del Comitato riceviamo e pubblichiamo la nota a firma del Direttore Generale della Città Metropolitana di Palermo Dott. Nicola Vernuccio, relativamente allo stato di avanzamento dei diversi lotti della SP4 Corleone - San Cipirello.

Ringraziamo la Città Metropolitana di Palermo per gli aggiornamenti ricevuti e auspichiamo che i lavori possano partire il prima possibile.

10/16/2023

Palermo. Cgil e Fiom hanno ricordato Orcel insieme a studenti e docenti del Regina Margherita. “Inserire nell’offerta formativa delle scuole la storia di chi ha combattuto per i diritti. Lezione sempre attuale”

Un momento della manifestazione di stamattina

Palermo 16 ottobre 2023 –  Ricordato oggi Giovanni Orcel, nel 103esimo anniversario del suo brutale omicidio per mano della mafia. Alla cerimonia quest’anno hanno partecipato per la prima volta le studentesse e gli studenti di una scuola, l’istituto Regina Margherita, presenti anche con  l’orchestra del liceo musicale, che ha eseguito l’inno nazionale, il silenzio e bella ciao.
 

    “Quest’anno abbiamo riprodotto sotto la lapide in corso Vittorio Emanuele il volto di Giovanni Orcel per associare un nome e una data anche a un viso: il volto di un uomo di 33 anni ucciso dalla mafia che combatteva per i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori  - ha spiegato il segretario generale Cgil Palermo ai ragazzi - Giovanni Orcel faceva il tipografo, era animato da passioni e interessi come tutti, dall’impegno  e dal bisogno di costruire giustizia sociale. A distanza di 103 anni questa memoria, passata tra le generazioni, appartiene a tutti noi, come appartiene a noi la memoria dei tanti martiri che lottando contro la mafia  hanno sacrificato la loro esistenza per il bene collettivo”.

Corleone, inaugurato il nuovo centro sportivo comunale

Il campo sportivo col fondo in erba sintetica

Inaugurato ieri il nuovo centro sportivo comunale di Corleone. Fiore all’occhiello dell’impianto è il moderno campo da calcio a 11 in erba sintetica per le partite in casa della squadra locale, l’Animosa Civitas Corleone, che milita in seconda categoria.
 

Nei mesi scorsi sono stati realizzati importanti lavori di manutenzione straordinaria e di adeguamento funzionale delle strutture all’interno del complesso sportivo in contrada Santa Lucia. Sono stati finanziati con un milione e 327mila euro dall'assessorato regionale al Turismo, allo Sport e allo Spettacolo. I lavori sono stati coordinati dal settore Lavori pubblici del Comune, con la supervisione del geometra Paolo Russo. Sono stati realizzati alcuni interventi edilizi ed impiantistici che hanno permesso la messa a norma dell’attuale campo da calcio, la definizione degli spazi e dei servizi di supporto all’attività sportiva, la manutenzione straordinaria dell’immobile adibito agli spogliatoi, l’adeguamento delle gradinate esistenti ai requisiti di visibilità, l’adeguamento dei servizi igienici e del locale infermeria per il pubblico. 

10/15/2023

A Vito Lo Monaco, presidente emerito del centro Pio La Torre, è stata assegnata la laurea honoris causa in Scienze della comunicazione pubblica, d’impresa e pubblicità


“C’è chi usa la lotta ai boss solo per fare carriere politiche, sociali ed economiche”. “Attenti all’antimafia di cartone”

Giusi Parisi

L’antimafia (spiegata agli studenti) ha il volto ruvido di Vito Lo Monaco. A loro, infatti, da almeno vent’anni, si rivolge, accompagnato dai volontari del Centro studi Pio La Torre di cui oggi è presidente emerito ma che ha diretto per diciotto anni dal 2004 al 2022. venerdì prossimo alle 16, nella sala magna del complesso monumentale dello Steri, Lo Monaco riceverà la laurea magistrale honoris causa in Scienze della comunicazione pubblica, d’impresa e pubblicità. «Una laurea per il suo impegno nell’area della comunicazione – dice Aleesandra Dino – e per il suo instancabile essere poliedrico costruttore di pace, per il suo impegno pluriennale con UniPa con le tante iniziative di studio, ricerca, protocolli d’intesa e percorsi di legalità. Ma anche per aver interpretato l’antimafia in maniera inclusiva e non in una dimensione elitaria».

La vocazione delle donne: predisposte al servizio della comunità


Don Francesco Romano / Don Cosimo Scordato

Donna… singolare, duale, molteplice! Torniamo a riflettere sull'argomento dell'accesso delle donne al ministero ordinato. Sappiamo qual è la posizione ufficiale del magistero papale così come è stata formulata nell'enciclica Ordinatio sacerdotalis del 1994 di Giovanni Paolo II: in essa si afferma che non è a disposizione della Chiesa consentire alla donna di accedere al ministero perché ciò è stato escluso da Dio stesso; inoltre, viene data l'indicazione che l'argomento può essere considerato chiuso e, come tale, non più oggetto di discussione: col tacito invito a dovere «restare in silenzio»? 

Vorremmo ricordare le tante volte in cui, nella storia della Chiesa, si sono ritenuti «indisponibili» al magistero temi come la libertà religiosa, il pregiudizio della inferiorità della donna, la condizione di diseguaglianza…, tutti successivamente superati. Inoltre, se volessimo essere troppo fedeli all’ingiunzione del silenzio, non dovremmo parlare neppure per dire che il papa ha proibito di discutere dell’argomento in oggetto!

10/14/2023

RIFLESSIONI E CURIOSITÀ STORICHE. La Regia Marina in guerra


SALVATORE VACANTE

La guerra è la cosa più insensata che l’uomo può fare. Oggi, nessuno di noi pensa alla guerra, se non con orrore, ma cento anni fa le cose erano molto diverse, nella forma almeno se non nella sostanza, infatti, c’era qualcuno che addirittura scriveva sull’Enciclopedia Italiana: “Il fascismo, non crede alla possibilità né all’utilità della pace perpetua. Respinge il pacifismo. Solo la guerra porta al massimo di tensione tutte le energie umane e imprime un sigillo di nobiltà ai popoli che hanno la virtù di affrontarla.” (da Fascismo di Marpicati, Mussolini e Volpe su Enciclopedia Italiana).

Quindi, cento anni fa, c’era chi aveva la guerra come valore e il pacifismo come vituperato disvalore, dimenticando, però, che per fare la guerra bisogna prepararsi e saperla fare. Indubbiamente ci furono campagne “eroiche” come la Marcia su Roma o la guerra d’Abissinia, più o meno come quando la nostra nazionale di calcio sfida la nazionale Maltese, ma la realtà dei fatti ha dimostrato che la retorica e le pompose parate servono solo ad impressionare e ad illudersi, non a vincere le guerre. 

Mafia, antimafia & fiction. Il problema non è raccontare di più l’una o di più l’altra, ma raccontare tutto e meglio, senza inutili orpelli retorici


di FRANCESCO PALAZZO


Il dibattito, interessante, lo ammettiamo, non è nuovo. Al contrario. Quando si parla di mafia può capitare di ascoltare il parere, ovviamente rispettabilissimo e con alcune ragioni al suo arco, che i film, le fiction o altri prodotti di questo tipo che parlano di mafiosi possono rischiare di esaltare figure che magari i giovani potrebbero prendere ad esempio positivo. 

Ultimamente si è chiesto di esaltare piuttosto e soprattutto le vittime del disonore mafioso. Cosa giustissima e preziosa, che per la verità si è fatto e non da ora. Infatti, la vita di molti eroi morti sotto il piombo mafioso è stata trasportata in prodotti cinematografici e televisivi che hanno avuto largo e duraturo successo. L'elenco sarebbe molto lungo. Su Don Puglisi possiamo contare film, documentari e tanti libri. La stessa cosa vale per i giudici Livatino, Falcone, Borsellino, Chinnici e altri magistrati. Per l'imprenditore Libero Grassi. Per Peppino Impastato,  Piersanti Matterella o Pio La Torre.

“Viva Orcel! Orcel vive!”. Lunedì 16 ottobre alle ore 10 la commemorazione di Giovanni Orcel in corso Vittorio Emanuele, con la partecipazione degli studenti del Regina Margherita


Palermo 13 ottobre 2023 – La commemorazione di Giovanni Orcel, a 103 anni dal suo omicidio, si svolgerà lunedì 16 ottobre, alle ore 10, in corso Vittorio Emanuele (angolo via del Giusino).

   Per la prima volta alla ricorrenza parteciperà una delegazione di studenti e studentesse di tutte le classi dell’Istituto Regina Margerita, la cui sede centrale sorge di fronte al luogo dove il sindacalista fu ucciso il 14 ottobre del 1920.   

    All’iniziativa “Viva Orcel! Orcel vive!”, interverranno Dino Paternostro, responsabile dipartimento Archivio e memoria storica della Cgil Palermo, il segretario generale Fiom Palermo e Sicilia Francesco Foti, il presidente del centro Impastato Umberto Santino e il segretario Cgil Mario Ridulfo.   Prenderanno la parola anche due studenti del Regina Margherita, con la lettura di testi, e si assisterà a un momento musicale. Mercoledì scorso la Cgil ha incontrato gli studenti del liceo per un momento di riflessione e di ricordo sulla figura del sindacalista.   

10/13/2023

Il diritto di Israele a difendersi e la festa dei mostri


di Giuseppe Savagnone

Responsabile del sito della Pastorale della Cultura dell'Arcidiocesi di Palermo, www.tuttavia.eu. Scrittore ed Editorialista.


Solo un gruppo di terroristi?

Davanti alla violenza selvaggia dell’attacco di Hamas a Israele appaiono pienamente giustificati l’orrore e l’incondizionata solidarietà della quasi totalità del mondo occidentale. Una solidarietà che si è immediatamente estesa anche alle reazioni dello Stato ebraico nei confronti dei suoi aggressori. «Israele ha il diritto di difendersi», è stata la frase che è risuonata sulla bocca di politici, di intellettuali, e che anche papa Francesco ha fatto sua.

C’è però, in questa affermazione inoppugnabile, qualcosa di non detto, che andrebbe chiarito e che riguarda i destinatari e le modalità di questa azione di difesa.

«Schiacceremo i terroristi, come l’Isis», ha promesso Netanyahu. La domanda, però, è se davvero siamo davanti solo a un gruppo di terroristi, di cui i due milioni di persone che vivono nella striscia di Gaza, controllata da Hamas (un milione e duecentomila sono rifugiati palestinesi) sarebbero «ostaggio», come ha sostenuto Giuliano Ferrara alla fiaccolata per Israele. 

Appello per la libertà di Öcalan e del popolo curdo

Particolare di manifestazione pro Öcalan e il popolo curdo (Dinamopress)

RENATO FRANZITTA

Il 10 ottobre a Palermo, l’associazione “Palermo Solidale con il popolo Kurdo – Rete Kurdistan Italia” ha tenuto nei locali dell’Assostampa Sicilia una conferenza stampa dove è stato ribadito l’appello ai governi nazionali ed europei per la libertà di Abdullah Öcalan, leader del Partito dei Lavoratori del Kurdistan (PKK) arrestato e tenuto prigioniero ormai da 24 anni, gli ultimi dei quali in totale isolamento. Nell’incontro coordinato dalla giornalista Giovanna Cirino sono stati sottolineati i diritti negati al popolo curdo vittima ogni giorno di interventi violenti da parte del governo di Ankara, soprattutto in materia di libertà personale e di libertà delle donne.  

Durante la conferenza stampa è stata descritta la situazione politica e sociale dei territori a maggioranza curda divisi fra quattro Stati (Turchia, Siria, Iraq, Iran). Le popolazioni curde patiscono quotidiane violenze da parte dei governi turco e iraniano anche con la complicità del governo fantoccio di Barzani nel nord Iraq. La repressione è sempre più violenta nel Kurdistan turco, tenuto quotidianamente sotto assedio, e in Iran dove l’accanimento del regime di Teheran colpisce

Il dramma della sentenza di Catania


di Giuseppe Savagnone

Responsabile del sito della Pastorale della Cultura dell'Arcidiocesi di Palermo, www.tuttavia.eu. Scrittore ed Editorialista.


Primo atto

Non accenna a placarsi la tempesta mediatica che vede coinvolta la giudice del tribunale di Catania, Iolanda Apostolico, dopo la sentenza con cui non ha convalidato il fermo di quattro profughi minorenni ospitati presso il Centro di Pozzallo, definendo incostituzionale il decreto del governo nella parte in cui obbliga un richiedente asilo a pagare una «garanzia sanitaria» di 5mila euro per evitare di essere trattenuto nel Centro.

«Sono rimasta basita di fronte alla sentenza del giudice di Catania», ha commentato la premier Giorgia Meloni. Secondo la presidente del Consiglio, questa decisione «con motivazioni incredibili rimette in libertà un immigrato illegale, già destinatario di un provvedimento di espulsione, dichiarando unilateralmente la Tunisia Paese non sicuro (compito che non spetta alla magistratura) e scagliandosi contro i provvedimenti di un governo democraticamente eletto».

Il premio Honos 2023 ai corleonesi del gruppo giovani confraternite parrocchiali S. Leoluca e all’ispettore Nino Melita

Il gruppo giovani con la d.ssa Marzia Sabella 

Il gruppo giovani confraternite parrocchiali San Leoluca ha ricevuto il premio Honos 2023. Per la sezione Honor è stato premiato anche l’ispettore Nino Melita. Complimenti ai giovani e al dott. Melita da parte mia e della redazione di Città Nuove. (dp)

L’ispettore Melita con la d.ssa Sabella

Sabato 7 ottobre 2023 nel palazzo Nicolaci a Noto il gruppo giovani Confraternite Parrocchiali San Leoluca è stato premiato del premio Honos 2023 dall’associazione Etno-Antropologica. Ricevere questo premio è stato veramente un onore e una gioia per tutti noi sia per chi era presente sia per i ragazzi che per motivi personali erano assenti. 

Il Protomedico e la lezione di civiltà che vi viene dal passato siracusano: il supremo bene comune da tutelare sopra ogni cosa è il “Servizio Sanitario Nazionale”

L’antico documento ritrovato nell’Archivio di Stato


di 
Giorgia Görner Enrile 

I medici di Siracusa si ispirano al passato per ribadire l’importanza del Servizio Sanitario Nazionale. “E’ un dovere etico guardare alla Sanità Pubblica come un prezioso bene comune da tutelare sopra ogni interesse di parte“. A sostenerlo è Anselmo Madeddu, presidente dell’Ordine dei Medici di Siracusa che riporta alla luce la figura del “Protomedico”, portandoci nel ‘500.

Siracusa ospitava la prestigiosa istituzione del Protomedicato, una sorta di Servizio Sanitario Nazionale dell’epoca.

L’episodio che ci accingiamo a narrare lo abbiamo scovato tra le pagine ingiallite dei cinquecenteschi “Atti del Senato Siracusano”, custoditi oggi presso il locale Archivio di Stato. Si tratta di una lettera inedita che i Senatori Siracusani indirizzarono a Barcellona, alla regina Germana di Foix, che governava la città dalla Spagna, in quanto capitale allora della “Camera Reginale”.

Il Protomedico

Caso ginecologo Adile, Fp CGIL Sicilia: “Incarico inopportuno. L’Asp di Palermo revochi il contratto”

All’Asp la Fp-Cgil chiede la rescissione del contratto col medico già condannato in primo grado per stupro
 

“Occorre immediatamente rescindere il contratto col medico e preservare l’integrità fisica e psichica delle donne”.

E’ quanto affermano Concetta La Rosa, Segretaria Regionale FP CGIL, e Giovanni Cammuca, Segretario Generale FP CGIL di Palermo, in riferimento alla questione del ginecologo Biagio Adile, a cui è stato conferito l’incarico dall’Asp nonostante sia condannato in primo grado a 5 anni e 2 mesi di carcere per violenza sessuale su una donna, oltre ad essere interdetto per due anni dall’esercizio della professione.
“Pur riconoscendo il legittimo principio della presunzione di innocenza, è evidente però che il garantismo non può prevalere per fatti del genere – sottolineano –
chiediamo alla commissaria dell’Azienda
sanitaria provinciale di Palermo di tornare sui suoi passi. La domanda nasce spontanea – aggiungono – quante donne saranno disposte a farsi visitare da quel medico? E con quali paure?

10/12/2023

Aperto il sottopasso di Bolognetta, sono serviti 20 anni


Dopo vent’anni ha riaperto al traffico il sottopasso dello svincolo di Bolognetta. La cerimonia di inaugurazione è avvenuta ieri mattina alla presenza del prefetto Maria Teresa Cucinotta. 

«L’apertura alla circolazione stradale, ad oltre un ventennio dalla realizzazione dell’opera, è frutto dell’impegno della commissione straordinaria del Comune che, in sinergia con l’Anas, ha provveduto a rimuovere gli elementi di rischio presenti sulle bretelle di collegamento e a migliorare gli standard di sicurezza stradale con interventi di manutenzione, adeguamento e messa in sicurezza del bivio - spiegano in prefettura -. Questi lavori, realizzati con parte dei fondi stanziati dal ministero dell’Interno a favore degli enti in gestione commissariale, sono stati ultimati il 6 ottobre scorso consentendo finalmente l’apertura alla pubblica fruizione a beneficio della comunità di Bolognetta e dei Comuni limitrofi».

Scuole fatiscenti, la Flc Cgil Palermo crea piattaforma online per denunciare disservizi legati all’edilizia scolastica. Cirino: “Inviateci le vostre segnalazioni”


Palermo 12 ottobre 2023 – La Flc Cgil Palermo ha realizzato e messo online su pagina fb e sito la piattaforma per segnalare e denunciare disservizi legati all'edilizia scolastica delle istituzioni scolastiche di Palermo e provincia.

“Abbiamo pensato di mettere a disposizione di chi vorrà, docenti, dirigenti scolastici, lavoratori della scuola, genitori e cittadini uno strumento per segnalare problematiche relative all'edilizia scolastica: aule interdette, locali inagibili, palestre o aule magne non praticabili, ascensori privi di collaudo, spazi mancanti o inadeguati, sistemi di riscaldamento non funzionanti”, dice il segretario generale Flc Cgil Palermo Fabio Cirino.

La Corleone tardo-medievale. Hospicia e hospitalia per accogliere e prendersi cura dei viandanti in transito, pellegrini ed operatori economici

Nel fine settimana Corleone veste ancora una volta  un abito medievale grazie ad una iniziativa ed una tematica mai trattata, ma che era, durante l’età tardo-medievale, quanto mai essenziale per la comunità popolare e per le autorità civili e religiose.

La salute pubblica e l’accoglienza nei confronti dei pellegrini trovano un parallelo metaforico con le tematiche odierne ed è proprio per questo che si è deciso  di spostare l’attenzione verso un periodo poco conosciuto al grande pubblico, ma comunque assai interessante.

Sabato 14 ottobre si terrà, presso il chiostro dell’ex monastero di sant’Agostino, una giornata di studi a cui si è dato il titolo di “Hospitalia e luoghi degli Ordini religiosi e cavallereschi del Val di Mazara”.

Corleone era un centro importante del Val di Mazara, crocevia di traffici commerciali da e per altri luoghi di ogni parte della Sicilia e gli Ordini religiosi e cavallereschi costruirono hospicia e hospitalia per accogliere e prendersi cura dei viandanti in transito,

La Corleone medievale rivive in due giornate di eventi sabato 14 e domenica 15 ottobre


Un tuffo nel passato, un flashback storico che riporta al periodo medievale, tra ordini religiosi e cavallereschi, congiure e sotterfugi, e con una passeggiata alla ricerca della “Città Animosa”. Il prossimo week end a Corleone sarà dedicato alla storia medievale, con l’incontro “Acta Mediaevalia – Hospitalia e luoghi degli ordini religiosi e cavallereschi del Val di Mazara”, la rappresentazione teatrale “Il mistero del tabernacolo” e l’inaugurazione di due nuovi percorsi turistici. 

L’iniziativa è del Centro Internazionale di Documentazione sulle Mafie e del Movimento Antimafia (CIDMA), in sinergia con il Comitato Animosa Civitas Corleone, l’associazione Palladium, l’associazione teatrale Cepros e la delegazione di Palermo del FAI.

L’Asp manda a Corleone un ginecologo condannato per violenza sessuale su una paziente

Biagio Adile (foto Mike Palazzotto)

di 
Salvo Palazzolo

L’ex primario Biagio Adile è stato condannato a cinque anni e due mesi. La commissaria dell’azienda sanitaria: “E’ solo una sentenza di primo grado”. L’avvocato della donna violentata: “Ci sono ragioni di opportunità, l’abuso venne registrato”

Una paziente, dopo essersi informata sul medico, ha preferito andare a Palermo. «Non mi faccio visitare da un ginecologo condannato per violenza sessuale», sussurra. Un’altra donna, invece, dice un gran bene del dottore che ha trovato in ospedale: «Mi ha risolto un problema gravissimo».

Nel cuore della provincia di Palermo, è già diventata un caso la presenza del dottore Biagio Adile negli ospedali di Petralia Sottana e Corleone: l’ex primario di Villa Sofia condannato a cinque anni e due mesi per violenza sessuale nei confronti di una giovane paziente tunisina ha avuto un incarico da parte dell’Asp di Palermo. «In quella parte di provincia manca uno

Non prevenzione, ma condanna senza prove

Salvo Vitale - Foto © Deb Photo

di SALVO VITALE

Ancora una volta mi trovo a fare, secondo qualche provocatore, la parte di amico dei mafiosi o forzitalista, anche se con questi soggetti non ho mai avuto nulla a che fare e spartire. Ma questi sono tempi in cui si può sostenere che Cristo è amico di Satana, quindi è necessaria qualche puntualizzazione. 

Tanto per chiarire prima di cominciare, io sono convinto assertore dei sequestri e delle confische di beni ai mafiosi. Ho detto ai mafiosi, ovvero a quelli giudicati tali da una sentenza non ai presunti mafiosi. Qualcuno ha abbozzato l’ipotesi che a Dell’Utri possano essere restituiti i beni che ancora non gli sono stati nemmeno sequestrati: ebbene, Dell’Utri è riconosciuto mafioso o contiguo da una sentenza e quindi gli va sequestrato tutto senza discussione. Stessa cosa dicasi per Cuffaro o per D’Alì. Pure le mutande. Se non succede vuol dire che le misure di prevenzione e le norme sui sequestri non sono attuate correttamente: se c’è chi su queste cose non parla, ma ama parlare solo, per cortesia, vada a studiare la legge e tutto ciò che ha provocato, non solo per il caso Saguto.

10/11/2023

"Israele-Palestina: fermiamo la violenza, riprendiamo per mano la #Pace". Appello dell'associazionismo democratico


"Condanniamo l’ignobile e brutale atto di aggressione di Hamas contro la popolazione civile Israeliana, contro anziani, bambini, donne, in spregio di ogni elementare senso di umanità e di civiltà, alla quale si è aggiunta la barbara pratica della presa di ostaggi. Siamo di fronte alla violazione di tutti i trattati e le convenzioni internazionali, volti a salvaguardare le popolazioni civili dalle guerre e da ogni forma di occupazione.

Non vi è giustificazione alcuna per l’operato di Hamas, neppure la disperazione e l’esasperazione del popolo Palestinese, vittima da decenni dell’occupazione, della restrizione delle libertà, della demolizione delle case, dell'espropriazione dei terreni e delle continue provocazioni delle frange radicali della destra israeliana e dei coloni può trovare una risposta nell’azione terroristica e militare.

Il punto di vista di un deputato comunista israeliano


L'intervista della tv indipendente Democracy Now! al compagno עופר כסיף Ofer Cassif عوفر كسيف del Partito Comunista di Israele e deputato del Fronte Democratico Per la Pace e l'Uguaglianza (Hadash-Ta'al). 

Domanda: Sei nato a Rishon LeZion, che è stata colpita sabato dal lancio di razzi, il lancio di razzi di Hamas. Puoi rispondere su ciò che sta accadendo in questo momento e alla decisione del primo ministro israeliano e del governo di dichiarare guerra a Hamas?

OFER CASSIF: Grazie per avermi invitato. E vorrei esprimere la mia gratitudine all'ex oratore, Orly Noy, che è un mio ottimo amico. E, Raji, auguro a te, Raji e a tutti voi, sicurezza, pace e salute, ovviamente.

Al Regina Margherita studenti a lezione di sindacato e diritti con la Cgil Palermo nel ricordo di Giovanni Orcel, a 103 anni dalla sua uccisione

L’intervento di Dino Paternostro. A sx: Salvatore Sampino; a dx: Mario Ridulfo

Palermo 11 ottobre 2023 – “Non è facile a distanza di 103 anni dalla sua uccisione, nell’epoca di TikTok e dei post di breve durata, mantenere ancora viva la memoria di Giovanni Orcel. Se oggi siamo qui con voi a parlarne, significa che in questa città, nel mondo del lavoro, al Cantiere navale, nelle fabbriche, nel sindacato, nelle scuole si è riusciti a tramandare il fatto che il sacrificio di una persona che aveva 33 anni ha determinato quello che noi siamo oggi. 
In una storia che si sviluppa nei secoli, bisogna provare a tirare fuori la nostra storia migliore. Che dal nostro punto di vista è la storia di chi resiste e lotta, e non si gira dall’altra parte, fino a rimetterci la vita, una storia che intendiamo valorizzare. Questo è il senso della memoria, non solo del movimento sindacale ma di tanti eroi siciliani, anche sconosciuti, caduti per la nostra terra”.  

10/10/2023

Dopo 20 anni l'apertura del sottopasso dello svincolo di Bolognetta

Il sottovia di Bolognetta che sarà inaugurato domani

L’11 ottobre alle ore 10.30 la cerimonia di inaugurazione ad oltre un ventennio dalla realizzazione dell’opera

Il sottopasso dello svincolo di Bolognetta nel Palermitano verrà aperto per la prima volta al traffico veicolare, l’11 ottobre alle ore 10.30, alla presenza del prefetto Maria Teresa Cucinotta. «L’apertura alla circolazione stradale, ad oltre un ventennio dalla realizzazione dell’opera, è frutto dell’impegno della commissione

Sottovia di Bolognetta, già nel 1996 scrivevamo: “Com’è buio questo sottovia!”

Domani la prefetta di Palermo Cucinotta aprirà al traffico il sottovia scatolare di Bolognetta, come deciso dalle Commissarie prefettizie del comune, Inzerilli, Manzo e Addelfio, che sostengono di avere avuto tutti i pareri favorevoli da tutti gli enti interessati a cominciare dall'ANAS. Noi come redazione di Città Nuove conosciamo tutta la storia perché c’è ne siamo abbondantemente occupati nel 1996.Ecco cosa scrivevamo nel mese di aprile 1996:

L’articolo di Città Nuove dell’aprile 1996

SULLA APERTURA DEL “SOTTOVIA SCATOLARE” DI BOLOGNETTA CI ERAVAMO OPPOSTI NEL 1996, CONTINUIAMO AD OPPORCI!

La petizione contro il sottovia di Bolognetta, pubblicato dal quotidiano Il Mediterraneo del 19/4/1996

COMUNICATO DEL
 COMITATO PER UN BIVIO SICURO - BOLOGNETTA

Noi cittadini ci siamo opposti già prima che fosse svolta la gara d’appalto, e con ogni forma consentita dalla legge, alla realizzazione del sottopasso che collega la strada statale 118 (Corleonese-agrigentina) alla statale 121 (Palermo-Agrigento), deciso nel 1994 dall’Amministrazione comunale di Bolognetta con finanziamenti della Regione Sicilia e del CIPE e l’approvazione dell’ANAS. Ritenevamo l’opera, costata ai contribuenti 4 miliardi e 200 milioni di lire, del tutto inutile e sovradimensionata rispetto al modesto traffico del nostro territorio. Denunciammo con petizioni, ricorsi al TAR, esposti alla magistratura, interrogazioni parlamentari, il pericolo che il sottovia

Il comitato civico: "Non accusate noi di essere politicizzati, ma cercate invece di coinvolgere i vostri rappresentanti politici, “ASSENTI INGIUSTIFICATI"


Pubblichiamo il comunicato del Comitato “Voglio nascere e curarmi a Corleone”, pubblicato in data odierna, a seguito dell’assemblea cittadina di ieri sera sul tema del diritto alla salute messo in discussione del depotenziamento del nostro ospedale.

“Vi aggiorniamo sulla riunione tenutasi ieri sera presso l'aula consiliare, abbiamo invitato 16 deputati regionali, PRESENTI SOLO TRE, è stata invitata l'Assessore Regionale VOLO, assente, abbiamo invitato tutti i sindaci del circondario, presenti solo in Due.  Con rammarico dobbiamo informarvi che Il Sindaco di Corleone Nicolosi non era presente al dibattito ,ci consola sapere  che ha seguito il dibattito tramite la diretta facebook. Erano presenti i Consiglieri Comunali, il Presidente del Consiglio e qualche Assessore. Abbiamo inizialmente motivato la richiesta di intervento di tutte le forze politiche locali e regionali, c'è stato un intercalare di opinioni e preoccupazioni, ma c'è stato un momento di dibattito poco civile (vi basterà guardare il video).

“Viva Orcel! Orcel vive!”, al via le iniziative per ricordare il dirigente sindacale ucciso nell’ottobre 1920




“Viva Orcel! Orcel vive!”. Due quest’anno le iniziative per i 103 anni dall’uccisione del sindacalista. Domani ore 10 al Regina Margherita seminario con gli studenti. E lunedì 16 la commemorazione

Palermo 10 ottobre 2023 – Due quest’anno le iniziative in ricordo di Giovanni Orcel, a 103 anni dalla sua uccisione, avvenuta il 14 ottobre del 1920. Domani 11 ottobre presso l’istituto magistrale statale Regina Margherita, si terrà alle ore 10 un seminario con gli studenti sulla figura del sindacalista della Fiom Giovanni Orcel, ripercorrendo i tratti della sua attività e le lotte sindacali avvenute in quegli anni in città e nelle campagne. Erano gli anni tra il 1919 e il 1920, il cosiddetto “biennio rosso”, quando in Sicilia esplosero le grandi lotte operaie, che a Palermo portarono all’occupazione del Cantiere Navale da parte della Fiom.

“Voci nel Silenzio” e comunità palestinese di Palermo: ascoltate le nostre ragioni!


Il popolo palestinese si sta alzando in piedi contro il regime sionista. I palestinesi sono stanchi, disillusi, traditi, esasperati. Da 75 anni Israele cerca di portare a compimento una pulizia etnica, cacciando il nostro popolo dalla nostra terra: la Palestina. 

A nulla sono servite le decine di risoluzioni delle Nazioni Unite che hanno condannate le condotte di Israele. A nulla sono serviti i rapporti delle maggiori organizzazioni internazionali sull’apartheid. A nulla ha portato il cosiddetto “processo di pace”, del quale Israele ha presto tradito la parola sugli impegni presi continuando a colonizzare la Palestina e umiliare la sua gente. 

10/09/2023

Ospedale Madonna dell’Alto a rischio chiusura, da Petralia Soprana l'appello dei sindaci delle Madonie


Assemblea pubblica per discutere dell’emergenza che sta vivendo il territorio, presenti amministratori, associazioni e cittadini

Parte la mobilitazione nelle Madonie per salvare l’ospedale Madonna dell’Alto. Questo pomeriggio (8 ottobre), a Petralia Soprana, il Comitato Cittadino Petralia Sottana e le Consulte giovanili delle Madonie hanno promosso un’assemblea pubblica per discutere dell’emergenza che sta vivendo l’ospedale. Presenti i sindaci e tanti cittadini del comprensorio, rappresentanti delle associazioni locali, il Movimento civico “Pediatria a Petralia”, medici e il presidente dell’Unione Madonie, Luigi Iuppa.