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| Bisacquino, un caratteristico arco |
di Ferdinando Russo
I Sindaci operosi in Sicilia stravincono e dai piccoli e grandi comuni riparte
il recupero della partecipazione alla vita civile e politica, lento ad essere
percepito universalmente dai cittadini, per amministrare il bene comune a
servizio di tutti i bisogni delle città, dei comuni, grandi e piccoli, dei
borghi dalla eccellente bellezza. La vittoria
di Orlando, il sindaco di Palermo, che è stato riconfermato senza i rischi
prevedibili del ballottaggio, oscura i commenti sul voto siciliano, anche se
conferma il valore e le fiducia conquistati dai sindaci operosi. Porgiamo gli
auguri alla città ed al Sindaco di Palermo ed ai sindaci eletti prima e con il
ballottaggio , con l’invito a procedere raccogliendo, le proposte, che nel
clima talora arroventato, le parti presenti alle competizioni hanno avanzato
nelle elezioni dell’11 giugno ed in quelle del 25 nel ballottaggio. Per la
contrastata riconferma da parte dei votanti Orlando, sindaco del capoluogo
della Regione, non dovrà infatti, dimenticare le numerose liste ed i candidati
a sindaco, da Fabrizio Ferrandelli, a Ugo Forello, Ismaele La Vardera, Nadia
Spallitta e Ciro Lo Monte, che proponendosi come alternativi con loro
programmi, hanno presentato bisogni negati, disattesi, nel settore dei servizi,
della casa, nel lavoro dei tantissimi disoccupati, nel recupero dei beni
culturali, nella difesa dell’ambiente e del paesaggio, nella fruizione di tutte
le risorse (spazi, chiese palazzi,ville palestre, campi, scuole), delle
identità territoriali ove mare, spiagge, monti si inseguono.