venerdì, gennaio 19, 2024
Sorpasso azzardato e scontro lungo la SS118 vicino Corleone. Un ferito grave
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| La scena dell’incidente (Foto da PalermoToday) |
Davide Bellavia
Un sorpasso azzardato potrebbe essere all’origine dell’ennesimo incidente avvenuto mercoledì pomeriggio sulla strada statale 118 Palermo-Agrigento nei pressi della polveriera dell’esercito, vicino Corleone. Nello scontro sulla Statale ha avuto la peggio un quarantanovenne corleonese F.B. alla guida del suo Volkswagen Caddy che adesso si trova ricoverato in prognosi riservata all’ospedale Civico del capoluogo.
L’automobilista che di professione fa l’agricoltore, avrebbe tentato di sorpassare un autobus dell’Ast che stava percorrendo la strada statale 118 in direzione del centro ai piedi della Rocca Busambra, quando sarebbe sopraggiunto un altro mezzo proveniente da direzione opposta.
A quel punto l’agricoltore alla guida del Caddy avrebbe tentato una brusca sterzata per evitare il frontale, finendo però con
giovedì, gennaio 18, 2024
I sindaci di Ustica e Partinico si oppongono alle nuove intestazioni (a Gramsci e ad Impastato) decise da due scuole. Cirino, Flc: motivazioni ideologiche assurde e fuori dalle regole
Mezzo secolo fa un decreto istituiva gli organi collegiali della scuola: strumento di autogoverno democratico della comunità educante. Cinquanta anni dopo a Partinico, in provincia di Palermo, un’assurda battaglia ideologica della giunta comunale vorrebbe impedire la decisione del Consiglio d’Istituto del liceo ”Santi Savarino” di intestare la propria scuola a Peppino Impastato e alla madre Felicia Bartolotta calpestando le norme – molto chiare – che regolano questa procedura.
“Vogliamo semplicemente che siano rispettate le regole e la volontà della scuola”, ci dice il segretario generale della Flc Cgil, Fabio Cirino, che ha preso a cuore la questione. Secondo le norme vigenti, infatti, la delibera dell’istituto va, come è stato fatto, trasmessa a provveditorato, prefetto e Comune che devono esprimere il proprio parere, ma, aggiunge il sindacalista, “l’eventuale diniego deve essere ovviamente motivato”.
martedì, gennaio 16, 2024
IL DIALOGO. Il siciliano perde le sue parole quando cambiano i costumi
Domani si celebra la Giornata nazionale del dialetto: per l’occasione pubblichiamo uno stralcio di una trasmissione radiofonica Rai del 1981 che vide il confronto tra il giornalista e il professore. Nessuno dice più “giugnettu” per indicare il mese di luglio, o “cìcara” per la tazzina di caffè. La storia di una parola va legata a quella delle cose, delle consuetudini che spariscono. La progressiva scomparsa del dialetto e al contempo la sua tutela, il suo rapporto di osmosi con la lingua italiana e il suo procedere con un torrente impetuoso sono i temi che furono dibattuti da Pippo Fava e Giovanni Ruffino
di Giuseppe Fava e Giovanni Ruffino
Giuseppe Fava: « Perché “ siciliano tra dialetto e lingua”? Sento molto spesso affermare con foga che il siciliano è una lingua, non un dialetto. Come stanno le cose?» Giovanni Ruffino: « In effetti esiste un atteggiamento molto diffuso oggi in Sicilia (ma anche in altre regioni), e cioè che essendo il dialetto qualcosa di deteriore, quando ci si riferisce al siciliano occorre definirlo come lingua».
Fava: «Dunque il siciliano è un dialetto...».
UN ANNO FA LA CATTURA DEL SUPERLATITANTE. Parmigiano, il Grezzo “W” e il Politico. Caccia ai complici di Messina Denaro
di Salvo Palazzolo
Uno lo chiamava Parmigiano nei pizzini, un altro W. Altri erano i Gatti. Poi c’era il Politico, il nome gli fu passato da Bernardo Provenzano tanti anni fa. E, ancora, Reparto, Ciliegia, Stazzunara, Grezzo, Complicato. Sono ancora tanti i misteriosi complici di Matteo Messina Denaro, l’ha ammesso lui stesso nel primo interrogatorio davanti ai magistrati che l’avevano arrestato: « Non è nella mia cultura accusare, ci sono persone che mi hanno aiutato».
Un anno dopo il suo arresto è questo il principale impegno per la procura diretta da Maurizio de Lucia e per i carabinieri del Ros, dare un nome e un volto agli insospettabili che negli ultimi trent’anni hanno favorito la latitanza del padrino delle stragi, i suoi affari e la gestione del patrimonio mai sequestrato. Un lavoro complesso, che però ha già dato i suoi frutti: un mese e mezzo dopo l’arresto della primula rossa, nel marzo scorso, è finita in carcere sua sorella, Rosalia Messina Denaro, nome in codice Fragolone. Chissà chi è Fragolina, anche lei segnata nei pizzini. Blu oppure Venesia era invece Laura Bonafede, l’amante, anche lei custode di tanti segreti. Tany, la figlia della donna, è stata arrestata un mese fa. Diletta era invece Lorenza Lanceri, la vivandiera.
Asp Palermo, alcuni sindacati chiedono la revoca di un concorso: «Partecipa un familiare del manager». Faraoni: «Mi sono chiamata fuori per tempo»
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| La sede drll’Asp in via G. Cusmano a Palermo |
Si tratta della selezione per la copertura di 31 posti di dirigente psicologo. Tre sindacati all'attacco: «Meglio incrementare le stabilizzazioni». La replica: «Un'ondata di fango, ci sono parenti di leader sindacali che attendono il posto fisso»
Tre sindacati chiedono la revoca di un concorso pubblico dell’Asp Palermo, per la copertura di 31 posti di dirigente psicologo, e scrivono nero su bianco di una «incompatibilità del commissario straordinario dell’Asp Palermo» con riferimento alle procedure concorsuali. Il motivo? «Tra i partecipanti alla selezione - scrivono le segreterie aziendali dell’Asp di Anaao-Assomed, Fvm Fials Adms e Fials - figura uno stretto congiunto del commissario medesimo».
Perchè gli italiani esitano ad avere figli? I dati sono impietosi
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| Padre Giovanni Calcara |
Padre Giovanni Calcara, frate domenicano: «Obiettivamente se lo Stato non è in grado di fornire servizi alle famiglie e di supportare le coppie è difficile che i più giovani possano aspirare a un figlio come al coronamento di un sogno».
I dati statistici sono impietosi; pochissimi neonati, di cui tanti concepiti dopo i 40 anni. Ecco che cosa spinge a rinunciare alla genitorialità o a posticiparla. Papa Francesco non smette di richiamare l’attenzione sull’“inverno demografico”: le culle italiane sono sempre più vuote.
L’ultimo dato Istat segna un ulteriore record negativo, con soli 393mila nati. Settemila in meno rispetto al 2021 e ben 183mila in meno (-31,8 per cento) rispetto al 2008.
Il nostro paese ne ha vari, di primati, sul fronte della genitorialità: è primo in Europa per età media della donna alla prima
PNRR: Asp Palermo incontra sindaci e comunità di città e provincia
Martedì 16 gennaio, area 3 Carini-Partinico, il 23 gennaio, Area 2 (Termini Imerese-Cefalù-Petralia Sottana) nella sala delle Capriate di Cefalù, il 25 gennaio Area 5 (Misilmeri-Lercara Friddi-Corleone), Oratorio Padre Pino Puglisi, Parrocchia San Gaetano, via Pietro Micca, Misilmeri.
L’Asp di Palermo incontra Sindaci, cittadinanza attiva e professionisti del settore per promuovere e far conoscere le nuove infrastrutture previste dal PNRR ed i relativi percorsi sociosanitari di assistenza. L’iniziativa rientra in un Piano della Comunicazione dedicato.
Accadde a Siracusa nella prima metà del 1800: Anna LEPIK e la “scellerata colonna”
di LAURA LIISTRO
Al centro di questa storia c’è una donna, Anna Maria Lepik, una moglie, una madre ed una figlia vissuta al tempo del colera. Anna Maria aveva 18 anni quando fece Storia.
Era diventata siracusana da poco tempo, ma era nata nel Tirolo ed apperteneva alla famiglia di Antonio Lepik della compagnia circense di Marsiglia. La giovane vita di Anna Maria cambiò quando sposò il francese Joseph Schwentzer di Giorgio,di anni 36, nato in Tolone. E’ venerdì 21 luglio 1837, ore 14, e tutto si sta svolgendo nella casa comunale di Siracusa. Il suo interrogatorio, reso più pesante dalla forte calura siciliana, fu breve ed intenso ma, con concretezza, Anna Maria rivendicava l’innocenza sua e del marito Joseph.
COME MAI IL "PAESE ARCOBALENO" DI NELSON MANDELA È DIVENTATO LA BESTIA NERA DI ISRAELE?
di PIETRO PETRUCCI
"È il mondo al contrario!". Questa la reazione del premier israeliano Netanyahu (come non pensare al generale Vannacci?) di fronte alla decisione del Tribunale Internazionale dell’Aia di istruire, su richiesta del governo sudafricano, un processo contro Israele per "atti genocidari".
Qualche giorno dopo, di fronte ai giudici dell’Aia, la giurista Ralit Raguan del collegio di difesa israeliano ha rivolto al paese di Nelson Mandela – nel palese tentativo di discreditare chi accusa Israele – l’infamante accusa di "complicità con il movimento terrorista Hamas", che non ha tuttavia circostanziato. Dare lezioni di democrazia e di etica al governo sudafricano sarebbe un compito arduo per chiunque. E se a farlo sono le autorità di Tel Aviv, l’esercizio rischia di diventare controproducente. Vediamo perché.
Leoluca Orlando, la statura di un leader europeo. Ma il Pd lo candiderà alle elezioni di primavera?
di NINO CUFFARO
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| Leoluca Orlando |
Parla della necessità di avviare un processo di pace che veda l’Europa attiva e in prima linea non solo come fornitore di armi, ma per promuovere e gestire processi di pace in grado di risolvere le drammatiche crisi Russo-Ucraina e Israelo-palestinese; del deficit di presenza europeo nelle vicende migratorie, che sono destinate a durare nel tempo e per le quali non è possibile
E LA SICILIA, STANCA, MUORE GIORNO DOPO GIORNO. Lo scriveva Leonardo Sciascia su “L’Ora” del 16.1.1968 a due giorni dal terremoto del Belìce
di LEONARDO SCIASCIA
Le ultime notizie che abbiamo avuto ieri sera dalla televisione e dalla radio, tristissime accorate e accompagnate da immagini e descrizioni del disastro veramente apocalittiche (e c'era a Palermo, negli slarghi delle piazze e nella campagna di periferia, dal primo pomeriggio alla notte, un'aria da anno mille che si tentava di rovesciare in kermesse intorno a fuochi di sterpi e ad essi improvvisati sulle panchine), tra tanta pena insinuavano, e anzi assicuravano, la rapidità e l'efficienza dei soccorsi e dei provvedimenti:
Il giuramento di fedeltà al regime fascista, solo 12 professori universitari (su 1225) rifiutarono. Uno dei 12 fu don Ernesto Buonaiuti
Il regio decreto n.1277 del 28 agosto del 1931 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’8 ottobre dello stesso anno) all’articolo 18 obbligava i docenti universitari a giurare devozione «alla Patria e al Regime Fascista».
Ecco il testo della formula di giuramento: «Giuro di essere fedele al Re, ai suoi Reali Successori, al Regime Fascista, di osservare lealmente lo Statuto e le altre leggi dello Stato, di esercitare l'ufficio di insegnante e adempiere tutti i doveri accademici col proposito di formare cittadini operosi, probi e devoti alla Patria e al Regime Fascista. Giuro che non appartengo né apparterrò ad associazioni e partiti, La cui attività non si concilii coi doveri del mio ufficio».
lunedì, gennaio 15, 2024
Intitolazione scuola Partinico. Cgil e Flc stigmatizzano lo stop della giunta e ribadiscono “l’importanza di riconoscere la scelta già presa dall’intera comunità scolastica per l’intitolazione a Impastato”

Il liceo “S. Savarino” di Partinico
Palermo 15 gennaio 2024 – La Cgil Palermo, la Flc Cgil Palermo e la Camera del Lavoro di Partinico intervengono sulla decisione della giunta comunale di stoppare l’intitolazione del liceo ”Santi Savarino” a Peppino Impastato e alla madre Felicia Bartolotta.
domenica, gennaio 14, 2024
“Mescolini non doveva essere allontanato”: il Consiglio di Stato annulla il trasferimento d’ufficio dell’ex procuratore di Reggio Emilia
di Paolo Bonacini
Un’ombra pesante quella che aveva offuscato la carriera del pm di Edilpiovra e di Aemilia, il più grande processo alla mafia del nord nella storia italiana. Da allora portava sulle spalle quella macchia indelebile. Una accusa contro la quale Mescolini ha cercato di opporsi, prima davanti allo stesso Consiglio superiore della magistratura, poi rivolgendosi al Tar infine al Consiglio di Stato che, con la sentenza pronunciata in Camera di Consiglio nel maggio scorso e resa pubblica l’11 gennaio 2024, ha accolto il suo ricorso, annullando il provvedimento del Csm.
LA DENUNCIA. Lotta all’amianto, il governo tocca il fondo. Nasce un nuovo fondo “a beneficio di una sola società identificabile con Fincantieri”
GIORGIO SBORDONI
Lo svela la Fondazione Bepi Ferro di Padova. Re David, Cgil: “Una beffa”
La legge di Bilancio approvata a fine anno ha lasciato sotto l’albero un regalo a Fincantieri. A denunciarlo, in prima battuta, è stata la Fondazione Bepi Ferro di Padova insieme all’Associazione Ubaldo Spanghero di Monfalcone e alla Cgil del Veneto, unite da anni nella lotta per tutelare il diritto al risarcimento dei lavoratori esposti all’amianto e dei loro familiari.
sabato, gennaio 13, 2024
Lercara Friddi ha ricordato i caduti nella strage del 25 dicembre 1893. Una pagina tragica, che ha segnato l’esito della stagione dei Fasci
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| Il mio intervento di ieri sera a Lercara |
DINO PATERNOSTRO
Lercara ha ricordato ieri sera, nel salone di Sartorio, la terribile strage del Natale 1893, all’epoca dei fasci siciliani, dove persero la vita ben 11 manifestanti, uomini e donne. Era il 130mo anniversario di quel 25 dicembre di sangue.
Ed è importante che, a distanza di tanto tempo, nel terzo millennio, la comunità ricordi ancora simili tragedie. Merito dell’associazione “Segni e Sogni” e del suo presidente Pippo Furnari; merito del Rotary club e del Comune di Lercara. Bravissima l’attrice Liliana Sinagra, che ha letto brani struggenti di una mattanza voluta dal potere municipale, dalla mafia, dal padronato agrario e industriale per fermare contadini e zolfatari, che rivendicavano il loro diritto ad avere diritti. Insieme a loro, il docente Carmelo Botta, la dirigente scolastica Francesca Lo Nigro (appassionata la sua descrizione del ruolo da protagoniste delle donne durante i fasci), Antonio Mazzarisi, presidente del Rotary, il giovane assessore di Lercara, Fabio Oliveri, il prof. Michelangelo Ingrassia e chi scrive, direttore di Città Nuove e responsabile del Dipartimento Archivio e Memoria storica Cgil Palermo.
Il vescovo Lorefice: «In nome di Biagio liberiamoci da mafia e povertà»
La messa nella Casa di preghiera per tutti i popoli: «La sua opera va proseguita»
Giovanni Azzara
La lezione di fratel Biagio a un anno dalla sua scomparsa, una eredità pesante da rendere attuale per un’autentica liberazione dal giogo della criminalità e della mafia, della povertà e del disagio. Ieri, nella «Casa di preghiera per tutti i popoli» nella cittadella di via Decollati fondata da Biagio Conte, si è radunata tanta gente per commemorare il missionario laico a un anno dalla sua scomparsa. Volti scavati dalle lacrime, voci rotte dall’emozione, mani incrociate, ginocchia flesse in preghiera e sorrisi sulle labbra, tutte espressioni di gioia e felicità perché la certezza era proprio quella che Biagio fosse in mezzo a tutti in quel momento con i suoi grandi occhi azzurri.
A presiedere la santa messa, l’arcivescovo Corrado Lorefice, oltretutto grande amico di fratel Biagio, con il quale ha condiviso tanti momenti in questi anni, fino ad
Ars, i sindaci esclusi dai finanziamenti sul piede di guerra. Filippo Tripoli: «rappresentazione plastica della parcellizzazione del bilancio regionale, eseguita senza alcun criterio, se non quello di tenere in considerazione amici e bacino elettorale»
Quinci da Mazara del Vallo: assenza di regole. Gambino da Caltanissetta: sperequazioni tra piccole e grandi comunità
Andrea D’Orazio
Tutti per uno e uno per tutti, recitavano i tre moschettieri di Dumas in vista di un nobile fine da raggiungere insieme. Un motto che nel linguaggio iper tecnico del maxi-emendamento votato all’Ars durante la lunga notte della Finanziaria potrebbe essere rivisto con la formula “ognun per sé e tutti in ordine sparso”, almeno con gli occhi dei sindaci di quei comuni che non sono finiti nelle tabelle allegate al testo, sul piatto dei circa 40 milioni di euro “affidati” ai deputati – 700 mila euro agli onorevoli di maggioranza, 300 mila a quelli di opposizione – direttamente dal tesoretto di 100 milioni di euro ricavato dall’accordo Stato-Regione sul ripiano del debito, per essere poi ridistribuiti a pioggia (mirata) su un elenco di 121 enti
La distorsione della sessualità alla radice della violenza
di Giuseppe Savagnone
Responsabile del sito della Pastorale della Cultura dell'Arcidiocesi di Palermo, www.tuttavia.eu.Scrittore ed Editorialista.
I nuovi tabù
Il problema – reale e drammatico – delle violenze sessuali perpetrate ai danni delle donne è sempre più presente nelle cronache e nell’attenzione dell’opinione pubblica. La loro forma più estrema, sono i femminicidi. Ma ce ne sono tante altre, alcune antiche, come le molestie sessuali, altre collegate all’avvento dei nuovi mezzi di comunicazione, come i ricatti con cui un ragazzo costringe la sua ragazza a continuare il rapporto, minacciando di mettere sulla rete foto o video che la ritraggono nuda o in atteggiamenti compromettenti.
A Campobello di Licata, “Non regalate terre promesse a chi non le mantiene”, con Silvio Benedetto, Silvia Lotti ed altri
Continua l'attività artistico culturale di Silvio Benedetto e Silvia Lotti in Sicilia e altrove. Presenza continuativa questa dei "Silvi" anche a Campobello di Licata che si configura come unica in questa cittadina del agrigentino.
Sabato 13 gennaio alla Saletta Minerva un omaggio a Fabrizio De Andrè. Recita Silvia Lotti, introduce sulla 'Scuola genovese" Silvio Benedetto e canta le canzoni di De Andrè, accompagnandosi con la chitarra, Cesare Lo Leggio. Inoltre espongono i loro dipinti i "Silvi" insieme ai pittori amici.
Il 13 gennaio 1906 - 118 anni fa - la mafia di Corleone uccise il medico socialista Andrea Orlando, amico di Verro e sostenitore dei contadini nelle affittanze collettive

Andrea Orlando, medico socialista
DINO PATERNOSTRO
Fu memorabile la seduta del consiglio comunale di Corleone del 10 dicembre 1903. Ad un certo punto della discussione, il consigliere socialista Andrea Orlando chiese la parola e, rivolto al sindaco Giovanni Milone, cominciò a chiedere alcune delucidazioni sui conti comunali.
Su questi conti, tenuti dal tesoriere don Vito Marcianò, da tempo circolavano le voci più disparate, tutte concordi nel ritenere che fossero gestiti “allegramente”. Il sindaco Milone, conoscendo di che pasta fosse fatto il suo interlocutore, farfugliò qualcosa, senza dire niente. Ma Orlando, sempre più convinto che quell’imbarazzo nascondesse la conferma dei suoi sospetti, chiese di mettere a verbale delle dichiarazioni. Ebbe appena il tempo di dire qualche parola, che fu subito interrotto dal consigliere Andrea Marcianò, figlio di don Vito, «che quando si parlava dei quattrini del comune non ci vedeva più dagli occhi, forse perché molte malelingue erano pronte a sostenere che proprio l’avvocato fosse la causa dei sospetti sul padre».
venerdì, gennaio 12, 2024
A PROPOSITO DEL DOCUMENTO FIDUCIA SUPPLICANS (SULLE BENEDIZIONI DELLE COPPIE OMOSESSUALI)
Finalmente mi sono seduto e ho letto con cura l’intera Dichiarazione Fiducia supplicans sul senso pastorali delle benedizioni, pubblicata dal Dicastero per la Dottrina della Fede il 18 dicembre 2023. In tale Dichiarazione, approvata da papa Francesco, è ribadita la centralità della Misericordia di Dio.
Di essa la Chiesa è chiamata, in forza dello Spirito, ad essere segno nel mondo. Sono temi già presenti in Evangelii gaudium (2013) e in Amoris Laetitiae (2015), non sono una novità. L’azione pastorale della Chiesa, ribadisce continuamente il documento vaticano sulle benedizioni, si fa ministra di questa Misericordia di Dio. Il senso pastorale delle benedizioni a coppie di persone dello stesso sesso a
coppie cosiddette “irregolari”, pur con le dovute precauzioni e distinzioni, è un passo in questa direzione. Ciò che conta è favorire l’accesso alla misericordia di Dio, non condannare, perché la Chiesa non è una dogana.
(A seguire il documento integrale)
Scuole al freddo, la Flc Cgil Palermo: “Grande amarezza. Malgrado gli appelli, come previsto i problemi si affrontano in emergenza”
Palermo 12 gennaio 2024 – “Esprimiamo profonda amarezza per il fatto che i problemi della scuola, a Palermo, e in Sicilia, come al solito vengano affrontati solo in emergenza. Bene gli stanziamenti annunciati dal Comune ma intanto adesso, con le piogge e il freddo invernale, i problemi si ripresentano come previsto”.
A dichiararlo è il segretario generale della Flc Cgil Palermo Fabio Cirino, che interviene a proposito dell’emergenza freddo nelle scuole senza riscaldamento a causa di impianti rotti, vecchi o per la mancanza di gasolio. “In estate avevamo chiesto di individuare e programmare gli interventi e convocare un tavolo tecnico tra gli attori preposti, enti locali, quinta commissione all'Ars, Usr Sicilia, per arrivare preparati all'inverno. Ma purtroppo l'appello è caduto nel vuoto – reclama Fabio Cirino - L’obiettivo è evitare che i problemi diventino delle vere e proprie emergenze, come sempre accade nel periodo invernale. Come ripetiamo alla fine di ogni anno scolastico, anche a giugno avevamo sollecitato l’assessorato alla Scuola e le istituzioni competenti a fare una ricognizione dei problemi più urgenti.
Mafia: Mirabelli (Pd), il governo blocca il Comitato di indirizzo dell’Agenzia per i Beni confiscati
(ANSA) - ROMA, 11 GEN - "Sulla gestione dei beni confiscati alle mafie il governo Meloni blocca il lavoro del Comitato di indirizzo. Il 6 ottobre 2022 è stato firmato dal ministro dell'Interno il decreto di nomina dei componenti del Comitato di indirizzo dell'Agenzia Beni Confiscati. Nel mese di dicembre 2022 viene fatta una riunione da remoto per l'insediamento, presieduta dal direttore, il prefetto Bruno Corda. Da allora ad oggi nessuna riunione è stata più convocata". Lo dice il senatore Franco Mirabelli, vicepresidente del gruppo del Pd e componente della Commissione Antimafia.
"La mancata convocazione - prosegue Mirabelli - sarebbe dovuta al fatto che pochi mesi dopo l'insediamento del Governo Meloni, il ministero del Lavoro ha ritirato la nomina fatta, senza indicare il sostituto che ad oggi ancora non è stato individuato. Questa situazione sta di fatto impedendo la convocazione e il lavoro del comitato. Quindi per responsabilità del governo da oltre un anno è impedito il lavoro del comitato di indirizzo.
giovedì, gennaio 11, 2024
L’INTERVISTA CON ISAIA SALES. La lunga storia della corruzione in Italia
È dall’Unità che conviviamo con il fenomeno. Sales: “Le élite si autoassolvono e i cittadini non ne percepiscono la gravità”
ROBERTA LISI
L’ultimo in ordine di tempo è l’arresto per corruzione del sindaco di Palma Campania, Nello Donnarumma di Fratelli di Italia. Insieme a lui sono indagate altre 7 persone e i reati ipotizzati sono “degni di nota”, tanto più in una stagione di grandi risorse pubbliche europee pronte per essere investite mentre il governo cerca di allentare i controlli di legalità e togliere i cosiddetti lacci e laccioli dalle procedure per gli appalti pubblici. I reati ipotizzati nell’inchiesta della Procura di Nola su corruzione e appalti truccati, dunque, che hanno portato agli arresti domiciliari – oltre all’amministratore locale – anche un’altra persona, sono corruzione, turbata libertà degli incanti, falso in atto pubblico, depistaggio e subappalto non autorizzato.
“INFORMAZIONI IN CIRCOLO: PROGETTO DI SERVIZIO CIVILE PER 276 GIOVANI CHE SARANNO IMPEGNATI ALL’ASP DI PALERMO IN ATTIVITÀ DI ACCOGLIENZA E SUPPORTO ALL’UTENZA
I GIOVANI GUADAGNERANNO 507,30 EURO AL MESE PER UN ANNO, AVRANNO DIRITTO ALLA RISERVA DEL 15% NEI CONCORSI PUBBLICI E IL RICONOSCIMENTO DEL TIROCINIO UNIVERSITARIO
PALERMO 11 GENNAIO 2024 – Un’esperienza utile per avvicinarsi al mondo del lavoro ed un’occasione per crescere confrontandosi, ma anche un primo piccolo passo per non dipendere economicamente dalla propria famiglia. E’ l’opportunità che offre il Servizio Civile Universale che vedrà coinvolti 276 giovani nelle strutture di città e provincia dell’Asp di Palermo.
L’assistenza alla Donna e all’infanzia tra gli anni ‘20 e ‘30. L’esperienza di Solarino (Sr)
LAURA LIISTRO
La «questione femminile», tra gli anni ’20 e ’30, è stato uno dei temi fondanti della politica estera e interna dell’epoca in quanto fu sottolineata l’importanza della donna come fattore sociale produttivo.
Lo Stato collocava la campagna demografica all’interno della più ampia questione del «risanamento fisico e della razza», teso a contrastare i pericoli biologici che minacciavano l’Italia del primo dopoguerra.
QUELLA VALANGA DI BRACCIA DESTRE CHE FA PAURA
di GAETANO PERRICONE*
"Per alcune sentenze quel gesto non è un reato ... Commemorare i defunti è altro dall’apologia di fascismo, attendiamo che la Consulta faccia chiarezza” (Fonte: La Repubblica). "Incertezza su come considerare certi gesti in caso di commemorazione di persone defunte. Attendo con interesse la prevista riunione a sezioni riunite della Cassazione proprio su questo punto. È possibile che si stabilisca che un saluto romano durante una commemorazione non sia apologia di fascismo, e quindi non sia reato, come molte sentenze stabiliscono" (Fonte: Lapresse).
Sono le parole per me assolutamente prevedibili della seconda carica dello stato, il presidente del Senato Ignazio La Russa - l'uomo che in base alla Costituzione dovrebbe sostituire il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in caso di impossibilità ad adempiere alle proprie funzioni, di impedimento permanente, di morte - in risposta a chi gli chiedeva un commento sulla valanga di saluti romani ad Acca Larentia.
L’istituzione dell’Opera Nazionale Maternità e Infanzia nel 1925 e il ruolo delle donne negli anni ‘30-‘40. L’esempio di Solarino (Sr)

Ospedale Vasquez, Solarino, esterni, archivio comunale
di LAURA LIISTRO
La «questione femminile», affrontata dal capo del governo Benito Mussolini durante il discorso pronunciato il 26 maggio del 1927 dinanzi alla Camera dei Deputati, fu presentata come uno dei temi fondanti della politica estera e interna del regime in quanto fu sottolineava l’importanza della donna come fattore sociale produttivo. Lo Stato fascista collocava la campagna demografica all’interno della più ampia questione del «risanamento fisico e della razza», teso a contrastare i pericoli biologici che - secondo il regime - minacciavano l’Italia del primo dopoguerra.
Le donne vennero investite dalla società fascista di una missione da compiere «non meno sacra di quella del soldato verso la patria»: espletare con dedizione i compiti riproduttivi e materni per vegliare e «curare la razza» a partire dall’infanzia. La donna, quindi, non era una persona con i suoi diritti e i suoi doveri, ma un fattore riproduttivo della Nazione.
mercoledì, gennaio 10, 2024
1893-2023, Centotrent’anni fa… Natale di sangue a Lercara
"... Mentri era dda, affaccià un galantomu e dissi "Populu di Lercara, carmativi, si vuliti cosa, faciti acchianari `na cummissioni di quattru pirsuni, mi dici chi boli e vi lu cuncedu"..."
Natale 1893 Lercara Friddi, tempo dei fasci siciliani, fasci dei lavoratori, tempo degli oppressi che si riunivano per ribellarsi al "SISTEMA" ! Venerdì 12 gennaio, ore 17.00, a Palazzo Sartorio a Lercara Friddi (PA), la mia voce per un viaggio nel passato da cui dovremmo prendere solo esempio!
Liliana Sinagra
L’Opera Nazionale Maternità e Infanzia (ONMI). La donna italiana tra legge positiva e legge di Natura. L’esempio di Solarino (Sr)

Ospedale Vasquez, Solarino, interni, Anmi anni ‘30
di LAURA LIISTRO
Le donne vennero investite dalla società fascista di una missione da compiere «non meno sacra di quella del soldato verso la patria»: espletare con dedizione i compiti riproduttivi e materni per vegliare e «curare la razza» a partire dall’infanzia. La donna, quindi, non era una persona con i suoi diritti e i suoi doveri, ma un fattore riproduttivo della Nazione.
martedì, gennaio 09, 2024
Anche a Corleone la scritta luminosa “X MAS”. Ma un gruppo di cittadini protesta e il sindaco promette che la farà togliere
Anche a Corleone, in piazza Garibaldi, proprio davanti al municipio, per tutte le festività natalizie è stata istallata la scritta luminosa “X MAS”, che tante polemiche ha provocato in tanti comuni d’Italia, tra cui a Pozzallo, in provincia di Ragusa.
Nel mondo costituisce una sorta di abbreviazione della parola “Natale”. In Italia, però, è diverso. Da noi rischia di assumere un significato ambiguo e inaccettabile. La scritta, infatti, richiama e ricorda la famigerata X Flottiglia Mas, conosciuta anche come “la Decima”, la “X MAS”, un corpo militare italiano attivo tra il 1943 e il 1945, durante la seconda guerra mondiale, che dopo l'armistizio dell'8 settembre si schierò con i nazisti e la Repubblica s ociale di Salò, contro gli alleati e la Resistenza, macchiandosi di crimini gravissimi di guerra. La sigla MAS sta per “Memento audere semper”, in italiano “Ricorda sempre di osare”. Una chiara allusione alle nefande azioni portate avanti allora dai suoi componenti.
lunedì, gennaio 08, 2024
La Cgil Palermo chiede incontro urgente al sindaco Lagalla: “Città in grave sofferenza. Serve confronto e partecipazione. Le emergenze non possono essere negate o esorcizzate”
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| Mario Ridulfo |
Palermo 8 gennaio 2024 - Appello della Cgil Palermo al sindaco Roberto Lagalla per un incontro urgente “perché la città è in situazione di estrema sofferenza”. A premere per un confronto è il segretario generale della Cgil Palermo Mario Ridulfo, che elenca una per una, in una lettera inviata anche a tutti i consiglieri comunali, agli assessori e al Prefetto, le criticità, le disfunzioni, i nodi principali di Palermo.
Furto al plesso Alongi, la Flc Cgil Cgil: “Siamo vicini alla dirigente scolastica e chiediamo di rafforzare i controlli e l’intervento del prefetto e di tutti gli enti preposti alla sicurezza”
Palermo 8 gennaio 2024 – “Ancora una volta una scuola nel mirino dei vandali, che indisturbati penetrano nei locali chiusi durante il fine settimana e riescono a saccheggiare le aule di una scuola materna e elementare e a rubare tutto quello che trovano, nelle aule e negli armadi degli insegnanti, gettando nello sconforto un’intera comunità scolastica. Siamo vicini e esprimiamo solidarietà alla dirigente scolastica, Maria Pizzolati, ai bambini, ai genitori e a tutto il personale della scuola”. Lo dichiara il segretario Flc Cgil Palermo Fabio Cirino, a proposito dell’ultimo furto e dei danneggiamenti al plesso Alongi dell’istituto scolastico Salgari, nella zona di via Oreto.
La guerra persa. Lavoro, 1.467 morti nel 2023. Per gli stranieri il rischio è doppio
PAOLO FERRARIO
È drammatico il bilancio dell'anno dell'Osservatorio di Bologna, che registra anche le vittime “in nero”. Per l'Inail sono in calo solo gli infortuni in itinere. In pericolo immigrati e anziani
Anche nel 2023 dalla carta geografica del lavoro italiano è scomparso un paese. Una comunità di 1.467 persone. Tante sono state, infatti, le vittime del lavoro - quattro al giorno - nell’anno che si è appena concluso, secondo l’Osservatorio di Bologna, aperto nel 2008 da Carlo Soricelli, per onorare i sette operai morti nel rogo della Thyssen di Torino. Da quindici anni, l’Osservatorio tiene acceso un faro su questa drammatica realtà, monitorando tutte le tipologie di incidente, anche quelli dei lavoratori irregolari e in nero. Al 31 dicembre, il bilancio è stato, appunto, di 1.467 vittime, di cui 985 nei luoghi di lavoro e la restante parte “in itinere”. Cioè, lavoratori morti in incidenti stradali lungo il tragitto casa-lavoro e viceversa, equiparati a tutti gli effetti agli infortuni sul lavoro.
domenica, gennaio 07, 2024
Sarà presentato il 19 gennaio il libro “Barricate a Palermo. La rivolta ibrida del Sette e Mezzo” di Santo Lombino e Domenico Michelon
Si presenta venerdì 19 gennaio 2024 alle ore 18,30 il volume “Barricate a Palermo. La rivolta ibrida del Sette e Mezzo” di Santo Lombino e Domenico Michelon, pubblicato da “I Buoni Cugini Editori” di Palermo. Dialogheranno con gli autori Giorgio Cavadi e Bernardo Puleio. L’iniziativa si svolge presso la Casa dell’equità e della bellezza di via Nicolò Grazilli 43/A a Palermo per iniziativa della Scuola di formazione etico-politica “Giovanni Falcone”.
IL LIBRO
Dal 15 al 22 settembre del 1866 insorse la popolazione di Palermo, dando l’assalto agli uffici pubblici e alle prigioni, costruendo centinaia di barricate al grido di “Viva la repubblica, Viva santa Rosalia!”.
CHI COMANDA IN VATICANO
FRANCESCO HA APPENA COMPIUTO 87 ANNI. L’ULTIMA PAROLA, OLTRETEVERE, È SEMPRE LA SUA MA PER TENERE LA BARRA DRITTA SI È CIRCONDATO DI UN GRUPPO DI FEDELISSIMI: ECCO CHI SONO
di Iacopo Scaramuzzi
Fare la perestrojka evitando il collasso dell’Unione Sovietica. Riformare la Chiesa, anche energicamente, ma scongiurare la spaccatura, la polarizzazione, lo scisma. Recuperare quello che il cardinale Carlo Maria Martini descrisse come un ritardo di duecento anni (parlava della morale sessuale) senza perdere pezzi, o almeno senza perderne troppi. La sfida assunta da Jorge Mario Bergoglio è epocale. Il primo Papa gesuita della storia la porta avanti funambolicamente. Ha accelerato, a inizio pontificato, con gesti eclatanti e parole nuove, ha frenato quando ha percepito che non poteva strappare, e ora è tornato a premere sul pedale dell’acceleratore. Con scossoni che nella Curia romana e nella Chiesa mondiale sollevano malumori felpati e critiche aperte, accuse di autoritarismo e di arbitrarietà, ma che lui ritiene necessario assestare, anche in solitaria, per portare a compimento la riforma per la quale è stato eletto dieci anni fa.
L’intervista al direttore del Corriere della sera. Luciano Fontana: “Il nostro è un Paese senza leader”
Salvo Fallica
«La fragilità del quadro politico consente a Giorgia Meloni, nonostante le difficoltà emerse nell'ultimo periodo, di andare avanti. Bisognerà capire se sarà un andare avanti per tirare a campare o se riuscirà a realizzare il progetto politico di trasformazione che ha annunciato prima delle elezioni».
Così Luciano Fontana, direttore del Corriere della Sera, inizia a delineare il quadro dell'attuale situazione politica italiana in questo dialogo che spazia su grandi temi nazionali e internazionali ed analizza anche il ruolo della Sicilia nel cuore del Mediterraneo e negli scenari geo-economici più ampi. Analista e commentatore acuto della politica, autore di grandi interviste che hanno fatto il giro del mondo, come quella con Papa Francesco che divenne oggetto del dibattito pubblico globale. Fontana è anche uno scrittore: il suo libro (edito da Longanesi) «Un Paese senza leader» ha palesato prima della fase pandemica le profonde contraddizioni del sistema politico italiano.
Direttore cosa è cambiato in questi anni?
Sebastiano Caspanello
L’emergenza sanità, in Sicilia, la toccano con mano quasi quotidianamente i siciliani stessi. Riscontrando l’assenza dei medici di base nei territori più periferici, trascorrendo ore in attesa nei pronto soccorso, facendo ricorso – chi può – alla sanità privata, laddove il pubblico non è in grado di dare risposte e di darne, soprattutto, in tempi accettabili.
Se poi anche la commissione Salute dell’Ars, presieduta dal deputato messinese della Lega Giuseppe Laccoto, mette in piedi un convegno nel quale riunisce attorno allo stesso tavolo tutti gli attori di questa complessa scena regionale, e quel convegno lo chiama, appunto, “Emergenza sanità”, significa che le stesse istituzioni sono consapevoli di una crisi dalla quale – questo è il sottotitolo del convegno che si terrà il 18 gennaio a Palermo – bisogna uscire cercando “prospettive e soluzioni”.





































