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| Alessandro Gilioli |
Lo vedi e lo senti, soprattutto: con la sua mitraglia di parole,
slogan, battute, allitterazioni, sarcasmi, attacchi, variazioni, smorfie,
controsmorfie, sorrisi, aggrottamenti, smarcamenti, fughe laterali,
riapparizioni al centro, finte di corpo e tackle di caviglia, scatti
improvvisi, frenate, bilocazioni, pacche sulle spalle, gesti dell'ombrello,
allusioni, metonimie, sineddochi, paso doble, sombreri, controfinte, poi la palla
buttata da una parte, poi dall'altra, poi nascosta dietro la schiena, poi fatta
riapparire con uno sberleffo, poi ancora una battuta, un sorriso, un grugno,
poi la palla di nuovo lanciata lontano e subito dopo tra le sue braccia o
nascosta sotto la maglietta con un marameo.




































