lunedì, aprile 18, 2022

GUERRE

 Sanaa, Yemen, 18 gennaio 2022. Un edificio distrutto dai bombardamenti sauditi. (Hans al Ansi, Picture-Alliance/Dpa/Ap/LaPresse)

GIOVANNI DE MAURO

Quante sono le guerre in corso nel mondo adesso? “Conflitto aperto e dichiarato fra due o più stati, o in genere fra gruppi organizzati, etnici, sociali, religiosi condotto con l’impiego di mezzi militari”, questa è la definizione della parola “guerra”.

Quindi è una guerra quella che il Messico combatte dal 2006 contro i cartelli della droga (e che i cartelli combattono tra loro) e in cui dall’inizio dell’anno sono morte 1.367 persone. O quella che si svolge in Nigeria dal 2009 e in cui nel 2022 sono morte 1.363 persone. Ovviamente sono guerre quella in Siria (1.037 morti nel 2022), in Iraq (267 morti), nello Yemen (5.099 morti), nella regione del Tigrai, in Etiopia (410 morti).

sabato, aprile 16, 2022

Nessuna risposta dai vertici dell’Asp sull’ospedale di Corleone: la Fp-Cgil e la Camera del lavoro per il 2 maggio hanno indetto una giornata di mobilitazione popolare

L’ospedale di Corleone 

La Funzione Pubblica Cgil e la Camera del lavoro di Palermo hanno scritto una dura nota al Direttore Generale ASP Palermo, al 
Direttore Sanitario, al Direttore Medico P.O. di Corleone e all’Assessore alla Salute Ruggero Razza sulle difficili problematiche dell’ospedale di Corleone. 

L’organizzazioni sindacale di categoria e la Confederazione ricordano “che già con nota del 16/07/2021 avevamo chiesto un incontro urgente al?fine di trovare soluzione per le problematiche relative alla Riattivazione U.O. lungodegenza. Ma nonostante le rassicurazioni ricevute nella riunione del 9 settembre, nulla è mutato”. 

Campobello, nella villa XXV Aprile un’opera d’arte di Silvia Lotti “racconta” la Costituzione Italiana


Nella Villa XXV Aprile a Campobello di Licata l’artista Silvia Lotti eseguirà dei mosaici pavimentali commemorativi della Costituzione Italiana. L’iniziativa è dell’amministrazione comunale ed è stata annunciata dal sindaco Giovanni Picone. Silvia Lotti e l’artista Italo-argentino Silvio Benedetto a breve esporranno anche a Corleone 

“L’intervento artistico, su tre aiuole antistanti il grande mosaico polimaterico, si avvarrà – scrive Picone – della direzione artistica del maestro Silvio Benedetto che, a suo tempo, ha curato la progettazione artistico-architettonica della villa con la collaborazione tecnica dell’architetto Diego Gulizia. Questa nuova opera completerà l’insieme artistico preesistente e sarà antistante al grande mosaico murale polimaterico “Ancora il Sole”, che già abbellisce la villa, dove il grande sole simboleggia in maniera non didascalica, non demagogica, il futuro conquistato dalla Lotta di Liberazione cui la Villa attraverso il suo nome fa riferimento”.

La ragazza con il pallone di Letizia Battaglia, quella foto di 40 anni fa

Katia Letizia, la ragazza col pallone
ritrovata 38 anni dopo

Uno scatto diventato il simbolo delle bambine palermitane

di Franco Nicastro (ANSA) - PALERMO, 14 APR - "La mia bambina era diventata una splendida donna, bella e onesta. Non mi aveva tradita. Letizia Battaglia aveva cercato e - grazie a Chi l'ha visto? - aveva ritrovato dopo 38 anni la bambina con il pallone che nel 1980 aveva fotografo in una stradina del quartiere Cala di Palermo. Quello scatto, come tanti altri della fotoreporter, è poi diventato celebre perché scolpisce il volto pulito di una bambina e perché è diventato il simbolo della speranza e del futuro delle palermitane. Per questo è stato esposto a fianco della bara nella camera ardente di Palazzo delle Aquile.

Franco Zecchin: "Io e Letizia, diciotto anni insieme, fra mattanze e minacce della mafia. Ci aiutavano Giuliano e Falcone"


di SALVO PALAZZOLO

L'intervista al reporter compagno di vita della fotografa morta mercoledì scorso. "Aveva un amore viscerale per la Sicilia"

«Il 5 marzo l’avevo chiamata per farle gli auguri di compleanno — racconta Franco Zecchin, al telefono da Marsiglia — Letizia era una forza della natura: nonostante la malattia l’avesse debilitata, continuava a fare progetti. Non so dove trovasse tanta energia. Di sicuro, il suo amore per Palermo era viscerale. Quante cose abbiamo fatto insieme». Fa una pausa e dice: «Mi sarebbe piaciuto essere oggi in Sicilia, per darle l’ultimo saluto, ma non ho trovato la coincidenza giusta con gli aerei. Ma verrò presto per ricordare Letizia». Franco Zecchin e Letizia Battaglia sono stati compagni di vita e di lavoro per 18 anni. Dal 1975 al 1993. 

venerdì, aprile 15, 2022

Con il Sessantotto ho ritrovato me stessa

Letizia Battaglia con Paolo Borsellino e Franco Zecchin

Per ricordare Letizia Battaglia, scomparsa il 13 aprile 2022, pubblichiamo dall'archivio di MicroMega un suo testo comparso sul numero 1/2018 della rivista.

di LETIZIA BATTAGLIA

Da Dario Fo e Franca Rame a Pier Paolo Pasolini, da Pietro Valpreda a Mauro Rostagno. La ‘fotografa della mafia’ Letizia Battaglia – suoi alcuni degli scatti più significativi della storia italiana degli ultimi cinquant’anni – li ha incrociati tutti nei primi anni Settanta fra Milano e Palermo, sull’onda di quel Sessantotto che fu come uno spartiacque nella sua vita: di là la cappa democristiana, il perbenismo ipocrita; di qua la libertà dei costumi, l’autonomia, nuove forme di relazione. Ben oltre le rivendicazioni degli studenti, un movimento che ha rappresentato un’‘illuminazione generale’ della società, che oggi ci stiamo perdendo

Letizia Battaglia. La fotografia come scelta di vita

La bambina con il pallone, Quartiere La Cala,
1980, Palermo © Letizia Battaglia

di Andrea Curcione - 14 avril 2022 (altritaliani.net)

È scomparsa ieri all’età di 87 anni nella sua Palermo la celebre fotografa e fotoreporter Letizia Battaglia che ha documentato con le sue immagini in bianco e nero gli anni durissimi della sua Sicilia, la lotta alla mafia, gli omicidi di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, le disuguaglianze sociali, le rivolte delle piazze, uno sguardo che era poi anche quello di Ferdinando Scianna e di Leonardo Sciascia. Per ricordare e omaggiare questa grande donna vi riproponiamo l’articolo di Andrea Curcione pubblicato su Altritaliani il 5 aprile 2019.

La sconfitta di papa Francesco e la Pasqua di Gesù


di Giuseppe Savagnone

Il grido del papa contro la guerra

Sembra caduto nel vuoto l’appello rivolto da Papa Francesco, durante l’Angelus della domenica delle Palme, e poi riprodotto, su Twitter, in russo e in ucraino: «Si depongano le armi! Si inizi una tregua pasquale; ma non per ricaricare le armi e riprendere a combattere, no! Una tregua per arrivare alla pace, attraverso un vero negoziato, disposti anche a qualche sacrificio per il bene della gente».

Durante la messa aveva detto, con evidente riferimento alle recenti notizie di violenze e di stragi: «Quando si usa violenza non si sa più nulla su Dio, che è Padre, e nemmeno sugli altri, che sono fratelli. Si dimentica perché si sta al mondo e si arriva a compiere crudeltà assurde. Lo vediamo nella follia della guerra, dove si torna a crocifiggere Cristo. Sì, Cristo è ancora una volta inchiodato alla croce nelle madri che piangono la morte ingiusta dei mariti e dei figli. È crocifisso nei profughi che fuggono dalle bombe con i bambini in braccio. È crocifisso negli anziani lasciati soli a morire, nei giovani privati di futuro, nei soldati mandati a uccidere i loro fratelli. Cristo è crocifisso lì, oggi».

giovedì, aprile 14, 2022

Letizia Battaglia, il cordoglio della Cgil Palermo: “Ha insegnato a guardare il bello è il brutto di Palermo e a combattere la mafia e il degrado. Grazie Letizia”

Letizia Battaglia 


Palermo 13 aprile 2022 - “Con le sue foto, Letizia Battaglia ci ha costretto a guardare l’estremamente brutto e l’estremamente bello della città di Palermo e della Sicilia. E ci ha aiutato così a combatterne la mafia e il degrado e a difenderne il patrimonio artistico e ambientale. Una compagna di tante battaglie. Grazie, Letizia”.

Lo dichiarano il segretario generale Cgil Palermo Mario Ridulfo e il responsabile Legalità e memoria storica della Cgil Palermo Dino Paternostro a proposito della scomparsa della fotoreporter Letizia Battaglia. 

Corleone, la Settimana Santa in un libro di Leoluca Cascio con le foto di Mario Cuccia

Sabato prossimo sarà presentato il libro di Leoluca Cascio (foto di Mario Cuccia) sulla Settimana Santa a Corleone. Pubblichiamo una nota che ne racconta i contenuti.

Dalla Domenica delle Palme sino alla Resurrezione viene drammatizzata la storia esemplare della morte e resurrezione di Cristo per mezzo di un codice fondato sulle opposizioni funesto-lieto e morte-vita. Da queste antitesi si articolano valori di salvazione individuale e collettiva raffrontati a quella spirituale e mitica.

Addio a Letizia Battaglia, la fotoreporter che ha raccontato Palermo durante la guerra di mafia

Letizia Battaglia

Aveva 87 anni. Insignita di numerosi premi, la grande fotografa si è interessata anche di temi sociali e ha collaborato con le più importanti agenzie giornalistiche mondiali

Antonio Bonanata

Letizia Battaglia era nata a Palermo il 5 marzo 1935. È morta in tarda serata, all'età di 87 anni, la fotogiornalista palermitana Letizia Battaglia. I suoi scatti hanno raccontato, e continueranno a farlo in futuro, la lotta alla mafia, tema su cui era profondamente impegnata.

mercoledì, aprile 13, 2022

Corleone, ritornano gli antichissimi riti della Settimana Santa

Dopo i due anni di assenza e di limitazioni imposte dall’emergenza Covid-19, tornano a pieno regime i Riti della Settimana Santa Corleonese.

Il cammino di fede verso il triduo pasquale avrà inizio a partire da giovedì 14 aprile con le celebrazioni “in Coena Domini” in Chiesa Madre alle ore 17:00 ed alle ore 19:00, alla presenza delle confraternite bianche. Queste, al termine della stessa, si incammineranno in pellegrinaggio per la consueta visita agli altari della Reposizione ed Adorazione. Infine, alle ore 23:00 presso il Santuario di Maria SS. Addolorata, l’adorazione notturna.

martedì, aprile 12, 2022

Quarant'anni di legislazione antimafia, dalla legge Rognoni-La Torre a oggi. “Legge lungimirante che ha vinto la sfida col tempo”

Un momento del convegno sulla legislazione antimafia

“Diffondere la conoscenza dell'azione di contrasto alle mafie rientra nel modo più autentico di fare memoria nel nome di Pio La Torre
.
In questi 40 anni il codice delle leggi antimafia che regola le misure di prevenzione ha cercato di cogliere tutti gli spazi che possono essere occupati dalla criminalità: grazie ai protocolli di legalità e alle “White list”, ad esempio, è stato possibile estendere la normativa antimafia anche a soggetti che inizialmente non erano inclusi”. Con queste parole il prefetto di Palermo, Giuseppe Forlani, ha aperto a Palazzo Chiaramonte Steri il convegno organizzato dal Centro Pio La Torre e dall'Università degli studi di Palermo sui “Quarant'anni di legislazione antimafia, dalla legge Rognoni-La Torre a oggi”.

lunedì, aprile 11, 2022

𝐈𝐥 𝐜𝐨𝐫𝐭𝐨𝐜𝐢𝐫𝐜𝐮𝐢𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐠𝐢𝐮𝐬𝐭𝐢𝐳𝐢𝐚 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞




di GUIDO RUOTOLO

Una nuova Norimberga, chiede il presidente Zelensky. Da più parti, in Europa come negli altri continenti, a gran voce si chiede un processo contro il leader russo Vladimir Putin, per crimini di guerra. Come se fosse già pronto un Tribunale Internazionale in grado di emettere una credibile sentenza (di condanna), dimenticando che quello dell’Aja non è stato riconosciuto né dagli Stati Uniti né dalla Russia.

Ma chi decide come reagire, come punire lo Stato che invade un altro Stato che si macchia di terribili crimini di sangue, di odio razziale, di conflitti religiosi? Chi decide se per rispondere all’ “Offesa” occorra intervenire militarmente oppure è sufficiente arrestare i responsabili e farli processare da tribunali internazionali?

Elezioni Rsu: Flc Cgil Sicilia primo sindacato nella scuola e nella ricerca

Adriano Rizza segretario generale Flc-Cgil Sicilia 

Palermo, 11 aprile 2022 – La Flc Cgil Sicilia si conferma la prima organizzazione sindacale per numero di Rappresentanti sindacali unitari eletti alle elezioni tenutesi il 5, 6 e 7 aprile scorsi nei settori della scuola e della ricerca. 

Nelle 820 scuole della Sicilia la Flc è stata la prima forza, ricevendo il 26,5% dei voti e facendo registrare un incremento del 2%, circa 3.000 voti in più, rispetto alle elezioni del 2018. Un primato confermato anche nei 15 istituti di ricerca presenti nell’Isola, dove ha ottenuto il 37,8% dei consensi, con un incremento del 6,6%. La partecipazione si è mantenuta agli stessi livelli del 2018, con l’83% di affluenza alle urne.

COVID ED ECONOMIA. La pandemia delle disuguaglianze


ROBERTA LISI

Il Rapporto Oxfam denuncia un vortice che si autoalimenta: il Covid uccide di più i poveri che meno hanno accesso a prevenzione e cure, e fa aumentare povertà ed emarginazione. Ma un'altra via è possibile

I dati sono drammaticamente chiari. Il coronavirus, come gli altri agenti patogeni, non è affatto democratico. Uccide “spesso i più poveri e storicamente emarginati in misura prevalente rispetto a ricchi e privilegiati” lo afferma il Rapporto Oxafam di quest’anno che aggiunge: “In alcuni paesi, le persone più povere hanno avuto quasi quattro volte più probabilità di morire di Covid-19 rispetto alle persone più ricche. Nuovi dati suggeriscono che il tasso di mortalità per contagio da Covid nei paesi a medio basso reddito è in realtà circa il doppio di quello dei paesi ricchi”. Insomma i poveri muoiono di più dei ricchi e la pandemia fa aumentare i poveri. E questo vale in ogni paese, ad ogni latitudine e aggrava la distanza tra i paesi del Nord e del Sud del mondo. Inevitabile? Certo che no. Le disuguaglianze non sono un dato di natura, sono le conseguenze delle scelte di modello di sviluppo ed economico che si compiono. Come diceva il compianto professor Gallino, la lotta di classe tra ricchi e poveri esiste eccome, la si continua a combattere e la continuano a vincere i ricchi.

Casa Felicia, stop alla restituzione del bene al figlio del boss Badalamenti. La Cgil Palermo commenta positivamente la sospensione del provvedimento. “Il bene sia assegnato definitivamente al Comune di Cinisi”

Il casolare confiscato ai Badalamenti e ristrutturato 

Palermo 11 aprile 2022 – Sospesa la restituzione di Casa Felicia a Badalamenti. La Cgil Palermo interviene commentando positivamente la notizia del provvedimento di revoca della confisca dell'immobile.
 
L'esecuzione del provvedimento era prevista per il 29 aprile quando gli ufficiali giudiziari avrebbero dovuto procedere al passaggio definitivo del bene a Leonardo Badalamenti, figlio di Gaetano, ex capo di cosa nostra.

“È una bella notizia la sospensione del provvedimento di revoca della confisca del casolare di Cinisi affidato all’associazione “Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato” - dicono il segretario generale Cgil Palermo Mario Ridulfo e il responsabile del dipartimento legalità della Cgil Palermo Dino Paternostro -

domenica, aprile 10, 2022

IL PERSONAGGIO. Vito Riggio: “Io, Orlando e Palermo, dai sogni alle sconfitte”

di FABRIZIO LENTINI

Amici da ragazzi, poi in tandem al Comune fino alla rottura. Ora l’ex capo Enac traccia il bilancio di 40 anni 

«Luca lo conobbi alla festa dei 18 anni di Gabriella Monroy, mia amica carissima. Me lo presentarono lì: era magro, occhi e capelli nerissimi, panciotto grigio. Poi ci rivedemmo in facoltà e cominciammo a frequentarci, a parlare di politica». 

La occupaste, quella facoltà, in pieno ’68. 

IL DOSSIER. Cambio di padrone per 35 mila aziende. Gli affari della mafia con la pandemia


DI FLORIANA BULFON

Il rapporto Cerved. Attività turistiche e ristoranti: nel 2021 molte imprese sono state cedute. Fondi Pnrr, incentivi per le facciate e ristrutturazioni: i clan hanno fiutato il business dell’edilizia

C’è un’Italia a due velocità: quella che ancora soffre per i colpi del Covid e quella che cresce sull’onda del Recovery. Entrambe però sono una preda ghiotta per i professionisti dell’investimento criminale. Magistrati e investigatori continuano a ripeterlo: le mafie stanno trasformando la pandemia in un affare senza precedenti. E i dati elaborati da Cerved in esclusiva per Repubblica offrono la prima indicazione statistica dei settori dove è più forte il sospetto che i clan stiano investendo. Il primo termometro sono i cambi di proprietà, diventati sempre più frequenti nella stagione dei lockdown: nel 2021 hanno riguardato ben 35 mila società di capitali. Guarda caso, il picco si registra nell’edilizia: lo scorso anno 3.477 imprese sono passate di mano, a cui ne vanno aggiunte altre 922 dedicate all’impiantistica. Si tratta di oltre il 6 per cento, contro una media che supera di poco l’uno per cento, proprio dove, tra incentivi per le facciate, superbonus, ristrutturazioni e nuovi edifici finanziati dal Pnrr, è scattata la corsa all’oro. 

Franco Miceli inaugura la campagna elettorale: domenica 10 aprile la prima uscita pubblica del candidato dell'area progressista per Palazzo delle Aquile


Nel pomeriggio di domenica 10 aprile si apre a villa Filippina la campagna elettorale del candidato a sindaco di Palermo Franco Miceli, civico appoggiato dalla coalizione progressista formata da Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e Sinistra Civica Ecologista. 

Nello spazio verde all'aperto in centro città, sul palco allestito per il lancio della candidatura, l'apertura è a cura di sei lavoratrici impegnate sul fronte della tutela del lavoro nell'abito della questione Almaviva e Covisan. Nel ricevere la lettera da loro redatta, Franco Miceli apre il suo discorso dall'importanza che donne e giovani hanno nella sua idea di partecipazione. Una partecipazione che origina nella fase di programmazione e che proseguirà in quella dell'amministrazione della città, “senza alcuna differenza di genere, generazione, abilità, ceto”, sottolinea, “il mio interesse sono le persone e il loro coinvolgimento”. Le persone, come l'amore per Palermo, al centro delle ragioni della volontà di candidarsi. Rivendicando la sua autonomia rispetto alle logiche di equilibrismo tipiche della politica spiega “non mi sono mai sottratto a impegni complessi e di responsabilità, ma dietro la mia scelta c’è solo e soltanto l’amore per Palermo e la responsabilità che mi assumo di essere guida per il cambiamento che questa città merita. Qualcosa che non vedo a destra” e chiede, “su cosa, tutti i candidati della destra, stanno litigando? Nessun tema sul tavolo: solo accordi di potere”. 

sabato, aprile 09, 2022

Elezioni Rsu a Corleone: successo della Fp-Cisl; tiene la Fp-Cgil al P.O.

Leo Cuppuleri (in alto)
e Carlo Vintaloro 

Anche a Corleone si afferma la Fp-Cisl nelle elezioni delle rappresentanze sindacali unitarie (rsu). Sia al Presidio ospedaliero “Dei Bianchi” che al Comune le liste Cisl ottengono un forte consenso da parte dei lavoratori pubblici.
 
All’ospedale, infatti, la Cisl ottiene ben 145 voti su 223 voti validi; al comune invece 70 voti su 115 votanti. La parte del leone in quanto a preferenze l’hanno fatta Carlo Vintaloro, che ha ottenuto 221 voti in tutta l’azienda sanitaria (secondo eletto della Fp-Cisl alle spalle di Gaetano Mazzola che di voti ne ha ottenuto 265), e Ciro Manasseri che al comune di Corleone ha ottenuto 39 voti di preferenza.

Rsu, per la FLC CGIL Palermo netto aumento di preferenze nella Scuola e di Rsu elette. Dichiarazione del segretario Fabio Cirino

Fabio Cirino

Elezioni Rsu 2022: la Flc Cgil di Palermo esprime grande soddisfazione per i risultati ottenuti nella competizione elettorale Rsu  2022. Nel settore della Conoscenza la Flc Cgil Palermo raccoglie quasi 7 mila voti con quasi 6.200 voti nel settore scuola, con dato quasi definitivo, facendo registrare un netto aumento di preferenze ottenute, rispetto all'ultima tornata elettorale del 2018, dove sono stati raccolti 5 mila voti. Nel settore Università  si registrano 331 voti, circa 140 nel settore ricerca e 60 nell'Afam.

BUFERA SUL POLICLINICO. “Abbiamo l’alternanza una volta io e una lui”. Così i medici baroni pilotavano i concorsi

Il Policlinico di Palermo

di Salvo Palazzolo

Indagati per corruzione i professori Gaspare Gulotta e Mario Adelfio Latteri Sospesi per un anno, oltre a loro, otto sanitari e un infermiere. Ecco il patto

«Con Latteri abbiamo fatto un’alternanza, una volta io e una volta lui» . Il professore Gaspare Gulotta, il più noto fra i chirurghi palermitani, spiegava così all’ex ministro Saverio Romano il sistema di spartizione dei concorsi universitari. Era il 24 luglio 2020, nessuno dei due immaginava di essere ripreso da una telecamera piazzata dai carabinieri: « Stavolta tocca a me e la prossima volta tocca a lui — il professore proseguiva nella sua lezione — Gli ho fatto un associato dieci giorni fa e gliel’ho fatto col solito sistema». Da una parte Gaspare Gulotta, dall’altra Mario Adelfio Latteri, professori ordinari del Policlinico di Palermo, uno era il direttore del dipartimento di Chirurgia generale e d’urgenza, l’altro il direttore del dipartimento chirurgico ad attività integrata di natura strutturale. 

IL RETROSCENA. Falsità per punire l’ex genero così il chirurgo si è inguaiato

di Francesco Patanè

Il presunto tradimento del genero con la figlia di amici, la sua adorata Eliana umiliata e con il matrimonio in pezzi, il buon nome dei Gulotta macchiato da quel giovane dottore di Corleone accolto in casa come un figlio: erano affronti da vendicare a ogni costo. Erano “ troppo” per Gaspare Gulotta, il barone in pensione della chirurgia palermitana arrestato ieri mattina nell’ambito dell’indagine sui concorsi truccati al Policlinico. I Nas e i magistrati coordinati dal procuratore aggiunto Sergio Demontis lo accusano di essersi spartito i posti con un altro professore, ma la gip Donata Di Sarno lo ha mandato ai domiciliari per un’altra vicenda, legata alla sua famiglia e al desiderio di vendicare la figlia. 

Elezioni Rsu: La Cisl Fp primo sindacato alle elezioni Rsu nella sanità, negli Enti locali e nelle Funzioni centrali di Palermo e Trapani


Palermo, 8 aprile 2022 - La Cisl Fp è il primo sindacato alle elezioni per il rinnovo delle Rsu di Palermo e Trapani.
A urne chiuse la federazione della Funzione Pubblica della Cisl ha ottenuto più voti di Cgil, di Uil e degli altri sindacati nelle due città siciliane. Il dato è stato omogeneo e costante in tutte le strutture in cui si sono svolte le consultazioni elettorali, nelle Asp e negli ospedali, nelle Funzioni Centrali, negli Enti locali. In totale la Cisl Fp Palermo e Trapani ha ottenuto: 3850 voti negli Enti Locali, 3700 voti nella sanità, 650 nelle Funzioni centrali, per un totale di 8200 voti. In alcune realtà le percentuali si sono attestate prossime o superiori al 50% come all'Asp di Palermo con 1584 voti, al Comune di Trapani con 109 voti, al Comune di Alcamo con 204 voti pari al 52,04%, al Comune di Termini Imerese con 90 voti.

venerdì, aprile 08, 2022

Cgil Palermo. Ridulfo: “Dopo la tre giorni di votazioni per rinnovare le RSU, possiamo dire innanzitutto che ha vinto il grande processo democratico del mondo del lavoro!”


Un grande esempio per tutta la società e la politica italiana. 

La Democrazia è passione e fatica e la costruzione e la gestione stessa delle procedure elettorali, delle centinaia di seggi elettorali, sono già la prima grande vittoria per la CGIL che le RSU le ha volute e le ha difese anche quando altri ne avrebbero facilmente fatto a meno. 

Elezioni Rsu, la Fp-Cgil prima nei comuni della provincia di Palermo, alla Procura della Repubblica, alla Procura generale e all'istituto Zooprofilattico

Giovanni Cammuca, segretario generale Fp-Cgil Palermo

In crescita a Villa Sofia. Cammuca: “Molto soddisfatti per il lavoro svolto e della grande partecipazione al voto”

Palermo 8 aprile 2022 – Per numero di rsu eletti la Fp Cgil Palermo è il primo sindacato nei comuni  della provincia di Palermo e conferma il suo capillare radicamento sul territorio. La Funzione pubblica Cgil nella Sanità triplica i voti all'Istituto Zoopfofilattico, mantiene salda la sua presenza all'Arnas Civico e all'Asp Palermo ed è in crescita a Villa Sofia. La Fp Cgil Palermo eccelle in particolare   ed è unico sindacato all'Archivio di Stato, a Campofelice di Fitalia e a Chiusa Scalfani, all'Acquedotto Biviere e in tre Opere Pie. 

I L DOSSIER. “È fronda a Messina Denaro” Nuovi equilibri secondo la Dia

di Alessia Candito


Cosa nostra paga ancora i colpi ricevuti in passato e non supera quelli recenti. Ma è viva, pericolosa, sta cambiando pelle e modi. Persino su Matteo Messina Denaro, tuttora indiscutibile e principale punto di riferimento, si addensano le nubi «di uno strisciante malcontento». Ma l’ennesima evoluzione — avverte nella sua ultima relazione semestrale, la Dia di Maurizio Vallone — non la rende meno pericolosa. 

Più silente, ma ancora in grado di asfissiare i quartieri con le estorsioni, più incline a stringere alleanze che a versare sangue, Cosa nostra oggi ha difficoltà a dotarsi di un vertice, ma con una gestione orizzontale del potere purtroppo funziona ancora benissimo. Ai vecchi boss questa nuova mafia non piace. E — sottolinea la Dia — non riconoscono nè autorità, nè carisma criminale ai nuovi reggenti. Di ritorno nei loro antichi feudi dopo decenni di detenzione, vorrebbero indietro — intatti — peso e ruolo. 

Cgil, incontro con il primo dei candidati a sindaco, Franco Miceli. Ridulfo: “Serve un Patto per Palermo condiviso con la città”. Miceli: “Ma serve anche un effettivo decentramento dei poteri del Comune nelle otto circoscrizioni”

L’intervento di Mario Ridulfo. A sinistra Franco Miceli

Palermo 8 aprile 2022 – Ieri si è svolto alla Camera del Lavoro di Palermo il confronto con il primo dei candidati a sindaco di Palermo, quello del centrosinistra Franco Miceli. Il primo dibattito politico in viste delle amministrative di giugno, per esprimere il punto di vista della Cgil e le richieste di tutte le categorie del sindacato. Ha aperto l'incontro il segretario generale Cgil Palermo Mario Ridulfo, che ha espresso le sue valutazioni sull'importanza, in questo momento, di lavorare a un Patto per Palermo “condiviso”.

“Io credo che il Patto per Palermo debba essere fatto con i palermitani, con le forze produttive, con le organizzazioni sindacali e con il mondo dell'associazionismo. E credo che questo Patto per Palermo vada stipulato anche con gli altri candidati sindaci perché, considerato che oggi l'Italia è governata da uno schieramento politico esteso, che va dal Movimento 5 Stelle a Forza Italia, la definizione del Patto per Palermo rientrerà nell'ambito di questo ampio arco politico. Non ci possiamo consentire di 'scaricare' solo sul prossimo sindaco l’individuazione delle soluzioni politiche così come la ricerca delle risorse, rimandando ogni scelta all'indomani dell'elezione del nuovo sindaco della Città metropolitana di Palermo. Noi proponiamo che le problematiche della città, che riguardano tutti i candidati e tutti movimenti politici che si candidano a governarla, siano al centro di una elaborazione e di un patto condivisi”.

mercoledì, aprile 06, 2022

La biografia. Pci, donne e antimafia: la vita di Simona Mafai

Simona Mafai

di 
Eleonora Lombardo
Si presenta all’Istituto Gramsci il libro a più mani sulla senatrice che ha attraversato 70 anni di lotte. “ Uno spaccato di storia siciliana”.  Le battaglie a Messina con le gelsominaie, il gruppo del digiuno dopo le stragi e “ Mezzocielo”. Una storia di militanza
Le lotte degli anni Cinquanta nel Messinese con le raccoglitrici di nocciole e le gelsominaie di Milazzo, l’organizzazione delle ricamatrici di Santa Caterina Villermosa e dei paesi circonvicini, i movimenti femminili per la democrazia in Sicilia, le donne del digiuno, l’esperienza trentennale di Mezzocielo fino agli ultimi anni della sua vita quando organizzò un gruppo di donne con l’iniziativa “Prendiamo la parola”. E ancora, la militanza, la passione politica, ma anche la naturale autorevolezza e una caparbia fiducia nel cambiamento: la figura di Simona Mafai riassume con la sua lunga vita le più importanti battaglie politiche degli ultimi settanta anni di storia italiana e soprattutto siciliana.

martedì, aprile 05, 2022

LA MARCIA DI IERI CONTRO LA GUERRA IN UCRAINA: Comiso pacifista 40 anni dopo


SALVO PALAZZOLO

Sfilata nel nome di Pio La Torre per chiedere il cessate il fuoco in Ucraina“. Non dobbiamo smettere di cercare la verità per le vittime di tutte le guerre”

COMISO — Quanta gente continua ad arrivare», sussurra Vito Lo Monaco mentre si fa spazio fra un gruppo di giovani, gli striscioni colorati con l’arcobaleno e la delegazione dei buddisti. «Anche quarant’anni fa non ci aspettavamo tanta partecipazione. Pio era raggiante» . Pio La Torre, il segretario regionale del Partito comunista, l’organizzatore della grande manifestazione per la pace e contro tutti i missili: quelli della Nato, i Cruise che stavano per essere installati in Sicilia, e quelli del Patto di Varsavia. 

Comiso 40 anni dopo si tinge di arcobaleno “Tutti uniti per la pace”. «Il 30 aprile, 26 giorni dopo la marcia, la Torre fu ucciso — hanno scritto alcuni studenti nel loro cartellone — da killer di mafia. Ma chi erano davvero i mandanti?» A Comiso, allora come oggi, sfila la meglio gioventù. Quella che non ha smesso di farsi domande.

Comiso, dopo 40 anni una nuova marcia per la pace

 


SPERONE167, a Palermo la presentazione dell’opera con la Visual Art Experience di Chekos


Supportato dal team di 167/b Street di Lecce Chekos, tra gli artisti più noti del panorama nazionale della street art, ha iniziato il suo intervento nel quartiere Sperone di Palermo ed esattamente nella parete dell’edificio sito tra via XXVII Maggio e Passaggio Verro Bernardino.

L’artista, che insieme ad Igor Scalisi Palminteri ed Afea Art & Rooms è tra gli ideatori di SPERONE167, cresce nell’underground dei graffiti dell’old school Milanese e oggi i suoi lavori si possono ammirare oltre che in Italia anche in Polonia, Germania, Francia, Lussemburgo, Spagna, Cina, Indonesia, Macedonia e Albania. I suoi murales aggrediscono i forti contrasti sociali, rappresentando “percorsi di memoria storica” attraverso gigantografie di volti, simbolo degli spazi urbani in cui opera, e lasciando impronte indelebili, con l’intento non solo di riqualificare le zone grigie delle città ma anche di comunicare con le nuove generazioni.

L’opera sarà presentata al territorio sabato 9 Aprile alle ore 20:30 nello spazio antistante la palestra Valentino Renda di via XXVII Maggio attraverso la Visual Art Experience di Odd Agency, un evento che a Lecce ha già incantato i presenti avvolgendoli in un’atmosfera surreale. 

lunedì, aprile 04, 2022

Beni confiscati alle mafie: Cgil Campania,no alla vendita degli immobili


NAPOLI, 04 APR - "Destano preoccupazione le varie posizioni favorevoli alle dichiarazioni del presidente De Luca sulla vendita dei beni confiscati, a margine del Forum espositivo promosso sul tema dalla Regione Campania. 

Anche il presidente tira fuori la storia trita e ritrita della vendita dei beni confiscati facendo, tra l'altro, confusione tra i beni immobili e le aziende e dimenticando che per queste ultime è già prevista la vendita, il fitto del ramo, la liquidazione e altre forme di messa a reddito. Vogliamo ricordare che gli immobili confiscati alla criminalità organizzata rappresentano la restituzione del maltolto alle comunità locali che hanno subito la presenza della violenza criminale. I beni confiscati rientrano nella macrocategoria dei beni pubblici, ma con una caratteristica unica: il portato di memoria". E' quanto si legge in una della della Cgil Campania.

domenica, aprile 03, 2022

Umberto Santino, Centro Impastato - No mafia Memorial: “A Comiso per rilanciare una cultura e una politica di pace”


UMBERTO SANTINO

Torniamo a Comiso quarant’anni dopo non per celebrare un anniversario ma per riprendere il filo di una cultura e di una politica di pace.

Allora con un grande movimento unitarioin cui Pio la Torre ebbe un ruolo fondamentale, e questa sarà stata una delle ragioni del suo assassinio accanto a Rosario Di Salvo, lottavamo contro l’installazione dei missili americani e sovietici e per il disarmo nucleare; oggi condanniamo come un atto criminale e irresponsabile l’invasione russa dell’Ucraina e siamo chiamati a una riflessione, necessaria e doverosa, sul contesto che ha portato alla situazione attuale. 

Proprio quello che i monopolisti del pensiero unicoingiungono di non fare, perché la riflessione viene scambiata per equidistanza tra aggressore e aggredito e, in clima di maccartismo, si criminalizza l’ANPI e chi si sottrae alla tifoseria.

Rinasce il “Comitato Pro Ospedale”: le mamme, le famiglie, i cittadini del corleonese chiedono la mobilitazione per la pediatria, il punto nascita e la funzionalità di tutti i servizi sanitari!


Un appello alle associazioni e ai cittadini per rafforzare questo strumento di iniziative e di lotta a difesa del diritto alla salute. Per la Domenica delle Palme annunciato un volantinaggio a Corleone per far conoscere ai cittadini le richieste dettagliate all’Asp di Palermo e all’Assessorato per la Salute

Dopo i disastri provocati dalla pandemia da COVID-19, aggravata dall’inadeguatezza delle nostre strutture sanitarie, è sicuramente corretta l’idea del governo nazionale di potenziare la sanità territoriale. Invece assistiamo al continuo e veloce depotenziamento dell’Ospedale di Corleone che vede una carenza nell’organico che ormai mette in pericolo la funzionalità di molti servizi.

L’intervista al segretario della Cgil siciliana Alfio Mannino: “Torniamo a Comiso per chiedere pace e sviluppo”

di Gioacchino Amato

Quarant’anni dopo, a Comiso, la Sicilia torna a manifestare per la pace. Era il 4 aprile del 1982 quando oltre centomila persone sfilarono per le campagne del Ragusano, alla volta della base Nato, per opporsi all’installazione di 112 missili nucleari Cruise e per chiedere lo smantellamento degli omologhi SS20 sovietici. A guidare la protesta c’era il leader del Partito comunista nell’Isola, Pio La Torre, che verrà ucciso dalla mafia a Palermo 26 giorni dopo. 

Lunedì, a Comiso, la Cgil e il Centro Pio La Torre, con altre venti associazioni e organizzazioni sindacali, hanno promosso una nuova marcia. Le adesioni hanno già superato quota 50, e crescono ancora. Non solo un ricordo del passato, spiega Alfio Mannino, segretario generale della Cgil siciliana. 

Che significa tornare a Comiso durante la guerra in Ucraina? 

A Bar Sicilia l’aspirante sindaco Franco Miceli disegna la sua Palermo

Franco Miceli (al centro) con Maurizio Scaglione (sx)
e Manlio Melluso (dx) 

E’ il candidato sindaco dell’area progressista a Palermo Franco Miceli l’ospite della puntata numero 196 di Bar Sicilia. Il Presidente dell’Ordine degli Architetti ha parlato con il direttore responsabile de ilSicilia.it Manlio Melluso e con il direttore editoriale Maurizio Scaglione del futuro della città in caso di elezione, dell’eredità che lascia Leoluca Orlando, dei rapporti con i ‘cespugli’ dell’area progressista che al momento hanno scelto di correre per conto proprio e di tanto altro ancora.

Prima di tutto occorre rispondere alla domanda di rito a tutti i candidati sindaco: perché scendere in campo? “La città ha tanti problemi da affrontare e da risolvere. La mia candidatura, che mi è stata offerta da un ampio schieramento delle forze progressiste, ha un po’ questo significato, cioè cercare di portare in campo delle realtà e delle competenze e delle conoscenze che devono essere sviluppate insieme agli attori e ai protagonisti che in questa città hanno operato e continuano a operare e che hanno bisogno sicuramente di mettere in campo idee e proposte, ma non solo: anche soluzioni“. “Hanno dovuto faticare a convincermi – sottolinea Miceli –, alla fine ce l’hanno fatta. Ci sono le possibilità per un progetto che guarda al futuro della città di Palermo”, quello che il candidato sindaco battezza come il ‘Patto per Palermo’.