1/10/2026

“La sinistra sta sempre dalla parte sbagliata della storia”? Da che pulpito viene la predica, presidente Meloni!

La presidente Meloni

Una lezione morale impartita dall’alto del governo si scontra con una genealogia politica mai chiarita. Gli slogan servono a coprire le rimozioni, non a fare verità

L’ASSESSORE DANIELA FARAONI ERA INDAGATA, MA È STATO ABOLITO IL REATO…

L’assessore alla salute Daniela Faraoni

Spunta il nome dell'assessore regionale alla Sanità Daniela Faraoni nell'inchiesta che coinvolge anche l'ex presidente della Regione Totò Cuffaro. Lo scrive il quotidiano online Livesicilia. Faraoni era stata iscritta nel registro degli indagati per abuso di ufficio, ma il procedimento è stato archiviato perché il reato è stato abrogato nel 2024. 

L'indagine riguardava anche l'ex manager dell'ospedale Villa Sofia Roberto Colletti, e lo stesso ex governatore Cuffaro intercettato mentre discuteva a casa sua con l'assessore manifestandole "il suo disappunto" per l'impossibilità di vedere ampliato il numero di posti banditi per un concorso pubblico per la stabilizzazione di operatori sociosanitari,

1/09/2026

Amap “alla deriva”, situazione sempre più critica. I sindacati chiedono la revoca della delibera unilaterale sul nuovo organigramma societario. “Il sindaco intervenga e ci convochi tempestivamente”


Palermo 8 gennaio 2026 – Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil hanno scritto al sindaco Lagalla, nel suo ruolo di presidente dell’Ati Palermo, per sollecitare un incontro urgente sulla gravissima situazione gestionale e organizzativa dell’Amap, che metterebbe a rischio i livelli occupazionali e lo stesso servizio idrico integrato nei circa 50 comuni serviti. 

La goccia che ha fatto traboccare il vaso della già “disastrosa” condizione della società, è una delibera dell’amministratore unico di Amap, approvata il 24 dicembre scorso, di cui i sindacati chiedono l’immediata revoca. La delibera in questione è la numero 315, relativa all’approvazione dell’organigramma dell’Amap spa e all’avvio delle procedure di selezione interna per la copertura dei ruoli apicali relativi ai nuovi servizi societari previsti. 

Il direttore generale dell’Asp, Alberto Firenze, in visita all’Ospedale dei Bianchi di Corleone

 

Avviato il percorso di ascolto sul territorio: seguiranno incontri con le Amministrazioni comunali del comprensorio 

CORLEONE 9 GENNAIO 2026 - Subito dopo l’insediamento, il neo direttore generale dell’Asp di Palermo, Alberto Firenze, ha effettuato una visita all’ospedale dei Bianchi di Corleone per una prima verifica sullo stato delle strutture e sull’operatività dei servizi aziendali.

Accompagnato dal Direttore del Presidio, Giovanni Rà, il manager dellì’Asp ha visitato la struttura recandosi nell’Unità Operativa di Ostetricia e Ginecologia, il Pronto Soccorso e la Radiodiagnostica. 

Memoria e impegno per Giuseppe Di Matteo. A trent’anni dalla sua uccisione, tre giorni di iniziative tra San Cipirello e San Giuseppe Jato

Il piccolo Giuseppe Di Matteo

Dal 10 al 12 gennaio si terranno tra San Cipirello e San Giuseppe Jato una serie di iniziative dedicate alla memoria di Giuseppe Di Matteo, assassinato dalla mafia a soli 14 anni, nel 1996. A trent’anni da quell’atroce delitto, Libera e il Presidio Libera Valle dello Jato “Giuseppe Di Matteo e Mario Nicosia” promuovono momenti di riflessione, partecipazione e impegno civile per rinnovare una responsabilità collettiva che guarda al presente e al futuro.

Ricordare Giuseppe Di Matteo significa riaffermare con forza che la memoria non è solo un esercizio commemorativo, ma un atto di giustizia e di impegno quotidiano contro ogni forma di violenza mafiosa, in particolare quando colpisce i più fragili. Il programma delle iniziative prenderà il via sabato 10 gennaio a San Cipirello, alle ore 9:30, presso il Centro di Aggregazione Giovanile “Falcone e Borsellino”, con l’iniziativa “Generazioni in gioco – In memoria di Giuseppe Di Matteo”, a cura dell’Associazione Kaleidos, rivolta alle giovani generazioni.

SI E’ INSEDIATO ALL’ASP DI PALERMO IL NUOVO DIRETTORE GENERALE, ALBERTO FIRENZE

Alberto Firenze

“CENTRARE GLI OBIETTIVI DI SALUTE PUBBLICA E RAFFORZARE IL RAPPORTO CON IL TERRITORIO”

PALERMO 9 GENNAIO 2026 – Alberto Firenze è il nuovo direttore generale dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Palermo. Professore associato di Medicina del Lavoro all’Università di Palermo, già commissario per l’emergenza Covid a Messina, commissario dell’Azienda Ospedaliera Papardo e, fino a ieri, direttore sanitario del Policlinico “Paolo Giaccone”, Firenze si è insediato questa mattina nella sede direzionale di via Cusmano. 

Il manager dell’Azienda sanitaria del capoluogo, che a livello nazionale ricopre il ruolo di presidente dell’Associazione Hospital & Clinical Risk Managers (HCRM) ed è consigliere dell’Ordine dei Medici di Palermo, ha tracciato le linee guida del proprio mandato, ponendo l’accento su efficienza organizzativa, vicinanza ai cittadini e valorizzazione del personale sanitario. “Assumo questo incarico con grande senso di responsabilità consapevole del ruolo strategico che l’Asp di Palermo riveste nella tutela della salute pubblica – ha detto Firenze – in continuità con le linee

1/07/2026

L’ira di Lorefice allo Zen: «Chi spara è un balordo»

Connie Transirico


La voce tuona e fa tremare i banchi dei fedeli, arrivati questa volta in massa nella chiesa di San Filippo Neri, rimasta semivuota domenica, tre giorni fa, ma non ieri. L’arcivescovo fa la sua potente arringa contro «i balordi che sparano e che sono solo perdenti, sagome, ombre gonfiate». 

Ma anche contro la politica, qualunque sia la casacca indossata: in modo diverso gli uni dagli altri, ma tutti hanno la responsabilità nel destino di questo quartiere martoriato. Ci sono parole chiave del discorso di Corrado Lorefice, pieno di indignazione davanti al proliferare incontrollato della violenza e alla mancanza di interventi delle istituzioni. Passaggi che vengono salutati da applausi scroscianti. A scena aperta. Ben sei.

Comincia la Pasqua, la Pasqua che è rinascita e lo Zen torna a crederci. Ieri la chiesa sembrava un quadrato magico in mezzo al buio e alla desolazione delle strade. La stella e le luci, la gente sul piazzale accanto ai segnali lasciati dai proiettili sparati sulla facciata, è ancora l’unico faro acceso nella notte più buia del quartiere che è rimasto perlopiù avvolto nel silenzio. «L'uomo diventa lupo e mangia i suoi fratelli», dice l’arcivescovo dall’altare.

Ospedali, analisi, manager. Le tre mosse dell'assessore alla salute Daniela Faraoni

Il presidente Schifani e l’assessore Faraoni

Giacinto Pipitone

Palermo - «Dobbiamo garantire il corretto rapporto tra l’attività istituzionale degli ospedali e quella privata di chi ci lavora. E so benissimo che questa è un’area particolarmente vulnerabile»: l’assessore Daniela Faraoni anticipa così il provvedimento che sta per essere inviato ai manager degli ospedali siciliani. 

Sarà un giro di vite per regolamentare in modo diverso la cosiddetta intra moenia, cioè la possibilità garantita ai medici di svolgere attività privata in orari diversi all’interno dei reparti in cui sono assunti dal sistema pubblico.

Palermo, la cocaina e l'ombra dei vecchi boss: ora lo Stato mostri davvero di esserci

Bossoli allo Zen, nei giorni scorsi colpi di pistola sono stati esplosi contro la parrocchia

IL COMMENTO
 DI NINO ROCCA FERDINANDO SIRINGO

Ormai ripetutamente giovani armati ostentano forza e potere a Palermo con le armi in mano e con azioni di violenza in tutti i quartieri e adesso contro le porte della Chiesa. E usano i social per diffondere le loro immagini mentre sparano e sono armati fino ai denti.

In questi giorni, diversi episodi di proiettili sparati con la pistola o con un fucile contro la Chiesa di san Filippo Neri, per dire cosa? «Parroco, non ti immischiare in cose che non ti appartengono fai il prete, al resto ci pensiamo noi, il quartiere è sotto il nostro controllo con le buone o con le cattive!». In passato il capo mafia tradizionale ha preteso e, talvolta ci è riuscito, ad avere il controllo del territorio costringendo i commercianti e gli imprenditori a pagare il pizzo, ma questo controllo del territorio è stato esercitato con la autorità che gli veniva dalla paura e dal riconoscimento da parte del territorio stesso come "autorità" del controllo sociale.

1/06/2026

A Lercara una serata di poesie e canzoni per la pace. E quel sorriso di Enrico


E Berlinguer sorride…
DINO PATERNOSTRO

Ieri sera a Lercara Friddi, invitati da Pippo Furnari e dall’associazione “Curtigghiu”, abbiamo partecipato al reading poetico “poesie e canti per la Pace”. Abbiamo letto, ascoltato recitato e cantato poesie contro le guerre che imperversano nel mondo, auspicando una Pace che appare sempre più difficile da raggiungere. 

É stato bello però - in una fredda serata di gennaio - vedere un bel gruppo di persone scegliere di stare insieme all’aperto e invocare la Pace. 

Il “miracolo” l’hanno fatto Pippo (e Liliana Sinagra) e il gruppo di giovani e meno giovani lercaresi, capaci di rilanciare e rivitalizzare lo spazio di un “curtigghiu” fisico (cortile Liborio Salerno), trasformandolo anche in “curtigghiu” ideale e rimettere in piedi la vecchia casa del popolo voluta negli anni ‘80 dal vecchio Pci, ma sepolta da anni dalla polvere, dopo la fine del partito comunista. 

Trump, il Nobel della guerra

Donald Trump

Salvatore Cannavò

L’attacco al Venezuela è un nuovo tassello di demolizione del diritto internazionale e di affermazione della legge del più forte. Un atto che serve a impossessarsi delle riserve petrolifere di Caracas e alimenta la crescente guerra globale

Il presidente che aspira al Nobel per la pace ha bombardato una grande città dell’America del sud, facendo morti e feriti, catturato il presidente regolarmente eletto di una nazione sovrana, violato la legalità internazionale, creato una dimensione crescente di guerra globale, ribadito la legge che sembra ormai inesorabilmente governare il pianeta, quella del più forte. 

L’azione contro il Venezuela è stata preparata da settimane e mesi di avvertimenti mafiosi e bellicisti, ed è stata portata a termine nelle modalità tipiche dell’imperialismo statunitense che, paradossalmente, ha dimostrato al nuovo alleato russo come si fa a impadronirsi di un paese nemico. Quello che non riuscì a Putin con Volodomyr Zelensky – catturarlo a Kiev e installare un governo filo-russo – potrebbe invece riuscire agli Stati uniti che non fanno mistero di voler installare a Caracas un nuovo governo, amico degli Usa e garante di quel «corollario Trump» alla Dottrina Monroe, fissato nella nuova Strategia di Sicurezza nazionale varata dagli Stati uniti lo scorso novembre.

Il corollario Trump

È scomparso Angelo Ficarra, il fisico con la passione per la storia e per le lotte sociali


Angelo Ficarra
Pietro Scaglione

Angelo Ficarra, vicepresidente vicario dell’Anpi Palermo “Comandante Barbato”, scomparso ieri nel capoluogo siciliano, avrebbe compiuto 89 anni il prossimo 21 gennaio, nel giorno in cui, 105 anni fa, Antonio Gramsci, Amedeo Bordiga e altri dirigenti fondarono il Partito Comunista d’Italia.

Ficarra si considerava un “social-comunista” come suo cognato Pietro Ancona, già segretario generale della Cgil siciliana e marito della sorella, la professoressa Giuseppina Ficarra. 

Angelo Ficarra predicava l’unità tra socialisti e comunisti, ma non da posizioni riformiste, quanto da posizioni antagoniste, cercando l’unità anche con movimenti studenteschi, centri sociali, sindacati di base, pacifisti, cattolici progressisti e sinistra extraparlamentare. 

Contro guerra e riarmo e in solidarietà con tutti i popoli oppressi, 10 gennaio mobilitazione a Pal


Condanniamo con fermezza l’estensione della guerra come strumento di risoluzione dei conflitti tra Stati e l’ennesima e gravissima escalation bellica prodotta dall’attacco militare del governo Trump contro la Repubblica del Venezuela e dal rapimento del suo presidente, Nicolas Maduro, e dei suoi familiari.

Si tratta di una palese e inaudita violazione del diritto internazionale e della sovranità dei popoli, per la quale non esistono giustificazioni: non ci sono mai giustificazioni per legittimare il ricorso alla guerra come strumento di risoluzione dei conflitti tra gli Stati.

1/05/2026

Leo Gullotta: "Sono felice perché ho amato e sono rimasto libero"


L'INTERVISTA. Il racconto intimo dell'attore, 80 anni il 9 gennaio: l'omosessualità, la carriera, le battaglie civili e nessun rimpianto
 Leo Gullotta compirà 80 anni il 9 gennaio. Una lunga carriera divisa tra palco cinema e tv 

DI SILVIA FUMAROLA

Non ho rimpianti, sono grato di quello che ho avuto». Dal teatro al cinema d'autore, con Nanni Loy e Giuseppe Tornatore, alla tv ultra pop targata Pingitore con il Bagaglino e la signora Leonida, Leo Gullotta il 9 gennaio arriva al traguardo degli 80 anni con il sorriso.

Tempo di bilanci?

«Inevitabilmente. Ottanta è un numero importante, segna anche gli 80 anni della nascita della Repubblica, difesa in modo perfetto dal nostro presidente Sergio Mattarella. Poi ci sono i bilanci personali. Sono fortunato, ultimo di sei figli, papà faceva l'operaio pasticciere, mamma era casalinga. Ci hanno mandato a scuola tutti. Per chi nasce in un quartiere popolare, le difficoltà della vita si presentano prima».

Che ricordo ha?

1/04/2026

Zen, arriva la risposta della parrocchia: martedì appuntamento con Cracolici e Lorefice

La chiesa dello Zen colpita da vandalismi

L'arcivescovo di Palermo: "Segno di debolezza, oltre che di grettezza e di sottosviluppo umano"

Nuovi episodi di vandalismo hanno colpito la chiesa dello Zen. La risposta non si è fatta attendere: martedì 6 gennaio, nel giorno dell’Epifania, il quartiere riceverà la visita del presidente della commissione regionale Antimafia Antonello Cracolici e dell’Arcivescovo di Palermo Mons. Corrado Lorefice. L’appuntamento è fissato per le 18 nella chiesa guidata da padre Giovanni Giannalia, che negli ultimi mesi è stata oggetto di ripetuti attacchi intimidatori. L’ultimo episodio ha danneggiato addirittura l’aula dove si celebra la liturgia, segnando un’escalation preoccupante in un contesto già fragile.

Accanto alle donne, per sempre: l’eredità dell’ostetrica di Solarino (Sr) Mariuccia Cassia

Mariuccia Cassia in attività
 


Mariuccia Cassia 

di LAURA LIISTRO

Per generazioni intere, a Solarino come in tanti altri paesi italiani, nascere non significava varcare la soglia di un ospedale, ma venire alla luce tra le mura di casa, circondati da volti familiari e da mani esperte. 

In questo contesto si colloca la figura di Maria (Mariuccia) Cassia, classe ‘31, ostetrica titolata, profondamente radicata nella memoria collettiva della comunità solarinese, protagonista di una fase di passaggio fondamentale nella storia della nascita. Mariuccia Cassia non fu una levatrice nel senso tradizionale del termine, ma una professionista formata e riconosciuta, scritta all’albo, capace di coniugare il sapere scientifico con un’assistenza di prossimità. 

1/03/2026

VENEZUELA: COME MAI MADURO E' STATO CATTURATO FACILMENTE, A COLPO SICURO?

Agostino Spataro

di AGOSTINO SPATARO

In queste ore, come tanti, sto seguendo le notizie relative al pesante, illegittimo intervento militare USA in Venezuela che contrasta con il diritto internazionale e potrebbe provocare pesanti conseguenze nella situazione interna del Venezuela, nell'area dei Caraibi e Paesi contigui (Colombia e Brasile per esempio) e, più in generale, nel sistema delle relazioni internazionali. 

Per intanto, ci sono alcune domande che credo assillino molti: come mai il presidente Maduro é stato catturato a colpo sicuro dalla Delta Force e trasportato negli Usa?

C'erano forze preposte alla sua sicurezza personale e familiare? E in caso affermativo come hanno reagito?

Elly Schlein: L’attacco militare di Trump al Venezuela non ha alcuna base legale e rischia di legittimare altre azioni unilaterali che possono generare ulteriori conflitti e caos a livello regionale e globale

Elly Schlein

ELLY SCHLEIN
L’azione militare di Trump in Venezuela configura un’aggressione a uno Stato sovrano che viola palesemente il diritto internazionale. La nostra Costituzione è chiara: ripudia la guerra come strumento per regolare le controversie. 

Come Partito Democratico abbiamo sempre condannato il regime brutale di Maduro e le sue azioni repressive. Nemmeno le sue ripetute violazioni di diritti umani in Venezuela possono però giustificare altre violazioni gravi del diritto internazionale come l’aggressione militare e la violazione della sovranità venezuelana. La democrazia non si esporta con le bombe, questo la storia lo ha già dimostrato e con costi drammatici.

Venezuela. La Fiom-Cgil: “Basta guerre, solidarietà al popolo venezuelano e dura condanna all’aggressione degli Usa”


“La Fiom esprime la propria piena solidarietà e vicinanza al popolo venezuelano e condanna duramente gli attacchi contro la Repubblica Bolivariana del Venezuela, avvenuti in palese violazione del diritto internazionale e dei principi fondamentali sanciti dalla Carta delle Nazioni Unite. In particolare, tali atti violano l’articolo 2, paragrafo 4, della Carta ONU, che vieta l’uso della forza nelle relazioni internazionali contro l’integrità territoriale e l’indipendenza politica di qualsiasi Stato.

Tale attacco è chiaramente determinato dagli interessi economici degli USA. Gli effetti sul mercato del petrolio potrebbero inoltre costare alle lavoratrici e ai lavoratori, come già accaduto con la guerra in Ucraina. L’uso della forza militare e delle operazioni di destabilizzazione non può in alcun modo essere uno strumento di risoluzione delle controversie tra Stati: come dimostra la storia, a pagarne il prezzo più alto sono sempre le cittadine e i cittadini, le lavoratrici e i lavoratori, colpiti da guerre, sanzioni, povertà e instabilità.

1996, Oliviero Toscani a Corleone. E, da paese di mafia a paese normale dei ragazzi dai visi “puliti”, fu un attimo…



Il prossimo martedì 13 febbraio, alle ore 10,30, nell’Auditorium dell’I.I.S.S. Don G. Colletto, sarà ricordato Oliviero Toscani e la sua esperienza a Corleone, con la presentazione del libro di Paolo Landi, la proiezione di documentari, una mostra fotografica e un dibattito. Di quella esperienza irripetibile, fatta nel 1996/97 a Corleone, scrive Landi allora principale collaboratore di Toscani

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Ricordo bene quei giorni…

di Paolo Landi

Ricordo bene quei giorni del 1996, quando con Oliviero Toscani andammo a Corleone, su invito dell'allora sindaco Giuseppe Cipriani, per fotografare trenta ragazzi e ragazze di quella città. Oliviero aveva trasformato i cataloghi di moda della Benetton in un'altra occasione per fare informazione. Erano gli anni in cui l’Italia cercava di rialzarsi dopo le stragi e Toscani accolse l'idea del sindaco e del suo assistente Raffaele Turtula, di raccontare la Sicilia oltre il suo marchio più ingombrante, la mafia. Andare proprio lì, in quel luogo-simbolo, non era un gesto neutro: lo sapevamo. Eppure fu proprio questo il motivo che spinse Oliviero a fotografare uno dei suoi cataloghi più belli. 

Da Serafina Coco a Mariuccia Cassia: le donne che accompagnavano la nascita a San Paolo Solarino dall’ottocento al novecento


di LAURA LIISTRO

Nella storia della medicina, un posto di rilievo spetta all’evoluzione della scienza ostetrica, un sapere per lungo tempo ignorato dalla medicina ufficiale. 

Fino al Settecento, lo studio teorico dell’ostetricia era del tutto scollegato dalla pratica, affidata interamente all’esperienza delle levatrici, le quali trasmettevano il proprio sapere per imitazione e osservazione alle generazioni successive di donne.

In epoca borbonica, le levatrici erano tenute a pagare una tassa e sottoposte al controllo delle commissioni protomedicali, poiché considerate esercenti un’“arte salutare”. 

Con la legge Casati del 1859 fu introdotto l’obbligo di possedere un diploma; successivamente, il regio decreto del 10 febbraio 1876 approvò il Regolamento delle Scuole di Ostetricia per levatrici, istituendo corsi presso università o scuole mediche. 

La Legge sanitaria Crispi n. 5849 del 22 dicembre 1888 stabilì che per esercitare la professione fosse necessario essere maggiorenni e diplomati o laureati presso un’istituzione ufficiale del Regno. 

Trump e la legge del più forte: le conseguenze del colpo di stato in Venezuela

Trump e Maduro

Gigi Riva, Domani
GIGI RIVA

Donald Trump è il continuatore di quella visione del mondo in cui il più forte si auto-conferisce la legittimità di stabilire a capriccio chi debbano scegliersi come governanti altri popoli

Il premio Nobel per la Guerra Donald Trump, il presidente statunitense che peraltro ha cambiato il nome del Pentagono in ministero della Guerra, ha scatenato un altro conflitto, un colpo di Stato cruento in Venezuela.

Seppellendo per l'ennesima volta nel ridicolo coloro che lo hanno addirittura proposto per il Nobel vero, quello opposto, credendo nella narrazione bugiarda delle otto paci firmate, nell'epica dell'uomo che in tremila anni di storia è stato l'unico a creare la concordia in Medio Oriente. Quando in realtà si è già impegnato su più fronti appoggiando l'attacco di Israele all'Iran (non è esclusa la replica), assecondando Putin nel massacro ucraino, usando termini terribili contro i molti presunti nemici, minacciati di punizioni epocali e di annientamento. E ora il Venezuela a confermare il suo intento “pacifista”.

1/02/2026

Corleone, ricordato Placido Rizzotto nell’anniversario della sua nascita. In suo nome, istituire un “Pronto Soccorso Sociale”

Per il terzo anno consecutivo la Camera del lavoro di Corleone, insieme ad Anpi e all’Associazione Italia-Cuba, ha voluto ricordare Placido Rizzotto nell’anniversario della sua nascita, focalizzando l’attenzione verso la vita, verso tutto quello che Placido ha fatto da vivo. D’altra parte, se la mafia di Michele Navarra e Luciano Liggio il 10 marzo 1948 l’ha voluto uccidere è per tutto quello che Placido ha fatto in vita. 

In vita Rizzotto ha fatto il partigiano a Roma con le brigate Garibaldi, ha fatto il sindacalista a Corleone, guidando braccianti e contadini nella lotta per la terra. Voleva libertà e giustizia per Corleone e per la Sicilia. E lottava, occupava le terre, spiegava ai contadini l’importanza di camminare con la schiena dritta. Questo faceva Placido e per i mafiosi era insopportabile. L’hanno ucciso la sera del 10 marzo 1948, 78 anni fa, il corpo l’hanno buttato nella “ciacca” di Rocca Busambra affinché non fosse più ritrovato. Ma il capitano Carlo Alberto Dalla

Accursio Miraglia: “Spendersi sempre sul campo, come mio nonno e don Ciotti”


È stata inaugurata oggi a Sciacca, 
nel 130mo anniversario della nascita, la targa dedicata ad Accursio Miraglia, nel luogo dove nacque il 2 gennaio 1896, in vicolo Baldacchino. Una lapide che ricorda la vita e il sacrificio del sindacalista saccense, che fu ucciso dalla magia il 4 gennaio 1947. Un momento di memoria e riconoscimento che ha visto la partecipazione di cittadini, familiari e studiosi.

A parlare, davanti alla casa del nonno, è stato anche Accursio Miraglia, nipote del sindacalista: “È un bel momento di riconoscimento”. E ha aggiunto: “Ogni volta che facciamo un esercizio di memoria è una cosa positiva”. GUARDA IL VIDEO

Che destra e sinistra ritrovino le loro radici

“L’Europa a Roma – Celebrazioni del Parlamento italiano” di Camera dei deputati

di Giuseppe Savagnone

La denuncia di un intellettuale della destra

In un editoriale sul quotidiano «La Verità» del 21 dicembre, Marcello Veneziani, uno dei più autorevoli intellettuali della destra, ha espresso la sua delusione per la debole impronta impressa al paese dai politici della sua parte, ormai da tre anni al governo. «Non saprei indicare», ha scritto, «qualcosa di rilevante che segni una svolta o che dica, nel bene o nel male, al Paese: da qui è passata la destra — sovranista, nazionale, sociale, patriottica, popolare, conservatrice o che volete voi — e ha lasciato un segno inconfondibile del suo governo».

Dove nasce Gesù oggi


di Giuseppe Savagnone

Dal Natale al solstizio d’inverno

Del Natale, in questi giorni, come ogni anno, sono piene le nostre strade, con le vetrine illuminate, gli addobbi più o meno ricchi, la folla di persone che escono per comprare. Ma in questa festa – forse la più sentita dell’anno – chi è assente è proprio festeggiato. Sembra essere sparito Gesù.

Il problema, in realtà, non è nuovo. Da sempre il Natale è stato esposto al rischio di vedere subordinata la sua valenza propriamente religiosa a una costellazione di valori umani che da un lato ne erano l’espressione, dall’altro però lo banalizzavano, diventando così la festa del buonismo, della famiglia e dello scambio dei regali. E tuttavia le tracce del suo originario significato rimanevano in una fede diffusa, anche se spesso abitudinaria e tradizionalista, che faceva riempire  le chiese per la veglia natalizia .

Saldi. Federconsumatori: il Black Friday e le promozioni pre-saldi pesano sulla stagione in arrivo. Appena un terzo delle famiglie ricorrerà alle promozioni, con una spesa di 171,90 euro


Quest’anno i saldi inizieranno, in quasi tutta Italia, il 3 gennaio. La data di inizio viene fissata al primo giorno feriale prima dell’Epifania, così come previsto dagli “Indirizzi unitari delle Regioni sulla individuazione della data di inizio delle vendite di fine stagione” approvati il 24 marzo 2011. Soltanto la Valle d’Aosta aprirà la stagione dei saldi invernali il 2 gennaio.

Come ogni anno in questa occasione l’O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori ha stimato il ricorso alle vendite promozionali da parte delle famiglie: la spesa media sarà di 171,90 euro a famiglia (-1,7% rispetto a gennaio 2025), ma appena un terzo delle famiglie approfitterà delle promozioni, avendo già usufruito degli sconti che si sono susseguiti in occasione del Black Friday e dei cosiddetti pre-saldi. Tra queste, esiste un forte divario: vi sono infatti famiglie che spenderanno cifre ben superiori a questa media (anche oltre 340 euro), altre che acquisteranno solo l’indispensabile e altre ancora rinunceranno del tutto agli acquisti.