ALESSANDRA ZINITI
ROMA - I video corrono di telefonino in telefonino. Chi non crede alle notizie che arrivano da Benin City può vederlo e sentirlo Oba Eware II mentre, davanti ad una platea di sacerdoti in rosso e di madri e nonne esultanti, pronuncia il solenne editto di annullamento di ogni giuramento dei riti voodoo e una potente fatwa contro chi gestisce la tratta delle donne nigeriane.
Libere, sono tutte libere dal ricatto che le aveva rese schiave del sesso nelle strade e nelle case d’Italia e d’Europa. Libere le ragazze arrivate convinte di fare le babysitter o le parrucchiere e finite invece nel giro miliardario della prostituzione per pagare il debito contratto per il viaggio, e libere persino le “maman”, le più grandi, che alla fine hanno accettato di trasformarsi da sfruttate in sfruttatrici e che adesso temono di incorrere nella maledizione del re-sacerdote.
ROMA - I video
Libere,








