venerdì, gennaio 06, 2023

Ricordare Franco Vintaloro deve significare impegnarsi per le cose in cui lui credeva: il rilancio del Rally Conca d’Oro, la traslazione del corpo dell’incisore G. Vasi

Franco Vintaloro

DINO PATERNOSTRO

Sempre brillante, sempre giovanile, sempre pieno di entusiasmo e di voglia di fare, sempre con tanti progetti in testa, su cui coinvolgeva gli altri. Mai avrei potuto pensare che la sua vita sarebbe cessata all’improvviso la sera della vigilia dell’Epifania 2023. 

La ricordo giovane calciatore nella squadra dilettanti del Corleone. Una giovane promessa, bravo con i piedi, ma anche con la testa, con la sua capacità di coinvolgere gli altri. 

Lo ricordo ancora a Corleone giovane consigliere ed assessore allo sport e al turismo del partito repubblicano. Stava con Aristide Gunnella, un politico chiacchierato, ma la giovialità e la simpatia che Franco sprigionava a volte me lo faceva dimenticare. 

Ricordo con quanta passione e con quanto impegno, da assessore al turismo, nel 1981 riuscì a convincere la prefettura e la questura di Palermo a togliere il divieto di portare la maschera ai “riavulicchi” di Corleone, consentendo il riesplodere del Carnevale corleonese. Non si teneva più dagli anni ‘50, da quando dietro la maschera tipica del carnevale cittadino si nascondevano i killer mafiosi, durante la guerra tra navarriani e liggiani. 

E lo ricordo ancora nella sua iniziativa davvero meritevole del 1983, quando riuscì a ricordare a tutti, ai corleonesi, ai siciliani ed anche all’Italia distratta, che Giuseppe Vasi, uno dei più grandi incisori del ‘700, maestro del Piranesi, era figlio di Corleone. Volle ricordarlo con la collocazione di un busto realizzato da Biagio Governali in Villa comunale, con la pubblicazione di una importante biografia dell’artista, con la riproduzione di numerose sue incisioni della Roma antica e moderna. E ci ha fatto ricordare che nella sala consiliare del comune di Corleone vi sono cinque bellissime incisioni, che nel ‘700 il Vasi - sempre orgoglioso delle sue origini - donò alla sua città. 

Adesso il sogno di Franco era quello di riportare a Corleone il corpo di Giuseppe Vasi, sepolto e dimenticato in una chiesa romana. 

Infine il suo impegno per far affermare il Rally Conca d’Oro, ideato dal cugino omonimo, a livello nazionale e internazionale. E, negli ultimi anni, fino a ieri, il sogno mai dismesso di ridare vita al Rally, rilanciandone l’idea attraverso la pubblicazione di un libro che ne ripercorre tutte le tappe, dall’inizio fino al suo stop di qualche anno fa. Franco ci credeva che il rally potesse rinascere. 

Credo che per onorare la sua memoria il minimo che si possa fare sia impegnarsi per riportare Vasi a Corleone e per far rinascere il Rally Conca d’Oro. 

Nel mio piccolo sono disposto a fare la mia parte. Ciao, Franco! Condoglianze alla famiglia!

Dino Paternostro

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