domenica, luglio 16, 2017

Corleone. Un appello dell'Avis: "Martedì venite a donare sangue!"

Carissimi cittadini e soci donatori, 
Avis Corleone vi invita a venire presso la sede di via neve, 23 martedì 18/07/17, dalle ore 8,00 alle ore 12,00. Siamo in estate e siamo in emergenza sangue! Il sangue scarseggia in tutta l'isola, i talassemici e i malati di leucemia possono morire per la mancanza della loro quotidiana dose di sangue da trasfondere. Moltissimi interventi di grande delicatezza vengono rimandati a data da destinarsi, a quando ci saranno scorte di sangue adeguate per numero, per le quali poter affrontare l'intervento e spesso questa lunga attesa fa sì che i problemi si aggravano sempre di più con minor possibilità di guarigione. Venite a donare prima di partire per le vacanze, venite a fare il vostro dovere di esemplari cittadini sensibili al bisogno di chi soffre. 

Frank Sinatra. Quando “The Voice” depistò sulle sue origini

Frank Sinatra
GIANNI BONINA
Lercara Friddi. Al concerto dell’87 a Palermo disse che le sue radici erano a Catania, forse imbarazzato dai natali di Lucky Luciano Ma il certificato di nascita del padre spazza via ogni dubbio
Quando il 13 giugno 1987 Frank Sinatra disse alla Favorita «Sono siciliano, mio padre è nato qui» e si fermò un attimo per poi precisare «…a Catania» (confermando quanto aveva già detto un anno prima a Milano), nessuno pensò a un depistaggio. In realtà sapeva da almeno dieci anni di essere originario di Lercara Friddi avendolo confidato a Mino Reitano che voleva con sé negli States e al quale, parlando in dialetto lercarese, aveva confidato la sua origine. A rivelarlo è stato nel 2015 il fratello del cantante calabrese sbugiardando così “Frankie”. Che, temendo ripercussioni sulla sua immagine già compromessa, mentiva per non apparire compaesano di Lucky Luciano che gli era ben noto. Aveva anche cercato di accontentarlo convincendo l’amico Dean Martin a interpretarne la parte in un film che fu poi bocciato dalle “famiglie”. E mentì al punto da dire di voler cominciare il nuovo tour italiano da Palermo perché vi era nato il padre, dimenticando che aveva già autorizzato una biografia ufficiale sulle sue origini etnee.

A San Giuseppe Jato il movimento Art. 1 ricorda Paolo Borsellino


“I Siciliani sono un popolo di combattenti”. Parola del filosofo Karl Marx

Karl Marx
SALVATORE FERLITA
Nel 1860 l’elogio sul “New York Tribune” firmato dal filosofo tedesco la cui opera, “Il Capitale”, compie 150 anni La cavalcata lungo la storia delle dominazioni e l’auspicio di un futuro di libertà
A leggere per primi in Italia il “Capitale” di Karl Marx furono, guarda caso, i siciliani. Siamo nel 1873, il primo libro dell’opera monumentale del filosofo ed economista tedesco è uscito da sei anni: il palermitano Giuseppe di Menza, membro della rivista “Scienze morali e politiche” e dell’Accademia di Scienze di Palermo, dà forma a un saggio pioneristico sul “Capitale”, facendo riferimento a fonti indirette, e lo intitola “Evoluzione del socialismo. Carlo Marx e le sue dottrine”. Trascorsi oggi centocinquant’anni dalla pubblicazione del testo chiave del marxismo, sono tante le iniziative in calendario: a Palermo è stato l’economista Riccardo Bellofiore dell’università di Bergamo a pronunciarsi sull’attualità dell’opera all’Istituto Gramsci, Ma la ricorrenza offre l’opportunità di mettere in luce il rapporto intrinseco che lega Marx all’Isola.

Morto l’ex abate Franzoni: fu ridotto a laico dalla Chiesa quando annunciò il voto al Pci

Dom Giovanni Franzoni
È MORTO il 13 luglio a Canneto (Rieti) Giovanni Franzoni, classe 1928, ex abate benedettino della basilica di San Paolo fuori le mura a Roma, uno dei simboli del cattolicesimo progressista degli anni 60-70, che fu punito con la riduzione allo stato laicale dalla Chiesa, quando Paolo VI all’epilogo del proprio pontificato si preoccupò di frenare le spinte conciliari. Della morte di “Dom” Franzoni dà notizia Luigi Sandri, giornalista e scrittore della Comunità di base di San Paolo fondata dallo stesso Franzoni. Eletto nel 1964 abate di San Paolo, Franzoni partecipò, in quante tale, alle ultime due sessioni del Concilio Vaticano II. Nel post-concilio si impegnò sia per l’attuazione della riforma liturgica sia per favorire un impegno sociale dei cristiani alla luce del Concilio. Si impegnò anche sul fronte dei problemi internazionali in particolare battendosi per chiedere la pace per il Vietnam. Nel 1970 scrisse una lettera aperta all’allora Presidente della Repubblica Giuseppe Saragat perché la festa del 2 giugno non fosse caratterizzata dalla presenza eccessiva delle armi ma da rappresentanti dalla società civile.

giovedì, luglio 13, 2017

Corleone. Gli studenti dell’Istituto Professionale per l’Agricoltura, in alternanza scuola-lavoro, contribuiscono alla cura del verde della Villa Comunale

La "squadra"...
Grazie ad un progetto di alternanza scuola-lavoro, proposto in convenzione tra l’Istituto di Istruzione Secondaria Superiore “Don Calogero Di Vincenti” e l’Amministrazione Comunale, da qualche giorno tredici giovani studenti dell’Istituto Professionale per l’Agricoltura affiancano i dipendenti comunali negli interventi di manutenzione del verde pubblico alla Villa Comunale. La Commissione Straordinaria manifesta pieno apprezzamento per la volenterosa collaborazione e ringrazia il Dirigente Scolastico ed il corpo docente dell’Istituto “Di Vincenti” per la lodevole iniziativa che denota sensibile attenzione verso la propria città. Con il medesimo intento, sono in corso proficue interlocuzioni per la prossima attivazione di altri progetti di alternanza scuola-lavoro con l’Amministrazione Comunale che vedranno coinvolti anche gli studenti dell’Alberghiero, del Tecnico per Geometri, del Tecnico Commerciale e del Liceo Linguistico, in attività di vari settori ma tutte volte a beneficio della collettività e della cura del bene comune.
                   LA COMMISSIONE STRAORDINARIA

mercoledì, luglio 12, 2017

Quella mafiosità che non si arrende

ATTILIO BOLZONI
È una mafiosità che sopravvive di simboli. È un risentimento antico che si tramanda generazione dopo generazione, è sempre mafia ma senza più mafiosi in carne ed ossa che mettono terrore e che comandano. Nelle periferie miserabili e cenciose di Palermo ma anche nel cuore della città ricca spezzano busti di marmo e bruciano foto di Giovanni Falcone. La repressione poliziesca e giudiziaria ha travolto venticinque anni dopo quella mafia rozza e violenta — ce n’è già un’altra molto più profumata, nascosta e politicamente corretta — ma la rivoluzione civile e culturale ha trascinato con sé solo una piccola parte di popolazione.

martedì, luglio 11, 2017

Ricerche del Museo di Corleone: nuove scoperte archeologiche sull’evoluzione umana in Congo

PUBBLICHIAMO PER GENTILE CONCESSIONE DELL'AUTORE IL TESTO DELL'INTERVENTO CHE ANGELO VINTALORO SVOLGERA' A PARIGI NEL GIUGNO PROSSIMO, IN OCCASIONE DEL XVIII CONGRESSO MONDIALE DELL'UNIONE INTERNAZIONALE DELLE SCIENZE PREISTORICHE E PROTOSTORICHE
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di ANGELO VINTALORO
Questo argomento scientifico è molto delicato perché dopo nove anni di ricerche svolte nella Repubblica Democratica del Congo, soprattutto attraverso i reperti conservati (molto bel conservati) presso l’Istituto dei Musei Nazionali (equiparata ad una nostra Soprintendenza Culturale), sono stati evidenziati molti dati inediti e prorompenti che obbligano il mondo scientifico a rivedere il panorama scientifico riferito all’origine ed evoluzione dell’uomo.

Sarà presentato il 13 luglio il progetto “Un Centro fisso per la Vita”, realizzato dall’Avis di Corleone con il contributo di Unicredit

CORLEONE - Sarà presentato alle ore 10,30 di giovedì 13 luglio, in piazza Falcone e Borsellino a Corleone,  il progetto “Un Centro Fisso per la Vita”, promosso dall’Avis di Corleone col contributo di Unicredit. Sono previsti gli intervenuti di Enza Crapisi,  Presidente dell’AVIS di Corleone, di Giovanna Termini, Rosanna Mallemi e Maria Cacciola, componenti della Commissione Straordinaria che amministra il Comune di Corleone, di Salvatore Mandarà, Presidente dell’AVIS regionale, Salvatore Calafiore, Presidente dell’AVIS provinciale, e per UniCredit di Antonino Portelli,  Responsabile Area Retail Palermo Sud, e Francesco Vizzini, direttore filiale Corleone. Grazie al contributo economico di UniCredit, l’Avis di Corleone ha potuto acquistare un’autovettura per il trasporto del sangue, un defibrillatore e una frigo-emoteca per la realizzazione del progetto “Un Centro Fisso Per la Vita”.

Bruciato cartellone con immagine Falcone, la conferma di una regia

Giovanni Falcone
Non solo il busto decapitato di Giovanni Falcone nella scuola Pensabene di Palermo. C’è dell’altro che conferma il sospetto di una “regia” piuttosto che di semplici ragazzate. Ancora un atto di vandalismo oggi, a  Palermo, contro un’immagine del giudice Giovanni Falcone. Ignoti hanno bruciato un cartellone con un’immagine del giudice posizionato davanti i cancelli della scuola Alcide De Gasperi e che faceva parte di un  gruppo di altri cartelloni che erano stati realizzati nei giorni  scorsi dagli studenti della scuola. Sempre oggi alla scuola Falcone  del quartiere Zen la statua del giudice è stata decapitata. “Un atto da parte di chi tenta selvaggiamente di opporsi  all’irreversibile cambiamento culturale e alla sempre più efficace  opera di repressione a cui non si rassegna – ha commentato il sindaco  Leoluca Orlando – A Palermo dove il cambiamento è stato forte ed  irreversibile questi comportamenti confermano che c’è ancora molto  fare ma che siamo davanti a un fenomeno che dimostra il nervosismo di  ambienti arroganti e mafiosi che non si rassegnano all’inevitabile  sconfitta”.     

in Sicilia sono 1798 i disabili gravissimi, e 1271 i mandati di pagamento

Sono 1798, in Sicilia, i disabili  gravissimi che hanno diritto agli assegni erogati dalla Regione e, ad  oggi, sono 1271 i mandati di pagamento emessi, di cui 183 pronti ad  essere erogati dalle banche. A fornire un resoconto della situazione è la presidenza della Regione siciliana. Nel dettaglio, la provincia con più aventi diritto è Palermo – 373 – e sono 341 i mandati di pagamento emessi. All’Asp di Catania sono 259  gli aventi diritto e 183 i mandati già in banca, mentre a Messina sono 238 i disabili a fronte di 200 mandati emessi. Solo 37 i mandati  emessi a Trapani su 226 aventi diritto e all’Asp di Agrigento sono 189 i disabili gravissimi e 183 i mandati di pagamento emessi. A  Caltanissetta, Enna e Ragusa manca un solo mandato di pagamento su  tutti gli aventi diritto, mentre a Siracusa per tutti i 120 disabili  gravissimi sono in procinto di ricevere l’assegno. Un piccolo primato lo registra il Distretto Sanitario 40 di Corleone: ha già liquidato tutti gli assegni ai disabili gravissimi del suo territorio. (Man/AdnKronos)

OK del Consiglio dei Ministri alla legge di stabilità Sicilia, stato di calamità per la provincia di Ragusa e per Marineo

Palazzo Chigi, sede del governo
Il Consiglio dei ministri, su proposta del ministro per gli affari regionali Enrico Costa, ha esaminato venti leggi regionali, deliberando di non impugnare la legge della Regione Siciliana n. 8 del 09/05/2017, recante “Disposizioni programmatiche e correttive per l’anno 2017. Legge di stabilita’ regionale”; legge della Regione Siciliana n. 9 del 09/05/2017, recante “Bilancio di previsione della Regione Siciliana per l’anno finanziario 2017 e bilancio pluriennale per il triennio 2017-2019”.

lunedì, luglio 10, 2017

Ci scrive Vincenzo Rizzotto: "A Proposito di sportello Amap..."

L'Amap a Corleone assicura appena due ore di sportello ogni settimana
Carissimo direttore ti scrivo per manifestare un disagio insistente nella nostra comunità e nel comprensorio corleonese. Stamane mi sono recato presso lo "Sportello AMAP" di Corleone per presentare istanza di allaccio di un contatore d'acqua presso una mia abitazione. L'addetto prima di aprire il portone ci informa che lui alle12,00 se ne sarebbe andato, erano già le 10,15. Delle circa 20 persone sottoscritte in una lista improvvisata affissa al portone soltanto in sette hanno beneficiato del suo illuminato intervento, tutti glia altri siamo stati rimandati ad altri appuntamenti, auguri e buona fortuna.
Ho letto negli occhi degli astanti il disagio soprattutto negli utenti dei paesi viciniori, che si dovranno sobbarcare di altre spese ed ulteriore disagio per trovare un altro lunedì da poter dedicare alla questione.Vorrei tralasciare, ma non posso, di descrivere dettagliatamente anche i locali, che all'ingresso si sono presentati sporchi e persino con penne di volatili, per non parlare del confort offerto, quattro sedie fatiscenti riciclate da qualche discarica pubblica. Per sintetizzare veramente chiedo a "Città Nuove" che a oggi rappresenta l'unica voce a disposizione dei cittadini del corleonese di voler rappresentare alla commissione straordinaria l'inefficacia del servizio offerto dall'AMAP e di intervenire per alleviare il disservizio che a quanto pare insiste da tempo. Grazie
Vincenzo Rizzotto - Corleone
***
Caro Enzo, in effetti solo due ore di servizio di sportello per Corleone e i comuni della zona che fruiscono della gestione Amap sono davvero pochi. Gireremo la tua lettera alla Commissione straordinaria, che sicuramente interverranno per provare a migliorare il servizio (dp). 

M5S Cancelleri candidato presidente, Moscarelli candidato all'Ars, giù i tre corleonesi

Giancarlo Cancelleri candidato alla presidenza della Regione Sicilia
COME PREVISTO, CANCELLERI CANDIDATO ALLA PRESIDENZA DELLA REGIONE. PUBBLICHIAMO I VOTI DI TUTTI I CANDIDATI ALLA PRESIDENZA E DI TUTTI I CANDIDATI AL PARLAMENTO REGIONALE DELLA PROVINCIA DI PALERMO. AL 7° POSTO MOSCARELLI CON 41 VOTI, MOLTO PIU' GIU' I CORLEONESI IANNAZZO (4 VOTI), PROVENZANO (3 VOTI) E CARONIA ANGITTA (2 VOTI)
E’ Giancarlo Cancelleri il candidato governatore della Regione Siciliana per il Movimento 5 Stelle, in vista delle elezioni regionali del 5 novembre. A svelarlo, dal palco del Castello a mare di Palermo, e’ stato il leader Beppe Grillo. Cancelleri e’ stato scelto dagli attivisti pentastellati al termine della votazione online sulla piattaforma Rousseau. A votare sono stati in 4.350. 

UN SUCCESSO “ASP IN PIAZZA “ A LAMPEDUSA: EFFETTUATE 335 PRESTAZIONI

Asp in piazza a Lampedusa
DOPO LA PAUSA ESTIVA, I CAMPER DEGLI SCREENING SARANNO IL 5 SETTEMBRE A CINISI
LAMPEDUSA 10 LUGLIO 2017 – Due giorni intensi con un flusso continuo di utenti che sono saliti a bordo dei camper della prevenzione per sottoporsi ad esami e visite. Dopo le cinque iniziative in provincia di Palermo (Contessa Entellina, Villafrati, Sciara, Collesano ed Alimena) “Asp in Piazza” ha fatto tappa nelle Pelagie montando il “villaggio della salute”, prima a Linosa e poi per due giorni a Lampedusa. “Abbiamo risposto sia all’appello della gente delle Pelagie, sia a quello dell’Associazione OcchiBlu che ci ha chiesto di inserire l’Asp in Piazza nell’ambito delle iniziative organizzate in occasione di Lampedus’Amore – ha spiegato il direttore generale dell’Azienda sanitaria provinciale di Palermo, Antonio Candela – medici ed operatori hanno lavorato intensamente per offrire un servizio che rimane unico, nel suo modello organizzativo itinerante, in Italia. Il gran caldo non ha ostacolato l’attività e l’altissimo numero di visite ed esami testimoniano che i cittadini conoscono i programmi di screening e aderiscono ormai in massa alla nostra proposta”.

domenica, luglio 09, 2017

Minacciato il cronista Salvo Palazzolo, la solidarietà di Repubblica

Il Tribunale di Palermo
PALERMO. Minacce al giudice Nicola Aiello, che sta processando 40 boss del Borgo Vecchio, e al cronista di Repubblica Salvo Palazzolo, che sta raccontando l’ultimo caso giudiziario che preoccupa l’antimafia. Nonostante gli arresti, infatti, c’è grande fibrillazione nel clan che opera nel centro città, dopo la scarcerazione di alcuni vecchi mafiosi, uno di loro è stato ucciso alla vigilia dell’anniversario della strage di Capaci. Ieri mattina, una lettera anonima con le minacce è stata recapitata nella redazione palermitana di Repubblica. «Diteci a quel crasto di Salvo Palazzolo di finirla cu Borgo Vecchio e a quell’altro cornuto del suo amico Nicola Aiello diteci di tenersi basso a settembre, asinnò l’abbassamo noi». A settembre è prevista la sentenza di Aiello contro i mafiosi dei Borgo. Tre giorni fa, era già scattata l’allerta attorno al gup che sta presiedendo il rito abbreviato: qualcuno aveva disegnato una croce sulla porta dell’ufficio del giudice, al secondo piano del nuovo tribunale. Un’indagine è stata avviata dalla procura di Caltanissetta, misure di sicurezza sono chieste dalla procura generale per il magistrato.

Caso Contrada, il concorso esterno e la ''revoca che non c'è''

Bruno Contrada
di Giorgio Bongiovanni
e Aaron Pettinari
Di Matteo: “I fatti restano fatti. Provati i rapporti di collusione con la mafia”
“La Corte di Cassazione ha revocato la condanna a 10 anni inflitta all'ex n. 3 del Sisde Bruno Contrada, accusato di concorso in associazione mafiosa. I giudici romani hanno accolto il ricorso del legale di Contrada, Stefano Giordano, che aveva impugnato il provvedimento con cui la Corte d'appello di Palermo aveva dichiarato inammissibile la sua richiesta di incidente di esecuzione”. Ecco uno stralcio dei lanci di agenzia che questa mattina i principali quotidiani, telegiornali e siti hanno ribattuto dando voce “all’innocenza” di un ex funzionario di polizia che da 25 anni sarebbe perseguitato dalla magistratura. In realtà, però, nel dispositivo della Cassazione non vi è alcun riferimento alla revoca della sentenza divenuta definitiva nel 2007 ma si dichiara la stessa “ineseguibile e improduttiva di effetti penali la sentenza di condanna”. Un dettaglio non da poco se si considera che l’ordinamento giuridico prevede la revoca di una sentenza per intervenuta depenalizzazione del fatto di reato (e non è questo il caso) oppure dopo una revisione del processo (che non c’è stata). Un punto, quello della revisione, che era stato affrontato appena un anno fa proprio dalla Suprema Corte 

Vi spiego cos'è il concorso esterno in associazione mafiosa

Falcone e Borsellino
MARCO MORANA*
In realtà tutto nasce da un errore di due giuristi che nell'opposizione al ricorso presentato da Contrada alla Corte di giustizia europea hanno scritto che il concorso esterno in associazione mafiosa è una "creazione giuridica", in realtà non è una creazione giuridica, non potrebbe essere, è la semplice applicazione del concorso in reato al 416 bis. Il concorso in reato si applica a tutti i reati, quindi anche all'associazione mafiosa anche se uno non ne fa parte. E' tutta qui la storia, la Corte europea ha creduto che quel reato prima del 1994 non esisteva, ma non è così. Non c'è stata una pronuncia sui fatti commessi da Contrada, non c'è stato un processo di revisione. Semplicemente secondo la Corte di Giustzia europea prima del 1994 non si poteva parlare di concorso esterno. ma questo è stato un abbaglio, perchè in realtà il concorso esterno esisteva eccome, perchè è la semplice applicazione di regole del codice penale. E' stata una intuizione di Falcone applicare l'articolo 110 c.p.,( cioè il concorso in reato) anche all'associazione mafiosa . Semplicissimo, Due giuristi nell'opporsi al ricorso presentato da Contrada hanno parlato di "creazione giuridica" ed è stato un autogoal primo perchè non è vero, secondo perchè non esiste inventaersi un reato con una creazione giuridica. Da lì è scaturita questa pronuncia che non va a toccare minimamente i fatti accertati in giudizio.

Bisacquino. Frank Capra, il regista di Hollywood mai amato dal suo paese

Frank Capra a Bisacquino nel 1977
GIANNI BONINA
Gli zii d’America / Frank Capra. I concittadini gli rimproveravano di avere rinnegato le origini e lo trattarono sempre con diffidenza. Il viaggio segreto per rivedere la casa natale e la donna misteriosa della sua infanzia
A 80 ANNI meno un mese e dieci giorni Frank Capra tornò a Bisacquino, 14 anni dopo il suo viaggio a Roma dove si era fatto intervistare contraddicendosi bellamente. Prima aveva detto «Ho una moglie inglese che non cucina italiano e perciò devo cambiare moglie» e poi «La differenza tra il cinema americano e quello italiano è che in America facciamo più soldi»: dichiarandosi da un lato legato all’Italia e da un altro decisamente americano, motivo per cui a Bisacquino non avevano gradito che, trovandosi a Roma, non avesse pensato di rivedere il suo piccolo paese.

MAFIA IN GERMANIA. LA GIORNALISTA PETRA RESKI E OSSIGENO SULLA F.A.Z.

di ANDREAS ROSSMANN
Imparare dalla mafia significa imparare a tacere. Una giornalista d’inchiesta intimidita e piantata in asso dal settimanale Der Freitag: il caso Petra Reski è per vari aspetti insolito
Chi scrive sulla mafia, lo fa “a proprio rischio e pericolo”, dice il giornalista italiano Alberto Spampinato. Questo siciliano sa di cosa parla: da quando suo fratello Giovanni nel 1972, all’epoca venticinquenne, e corrispondente dalla sua città natale, Ragusa, del quotidiano palermitano L’Ora, fu assassinato da Cosa Nostra, questo tema non gli dà pace. Nel 2009 ha pubblicato un libro su suo fratello, scritto in prima persona. L’anno prima Spampinato, che ha lavorato a lungo a Roma per l’agenzia di stampa Ansa, ha dato vita al progetto “Ossigeno per l’informazione”, una sorta di “Osservatorio sui diritti umani” per i giornalisti. Dal giorno della sua fondazione, “Ossigeno” ha documentato un numero crescente di casi, e non solo nel Sud Italia: nel 2009 sono stati 91, nel 2016 più di quattrocento.

Francesco: “Il mio grido al G20. No ad alleanze contro i migranti”

EUGENIO SCALFARI
Intervista con il Papa: non fermate i poveri. L’Europa non dimentichi il suo colonialismo
GIOVEDÌ scorso, cioè l’altro ieri, ho ricevuto una telefonata da Papa Francesco. Era circa mezzogiorno e io ero al giornale, quando è squillato il mio telefono e una voce mi ha salutato: era di sua Santità. L’ho riconosciuta subito e ho risposto: Papa Francesco, mi fa felice sentirla. «Volevo notizie sulla sua salute. Sta bene? Si sente bene? Mi hanno detto che qualche settimana fa lei non ha scritto il suo articolo domenicale, ma poi vedo che ha ripreso».

venerdì, luglio 07, 2017

Amianto, una strage silenziosa che continua

A Palermo il picco: 364 casi in otto anni, dal 1998 al 2015, a Catania 247, a Siracusa 201. Se ne parla oggi con la Cgil al Teatro Santa Cecilia: dopo il dibattito, la lettura di alcuni testi di  “Eternity”, spettacolo teatrale di denuncia sull’amianto
Palermo 7 luglio 2017 – Sono 1361 i casi di mesotelioma registrati in Sicilia dal 1998 al 2015. Di questi, 1049 sono casi certi, 61 sono mesotelioma probabili e 232 mesotelioma possibili. Il picco, si è registrato nel 2010-2011, con 98 e 97 casi, Nel periodo 1998-2014 la provincia che ha avuto maggiori insorgenze di mesotelioma – come rileva il Registro siciliano dei mesoteliomi dell'assessorato alla salute, che sta terminando di definire il dato relativo al 2015 - è stata quella di Palermo, con 364 casi, seguita da Catania e Siracusa, con 247 e 201 casi. Le province con il più altro tasso di incidenza sono quelle in cui sono più numerosi gli insediamenti industriali. La grande maggioranza di casi, 1017, riguarda il sesso maschile mentre 303 casi (il 23 per cento) si sono registrati tra le donne. Sia nei maschi che nelle femmine la fascia di età in cui è più frequente la diagnosi è tra i 70 e i 79 anni. Due terzi dei casi viene diagnosticato fra i 60 e i 79 anni. Il tasso di incidenza media del mesotelioma in Sicilia è di 1,55 su 100 mila abitanti (2,47 nel sesso maschile e 0,69 nel sesso femminile). 

Giudice minacciato a Palermo. Nel suo ufficio il videocontrollo è ko

ROMINA MARCECA
Una croce è stata disegnata sulla porta di Nicola Aiello La telecamera è guasta, il ministero chiede chiarimenti
Una croce nera disegnata con un pennarello sulla porta della stanza del giudice Nicola Aiello. Un segnale inquietante lanciato al magistrato che deciderà se condannare o meno una quarantina di boss del clan Porta Nuova. Un gesto che apre uno squarcio sull’inviolabilità del palazzo di giustizia di Palermo, uno dei più blindati d’Italia, e che dovrebbe essere uno dei tempi della sicurezza. Intanto, il ministero della Giustizia annuncia una verifica su eventuali falle.
LA SICUREZZA

Domani il ricordo dei fatti dell'8 luglio del 1960 a Palermo. Corteo e commemorazione

I funerali di Francesco Vella e Andrea Gancitano
Palermo 6 luglio – Sabato 8 luglio la Fillea, la Cgil Palermo e l'Anpi ricordano i fatti che sconvolsero Palermo l'8 luglio del 1960 e che costarono la vita, tra gli altri, a due edili palermitani, Andrea Gancitano, di 19 anni, e Francesco Vella, 49 anni, dirigente sindacale della Fillea, uccisi entrambi a colpi d'arma da fuoco. Durante quello che sarebbe dovuto essere uno sciopero pacifico, 4 persone persero la vita, 36 rimasero ferite dai colpi di arma da fuoco, 370 manifestanti furono fermati e 71 arrestati.
Alle ore 8,30 la Cgil in deporrà una corona d'alloro e percorrerà in corteo i punti dove caddero le vittime, nel tragitto tra via Spinuzza (angolo Teatro Massimo), in via Bari e in via Celso, dove i due edili saranno ricordati con una commemorazione . Interverranno il segretario generale Cgil Palermo Enzo Campo, il segretario generale della Fillea Cgil Palermo Francesco Piastra e l'associazione nazionale partigiani di Palermo.

Codice Antimafia, «la direzione è quella giusta»

Massafra (Cgil): “Bene l'approvazione, anche se ci saremmo aspettati dalla politica maggiore coraggio. Adesso alla Camera va messo un punto con il via libera definitivo a un testo che aspettiamo da cinque anni”
La riforma del Codice Antimafia è passata oggi (6 luglio) al Senato con 129 sì, 56 no e 30 astenuti. Il testo, definito “strategico” per la maggioranza dal capogruppo Pd Luigi Zanda ora però dovrà tornare alla Camera, dove probabilmente subirà ulteriori modifiche. La riforma ha iniziato il suo percorso cinque anni fa, quando Cgil Libera, Avviso Pubblico, Arci, Centro Studi Pio La Torre, Sos impresa e Acli hanno raccolto le firme per la legge di iniziativa popolare ‘Io Riattivo il Lavoro’.

Beni confiscati: Cgil, no a soppressione sede Palermo

"La soppressione delle sede palermitana dell'Agenzia nazionale dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata sarebbe un'assurdità. La gestione di questi beni diverrebbe più complessa, ci sarebbero più difficoltà su tutti i fronti anche su quello dei lavoratori coinvolti". Lo dicono  Mimma Argurio, della segreteria della Cgil Sicilia e Mario Ridulfo, della segreteria della Camera del lavoro di Palermo anticipando che "la Cgil metterà in campo iniziative a tappeto, a partire dal pressing sul Ministero dell'Interno, per evitare che si perpetri questo scippo".

L'Amap al Comune di Corleone: l'acqua è potabile!


giovedì, luglio 06, 2017

Alle "regionarie" del M5S partecipano ben tre corleonesi, ma conquista la candidatura Moscarelli

Angelo Moscarelli, candidato alle regionali
Ecco cosa scrive in un post di oggi su Facebook “Il Grillo di Corleone”: “Tanta soddisfazione ed un grande in bocca al lupo ad ANGELO MOSCARELLI che da oggi è ufficialmente un candidato alle Regionali Siciliane! Ci auguriamo che venga sostenuto con impegno anche dai 3 corleonesi Aurelio Caronia, Ignazio Iannazzo e Massimo Provenzano che, in sordina, hanno partecipato alle regionarie con grande stupore di noi tutti visto che non hanno mai partecipato/mostrato interesse per il M5S. Insieme, con Partecipazione, Onestà e Voglia di fare possiamo cambiare la nostra terra!”. Un breve post e apprendiamo che, insieme ad Angelo Moscarelli, ben tre corleonesi hanno partecipato alle “regionarie” del M5S, sconosciuti (politicamente) agli stessi attivisti M5S (“non hanno mai partecipato/mostrato interesse per il M5S”, scrivono), ma (per motivi diversi) abbastanza noti in paese. Caronia, per esempio, fino a qualche anno fa è stato molto vicino al Pd. Adesso comunica in un post di essere “iscritto al movimento dal 2012” e che “la mancata partecipazione a qualsiasi gruppo locale è da ritenersi semplicemente una scelta personale...”. Ignazio Iannazzo è...

mercoledì, luglio 05, 2017

"PERCHE’ HO SCELTO DI FARE IL MAESTRO ELEMENTARE..."

Una intervista a Franco Lorenzoni di Daniele Novara, apparsa sulla rivista “Conflitti”.
1) Da dove nasce la tua scelta di fare il maestro elementare? Come sei arrivato a una professione che oggi gli uomini tendono a snobbare?
Da ragazzo facevo politica credendoci con tutto me stesso. Avevo 15 anni nel 1968, quando in molti pensavamo di poter rovesciare il mondo. Entrai a “Lotta continua” e il 25 aprile del 1974, quando scoppiò la rivoluzione dei garofani, sono partito immediatamente per Lisbona, dove sono rimasto quasi due anni lavorando come corrispondente per il nostro giornale. Ho partecipato a tutte le fasi di quella straordinaria rivoluzione pacifica che ha liberato il Portogallo da 48 anni di fascismo, convincendo mio padre che quella era la mia università, così non mi sono mai laureato. Quando la sinistra rivoluzionaria entrò in crisi e precipitammo negli anni bui del terrorismo ero smarrito ed ebbi la fortuna di incontrare per caso un amico che stava facendo la maturità magistrale per diventare maestro. La feci anch’io senza troppa convinzione, ma ebbi la straordinaria fortuna di incontrare il gruppo romano del Movimento di Cooperazione Educativa, che è stato il luogo a cui devo tutto, riguardo alla mia formazione come maestro. Il MCE mi attrasse perché era a suo modo anche quello un gruppo rivoluzionario. Si trattava tuttavia di una rivoluzione più sottile, concreta, corporea, al tempo stesso intima e sociale. Nel territorio dell’educazione, infatti, è evidente che se hai il desiderio di aiutare a crescere e tentare di aprire nuove strade agli altri, ai più piccoli, devi innanzitutto metterti in gioco e provare a conoscere qualcosa di più di te stesso. Ed è un processo lungo, che non finisce mai.

Caruso: "L'agenzia dei beni confiscati di Palermo non va chiusa


QUEL CHE VORREMMO SENTIR DIRE DA RIINA

Il boss mafioso Totò Riina
PIPPO RUSSO
L’ULTIMA è la richiesta del bonus bebè da parte della piccola di casa Riina, Lucia. In realtà, nel giro di circa un anno abbiamo avuto a che fare ripetutamente, nostro malgrado, con vicende della famiglia Riina e non per ragioni giudiziarie, quelle le conosciamo benissimo e riguardano Totò “u curtu” e i suoi due figli maschi, Giovanni condannato all’ergastolo per quattro omicidi e Salvo che ha scontato una pena di otto anni e dieci mesi per associazione mafiosa. No, si tratta di eventi di diversa natura che hanno scatenato puntualmente polemiche e sconcerto. Cominciamo — ricordate? — con il libro di Salvo Riina junior dall’accattivante titolo “Riina family life”, un tentativo audace di dipingere la sua famiglia come un gentile focolare domestico animato da sani valori della tradizione e da solidi principi cattolici. Il novello scrittore fu invitato a “Porta a porta” da Bruno Vespa con conseguente acceso dibattito sull’opportunità di offrirgli la tv di Stato come palcoscenico e cassa di risonanza.

Avis Corleone, un centro fisso per la vita!

L'Avis di Corleone è lieta di invitarvi il 13/07/2017 alle ore 10.30 presso Piazza Falcone e Borsellino a Corleone in occasione dell'inaugurazione dell'autovettura e dei beni che abbiamo potuto acquistare grazie al contributo donatoci da UNICREDIT nell'ambito del progetto Carta Etica 2016 "Un centro Fisso per la Vita".
Per l'occasione interverranno: 
Enza Crapisi, Presidente Avis Comunale di Corleone; i commissari Giovanna Termini, Rosanna Mallemi e Maria Cacciola, componenti della Commissione Straordinaria Corleone; Dino Paternostro, Direttore "Città Nuove" Corleone; Salvatore Mandarà, Presidente Avis Regionale; Salvatore CalafIore, Presidente Avis Provinciale; Antonino Portelli, Responsabile Area Retail Palermo Sud UNICREDIT; Francesco Vizzini, Direttore UNICREDIT Corleone.Dopo la cerimonia di inaugurazione, l'Avis ringrazierà gli intervenuti presso la propria sede in via Neve 23 con un piccolo rinfresco.Vi aspettiamo numerosi
Il Presidente
Enza Crapisi


Sicilia, stravincono i sindaci operosi dai piccoli ai grandi comuni

Bisacquino, un caratteristico arco
di Ferdinando Russo
I Sindaci operosi in Sicilia stravincono e dai piccoli e grandi comuni riparte il recupero della partecipazione alla vita civile e politica, lento ad essere percepito universalmente dai cittadini, per amministrare il bene comune a servizio di tutti i bisogni delle città, dei comuni, grandi e piccoli, dei borghi dalla eccellente bellezza. 
La vittoria di Orlando, il sindaco di Palermo, che è stato riconfermato senza i rischi prevedibili del ballottaggio, oscura i commenti sul voto siciliano, anche se conferma il valore e le fiducia conquistati dai sindaci operosi. Porgiamo gli auguri alla città ed al Sindaco di Palermo ed ai sindaci eletti prima e con il ballottaggio , con l’invito a procedere raccogliendo, le proposte, che nel clima talora arroventato, le parti presenti alle competizioni hanno avanzato nelle elezioni dell’11 giugno ed in quelle del 25 nel ballottaggio. Per la contrastata riconferma da parte dei votanti Orlando, sindaco del capoluogo della Regione, non dovrà infatti, dimenticare le numerose liste ed i candidati a sindaco, da Fabrizio Ferrandelli, a Ugo Forello, Ismaele La Vardera, Nadia Spallitta e Ciro Lo Monte, che proponendosi come alternativi con loro programmi, hanno presentato bisogni negati, disattesi, nel settore dei servizi, della casa, nel lavoro dei tantissimi disoccupati, nel recupero dei beni culturali, nella difesa dell’ambiente e del paesaggio, nella fruizione di tutte le risorse (spazi, chiese palazzi,ville palestre, campi, scuole), delle identità territoriali ove mare, spiagge, monti si inseguono.

domenica, luglio 02, 2017

L'OPINIONE. Charlie? Anche questa è vita, bella, preziosa e utile per te ma anche per chi ti ama

Il piccolo Charlie Gard con i suoi genitori
di PATRIZIA GARIFFO
In questi giorni ho letto tanti post e commenti (alcuni commenti li ho scritti anch'io) sulla storia di Charlie. In particolare, grazie al bel post di risposta di una ragazza che conosco Anita-gaga Pallara, ho letto quello di Selvaggia Lucarelli. Lei è una persona che a me piace molto, perché dice senza mezzi termini ciò che pensa ed è anche questa volta l'ha fatto: Selvaggia Lucarelli ritiene che la scelta dei medici e dei giudici sia giusta e che il bambino debba essere SOPPRESSO (eh sì, perché non giriamoci troppo intorno ma quello che accadrà è proprio questo). E, allora, ho voluto mettermi nei panni di chi è d'accordo, dicendo però subito che io sono dalla parte di Charlie, non solo perché se un giorno qualcuno dovesse decidere che la mia vita non è vita potrei subire la stessa fine (ESSERE SOPPRESSA) ma anche perché non vedo nessun “atto di pietà” o nessun “esempio di civiltà” in questa decisione.

"Portella della Paglia, 2 luglio 1949: storia di una strage dimenticata

I poliziotti caduti nella strage di Portella della Paglia
Oggi alle 18, nei pressi della "cappelluzza" che sorge lungo la Sp20 (strada vecchia per Palermo), l'associazione LiberEssenze ricorderà i 68 anni della strage di Portella della Paglia, uno degli episodi più efferati dell'attacco condotto dalla banda Giuliano contro le forze dell'ordine. Contro ogni falso mito, sempre dalla parte di chi difende con la vita la libertà e la democrazia nel nostro Paese
Portella della Paglia è uno stretto passaggio incuneato tra le montagne che separano la valle Jato dalla Conca d’Oro. La strada carrabile, aperta nel 1830, realizzava un collegamento più celere tra i due comuni dell’entroterra (San Giuseppe Jato e San Cipirello) e il capoluogo. Questa polverosa gola - proprio in virtù della sua collocazione strategica - rappresentò lo sfondo naturale di una tra le più tragiche vicende del nostro secondo dopoguerra. Era il tempo in cui sulle scene della storia comparve la figura del celebre Salvatore Giuliano, divenuto bandito in seguito all’uccisione di un carabiniere avvenuta proprio a San Giuseppe Jato (in località Quarto Mulino) il 2 settembre 1943.

Angelo Mangano, la storia di un poliziotto scomodo: «Oppositore della mafia, oggi dimenticato»

L'intervento di Carmelo Carbone
In una lunga intervista a MeridioNews lo scrittore Carmelo Carbone ricorda la figura del questore di origini giarresi, «integerrimo servitore dello Stato che arrestò il boss di Cosa nostra Luciano Liggio». Il volume, che raccoglie alcuni tra gli aneddoti più importanti della vita del funzionario, è stato presentato il 30 giugno a Giarre, alla presenza di un folto pubblico. Era presente anche il figlio del questore, Angelo Mangano Jr.
«Impavido, onesto probo servitore dello Stato». Non ha dubbi Carmelo Carbone, autore di Angelo Manganoun poliziotto scomodoche sarà presentato venerdì 30 giugno a Giarre, nella sala Messina, quando ricorda la figura del suo conterraneo. Nato nel 1920 Mangano è stato commissario di pubblica sicurezza, questore e membro dell’ufficio affari riservati del Ministero dell'interno, prestando servizio in diverse città del nord Italia, prima di essere inviato in Sicilia, nel 1963, a seguito della strage di Ciaculli, un attentato di matrice mafiosa in cui persero la vita quattro uomini dell'Arma dei carabinieri, due dell'Esercito Italiano e un sottufficiale del Corpo delle Guardie dell’attuale Polizia di Stato.

Unità addio, nasce Democratica, il nuovo giornale del Pd. Staino: "Hanno fatto tutto di nascosto"

L'annuncio ufficiale l'ha dato Renzi da Milano, all'assemblea nazionale dei circoli dem. Sarà online ogni giorno alle 13.30. L'editore Piesse-L'Unità risponde al direttore Romano. "La redazione lo ricorda solo come appassionato di smartphone aziendali. L'Unità a disposizione di chi vorrà avere un'opinione libera"di CAMILLA ORSINI
ROMA - Sarà "il primo caso in Italia di un quotidiano politico, digitale e multimediale che viene diffuso gratuitamente". Parola dell'ex condirettore de L'Unità Andrea Romano, da oggi anche direttore - insieme ad una squadra di 7 giornalisti dell'Unità.tv - del nuovo progetto editoriale del Pd Democratica. "Abbiamo appena chiuso il primissimo numero: in tempo per l'assemblea nazionale dei circoli dem a Milano", dice Romano. E così, dal palco del teatro Linear Ciak, sarà lo stesso Renzi ad annunciare oggi pomeriggio la nascita del nuovo quotidiano digitale dem. Uno strumento che andrà a completare la "giornata comunicativa" del partito, una sorta di appuntamento fisso tra la rassegna stampa del mattino e la Terrazza Pd della sera. "Democratica uscirà ogni giorno alle 13.30 - anticipa il direttore -  e potrà essere scaricato dai social, dall'app Bob, dal sito del Pd e di Unità.tv". 

In un saggio di Francesco Tiboni, il cavallo di Troia esce dal mito

Un mito millenario, il celeberrimo cavallo che avrebbe consentito agli Achei di espugnare la città di Troia, viene messo in discussione e reinterpretato grazie ad un lavoro complesso che, corroborato da una sicura metodologia scientifica, analizza fonti antiche e recenti.In questo libro, attraverso l’adozione degli strumenti metodologici propri della scienza archeologica moderna, Tiboni supera definitivamente i dubbi avanzati da diversi autori antichi e contemporanei, elaborando un nuovo paradigma interpretativoIl saggio dello studioso italiano analizza l’episodio conclusivo della guerra di Troia, l’inganno del cavallo, esaminandolo da un punto di vista archeologico, storico e filologico, allo scopo di chiarire come una vicenda che per i contemporanei di Omero era estremamente chiara, possa nel tempo essere stata fraintesa e decontestualizzata. Grazie agli strumenti dell’archeologia navale, che si avvale di parole, immagini e relitti, l’autore giunge a proporre una precisa collocazione dell’episodio all’interno di un quadro tematico ben definito, quello appunto della dimensione navale del mondo mediterraneo pre-arcaico.

sabato, luglio 01, 2017

Corleone, il comune prende possesso dell'immobile confiscato a Lo Bue e si costituisce parte civile nel processo "Grande Passo 4"

IL COMUNE SI COSTITUISCE PARTE CIVILE NEL PROCESSO "GRANDE PASSO 4", LICENZIA IL DIPENDENTE ARRESTATO PER MAFIA ANTONINO DI MARCO E PRENDE POSSESSO DELL'IMMOBILE CONFISCATO AL BOSS ROSARIO LO BUE
Con atto deliberativo n. 127, la Commissione straordinaria ha dato mandato, senza oneri a carico del bilancio comunale, al Centro Studi Pio La Torre per la costituzione di parte civile del Comune di Corleone nell’ambito del procedimento penale n. 3330/14 Operazione  Grande Passo 4” a carico di Gariffo Carmelo  ed altri, per i reati dagli stessi commessi nel Comune ed a danno dell’immagine del territorio, tra cui anche quelli compiuti dal dipendente comunale Di Marco Antonino, destinatario di un provvedimento di licenziamento con preavviso definito dall’Amministrazione Comunale a seguito di attivazione dei relativi procedimenti disciplinari.

Corleone, la commissione straordinaria adotta provvedimenti per rilanciare lo sviluppo e i servizi

Nella seduta dello scorso 29 giugno, con delibera n. 124, la Commissione Straordinaria ha impartito direttive agli Uffici Comunali competenti  per l’assegnazione in concessione degli spazi espositivi realizzati nei locali comunali destinato a Taste-Pointal fine di promuovere i prodotti tipici localivalorizzare le risorse paesaggistiche, culturali ed alimentari del territorio corleonese. Nella stessa seduta, con delibera n. 128, la Commissione Straordinaria, nell’ottica di dare il più ampio sostegno alle associazioni sportive operanti sul territorio, ha fornito gli opportuni indirizzi al Responsabile del Settore competente per definire in tempi brevi le procedure per la concessione della gestione delle strutture sportive comunali alle associazioni sportive, prorogando nelle more dell’adozione dei relativi provvedimenti, al 30 Settembre 2017, le concessioni agli attuali gestori. Nel contempo è stato dato mandato agli Uffici Tecnici di predisporre le relazioni tecniche per effettuare gli interventi manutentivi presso il campo di calcetto in Contrada S. Lucia.