sabato, aprile 07, 2018

L’editto annulla il ricatto voodoo: “Libere in Italia le schiave nigeriane”

ALESSANDRA ZINITI
ROMA - I video corrono di telefonino in telefonino. Chi non crede alle notizie che arrivano da Benin City può vederlo sentirlo Oba Eware II mentre, davanti ad una platea di sacerdoti in rosso di madri nonne esultanti, pronuncia il solenne editto di annullamento di ogni giuramento dei riti voodoo una potente fatwa contro chi gestisce la tratta delle donne nigeriane.
Libere, sono tutte libere dal ricatto che le aveva rese schiave del sesso nelle strade nelle case d’Italia d’Europa. Libere le ragazze arrivate convinte di fare le babysitter le parrucchiere finite invece nel giro miliardario della prostituzione per pagare il debito contratto per il viaggio, libere persino le “maman”, le più grandi, che alla fine hanno accettato di trasformarsi da sfruttate in sfruttatrici che adesso temono di incorrere nella maledizione del re-sacerdote.

giovedì, aprile 05, 2018

Calogero Cangelosi: venerdì 6 aprile a Camporeale iniziativa per il 70° anniversario della sua uccisione


Cangelosi aveva 41 anni, era il segretario della Camera del Lavoro. Fu ucciso subito  dopo Rizzotto e Li Puma
Palermo 4 aprile 2018 – Venerdì si terrà a Camporeale un'iniziativa per il 70° anniversario della morte di Calogero Cangelosi, segretario della Camera del Lavoro di Camporeale ucciso a 41 anni dalla mafia del feudo a pochi giorni di distanza da Placido Rizzotto, eliminato a Corleone il 10 marzo 1948, e da Epifanio Li Puma, ucciso a Petralia Sottana il 2 marzo dello stesso anno. La manifestazione commemorativa si apre alle ore 9,30 con la deposizione di una corona d'alloro in piazza Cangelosi e saranno presenti per la prima volta, assieme ai familiari che vivono da tempo a Grosseto, il segretario generale della Cgil di Grosseto, Claudio Renzetti e il segretario generale della Cgil Toscana Maurizio Brotini. Alle 10,30, nella sala consiliare, il dibattito. Porteranno i saluti Rosalia Bonura, segretario Camera del Lavoro di Camporeale e Dante Maggio, dirigente scolastico. Coordina Dino Paternostro, responsabile Legalità per la Cgil Palermo. Al confronto intervengono: il sindaco del Comune di Camporeale Luigi Cino, don Luca Leone, sacerdote delegato dell'arcivescovo di Monreale, Sonia Grechi, nipote di Calogero Cangelosi, Giuseppe Di Lello, ex magistrato, Claudio Renzetti, segretario generale della Camera del Lavoro di Grosseto, Filippo Cutrona, segretario generale Cgil Trapani, Maurizio Brotini, segretario generale Cgil Toscana, Enzo Campo, segretario generale Cgil Palermo e Michele Pagliaro, segretario generale Cgil Sicilia, che conclude con il suo intervento la giornata.

POLITICA. Le intercettazioni. L’altro Caputo “detto Salvino”: “Gli elettori non lo sapranno”


Salvo Palazzolo
Il consiglio di Armao: “ Candida tuo fratello”. E Pagano insiste: “ Non mandiamo al macero 7mila voti”
La prima persona che Salvino Caputo chiama dopo aver saputo di essere incandidabile è l’avvocato amministrativista Gaetano Armao. È il 29 settembre dell’anno scorso, da lì a poco il legale diventerà assessore all’Economia del governo Musumeci. Caputo gli chiede un parere tecnico- giuridico. «Armao, dopo avere espresso il suo parere, gli prospetta la possibilità di candidare il fratello» , scrive la giudice delle indagini preliminari di Termini Imerese Stefania Gallì. Ecco come nacque quello che il procuratore di Termini Imerese Ambrogio Cartosio chiama lo «stratagemma».

Regionali- scandalo in Sicilia, indagini in serie trucchi e tariffe al mercato dei voti


EMANUELE LAURIA
Da 25 a 100 euro per ogni scheda: al lavoro le procure di mezza Sicilia Il ruolo dell’intermediario che offre il denaro e “ scherma” il candidato
«Le competizioni elettorali in Sicilia sono come il Tour de France: i dopati vinceranno sempre». Il fenomeno del voto di scambio, nell’Isola, si può tranquillamente riassumere nella metafora sportiva dell’ex deputato socialista Nino Oddo. Perché le inchieste giudiziarie che si moltiplicano in tutte le procure dell’Isola (soprattutto a Palermo, Catania e Siracusa) danno sempre più il quadro di una campagna elettorale, quello per le Regionali, condizionata dalla corruzione. Il caso dei fratelli Caputo — arrestati ieri — è l’ultimo di una lunga serie: pochi giorni fa, a Catania, la notizia dell’indagine su un chiacchieratissimo candidato forzista, Riccardo Pellegrino, consigliere comunale e candidato sindaco, che avrebbe pagato singole somme di denaro (da mille a tremila euro) a diversi mediatori per acquistare voti in provincia.

Il lavoro che vogliamo!


Donne di Benin City: Festeggiamo il Giorno della Liberazione


A Termini Imerese, convegno sul nuovo codice antimafia


martedì, aprile 03, 2018

Beni confiscati: iniziativa Cgil nazionale e Filcams il 5 aprile a Roma


“Ripartiamo. Il terziario riparte dalla legalità. Il recupero e il rilancio dei beni sequestrati”, Tempio di Adriano, Piazza di Pietra, ore 10
Roma, 3 aprile - Si terrà a Roma giovedì prossimo, 5 aprile, l’iniziativa organizzata da Cgil nazionale e Filcams Cgil “Ripartiamo. Il terziario riparte dalla legalità. Il recupero e il rilancio dei beni sequestrati”. L’appuntamento è per le ore 10 presso il Tempio di Adriano, in Piazza di Pietra. Obiettivo del convegno aprire una finestra sul sequestro dei beni e delle aziende del settore Terziario, fortemente esposto alle infiltrazioni delle mafie, e sul loro riutilizzo e rilancio nell’economia reale, in un’ottica difesa dell’occupazione. Maria Grazia Gabrielli, segretario generale della Filcams, aprirà i lavori con la relazione introduttiva. Seguirà un dibattito a cui parteciperanno Guglielmo Muntoni, Presidente delle Misure di Prevenzione del Tribunale di Roma; Paolo Ghezzi, direttore di InfoCamere; Domenico Posca, amministratore giudiziario; Camillo Deberardinis, direttore CFI; e per l’Ente Bilaterale del Turismo del Lazio il presidente Giancarlo Mulas e Guido Lazzarelli.

lunedì, aprile 02, 2018

Ecco il Decreto con cui la "Settimana Santa" di Corleone è stata iscritta nel Registro delle Eredità Immateriali della Sicilia


Il filo rosso che unisce Lelio Basso e Pio La Torre


VITO LO MONACO 
Nel ricordo di Pio La Torre e Lelio Basso, due vite parallele per la democrazia e la legalità costituzionale, il Centro Pio La Torre e la Fondazione Basso terranno due iniziative sabato 7 aprile a Canicattì, nel 40° della sua scomparsa e giovedì 12 aprile a Palermo presso l’ITET “Pio La Torre” a Palermo. A Canicattì assieme all’Amministrazione Comunale, all’II.SS. “Galilei” ed alla Cgil di Agrigento ricorderanno la strage di Canicattì del 1947. Lelio fu avvocato difensore dei lavoratori assediati e perseguitati per una strage nella quale caddero tre lavoratori e un carabiniere e ci furono diciotto feriti.
Era domenica quel 21 dicembre, i lavoratori manifestavano pacificamente per il lavoro. Volevano che fosse applicato l’imponibile di manodopera nei grandi feudi in attesa della Riforma agraria. La risposta delle forze dell’ordine e della mafia fu violenta. Era ministro dell’interno Mario Scelba, del governo repubblicano dal quale erano stati espulsi i socialisti e i comunisti in obbedienza al clima di guerra fredda instaurata dagli americani con Truman nel marzo dello stesso anno.

Le tre sorelle sotto assedio a Mezzojuso, nelle terre dei boss: «Non andiamo via»

Le sorelle Napoli

di FELICE CAVALLARO
Sicilia, recinti distrutti da mucche e denunce. «Ci considerano un disonore della famiglia perché denunciamo tutto ai carabinieri»
MEZZOJUSO (Palermo) - Di certo c’è che qualcuno tagliava e abbatteva le recinzioni dei terreni coltivati da tre sorelle entrate nel mirino della mafia. Vittime di incursioni con una mandria di bovini «inselvatichiti» lanciati a distruggere grano e frumento. Come succede con le «vacche sacre» che la ’ndrangheta lascia pascolare in Calabria allo stato brado sconvolgendo campi e piantagioni di chi viene così invitato a sloggiare. Operazione tentata a Mezzojuso, nel cuore malato della Sicilia, al confine con Corleone e Godrano, dove però Irene, Anna, Ina Napoli, tre sorelle di ferro, pur disperate come la madre Gina, non mollano: «Non ce ne andremo, non venderemo mai». È la sfida a boss e sgherri che celati dai passamontagna tranciano, o meglio tranciavano, i reticolati per favorire incursioni e devastazione.
Le telecamere e Giletti

Giornata nazionale dell'Autismo


Memoria e Impegno. A Camporeale il prossimo 6 aprile sarà ricordato Calogero Cangelosi

Il 1° aprile ricorrono i 70 anni della uccisione di Calogero Cangelosi, segretario della Camera del Lavoro di Camporeale. Sarà ricordato venerdì 6 aprile con una iniziativa a Camporeale. Saranno presenti e interverranno il sindaco Luigi Cino, sindaco del Comune di Camporeale , don Luca Leone, sacerdote delegato dell'arcivescovo di Monreale, Sonia Grechi, nipote di Calogero Cangelosi, Claudio Renzetti, segretario generale della Camera del Lavoro di Grosseto, città dove vivono i familiari di Cangelosi, Filippo Cutrona, segretario generale Cgil Trapani, Maurizio Brotini, segretario generale Cgil Toscana, Enzo Campo, segretario generale Cgil Palermo e Michele Pagliaro, segretario generale Cgil Sicilia, che conclude.Coordina l'iniziativa Dino Paternostro.  

L’inchiesta. Viabilità a ostacoli. Deviazioni e incompiute la via crucis chiamata Sicilia


ANTONIO FRASCHILLA
Dal viadotto Himera agli altri cantieri eterni nell’Isola interrotti mille chilometri di strade
Mille chilometri di strade secondarie interrotte per frane e lavori mai fatti da anni. Cantieri infiniti e continue deviazioni sulle autostrade Palermo-Catania, Palermo-Messina e Catania-Messina. Eterne incompiute, come la Siracusa-Gela, la Palermo-Agrigento e la Nord-Sud con i lavori che di fatto si stanno fermando a metà del guado e non c’è alcuna certezza del completamento di queste opere perché, nonostante gli annunci sui fiumi di denaro in arrivo nell’Isola, si scopre che non c’è copertura finanziaria certa su queste arterie. E, ancora, grandi opere che rimangono da anni sulla carta, come il rifacimento della Catania-Ragusa, considerata una delle arterie tra le più pericolose d’Italia. Benvenuti nel cantiere-inferno di Sicilia, dove viaggiare su quattro ruote è ormai diventato un rally tra intoppi, deviazioni e strade-trazzere. I turisti e chi in questo fine settimana pasquale si sposterà per fare delle gite fuori porta potranno provare con mano il disastro della viabilità in un’Isola che ha una media di incidenti superiore a quella italiana. «Una situazione allarmante che mette a rischio anche centinaia di posti di lavoro considerando che molti cantieri e breve si fermeranno per incertezze sul futuro e gli operai saranno licenziati», dice Franco Tarantino, segretario regionale della Fillea Cgil.