lunedì, febbraio 20, 2023

Corleone, sabato prossimo un altro appuntamento culturale: il Cidma, la Biblioteca diffusa, col patrocinio del comune presentato il libro di poesie di Margherita Ingoglia “La malagrazia - ballate (delle) disturbanti”


Sabato 25 febbraio, alle ore 17.30, un altro appuntamento letterario proposto dal Cidma e dalla Biblioteca diffusa di Palazzo Triolo, col patrocinio del comune di Corleone. Sarà presentato il libro di poesie di Margherita Ingoglia “La malagrazia - ballate (delle) disturbanti” (A&B editrice; 14 euro), un coro di voci effimere. 

La raccolta composta da ballate e poesie, della scrittrice siciliana, racconta la donna nel tempo e nei suoi percorsi storici e personali:  La donna in  rapporto con il proprio corpo, con la maternità, la sterilità, la fecondazione assistita, La donna in relazione al maschile - che è in sé e fuori da sé - con il quale deve condividere se stessa e le relazioni sociali. 

Sono i corpi, i protagonisti del libro: "maschili, femminili, singolari o plurali" e inquieti, che non si riconoscono nelle categorie sessuali prescritte e convenzionali, non sanno in quale forma esistere e, per questo, si avvertono estranei.

Con una sottile ironia, Margherita Ingoglia ripercorre un sentimento femminile ,storico e contemporaneo, costretto a  fare i conti con una genesi millenaria che l'ha vista antagonista di un maschile che ne ha alterato l'immagine e la morfologia di donna libera, impedendole di essere. 

"IO sono" è infatti la voce che permea l'intero testo poetico, prima e singolare, di un tempo però coniugato non solo al presente; l'eco dell'io sono - come imperativo di esistenza-  si dirama nell'intera raccolta poetica, battezzata dalla prefazione dello scrittore e traduttore bolognese, Ariase Barretta e della scrittrice e studiosa catanese, Marinella Fiume. 

 Le "disturbanti ", come suggerisce il titolo dell'opera,  inclini alla 'malagrazia' sono voci di donne che nel tempo hanno saputo ribellarsi a certi diktat barbari, violenti e arcaici, tuttavia non ci si può non chiedere in quale modo la libertà senza catene conquistata a forza dalle donne sia una realtà concreta: la donna è veramente libera o ancora risente di certe catene patriarcali e immorali, legati alla tradizione e all'onore?


Biografia:  Margherita Ingoglia vive a Palermo, dove insegna nelle scuole secondarie superiori. Giornalista culturale, iscritta all’Ordine dei pubblicisti di Sicilia dal 2015. Ha pubblicato due raccolte di poesie: Aldebaran (2006) e …e il corpo fu oltraggio! (2013). Gestisce il canale YouTube ‘‘Fimmina che legge’’ dedicato ad approfondimenti letterari e interviste ad autori contemporanei. Cura la rubrica culturale per l’emittente televisiva, Tele Radio Sciacca. Vincitrice di premi letterari, i suoi scritti sono stati pubblicati in varie antologie.

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