L’uliveto. L’ultima incursione a Sciacca: sono stati segati 40 ulivi ad un sindacalista della Flai-Cgil. "Un segnale arcaico della mafia per colpire chi lavora". Danni per 120mila euro. Il primo raid è avvenuto a inizio settembre. Tutti gli assalti nell’Agrigentino.
di GIADA LO PORTO
Cinquecento ulivi tagliati con le motoseghe e 1.500 filari di viti rasi al suolo in ventotto giorni. Tutti in provincia di Agrigento. È il bilancio di quattro raid nei terreni di altrettanti imprenditori agricoli. Sono i giorni della raccolta delle olive e la vendemmia è ancora in corso: il danno totale è di circa 120 mila euro. Gli agricoltori hanno paura, iniziano a organizzare le ronde nelle proprietà. I terreni si trovano nelle contrade, lontano dalle abitazioni. Sono campi non sorvegliati, non ci sono telecamere. Qualcuno si dà il cambio con i familiari per restare a vigilare la notte. È quando cala il buio che agiscono. Arrivano con le motoseghe e radono al suolo interi campi.






































