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mercoledì, gennaio 11, 2023

Cosa ci insegna oggi la “Lettera al caro estortore” di Libero Grassi?

Pubblichiamo questa giusta riflessione di Daniele Marannano sulla lettera al “caro estortore” di Libero Grassi e la condizione della lotta al racket del pizzo oggi (dp)

DANIELE MARANNANO

Trentadue anni fa la lettera al Caro estorsore di Libero Grassi e oggi……i tempi sono maturi per una norma che inibisca l'accesso ai bonus fiscali agli imprenditori edili che pagano le estorsioni e non denunciano perchè conniventi con Cosa nostra.

C’è una variante degenerativa del fenomeno estorsivo che è sempre esistita ma che rispetto al passato ha assunto una dimensione dominante. Si tratta di estorsioni che più che generarsi da un contesto di intimidazione ambientale sono il prezzo di relazioni connivenza tra molti operatori economici che pagano e cosa nostra.

Questo genere di dinamica si perpetra anche in settori come quello dell’edilizia in cui negli ultimi anni si sono investite decine di miliardi di euro sotto forma di bonus fiscali per rimettere in moto l’economia del Paese a seguito dell’esplosione della pandemia.

In questo scenario i tempi sono maturi per adottare delle norme che inibiscano l'accesso ai medesimi benefici a quegli imprenditori edili che pagano e non denunciano perchè conniventi con la criminalità organizzata.

Un disincentivo ad instaurare rapporti di acquiescenza connivente (quindi un incentivo a resistere) che oltre a produrre un danno alla collettività e al libero mercato, sovraespongono gravemente chi trova la forza e il coraggio di denunciare il racket delle estorsioni.

https://addiopizzo.org/addiopizzo/una-legge-che-renda-sconveniente-la-connivenza/

GDS 10 gennaio 1991 articoli a firma di Armando Vaccarella e Francesco Foresta

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