Martedì 16 agosto ore 18,00 presso
il Castello di Cefalà Diana sito nell'omonimo Comune dell'area metropolitana di Palermo, si
inaugurerà la Prima Collettiva Internazionale d'Arte Contemporanea “Gli
artisti incontrano la storia e la magia nel castello di Cefalà Diana”.
L’iniziativa, voluta dal sindaco di Cefalà Diana Marco Francesco Albiano,
dal direttore artistico Roberto Guccione, dall’associazione culturale “La
via dell’arte” e dall’associazione culturale musicale “Euterpe”, ha come
obiettivo quello di trasformare il piccolo centro arabo normanno in una cittadina dell’arte.
domenica, agosto 13, 2017
venerdì, agosto 11, 2017
Luigi Natoli, l’inventore dei Beati Paoli, stakanovista per necessità
| Luigi Natoli, l'inventore dei Beati Paoli |
PIERO VIOLANTE
Gabriello Montemagno pubblica per Sellerio la prima biografia di Luigi
Natoli Una macchina da romanzi e articoli per superare le ristrettezze
economiche Ebbe una dozzina di figli da due matrimoni
Imponente. Robusto ma non grasso. Corporatura slanciata. Marcati i
lineamenti del volto. Occhi vivaci dietro piccoli pince- nez. Barba
grigia, ben curata, risorgimentale. Sprofondato nella poltrona dagli alti
braccioli, su uno sfondo liberty, passa la notte alla scrivania di noce colma
di fogli e appunti. Non li guarda mai mentre scrive con mano pacata e fluente
su un grosso quaderno illuminato dalla lampada da tavolo. Sul suo collo è
acciambellato un gatto misterioso. I suoi occhi brillano sinistramente come
quelli di un incappucciato del diciottesimo secolo. Gabriello Montemagno mima il tono del feuilleton popolare per presentarci
William Galt ossia Luigi Natoli (1857-1941), l’autore de “I Beati Paoli”, il
romanzo popolare più letto dai palermitani di scoglio e di mare, pubblicato a
puntate sul “Giornale di Sicilia” ( maggio 1909- gennaio 1910).
Nasce al Montevergini lo sportello anti tratta per le donne nigeriane
| Donne nigeriane |
CLAUDIA BRUNETTO
Le ragazze vengono aiutate a dire no alla
prostituzione fuggono dagli sfruttatori che le ricattano con riti vudù
Nike è arrivata a Lampedusa credendo che ci sarebbero stati i suoi zii ad
accoglierla. Invece ancora minorenne è finita in una comunità prima che la sua
“maman” la ritrovasse e la mettesse nel giro della tratta. Anche Ruth ha fatto
la stessa fine. A diciassette anni è fuggita dalla comunità che la ospitava
dopo il suo arrivo a Palermo ed è finita a Rimini nel business del sesso a
pagamento. Sono tante le ragazze nigeriane, tantissime minorenni, che finiscono nel
giro della tratta. Per loro è nato uno sportello di ascolto al teatro
Montevergini, gestito da altre donne nigeriane che invece ce l’hanno fatta a
uscire dal giro. Sono le dieci nigeriane dell’associazione “Donne di Benin
City” che hanno deciso di mettersi in campo per cambiare le cose.
La faida del Gargano / Quella mafia senza paura in uno Stato che non c’è
ATTILIO BOLZONI
È UNA mafia da paura perché non ha paura di niente e di nessuno.
Perché si sente forte e invincibile, perché non ha mai trovato qualcuno che ha
provato a fermarla. Una mafia padrona in uno Stato che non c’è.
Le recenti statistiche di morte raccontano tanto ma non raccontano tutto
sulla cosiddetta mafia garganica, boss e mezzi boss di Cerignola, di Foggia, di
Manfredonia, di Vieste. Luoghi lontani, lontanissimi dal grande crimine
organizzato rappresentato dai Totò Riina siciliani o dai Piromalli e dai
Morabito calabresi, eppure questi sconosciuti Romito o De Palma o Li Bergolis —
i nomi dei protagonisti di una guerra che ha fatto 18 omicidi dall’inizio
dell’anno, erano stati 17 nel 2016 — sembrano diventati i “re” di un territorio
imprigionato dal terrore e avvolto nel silenzio. Una mafia che può contare sulla propria violenza che piega ogni resistenza
civile ma soprattutto può contare sull’assenza di un nemico, del nemico
naturale che dovrebbe contrastarla: lo Stato italiano. Troppo distratto per
occuparsi della “faida del Gargano“, troppo “piccola” la mafia imperante nella
parte settentrionale della Puglia per attirare uomini e mezzi occupati altrove
a combattere ben altre emergenze criminali. Troppo “locale”, forse anche troppo
stracciona. Tanti “troppo” che da ventiquattro mesi hanno trasformato una
striscia di terra in un campo di battaglia che è fuori controllo, è zona
franca, è cosa loro.
giovedì, agosto 10, 2017
Un anno fa lo scioglimento per mafia. Ma è iniziata la ricostruzione...
DINO PATERNOSTRO
Ripropongo il commento "a caldo" che ho fatto un anno fa, dopo lo scioglimento per mafia degli organi istituzionali del comune di Corleone, perché ancora attualissimo. Ad un anno di distanza possiamo dire che il lavoro di ricostruzione è iniziato, grazie alla presenza di tre commissarie straordinarie davvero "straordinarie", supportate adeguatamente dal segretario generale. L'Estate Corleonese ne è una dimostrazione. Una dimostrazione (magari meno visibile, ma più importante) è anche l'approvazione del bilancio comunale 2017. Significa che (pur in mezzo a mille difficoltà) si ricomincia a respirare "normalità" democratica. Aiutiamo (con i suggerimenti, ma anche con le critiche, se necessario) le commissarie in questo difficile lavoro (dp).
Ripropongo il commento "a caldo" che ho fatto un anno fa, dopo lo scioglimento per mafia degli organi istituzionali del comune di Corleone, perché ancora attualissimo. Ad un anno di distanza possiamo dire che il lavoro di ricostruzione è iniziato, grazie alla presenza di tre commissarie straordinarie davvero "straordinarie", supportate adeguatamente dal segretario generale. L'Estate Corleonese ne è una dimostrazione. Una dimostrazione (magari meno visibile, ma più importante) è anche l'approvazione del bilancio comunale 2017. Significa che (pur in mezzo a mille difficoltà) si ricomincia a respirare "normalità" democratica. Aiutiamo (con i suggerimenti, ma anche con le critiche, se necessario) le commissarie in questo difficile lavoro (dp).
Ecco il mio commento dell'anno scorso: "È
accaduto l'inevitabile, ma io non sono contento. Per colpa di amministratori
incapaci di resistere alle collusioni con la mafia, la città di Corleone è
stata ricacciata indietro di trent'anni". Così il responsabile legalità
della Cgil di Palermo ed ex segretario della Camera del lavoro di Corleone,
Dino Paternostro, commenta lo scioglimento per mafia del comune di Corleone.
"Questo è un momento doloroso per i tanti cittadini onesti di Corleone,
che non hanno nulla da spartire con la mafia e i mafiosi - aggiunge - Ma serve
comunque a fare chiarezza. Chi ha sbagliato deve pagare duramente. Da parte
nostra ci impegneremo per ricostruire a Corleone un fronte degli onesti, che
lavori per una ripartenza della nostra città, fondata sui valori di legalità e
giustizia sociale".
Perchè Corleone è stata sciolta per mafia? Come ricostruire la democrazia?
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| I volontari toscani "a lezione"... |
MAURIZIO PASCUCCI*
Un anno fa il Comune
di Corleone veniva sciolto per infiltrazioni mafiose! Nessuno ha fatto ricorso a questa decisione! Tutta colpa delle interrogazioni parlamentari del Sen. Giuseppe Lumia e del Sen. Mario Giarrusso, oppure delle tante interrogazioni del consigliere comunale Dino Paternostro?
Responsabilità delle scrupolose indagini delle forze dell'ordine? Complotto
politico e accanimento poliziesco? Oppure responsabilità gravi (con fatti e
episodi provati e circostanziati) di chi ha governato la città di Corleone?
Io penso che i cittadini di Corleone debbano conoscere la Verità nei suoi particolari. Intanto la casa del boss mafioso Lo Bue è stata giustamente confiscata. Per troppo tempo era rimasta nella disponibilità della persona oggetto del provvedimento giudiziario. Perché? Speriamo che quanto prima si possa conoscere anche questa verità. Lo Stato ha deciso di applicare una legge GIUSTA. Un ringraziamento per il buon lavoro svolto alle commissarie prefettizie Giovanna Termini, Rosanna Mallemi e Maria Cacciola e al segretario comunale Lucio Guarino. Professionalità, senso del dovere pubblico, passione e anche la volontà di sostenere una comunità locale complessa in difficoltà. L'Estate Corleonese è anche questo... non era dovuta ma è stata realizzata... nelle zone grigie piene di ombre la democrazia e la trasparenza si costruiscono anche così. Ecco perché i produttori di Fior di Corleone ci sono con i 27 giovani volontari toscani!! Per fare la nostra parte e per essere di parte... dalla parte Giusta.
Io penso che i cittadini di Corleone debbano conoscere la Verità nei suoi particolari. Intanto la casa del boss mafioso Lo Bue è stata giustamente confiscata. Per troppo tempo era rimasta nella disponibilità della persona oggetto del provvedimento giudiziario. Perché? Speriamo che quanto prima si possa conoscere anche questa verità. Lo Stato ha deciso di applicare una legge GIUSTA. Un ringraziamento per il buon lavoro svolto alle commissarie prefettizie Giovanna Termini, Rosanna Mallemi e Maria Cacciola e al segretario comunale Lucio Guarino. Professionalità, senso del dovere pubblico, passione e anche la volontà di sostenere una comunità locale complessa in difficoltà. L'Estate Corleonese è anche questo... non era dovuta ma è stata realizzata... nelle zone grigie piene di ombre la democrazia e la trasparenza si costruiscono anche così. Ecco perché i produttori di Fior di Corleone ci sono con i 27 giovani volontari toscani!! Per fare la nostra parte e per essere di parte... dalla parte Giusta.
* presidente associazione "Fior di Corleone"
mercoledì, agosto 09, 2017
Corleone, 12.a Giornata per la custodia del Creato
Venerdì 1 settembre alle
ore 10 ci ritroveremo a Corleone presso la chiesa di S. Andrea in Via
Cammarata convinti
di essere “viaggiatori sulla terra di Dio”.
Anche quest'anno accogliendo l'invito di Papa Francesco e dei nostri Vescovi celebriamo nella nostra Arcidiocesi la 12° Giornata per la Custodia del Creato. Di fronte ai deplorevoli incendi, che hanno stanno distruggendo la flora e la fauna del nostro territorio, è quanto mai attuale l’appello di papa Francesco nell’Enciclica "Laudato Sì" alla responsabilità di ciascuno e di tutti, in base al compito che Dio ha dato all'essere umano di curare e custodire il giardino del creato.
Anche quest'anno accogliendo l'invito di Papa Francesco e dei nostri Vescovi celebriamo nella nostra Arcidiocesi la 12° Giornata per la Custodia del Creato. Di fronte ai deplorevoli incendi, che hanno stanno distruggendo la flora e la fauna del nostro territorio, è quanto mai attuale l’appello di papa Francesco nell’Enciclica "Laudato Sì" alla responsabilità di ciascuno e di tutti, in base al compito che Dio ha dato all'essere umano di curare e custodire il giardino del creato.
martedì, agosto 08, 2017
La Cgil Palermo: "Alla vera storia della Sicilia ha contribuito a pieno titolo il movimento dei lavoratori, grazie a lotte, sacrifici e il tanto sangue versato"
| Caccamo, la tomba di Giorgio Comparetto, 30 anni, assassinato dalla mafia il 5 novembre 1945 |
Cgil, Ricordati Raia e Intili, dirigenti
sindacali assassinati dalla mafia. Nel calendario della memoria della Cgil si
aggiungono altri nomi di sindacalisti uccisi, rimasti per anni nell'oblio.
“Stiamo ricostruendo le storie”.
Palermo 8
agosto 2017 - La Cgil anche quest'anno ha ricordato, assieme ai familiari, i
dirigenti sindacali assassinati dalla mafia Andrea Raia, a Casteldaccia, ucciso
73 anni fa, e Filippo Intili, a Caccamo, ucciso il 7 agosto del 1952. “E
vogliamo continuare a sfogliare questo calendario della memoria ogni anno,
perché per troppo tempo i sindacalisti uccisi sono stati dimenticati – dichiara
Dino Paternostro, responsabile per la Legalità della Cgil Palermo - Abbiamo
chiesto scusa anche noi per i lunghi decenni di silenzio e adesso, che con
molta chiarezza abbiamo intrapreso questa strada della memoria, dei diritti e
dei valori, indispensabili per la costruzione di un futuro migliore, non ci
vogliamo fermare”,
La
Cgil Palermo intende organizzare una iniziativa unica per ricordare tutti i
caduti del movimento sindacale, coinvolgendo i giovani, gli studiosi, le le
istituzioni. “Riteniamo – ha aggiunto Dino Paternostro - che nella costruzione
della democrazia e della libertà in Sicilia questi nostri caduti siano stati
una componente fondamentale, alla quale non viene riconosciuto il giusto posto
nei libri di storia. Questo offende la memoria dei nostri dirigenti sindacali,
assassinati dalla mafia perché chiedevano libertà, democrazia e lavoro. Nel
racconto della vera storia della Sicilia ha contribuito a pieno titolo il
movimento dei lavoratori e sindacale, grazie a lotte, sacrifici e tanto sangue
versato”.
lunedì, agosto 07, 2017
La Cgil di Palermo, insieme al comune di Caccamo, ha ricordato Filippo Intili
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| L'intervento introduttivo di Dino Paternostro |
Oggi a Caccamo
la Cgil ha continuato a sfogliare il calendario della memoria dei dirigenti
sindacali assassinati dalla mafia perché chiedevano libertà, democrazia e
lavoro. E per questi obiettivi lottavano a pugni nudi alla testa dei contadini. Abbiamo
ricordato FILIPPO INTILI, assassinato il 7 agosto del 1952. Insieme a noi della Cgil di Palermo (con me Mario Ridulfo e Calogero Guzzetta, della segreteria provinciale) c'erano alcuni familiari di Filippo, il frate domenicano Giovanni Calcara, Carmelo e Francesca Rosella Musico, della Cgil di Caccamo, la presidente del consiglio comunale Rosa Maria Di Cola, e il sindaco di Caccamo Nicasio Di Cola. Abbiamo ricordato
per la prima volta anche GIORGIO COMPARETTO, un altro contadino dirigente della
Cgil, assassinato dalla mafia di Caccamo il 5 novembre 1945, mentre stava
tornando a casa a cavallo il suo mulo insieme al figlioletto di 5 anni. Abbiamo
deposto una corona di alloro davanti la tomba di Intili, poi per la prima volta
siamo stati a far visita alla tomba di Comparetto, indicataci con grande
disponibilità dal custode del cimitero. Anche questo un momento emozionante.
Comparetto quando fu assassinato aveva appena 30 anni... (dp) GUARDA IL VIDEO
Filippo Intili: martire, profeta, sentinella per il riscatto sociale dell’uomo e del lavoro
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| L'intervento di fra Giovanni Calcara |
GIOVANNI CALCARA*
frate domenicano
frate domenicano
L’annuale
ricordo del sindacalista Filippo Intili, barbaramente trucidato dalla mafia di
Caccamo, ci pone non solo di fronte al ricordo del suo martirio che, ricordiamo
per tanti decenni è stato volutamente dimenticato, commettendo attraverso
l’oblio e l’omertà delle coscienze un delitto pari al suo omicidio. L’impegno
di uomini e donne libere, della CGIL e dei parenti hanno permesso il doveroso
recupero non solo del suo ricordo ma della sua azione di lotta e difesa dei
diritti dei contadini a godere “del frutto del loro lavoro”. Grazie di cuore ai
nipoti e alle loro famiglie che ogni anno vengono in pellegrinaggio a Caccamo,
non solo per ricordare il loro congiunto, ma per ricordare a tutti noi la sua
memoria e il suo esempio di vita e di martire.
* discorso pronunciato stamattina a Caccamo in ricordo di Filippo Intili
* discorso pronunciato stamattina a Caccamo in ricordo di Filippo Intili
Il nipote di Filippo Intili: "Col cuore sono con voi..."
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| Salvatore Intili legge il discorso preparato da Filippo Campisi |
Buongiorno alle
autorita' e a tutte le persone presenti, che rivolgeranno un semplice pensiero
a mio nonno FILIPPO INTILI! Non
sarò presente oggi 7 agosto 2017, ma FILIPPO
INTILI ormai fa parte della storia di CACCAMO e questo mi
rende orgoglioso! Questa semplice commemorazione la dobbiamo a FILIPPO.....la dobbiamo a
lui e a tanti altri che hanno pagato con la vita, il voler OPPORSI allo
strapotere di quel gigante che si chiama....MAFIA! Ringrazio personalmente
ANDREA GALBO, VERA PEGNA, DINO PATERNOSTRO, ENZO CAMPO, PADRE CALCARA, perchè
tutti insieme sono riusciti a valorizzare e riportare alla luce cosa succedeva
nella CACCAMO di quei tempi! Non vi nascondo che nelle due ultime
commemorazioni mi avete regalato delle bellissime emozioni e fino alla fine dei
miei giorni le porterò sempre con me.
Un caloroso
e sentito saluto a tutti voi.
* Discorso letto stamattina a Caccamo da Salvatore Intili, familiare di Filippo Intili
A Palermo si insedia il Consiglio comunale: Totò Orlando rieletto presidente
PALERMO. Si è insediato il Consiglio Comunale di Palermo. E' stato
confermato presidente anche in questa consiliatura, con 28 voti su 40,
Salvatore Orlando del Mov139. Sinistra Comune ha ritirato la candidatura di
Barbara Evola, ricompattando la maggioranza. Tre consiglieri di maggioranza, però, Mimmo Russo, Giulio Cusumano e
Fabrizio Ferrara, dopo aver dichiarato di non accettare imposizioni dall'alto,
sono usciti dall'aula al momento del voto. Spaccata l'opposizione: Fabrizio
Ferrandelli, candidato sindaco, ha votato Orlando. Scelta condivisa dall'area di Fi che fa capo a Giulio Tantillo, eletto
vicepresidente con 23 voti. Contraria la consigliera azzurra Sabrina Figuccia
che non ha votato né Orlando, né Tantillo. Il M5s invece ha votato scheda
bianca.
GdS, 07 Agosto 2017
#NOISIAMOCASABOLI
Il
Comitato Pioppo Comune, a seguito dell’incendio che ha distrutto il bosco di Casaboli
e di molte altre zone in tutta la Sicilia, sceglie di interrompere il silenzio
scendendo in strada e lo fa proprio ai piedi del bosco di Casaboli. Un
corteo per darci una scossa, per reagire all’indifferenza, al silenzio e al
fatalismo di cui ormai siamo tutti vittime. Un
corteo per impegnarci sin da subito a costruire un percorso che miri a
salvaguardare il nostro patrimonio boschivo. Un
corteo di interesse collettivo e di condanna contro chi agisce nell’ombra, spinto
da interessi economici e affaristici. Un
corteo per mettere di fronte alle proprie responsabilità tutti gli attori di
questa storia a partire dalle istituzioni che a suon di commissioni
straordinarie e consigli a porte chiuse hanno permesso che nel tempo si
perpetuassero crimini ambientali ai danni della Sicilia. Un
corteo per dire no agli slogan perché non ci servono e perché non permetteranno
ai boschi di rinascere. Un
corteo di volontà popolare, perché dobbiamo essere noi a riappropriarci del
nostro futuro. Un
corteo senza inviti, perche’ non è una festa!
domenica, agosto 06, 2017
Corleone. Bernarda Di Miceli: “Io, assunta a 69 anni: adesso i miei scolari mi chiameranno nonna”
La maestra di ruolo a pochi mesi dalla pensione dopo quarant’anni di
precariato
PALERMO - Quarant’anni di precariato erano già un bel record. Ma a Bernarda Di
Miceli, la maestra palermitana che compirà settant’anni l’anno prossimo nel
giorno di San Valentino, evidentemente non bastava. E non certo perché ambiva a
entrare nel libro del Guinness. No, lei di quella nuova cattedra a un’età
ampiamente pensionabile aveva bisogno. In tutto questo tempo, infatti, non è
ancora riuscita a mettere insieme i vent’anni di contributi minimi per
garantirsi, appunto, una pensione. E così mercoledì prossimo si presenterà
all’istituto Pio La Torre di Palermo per firmare il suo contratto a tempo
indeterminato di docente di scuola primaria: «Nella mia carriera ho avuto mille
o duemila studenti, alcuni mi chiamavano mamma. Vorrà dire che adesso mi
chiameranno nonna…».
Maestra Di Miceli, è passato tanto tempo, ma se lo ricorda il suo primo
giorno di scuola da insegnante?
La 'Ndrangheta cantata
![]() |
| Petra Reski - Giornalista e scrittrice di romanzi e saggi sulle mafie italiane |
di PETRA RESKI
Era il 2000 quando la Germania scoprì che la mafia non è altro che un
piccolo popolo minacciato dal rischio dell’estinzione, qualcosa come i Chiapas.
Una cultura antica, insomma. Magari con riti bizzarri, ma comunque una cultura.
E una cultura non si può giudicare in Tribunale. Questo era il messaggio di tanti articoli usciti per promuovere la cosiddetta
“musica della mafia”, considerata ancora oggi da tanti giornalisti tedeschi
come "autentica cultura mafiosa calabrese”. I testi delle canzoni erano
documentati in italiano e tedesco, come la canzone sull’attentato di mafia
contro il generale Carlo Alberto dalla Chiesa nel 1982: “Hanno ammazzato il
generale / non ha avuto tempo nemmeno per pregare / così fu mandato velocemente
al Padreterno / La mafia è una legge criminale che ti lascia in pace finché
vuole / ma se la stuzzichi / arriva il momento che si muove”.
sabato, agosto 05, 2017
A Casteldaccia la Cgil e i familiari hanno ricordato Andrea Raia, nel 73° anniversario del suo assassinio
![]() |
| A Casteldaccia, davanti la tomba di Andrea Raia |
GUARDA LA DIRETTA
venerdì, agosto 04, 2017
Memoria, Raia e Intili: la Cgil di Palermo ricorda i due dirigenti sindacali uccisi dalla mafia

Filippo Intili sarà ricordato lunedì 7 agosto a Caccamo. Andrea Raia è stato ricordato ieri a Casteldaccia;
La Cgil Palermo ricorda due sindacalisti uccisi dalla mafia, domani
Andrea Raia, segretario della Camera del Lavoro di Casteldaccia, ucciso il 5
agosto di 73 anni fa. E lunedì 7 Filippo Intili, dirigente della Camera del Lavoro di Caccamo,
ucciso il 7 agosto del 1952. Altre due ricorrenze nel lungo calendario
della memoria della Cgil, che ricorda ogni anno i suoi dirigenti assassinati. Per Andrea Raia,
alle 10 di domani ci sarà la deposizione dei fiori al cimitero comunale.
Prenderanno la parola Dino Paternostro, responsabile legalità Cgil Palermo, il
sindaco di Casteldaccia Fabio Spatafora e i familiari di Andrea Raia. Conclude
Alessia Gatto, della segreteria Cgil Palermo. Il 7 agosto, per
la commemorazione di Filippo Intili, alle ore 10,30 deposizione di una corona
di fiori al cimitero comunale. Introduce Dino Paternostro. Intervengono il
sindaco di Caccamo Nicasio Di Cola, Carmelo Rossella, dirigente Cgil di Caccamo
e Salvatore Intili, nipote della vittima. Conclude Calogero Guzzetta, della
segreteria Cgil Palermo.
La Flai-Cgil siciliana e di Palermo: "Chi ha provocato l'incendio di Casaboli ha commesso un crimine contro l'umanità”
| L'inferno di Casaboli |
La Flai
chiede l'intervento della magistratura. “Scoprire gli interessi alla base degli
incendi che stanno colpendo i siti strategici di interesse naturalistico della
Regione”.
Palermo 3 agosto 2017 –
“L'incendio che ha devastato il bosco di Casaboli è un crimine contro
l'umanità. Come Flai Cgil Sicilia e Flai Cgil Palermo chiederemo alla
magistratura di avviare un'indagine per capire quali interessi economici si
nascondano dietro questi incendi che stanno colpendo siti di grande interesse
naturalistico in tutto il territorio regionale”.
Lo affermano i segretari di
Flai Cgil Sicilia, Tonino Russo e Flai Cgil Palermo Dario Fazzese, a proposito
dell'incendio che divampa all'interno degli 800 ettari del bosco di Casaboli, e
che sta distruggendo anche l'area attrezzata per il picnic e il parco
avventura. Un'area gestita dal demanio forestale, costata anni e anni di lavoro
dei forestali, e investimenti pubblici. “E' tutto in fumo, carbonizzato. E oggi
gli operai forestali di Pioppo, Borgetto, e delle zone del comprensorio, non
potranno più occuparsi del bosco di Casaboli, distrutto: hanno perso il loro
posto di lavoro”, aggiungono Tonino Russo e Dario Fazzese. Si tratta di 200
operai impiegati a rotazione a Casaboli durante l'anno.
Feudo Verbumcaudo, bando per selezionare 21 profili professionali per la sua gestione
Si porta a conoscenza che stamattina 4 agosto è stato pubblicato sulla GURS il bando di selezione per n. 21 profili professionali che poi andranno a gestire l'ex feudo "Verbumcaudo", bene confiscato dal giudice Giovanni Falcone alla mafia (Michele Greco, detto "il papa di Cosa nostra". La scadenza è prevista 15 giorni dopo la pubblicazione. A promuovere l'iniziativa è il Consorzio Madonita "Sviluppo e Legalità". giovedì, agosto 03, 2017
Geraldina e Giulia Cipolla: "Nonno ci teneva tutti uniti con la sua voglia di fare e vivere le cose a pieno, con la sua passione e la sua curiosità"
![]() |
| Geraldina (col micr.) e Giulia Cipolla |
Pubblichiamo l'intervento pronunciato da Geraldina Cipolla (l'ha scritto insieme alla sorella Giulia), nipote di Nicola, al funerale laico dello scorso 1 agosto alla Camera del lavoro di Palermo. Il ricordo di un nonno-nonno, ma particolare come lo era Nicola: esuberante, allegro, pieno di curiosità e di voglia di vivere.
GERALDINA e GIULIA CIPOLLA
Vogliamo condividere alcuni dei momenti che
hanno caratterizzato maggiormente il nostro rapporto con il nonno. Questo
ricordo quindi non investe la sfera della politica, racconta il punto di vista
dei nipoti e come potete immaginare avere lui come nonno è stata una festa, un
privilegio raro. Io e mia sorella Giulia, le prime due nipoti femmine, ci
chiamava le prille, prilla uno e prilla due e poi i bar ragioni, i nipoti
maschi Nicola e Ruggero, e dopo diversi anni Emanuele ed Enrico, i nipoti
piccoli, oggi grandi, che gli hanno rinnovato l’allegria per la presenza dei
bambini che lui amava tanto. Ma noi non eravamo gli unici nipoti perché nostro
nonno aveva tanti nipoti, tutti i giovani che ha incontrato sul suo percorso,
per citarne solo alcuni Dario, Stefania, Marco, Sergio, Giusto, per non parlare
di Antonella Leto ed Anna Bucca, sempre affettuosissime. Si interessava della
vita politica di tutta la sua grande famiglia non tralasciando nulla neanche le
elezioni dei rappresentanti di istituto delle scuole, lo si sentiva dire con
orgoglio: “all’Umberto sono saliti due dei nostri!”.
Gas e petrolio, sei regioni raccolgono l'invito del coordinamento nazionale No Triv e si schierano contro il governo
Calenda
ritiri immediatamente il disciplinare per il rilascio e l'esercizio dei titoli
Oil&Gas. Subito il piano aree con l'accordo di regioni ed enti locali
Per il Governo è una nuova
"Caporetto": su invito del Coordinamento Nazionale No Triv ben sei
Regioni, infatti, hanno deliberato di impugnare il decreto del ministero dello
Sviluppo Economico del 7 dicembre 2016, pubblicato poi lo scorso aprile, che
definisce il disciplinare per il rilascio e l'esercizio dei titoli minerari su
prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi. Le Regioni sono Calabria,
Basilicata, Puglia, Abruzzo, Marche e Veneto. La maggior parte, ben cinque, sono
a guida centro-sinistra ed una, il Veneto, centro-destra. Era già accaduto in
occasione della richiesta del Referendum No Triv.
Il Comandante Interregionale dei Carabinieri in visita al Comune di Corleone
![]() |
| Il generale Luigi Robusto |
Nella giornata di ieri, la Commissione
Straordinaria ha ricevuto il Generale di C.A. Luigi Robusto, Comandante
Interregionale dei Carabinieri – Divisione Culqualber in occasione della visita
ai locali reparti dell’Arma. Nel corso dell’incontro il Gen. Robusto, che era
accompagnato dal Comandante Provinciale dei Carabinieri, Col. Antonio Di
Stasio, ha espresso apprezzamento per le positive
sinergie in atto che testimoniano di una effettiva ed efficace presenza dello
Stato sul territorio, manifestando l’intenzione di ritornare a Corleone in una
delle prossime occasioni.
Corleone, lì 3 agosto 2017
mercoledì, agosto 02, 2017
La tratta delle minorenni nigeriane funziona!
NINO ROCCA
Nel corso
dell’anno 2013 sbarcano a Lampedusa 434
ragazze nigeriane per essere immesse nel mercato della prostituzione. La mafia
nigeriana vuole portare “carne fresca” per fare concorrenza al mercato del sesso
delle rumene e delle slave! Le ragazze tradotte
a Palermo vengono affidate alle comunità per minori da cui dopo qualche mese
fuggono, richiamate dal dovere e dal giuramento fatto attraverso il voodoo, per
consegnarsi nelle mani delle maman che le hanno comprate! Le maman le
chiamano al telefonino e sollecitano la loro fuga, e le ragazze prontamente
obbediscono!! Nel corso
dell’anno 2015 il numero delle ragazze schizza a 5500!! In due anni
il numero delle ragazzine avviate nel business del sesso si decuplica. L’affare
funziona!
GLI ITALIANI (E NON SOLO) E GLI SCIVOLI
PATRIZIA GARIFFO
A che
cosa servono in Italia gli scivoli nei marciapiedi o davanti a qualche
esercizio commerciale? A fare passare agevolmente persone sulla sedia a rotelle
o che hanno difficoltà a camminare e mamme con i passeggini? Ma certo che no!
Sono stati costruiti apposta per parcheggiare le auto o per permettere ai venditori
stranieri di piazzare le loro bancarelle. Per non essere accusata di razzismo,
dico subito che gli immigrati si sono immediatamente adeguati all'inciviltà e
all'ignoranza di alcuni...ancora tanti, purtroppo...italiani. Cominciamo
proprio dall'immigrato straniero (nell'episodio di cui vi sto parlando si
tratta di una donna) e dalla sua bancarella improvvisata. La Signora, vestita
con un tipico e bellissimo abito africano, come se nulla fosse in pochi minuti
ha piazzato tutta la sua roba davanti allo scivolo di un marciapiede. Incurante
del fatto che sul marciapiede ci fosse una coppia con due bimbi in carrozzina,
che dovevano scendere, e di me che dovevo salire. E quando le abbiamo
“chiarito” le idee, spiegandole a cosa servisse uno scivolo, ha detto con tono
infastidito, come se l'avessimo disturbata: “Devi passare?”.
L'Internazionale diretta dallo straordinario maestro Arturo Toscanini
L'Internazionale socialista - Arturo Toscanini
Il 25 Maggio 1944 Arturo Toscanini diresse un concerto di
beneficenza per la Croce Rossa al Madison Square Garden di New York.
CARO Augias, il 25
maggio del 1944 — esattamente settantatré anni fa — Arturo Toscanini diresse un
concerto di beneficenza per la Croce Rossa al Madison Square Garden di New York
che aveva l'intento di celebrare la liberazione dell'Italia dal fascismo
sanguinosamente in corso in quei mesi.
Gli
Alleati arriveranno a Roma il 4 giugno, la liberazione del Paese si completerà
il 25 aprile dell'anno successivo. In questo concerto il grande direttore
inserì L'Internazionale, in un'esecuzione subito messa al bando dalla censura
degli Stati Uniti, già avviati alla guerra fredda. Invito tutti ad andarlo ad
ascoltare su Youtube, dove basta scrivere semplicemente "Toscanini
l'Internazionale". Il breve filmato è, per me, commovente: non solo per il
suo significato politico, ma anche — sotto il profilo dell'arte della direzione
d'orchestra — per la straordinaria essenzialità del "gesto" di
Toscanini, così lontana dai balletti ginnici cui si abbandoneranno poi molti
direttori affetti da mania di protagonismo e di esibizionismo, non escluso —
ahimè — lo stesso Leonard Bernstein, che subentrò al grande esule italiano nel
cuore e nelle frequentazioni musicali degli americani.
Luigi
Lunari — luigi.lunari@libero.it
martedì, agosto 01, 2017
I nipoti Ruggero e Nicola Cipolla: "Noi il nonno lo vedevamo così, sempre alla ricerca, libero, come un ragazzo esploratore..."
Uno dei nostri
primi ricordi, sicuramente il primo in comune, è una battaglia. Una battaglia indubbiamente
diversa da quelle che tanti di voi conoscevano: noi due eravamo i cavalieri
sulle spalle dei nostri fidi destrieri, i destrieri erano il nonno e papà.
Giocavamo così, a tre quattro anni io, sei o sette Nico sull’arena di ghiaia
della casa di Mongerbino (in realtà uno spazio adibito a posteggio)
scontrandoci e ridendo. Forse è nato
lì, all’ombra degli eucalipti, il nome con cui ci avrebbe continuato a chiamare
per gli anni a venire: i Barragioni.
Anna Bucca, presidente del Cepes: "Nicola..."
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| Anna Bucca, presidente del Cepes |
Il discorso commemorativo pronunciato stamattina da Anna Bucca a Palermo, nei locali della Camera del lavoro, per ricordare Nicola Cipolla
Non
è semplice essere qui oggi a ricordare Nicola Cipolla, che ci ha lasciato solo
due giorni fa. Non
è semplice perchè non è mai semplice dare l'addio a una persona cara,
carissima, indipendentemente dalla sua età, e quella di Nicola, quel patrimonio
dei suoi 95 anni vissuti intensamente e con passione politica, è di tutto rispetto. Non
lo è perchè forse tutti avevamo cominciato ad abituarci all'idea che fosse
quasi una creatura immortale, dopo che lo avevamo visto reagire con vigore a
due rotture di femore, già ultranovantenne, e a qualche altro antipatico
acciacco.
UNA POESIA PER NICOLA CIPOLLA: "COME LE FOGLIE AL VENTO"
Palermo, si avvia una stagione di confronto e dialogo costruttivo tra l'amministrazione cittadina ed i sindacati della casa
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| Zaher Darwish, segretario generale del. Sunia |
I sindacati degli inquilini (SUNIA, SICET ed UNIAT) hanno
incontrato l'assessore Giuseppe Mattina, a seguito della richiesta inviata da
Zaher Darwish, Segretario Generale del SUNIA di Palermo. L'incontro si è svolto presso la sede dell'Assessorato alla
Cittadinanza Sociale.
Sono stati
trattati i temi connessi all'abitare, alla Emergenza abitativa, agli
sfratti,agli sgomberi,a tutti i finanziamenti relativi al settore casa, e a un
riassetto degli organismi consultivi esistenti, al tema del rilascio degli
attestati di alloggio sociale, nonchè alle dichiarazioni di decadenza, canoni
d'affitto etc.
Nicola Cipolla: oggi si sono svolti i funerali laici nella sede della Cgil Palermo
In sua memoria nascerà un archivio storico alla Cgil. Sarà costituito con i documenti forniti dal senatore negli ultimi mesi della sua vita.
Palermo
1 luglio 2017 – Sarà costituito alla Cgil Palermo l'archivio storico intitolato
a “Nicola Cipolla”, che racchiuderà le preziose e voluminose raccolte di
materiale documentale, personale e del Cepes, donate dal senatore alla Camera
del Lavoro negli ultimi mesi della sua vita. Si tratta di libri, atti
parlamentari, documenti della sua attività sindacale e politica, atti di
convegni e di iniziative, da quelle sull'ambiente e sul Mediterraneo alle
battaglie no Muos. GUARDA IL VIDEO DELLA CAMERA ARDENTE / GUARDA IL VIDEO DEI FUNERALI LAICI
Palermo, Sinistra Comune: “Proponiamo Barbara Evola alla presidenza del consiglio comunale"
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| Giusto Catania e Barbara Evola |
"Si tratta di una
scelta di genere, di una persona che conosce la macchina comunale: la proponiamo alla maggioranza e all’intero consiglio. Come vice-presidente voteremo Ugo Forello.”
“Riteniamo che sia necessario individuare un percorso e un metodo politico
per l’individuazione del prossimo Presidente del Consiglio comunale di Palermo,
superando questo dibattito imperniato sui nomi che rischia di mandare in
frantumi la maggioranza alla prima votazione. È compito del capo della
coalizione impedire questo possibile disastro individuando un luogo collettivo
della discussione che deve essere l’assemblea di tutti i consiglieri di
maggioranza.” Lo hanno detto oggi, in occasione dell’incontro ufficiale, al
sindaco Leoluca Orlando i consiglieri comunali del gruppo di Sinistra Comune:
Giusto Catania, Barbara Evola, Katia Orlando e Marcello Susinno. “Non abbiamo
pregiudiziali ma riteniamo che il criterio della discontinuità, scelto dal
sindaco sulla composizione della giunta, debba essere valido anche per
l’elezione del presidente del Consiglio comunale.”
Il Gruppo consiliare di Sinistra Comune ritiene che, dal punto di vista
metodologico, la discussione non si possa esaurire in incontri bilaterali tra
il sindaco e i gruppi consiliari; occorre una riunione plenaria dei
ventiquattro consiglieri di maggioranza, da svolgere prima della seduta
inaugurale del consiglio. Solo quella, nel rispetto delle prerogative
istituzionali del Consiglio comunale, può essere la sede per la decisione
finale da sottoporre al voto dell’aula. Nella stessa sede si dovrà discutere
della composizione e delle presidenze delle commissioni consiliari, al fine di
giungere ad un accordo complessivo che guardi alla valorizzazione delle
competenze.
lunedì, luglio 31, 2017
Città Nuove e Nicola Cipolla: i servizi e gli articoli
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| Nicola Cipolla (a destra) insieme a Pio La Torre |
25
maggio 2011
Marineo.
Presentata l'antologia del movimento contadino, curata da Dino Paternostro
29
dicembre 2011
L'Antologia del
movimento contadino in Sicilia: ventuno fiori per una pagina epica del popolo
siciliano
Nicola era "memoria" che guardava al futuro!
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| Dino Paternostro e Nicola Cipolla a Sala delle Lapidi lo scorso 14 gennaio in occasione del suo 95° compleanno |
DINO PATERNOSTRO
Ero legato a Nicola Cipolla da profondo affetto
e da una grande stima politica ed umana. Era la "storia" vivente
della sinistra politica e sindacale, ma non guardava mai nostalgicamente
indietro. Ci indicava sempre la strada da percorrere, in avanti, verso il futuro.
Per lui davvero la memoria serviva a costruire futuro. Senza retorica. Nel
2010/11 volle che realizzassi per il Cepes un'antologia degli autori minori che
avevano scritto delle lotte contadine del secondo dopoguerra. Volle che me ne
occupassi - mi disse - per stimolare ulteriori studi e riconoscere che la
Sicilia si è liberata dai residui di feudalesimo grazie a quelle lotte, pagate
anche col sangue di tanti dirigenti sindacali assassinati dalla mafia. GUARDA L'ALBUM FOTOGRAFICO
domenica, luglio 30, 2017
NICOLA CIPOLLA: UNA VITA IN PRIMA LINEA, DALLE LOTTE CONTADINE ALL'AMBIENTALISMO, DAL PACIFISMO ALLA BATTAGLIA PER L'ACQUA PUBBLICA
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| Nicola Cipolla |
PIETRO SCAGLIONE
In ricordo del senatore Nicola Cipolla, scomparso oggi all'età di
95 anni, posto un mio lungo articolo pubblicato dal settimanale Centonove
alcuni anni fa, in occasione dell'uscita della sua autobiografia.
Il senatore Nicola Cipolla, leggenda vivente della sinistra
siciliana, classe 1922, è da sempre in prima linea nelle lotte per la giustizia
sociale, per la redistribuzione delle ricchezze, per la difesa dell’ambiente e
dell’acqua pubblica, per l’affermazione di un nuovo ordine internazionale e per
la tutela dei diritti. Non c’e’ manifestazione contadina, pacifista, operaia,
studentesca, ambientalista alla quale il senatore Cipolla non abbia partecipato
da protagonista.
Quando il divo Al Pacino organizzò il ritorno a casa del padre Sal
| Al Pacino. Il padre era originario di San Fratello. La madre (Gelardi), invece, era originaria di Corleone |
GIANNI BONINA
San Fratello. Le tante trattative e i tanti ambasciatori per vedere l’attore nel paese
degli avi paterni da dove nonno Alfio emigrò nel 1908. Durante il set de “Il
Padrino III” andò a Corleone, città dei parenti materni, e non nel Messinese
Al Pacino ha perdonato lo sgarbo ricevuto dai parenti di Corleone di nome
Gelardi, cugini della madre. Già nel 2008 ci scherzò sopra, parlandone a Roma.
Ora è pronto a dimostrarlo, ma l’ultima buona occasione offerta quest’anno dal
“Taormina film fest” è saltata per una lite interna alla rassegna. Era
stabilito che il 17 giugno Vincenzo Gelardi (che dell’attore colleziona ogni
reperto e per anni ha svolto accanite ricerche sulle sue origini) avrebbe
chiesto sul palco scusa ad Al Pacino e l’indomani il direttore artistico
Gianvito Casadonte avrebbe accompagnato l’attore suo amico e le sorelle nel
paese originario dei nonni materni. Dove il primo aprile 1990 Al Pacino subì un
torto di cui Corleone si è sempre fatto una colpa.
La Cgil di Palermo esprime cordoglio per la morte di Nicola Cipolla
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| Nicola Cipolla alla Camera del lavoro di Palermo nella scorsa primavera |
Palermo 30 luglio 2017 - La Cgil di Palermo esprime il cordoglio per la morte di Nicola Cipolla. Da domani a mezzogiorno, alla Cgil, sarà allestita la camera ardente, presso il saloncino "Giuseppe Garibaldi Bosco", al primo piano della sede della Camera del Lavoro, in via Meli, 5. I funerali si terranno martedì. "Esprimo il cordoglio mio, del gruppo dirigente della Cgil e di tutto il sindacato per la morte di Nicola Cipolla e siamo vicini al dolore della famiglia - dichiara il segretario generale della Cgil Palermo Enzo Campo - Nicola Cipolla, protagonista della vita sindacale, politica e parlamentare siciliana, è stato un grande dirigente della Camera del Lavoro di Palermo. Il suo impegno antifascista subito dopo la guerra lo vide diventare l'artefice della ricostituzione della Camera del Lavoro di Palermo, di cui poi divenne responsabile, e protagonista dello storico movimento contadino per la liberazione delle terre, che si andava estendendo il tutto il Mezzogiorno d'Italia. Con Cipolla abbiamo lavorato a fianco in tantissime importanti battaglie per la democrazia e in tante iniziative politiche e culturali. La camera ardente sarà aperta a compagni, militanti, amici e cittadini che vorranno rendere omaggio alla memoria d un uomo che è stato uno dei più grande dirigenti sindacale e politici siciliani".
venerdì, luglio 28, 2017
Palermo, Brancaccio saluta con i botti il ritorno a casa del boss del pizzo
SALVO PALAZZOLO
Fuochi d’artificio in onore di De Santis che va ai
domiciliari: il video su Fb
Fuochi d’artificio in strada per salutare il ritorno a casa (agli arresti
domiciliari) di un esattore del pizzo molto particolare, Maurizio De Santis, il
titolare del ristorante “Il Bucatino”. Fuochi d’artificio che qualche giorno fa
hanno bloccato un incrocio parecchio trafficato della grande periferia
orientale di Palermo, fra Settecannoli e Brancaccio, dove il 19 luglio è
scattato l’ultimo blitz antimafia. Ora, i fuochi d’artificio per
l’insospettabile esattore del pizzo, vicino al clan di Porta Nuova, sono finiti
su Facebook. Amara beffa, perché i mortaretti sono stati piazzati in una
strada, la via Bazzano, quasi all’incrocio con via padre Giuseppe Puglisi, il
parroco ucciso dalla mafia nel 1993, la casa del sacerdote che la chiesa ha
fatto beato è a poca distanza, meta di pellegrini che arrivano da tutte le
parti d’Italia. De Santis abita di fronte all’incrocio, nel suo
appartamento sconterà altri tre anni ai domiciliari, e quell’incrocio doveva
essere il teatro della sua festa.
giovedì, luglio 27, 2017
Corleone, stasera in villa comunale il film “Sicilian Ghost Story”. Sarà ricordato il giudice Rocco Chinnici
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| Il giudice Rocco Chinnici |
Nella
serata odierna presso la Villa Comunale sarà proiettato un film dal titolo
“Sicilian Ghost Story” che racconta la triste storia del rapimento del piccolo
Giuseppe Di Matteo. La proiezione è stata organizzata dal Comune di Corleone e
dal CIDMA nella ricorrenza dell’uccisione del giudice Rocco Chinnici avvenuta
il 29 Luglio 1983. Saranno
presenti i figli del magistrato dott.ssa Caterina Chinnici e avv. Giovanni
Chinnici, il presidente del CIDMA dott. Vincenzo Oliveri ed il presidente della
Commissione Straordinaria dott.ssa Giovanna Termini che prima della proiezione
del film renderanno omaggio alla figura del magistrato ucciso.
La Commissione
Straordinaria
(G.
Termini – R. Mallemi – M. Cacciola)Per saperne di più sul film “Sicilian Ghost Story”
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