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giovedì 6 maggio 2021

Zone franche montane, la Cgil si batte perchè il parlamento approvi la legge


Ridulfo e Spitale (Cgil): “La manifestazione a Roma è stata necessaria per spingere la legge, con la richiesta di un'adeguata copertura finanziaria”. 

Palermo 6 maggio 2021 – “La protesta di oggi è stata un'iniziativa molto forte. La Cgil, che fa parte del comitato zone franche montane, chiede che il disegno di legge per l'istituzione delle Zfm venga approvato al più presto dal Parlamento nazionale”.

Così dichiarano i segretario generale Cgil Palermo Mario Ridulfo e Lillo Spitale, rappresentante Cgil della zona Alte Madonie, che plaudono alla riuscita della manifestazione organizzata dal comitato Zone franche montane in Sicilia con 110 sindaci siciliani che si è svolta a Montecitorio. “La protesta è andata bene e continuano per tutto il giorno gli incontri con i gruppi parlamentari di tutte le forze politiche e con esponenti del governo, tra cui il ministro del Sud- commentano Ridulfo e Spitale - Un'iniziativa necessaria, per far sì che la Ragioneria generale dello Stato predisponga la relazione di merito con la copertura finanziaria da sottoporre alla commissione paritetica Stato-regione, che stabilirà i fondi da mettere a disposizione”.  
“La legge per le Zfm – aggiungono Ridulfo e Spitale - interessa 133 comuni montani di tutta la Sicilia, ovvero il 33 per cento dei comuni siciliani e il 25 per cento del territorio regionale, per un totale di 540 mila abitanti e 55 mila imprese, che potrebbero usufruire della fiscalità di vantaggio e dei contributi sociali per le aziende che assumono. Misure strutturali indispensabili a favore delle imprese e delle aziende che insistono su queste aree e per contrastare lo spopolamento del nostro territorio con nuova occupazione e investimenti”. 

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