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mercoledì, agosto 17, 2022

A Vulcano, grazie alla segnalazione di una cittadina, viene salvata una capretta selvatica rimasta incastrata in un pendio

La capretta incastrata nel pendio (Ph. Valeria L'ambrosa)


 

PIETRO SCAGLIONE

L'isola di Vulcano festeggia il salvataggio di una capretta selvatica rimasta per 4 giorni incastrata in un pendio a picco sul mare, nella costa di levante. Tutto inizia quando l'avvocatessa messinese Valeria L'Ambrosa dal mare si accorge che una capretta selvatica è incastrata nel pendio, senza potere salire o scendere. Subito segnala il problema nel gruppo facebook Vulcano 2022...IO CI SARÒ pubblicando la foto e poi avvisa Carabinieri, Vigili del fuoco ed Enpa Sezione Isole Eolie. 

Nei giorni scorsi i Vigili del Fuoco con l'ausilio della Guardia Costiera riescono in condizioni impervie a salvare la capretta, tra il plauso dei "vulcanari" e dell' Ente Nazionale Protezione Animali. 

“Vogliamo ringraziare di cuore – scrive la sezione Isole Eolie dell'ENPA -  la squadra dei vigili del fuoco che, a Vulcano, ha salvato una capretta selvatica che da quattro giorni era rimasta bloccata in un metro quadro di spazio su di un pendio scosceso a picco sul mare di quindici metri. Grazie ai capisquadra D'Amico e Alesci, ed ai Vigili Cacciapuoti, Castelli, Mirto e Giuffrè e alla guardia costiera ausiliaria. Grazie al vostro coraggio e al vostro senso del dovere, perché senza di voi la capra sarebbe morta”. 

Nell'isola di Vulcano non è il primo salvataggio di capre selvatiche, grazie ad operazioni congiunte tra Guardia Costiera e Vigili del Fuoco.


La capretta salvata 

L’equipe che ha effettuato il salvataggio


LE CAPRE SELVATICHE NELLA STORIA

Le capre selvatiche non erano ben viste nella cultura greco-romana,  erano demonizzate in Occidente, mentre erano rispettate sia nella cultura siriana e palestinese, sia tra le popolazioni barbare. 

Ma qual è oggi la situazione delle capre selvatiche? Sintesi perfetta è espressa dalla Enciclopedia Treccani: 

"Le capre abitano la montagna fino al limite delle nevi perenni, e prediligono boschi non troppo fitti, alpeggi asciutti e ricchi di piante aromatiche, rocce, letti di morene. Possono anche fare a meno dell'acqua, ma hanno una predilezione tutta speciale per il sale. Sono intelligenti, dotate di vista, udito, olfatto acuti, agilissime nell'arrampicarsi sui sassi, nella corsa e nel salto; d'indole intraprendente, vivace, diffidente, guardinga, valorosa nei momenti di pericolo estremo; socievoli coi loro simili; battagliere all'epoca dei loro amori autunnali-invernali. Di abitudini diurne, salgono all'alba al pascolo, i maschi più in alto delle femmine e dei giovani".

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